MESSAGGI CHIARI dalle e per le  posizioni più alte al mondo

La bandiera ucraina è stata portata sulla cima più alta del mondo. La scalatrice ucraina Antonina Samoilova, la settimana scorsa, ha scalato l’Everest. Un’impresa straordinaria, in un momento altrettanto straordinario, per lanciare un messaggio, per esprimere un ideale, per richiamare l’attenzione di un mondo chiuso nel suo inquietante e penoso conflitto.

Non v’è dubbio alcuno sulla nobiltà della disciplina sportiva che invita all’autostima, che dispone a raccogliere dagli errori, a cercare di superare i propri limiti ed individuare una giusta visione nel cammino della vita, ma l’esercizio del salire, dell’elevarsi e conquistare posizioni più alte rispetto agli altri è anche l’esercizio sociale più diffuso e che riesce meglio; purtroppo è il meno redditizio. La cruda realtà del distacco dal mondo dei simili e della loro indifferenza ed incomprensione riportano all’umana indigenza dalla quale si proviene.

Da soli si può salire e raggiunge anche la cima delle cime per esprimere quel po’ di godimento effimero che appare, ma poi, in qualche modo, si torna giù, per precipitare nella miseria più profonda. Affrancarsi da questa metafora è umanamente impossibile.  

Fin troppo sangue e disastro, adesso. Dagli 8.848 metri sul livello del mare, dalla posizione geografica più alta del mondo, si spera che il messaggio possa giungere chiaro e preciso anche agli uomini che adesso occupano le posizioni di potere, appunto, più alte al mondo.

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VITTORIA, i centocinquant’anni del Circo Togni

Lo spettacolo celebrativo con performance innovative, coreografie e effetti scenici di grande effetto

Direzione artistica di Vinicio Togni, in tour nelle principali città d’Italia

L’Aquila, 17 maggio 2022. Il complesso circense sarà a L’Aquila, in via Capitignano, dal 20 maggio al 5 giugno. Vinicio Togni, figlio di Lidia, unitamente all’ultima generazione della famiglia, rappresentata da Giorgia e Vinicio junior, ha allestito uno show di grande effetto, entusiasmante, coinvolgente e di estrema qualità.

Ci sarà un’overture molto rappresentativa con l’ingresso in pista della “voce” ufficiale di questo grande spettacolo, Stefano Rossi che accompagnerà il pubblico in un mondo magico, alla scoperta delle varie attrazioni come la grande ruota, con assenza di gravità, presentata dai “Diavoli Latini”; del trio di danza aerea acrobatica composto da Angelina dall’Ucraina, Elena dalla Spagna e l’italiana Giorgia, attrazione femminile di altissimo livello; del “verticalista” Christian Ferney che sfida a testa in giù altezze da brivido. Come da tradizione di casa Togni, Vinicio con i figli Giorgia e Vinicio junior presenta la “fantasia equestre” con cavalli e ponies. Vinico Togni è un’artista pluripremiato al Festival del Circo di Montecarlo e al Festival del Circo d’Italia, “Città di Latina”. Grandi esclusive dello show sono i famosi funamboli a grande altezza “Murcia” che tengono il pubblico con il fiato sospeso.

Ed ancora brivido ed adrenalina con gli spericolati motociclisti “Spider” che, ad oltre 100 km orari, sfrecciano tra incroci, scambi e varie evoluzioni nel globo d’acciaio di dimensioni ridotte incredibili, soltanto 3 metri 65 centimetri. Non mancheranno, soprattutto per i più piccoli, i momenti di grande allegria con le esilarati gags del clown “Lelè”. Ed ancora tante attrazioni, opportunamente selezionate nei più importanti festivals e rassegne del settore. Uno show di qualità, concepito per tutta la famiglia, che coniuga la tradizione circense con l’innovazione che rendono ancora più magico lo show che celebra l’importante anniversario di casa Togni.




GIRO D’ITALIA 2023 Fossacesia si candida per una tappa dedicata a Fantini

Fossacesia, 17 maggio 2022. “Una tappa o, in alternativa, la partenza di una frazione del Giro d’Italia del prossimo anno a Fossacesia. Nell’edizione 2023 della Corsa Rosa sarebbe davvero bello e pieno di significato ricordare Alessandro Fantini, a 91 anni dalla nascita e a 62 dalla sua tragica morte”.

È la premessa che fa il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, che si appresta a compiere i primi passi per riuscire ad ottenere dagli organizzatori della corsa ciclistica più amata dagli italiani una tappa del Giro a Fossacesia, città che ha dato i natali a Fantini, una delle figure simbolo dello sport regionale, protagonista dal 1948 al 1961 di successi dal valore assoluto. Da professionista vinse 7 tappe del Giro d’Italia, indossò la maglia rosa, nel 1956, per otto giorni, e giunse primo in due arrivi al Tour de France, prima d’incontrare la morte, nel 1961, durante una volata a Treviri, nel Giro di Germania. Sandrino, cadde rovinosamente e non si risvegliò più. Fossacesia gli ha dedicato la sua piazza principale e lo scorso anno, le sue spoglie, per 60 anni custodite a Brescia, sua città d’adozione, sono ritornate nella terra d’origine.

“Il ricordo di Alessandro Fantini è ancora molto forte in questa città e in Abruzzo, che da sempre dimostrano una grande passione per il ciclismo – sottolineano il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio e l’Assessore allo Sport, Maura Sgrignuoli -. Da 61 anni, la Società Ciclista a lui intitolata, organizza un Gran Premio dedicato alla categoria Allievi, tra le manifestazioni più importanti del cartellone ciclistico abruzzese. Questa è anche la città nella quale amava trascorrere le sue vacanze un altro grande delle due ruote: Gino Bartali, grande campione del ciclismo italiano, e cittadino onorario di Fossacesia, a cui è dedicata anche una strada sul Lungomare di Fossacesia Marina. Credo fermamente che questa proposta sarà sostenuta dal Presidente della Regione, Marco Marsilio, dall’assessore regionale allo Sport, Guido Quintino Liris e da Maurizio Formichetti, uomo di fiducia di Rizzoli-Corriere della Sera Media Group S.p.A -Sport nell’organizzazione delle tappe abruzzesi del Giro d’Italia e della Tirreno-Adriatico. Avere a Fossacesia il Giro d’Italia per l’edizione 106 sarebbe tra l’altro un’occasione di promozione e valorizzazione turistica della Costa dei Trabocchi e dell’Abruzzo intero. Ci metteremo al lavoro, assieme alla Società Ciclistica “A  Fantini”, per riuscire nel nostro intento”.




TRENO + BICI: finalmente si fa sul serio!

Uno spazio per le bici in grado di rispondere alla robusta domanda di utenti

Pescara, 17 maggio 2022. Dal comparto ferroviario si danno i numeri: ma finalmente sono quelli giusti. È notizia di questi giorni la messa a disposizione da parte di Trenitalia, sui propri vettori e per le tratte regionali abruzzesi, di uno spazio per le bici in grado di rispondere alla robusta domanda di utenti, non amanti ma praticanti le due ruote, cresciuta vertiginosamente in questi anni sull’intera costa abruzzese e incardinata soprattutto sull’accoppiata treno+bici grazie al marketing regionale di promozione.

Scene di passeggeri, compresi rappresentanti dell’associazione, lasciati sulla banchina con il proprio mezzo, anche alle ore più estreme, per indisponibilità di stalli (spesso 2!), si sono ripetute per diversi anni e noi ne abbiamo fatto tempestiva e sollecita segnalazione ai due operatori di riferimento: Trenitalia e Tua. Abbiamo anche chiesto di intavolare un confronto che consentisse di trovare soluzioni in grado di rispondere compiutamente all’esigenza di spostarsi con rapidità, intelligenza e efficienza sul territorio, fra i diversi centri urbani, con una logica “europea”. Apprezziamo pertanto oggi, sulla base di notizie che ci giungono dagli organi di informazione, il nuovo servizio di trasporto bici annunciato da Trenitalia, pur non conoscendone i dettagli, e riservandoci quindi migliori valutazioni funzionali.

E al passo avanti di Trenitalia, aggiungiamo lo sforzo anche di TUA che, in attesa dell’ampliamento dell’attuale dotazione di 2 stalli sui propri mezzi che passerebbero a 6, ata invcece anticipando i tempi con un escamotage organizzativo sulle carrozze che porterebbe da subito la disponibilità a 10 bici e oltre.

Se il nuovo avanza sui treni, il vecchio rimane purtroppo sulle banchine e nelle stazioni dove, sul fronte delle agevolazioni, c’è da lavorare ancora molto: ascensori, canaline, annunci, come anche wayfinder e quant’altro che accompagnino cicliste e ciclisti a muoversi agevolmente e con certezza sono realtà solo in poche sedi.

Come abbiamo fatto fino ad oggi perché il trasporto bici sui treni fosse gratuito e per dimensionare adeguatamente il servizio in esame, come sembra stia accadendo, continueremo a fare nel futuro per implementare l’infrastruttura, renderla più che concorrenziale e appetibile per la mobilità generale, quindi non solo turistica stagionale ma ordinaria, ovvero legata agli spostamenti quotidiani per lavoro, una materia ampiamente trattata nella LR 8/2013 che ancora attende di essere pienamente attuata, come abbiamo chiesto di fare all’attuale Giunta regionale dall’inizio del proprio mandato.

Giancarlo Odoardi – Coordinatore FIAB Abruzzo Molise




PRESENTATI I PROGETTI FINANZIATI agli otto ambiti distrettuali sociali della Provincia

Il Presidente Menna: “Sono progetti indirizzati e rivolti agli anziani, ai disabili e alle persone più vulnerabili”

Chieti, 17 maggio 2022. Sono stati presentati questa mattina nel corso di una conferenza stampa i progetti finanziati – pari a 8,5 milioni di euro – agli otto ambiti distrettuali sociali della Provincia di Chieti.

“Si tratta di progetti indirizzati e rivolti agli anziani, ai disabili e alle persone più vulnerabili e quale risposta concreta al bisogno delle nostre comunità di essere sostenute e supportate attraverso l’erogazione di servizi ed interventi tesi a rispondere concretamente alle esigenze dei cittadini con particolare attenzione alla complessità delle problematiche e delle situazioni di fragilità, di bisogno e di disagio”, dichiara il Presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna che ringrazia il Consigliere con delega al PNRR, Angelo Radica e gli altri Consiglieri provinciali per il grande lavoro svolto.

“Pur non avendo competenza diretta in materia – aggiunge il Consigliere Radica – come Provincia ci siamo messi a servizio delle nostre Comunità svolgendo un ruolo di coordinamento e di intermediazione tra e con i Comuni. Ruolo questo che ha ci ha permesso di essere più incisivi ottenendo maggiori finanziamenti rispetto alle altre province e di essere anche la prima Provincia d’Italia ad avere avuto finanziamenti dal Pnrr relativi a questo ambito”.

Questo “metodo” di coordinamento e di intermediazione con i Comuni – prosegue Radica ¬- non si ferma qui. Siamo infatti già al lavoro per i finanziamenti relativi alla digitalizzazione previsti dal Pnrr e anche in altri ambiti che presenteremo nei prossimi mesi. Per quanto riguarda i progetti presentati stamane, gli stessi  abbracciano vari temi: dall’autonomia degli anziani, ai progetti diffusi per il potenziamento della rete integrata dei servizi legati alla domiciliarità, passando per l’housing temporaneo e le “stazioni di posta” quali alloggi temporanei e centri di prima accoglienza ed inclusione sociale orientati ad offrire supporto a persone senza dimora e in condizioni di estrema vulnerabilità e marginalità sociale, al rafforzamento poi dei servizi sociali domiciliari per garantire la dimissione anticipata assistita e prevenire l’ospedalizzazione, all’autonomia per le persone con disabilità con lo scopo di sviluppare percorsi diversi per arrivare ad maggiore autonomia e al loro reinserimento nel mondo del lavoro, fino al sostegno alle persone vulnerabili, alla prevenzione dell’istituzionalizzazione degli anziani, al rafforzamento e promozione dei servizi sociali e prevenzione del fenomeno del burn out”.

È stato un lavoro impegnativo – conclude il Presidente Menna – teso ad offrire risposte sempre più concrete al nostro territorio verso i bisogni delle persone. Un impegno che porteremo avanti sempre e in sinergia con le nostre comunità. Sinergia e coordinamento che puntiamo a rafforzare ogni giorno”.

Questi nel dettaglio i progetti finanziati:

Sostegno alle capacità genitoriali e prevenzione della vulnerabilità delle famiglie e dei bambini (846mila euro ripartiti equamente tra i comuni di Francavilla al Mare, Monteodorisio, Lanciano e Vasto);

Autonomia degli anziani non autosufficienti (2 milioni e 460mila euro al Comune di Chieti);

Rafforzamento dei servizi sociali domiciliari per garantire la dimissione anticipata assistita e prevenire l’ospedalizzazione (330mila euro al Comune di Ortona);

Rafforzamento dei servizi sociali e prevenzione del fenomeno del burn out tra gli operatori sociali (210mila euro al Comune di Chieti);

Percorsi di autonomia per le persone con disabilità – Progetto individualizzato, Abitazione, Lavoro (2 milioni e 860mila euro ripartiti equamente tra i Comuni di Guardiagrele, Vasto, Chieti e Ortona);

Povertà estrema – Housing first (710mila euro al Comune di Chieti);

Povertà estrema – Stazioni di posta (1 milione e 90mila euro al Comune di Ortona).




LA TEOLOGIA DEL CINGHIALE ultimo appuntamento con il Gruppo di Lettura della Scuola Macondo

Pescara, 17 maggio 2022. Il Gruppo di Lettura della Scuola Macondo – l’Officina delle Storie di Pescara, scuola fondata e diretta dallo scrittore abruzzese Peppe Millanta, conclude il ciclo di presentazioni con l’ottavo ed ultimo appuntamento dedicato alla lettura, previsto per venerdì 20 maggio alle ore 19:00 con il romanzo “La teologia del cinghiale” (Elliot) di Gesuino Nemus.

È luglio del 1969. Durante i giorni dello sbarco sulla luna, a Telévras, paese dell’entroterra sardo, due ragazzini vengono coinvolti in una serie di eventi misteriosi. Il primo è Matteo Trudìnu, talentuoso figlio di un sequestratore latitante; l’altro è Gesuino Némus, un bambino silenzioso e problematico. Un giorno il padre di Matteo, scomparso da settimane, viene trovato morto. Misteri, colpe antiche, segreti e rivelazioni vengono scanditi a ritmo battente in un romanzo dalle tinte gialle sapientemente orchestrato, imprevedibile e originalissimo per trama, stile, umorismo e inventiva. Un’opera pirotecnica, geniale e ricca di suspense che ci avvolge con le voci, i sapori e la magia della terra sarda, raccontando gli ultimi cinquant’anni di un’Italia sospesa fra modernità e tradizione.

Chi è Gesuino Némus?

Gesuino Nèmus, pseudonimo di Matteo Locci (Jerzu, 1958), è uno scrittore italiano. Esordisce nella narrativa con La teologia del cinghiale, edito da Elliot nel 2015 e vincitore, tra gli altri, del Premio Campiello Opera Prima e del Premio John Fante Opera prima. A La teologia del cinghiale segue I bambini sardi non piangono mai, vincitore Premio Franco Fedeli miglior poliziesco dell’anno 2016.

Per ricevere il link per partecipare alla presentazione (su zoom) contattare il numero 3703525381 o scrivere a scuolamacondo@gmail.com.




DIMORE STORICHE ITALIANE. Domenica XII Giornata Nazionale

Visite guidate gratuite nella Pinacoteca civica Casa Museo “Vincenzo Bindi” e “La Pinacoteca di carta” laboratorio pop up per i più piccoli.

Giulianova, 17 maggio 2022. Il più grande museo diffuso d’Italia riapre le porte. Domenica prossima, 22 maggio, torna infatti la Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, giunta quest’anno alla XII edizione. Oltre 400 luoghi esclusivi come castelli, rocche, ville, parchi e giardini saranno visitabili gratuitamente per un’immersione collettiva nella storia.

Anche Giulianova prende parte per la prima volta all’evento con la sua dimora storica per eccellenza, il Palazzo Bindi, con la Pinacoteca “Vincenzo Bindi” che ha riaperto le sue porte il 18 luglio scorso. Cuore del Polo Museale Civico della città acquaviviana, la dimora storica è stata ricostruita in ampia parte come appariva all’inizio del Novecento, quando nelle sue sale colme di arte e di memorie, il collezionista e umanista Vincenzo Bindi con sua moglie Rosa Carelli incontravano amici, artisti e intellettuali.

Questo scrigno del primo storico dell’arte abruzzese potrà essere ammirato con turni di visite guidate gratuite ogni ora (alle 10, 11, 12, 15, 16, 17, 18, 19). Il tour farà conoscere i personaggi che vissero nella dimora e le collezioni artistiche dal Seicento al primo Novecento napoletano, meridionale e abruzzese che ne impreziosiscono gli ambienti, assieme alle ceramiche e agli arredi dell’epoca.

Come ogni fine settimana, inoltre, una speciale iniziativa a tema sarà riservata ai visitatori più piccoli con “GiocaCultura”. I bambini dai 6 agli 11 anni potranno infatti partecipare a “La Pinacoteca di carta: realizza la tua Casa Museo Pop Up”. Si sfoglieranno caroselli e libri-teatro, riproduzioni di libri di fine Ottocento fino ai libri pop-up più recenti, per poi andare a costruire una pagina con lo scenario che rappresenterà, in occasione della giornata delle Dimore Storiche, una sala della Pinacoteca.

Le visite guidate e il laboratorio sono su prenotazione obbligatoria da effettuarsi entro sabato 21 maggio al numero 0858021290 o scrivendo a museicivici@comune.giulianova.te.it.




JURASSIC WORLD, IL DOMINIO. A cartoons on the bay

Pescara, 17 maggio 2022. Jurassic World – Il Dominio, capitolo conclusivo della seconda trilogia “giurassica” iniziata con Jurassic World, parteciperà a Cartoons on the Bay festival internazionale dedicato all’animazione televisiva, cinematografica e cross-mediale promosso da Rai e organizzato da Rai Com.

La proiezione, gratuita, è prevista per la tarda serata del 1° giugno, e più precisamente alla mezzanotte presso il Cinema Massimo (Pescara Cityplex).

Il film diretto da Colin Trevorrow e distribuito in Italia da Universal Pictures International Italy, è ambientato dopo gli eventi di Jurassic World: Il Regno Distrutto e racconterà la convivenza tra umani e dinosauri in tutto il mondo, percorrendo scenari incredibilmente vari e spettacolari.

Di estremo interesse anche la fusione tra i protagonisti della prima e della seconda trilogia, con Sam Neill, Laura Dern e Jeff Goldblum, che incontreranno i personaggi interpretati da Chris Pratt e Bryce Dallas Howard, saranno presentati anche due nuovi personaggi interpretati da Mamoudou Athie e DeWanda Wise.

‘’Siamo orgogliosi di ospitare la proiezione speciale di Jurassic World – Il Dominio – ha dichiarato Roberto Genovesi Direttore Artistico di Cartoons on the Bay – Si tratta di uno dei film più importanti della stagione cinematografica 2022. Ringraziamo la Universal Pictures Italia per la partecipazione nostro festival, che dimostra ancora una volta di essere ormai un punto di riferimento nazionale e internazionale per la cultura pop’’.




GRANDINE, al via la conta dei danni nel Fucino

Ulteriore mazzata per l’economia agricola, necessario  valutare lo stato di calamità

Fucino, 17 maggio 2022. Le violenti grandinate che hanno colpito il Fucino nel pomeriggio di ieri sono un’ulteriore tegola per l’agricoltura territoriale che si va ad aggiungere al difficile clima sociale, economico e mondiale legato al conflitto ucraino e al post pandemia. Lo dice Coldiretti in riferimento alle piogge violente che, unite alle forti grandinate, hanno provocato numerosi ed ingenti danni, al momento in corso di quantificazione, nelle zone di Celano, Cerchio, Aielli, S. Benedetto, Pescina e Avezzano.

“Le colture principalmente colpite sono ortaggi appena piantati – dice Coldiretti L’Aquila – cipolline, pomodori, patate e carote a cui si aggiungono gli spinaci e i piselli quasi pronti per essere raccolti. Stiamo valutando l’importanza del danno per capire se ci sono i presupposti per la richiesta dello stato di calamità, ma sicuramente la grandinata di ieri è una ulteriore mazzata per l’economia agricola fucense profondamente colpita anche dai rincari dei costi di gestione collegati al conflitto ucraino e al post pandemia.

Oggi più che mai, anche a causa dei noti cambiamenti climatici che incidono sui raccolti e, di conseguenza, sul reddito delle imprese è sempre più importante una attenta gestione del rischio dei danni da intemperie e appare fondamentale l’approfondimento delle opportunità assicurative nonché una nuova cultura di prevenzione e programmazione.

Coldiretti ricorda che, nei primi 4 mesi del 2022, in Italia rispetto allo stesso periodo del 2021 sono aumentati del 29%  gli eventi climatici estremi tra nubifragi, trombe d’aria e grandinate. Una situazione che è costata all’agricoltura italiana oltre 14 miliardi di euro in un decennio tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne determinate da alluvioni e siccità. L’agricoltura – conclude la Coldiretti – è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici ma è anche il settore più impegnato per contrastarli.

Alessandra Fiore




APERTE LE GPS 2022: il Centro Studi Sociali corre in aiuto degli aspiranti insegnanti

Le certificazioni informatiche e linguistiche che è possibile conseguire attraverso i suoi corsi di formazione, aumentano di cinque punti il punteggio nelle graduatorie provinciali.

Pineto, 17 maggio 2022. Nel 2013 il Centro Studi Sociali per l’Infanzia e l’Adolescenza decise di ampliare la gamma dei suoi corsi diventando Eipass Center per la provincia di Teramo e, di conseguenza, punto di riferimento per insegnanti, aspiranti supplenti, lavoratori ATA, studenti delle superiori e universitari ma anche personale sanitario e della Pubblica Amministrazione.

Le certificazioni informatiche EIPASS attestano infatti le competenze digitali di un soggetto e sono riconosciute come titoli validi riconosciuti dal MIUR per l’aggiornamento delle graduatorie docenti, dagli Atenei per ottenere crediti, per sostenere un concorso pubblico o, ancora, inserirsi nelle graduatorie del personale non docente.

Dopo quasi dieci anni a Scerne oggi è ancora possibile seguire corsi di formazione in aula (oppure online)  e/o sostenere gli esami finalizzati al conseguimento della Certificazione Informatica Europea EIPASS. 

La recente riapertura delle Graduatorie Provinciali Supplenze, a cui si potrà aderire sino al prossimo 31 maggio, può diventare un’occasione per tutti coloro che vogliono iniziare ad inserirsi nel mondo scolastico per certificare le proprie competenze informatiche e, di conseguenza, ottenere un miglior punteggio in graduatoria.

2 i punti che si possono accumulare rivolgendosi al Centro Studi Sociali che, però, possono anche diventare 5. Sempre a Scerne, infatti, è possibile ottenere la certificazione online di lingua inglese Esol livello B2, che vale 3 punti.

Anche l’attestato di certificazione ESOL  è infatti spendibile per il punteggio in concorsi pubblici, graduatorie, come credito formativo scolastico ed universitario. L’esame LanguageCert International ESOL si svolge interamente online, con un supervisore live da remoto, e copre tutte e 4 le abilità linguistiche per il livello B2: Ascolto, Lettura, Scrittura e Conversazione.




INTERNATIONAL STREET FOOD, XIX tappa della VI edizione

La più importante manifestazione itinerante di cibo di strada d’Italia. Da venerdì 20 maggio a domenica 22 maggio 2022

Pescara, 17 maggio 2022. Sarà Pescara, ad accogliere la diciottesima tappa della VI Edizione dell’International Street food 2022, la più importante manifestazione di street food esistente in Italia, organizzata da Alfredo Orofino. Si svolgerà nel Lungomare Sud Cristoforo Colombo ed inizierà venerdì 20 maggio dalle ore 18, per poi proseguire sabato 21 e domenica 22 maggio 2022, dalle ore 12.

Si tratta del più grande evento itinerante di alta cucina, che porta con sé tutti i profumi ed i sapori dei piatti più famosi della tradizione regionale ed internazionale. Sono previste 150 tappe in tutta Italia.

La manifestazione riparte, dopo il grande successo delle precedenti edizioni, che sono state accolte dal pubblico con molto entusiasmo. Sono arrivati in molti, per gustare le prelibatezze cucinate dai protagonisti di questo festival, gli chef su strada, che hanno difeso con caparbietà e orgoglio i loro street food, all’insegna di tutti i cibi migliori di strada.

In questa diciannovesima tappa ci saranno la Paella Valeciana, la Cucina Argentina, gli arrosticini e le pannocchie alla brace, il

Pulled pork, gli arancini, i cannoli, la pasta di mandorla siciliana, gli

Hamburgher      gourmet, i Panini di mare con polpo e salmone.

Tanti ristoranti itineranti, chef qualificati pronti a stupire con le particolarità e la qualità della loro cucina.

Eccellenza, originalità, tradizione e pulizia sono le parole d’ordine per ogni tappa di questo festival. Nello stesso posto è possibile gustare prodotti di paesi diversi, di posti lontani ed essere avvolti da tanti profumi e sapori.

Un appuntamento culinario di grande originalità per le cucine internazionali presenti, non tralasciando mai l’attenzione alle realtà gastronomiche regionali provenienti da tutta Italia.

“Siamo felici del successo che i nostri chef hanno riscosso nelle precedenti edizioni, la cucina ed il cibo di strada, fanno parte della nostra cultura. L’entusiasmo della gente che è accorsa numerosa ci ha riempito il cuore di gioia” afferma Alfredo Orofino, organizzatore dell’International Street Food, soprannominato il re dello street food e presidente dell’A.I.R.S. Associazione Italiana Ristoratori di Strada. “Siamo certi che questa edizione verrà accolta con lo stesso entusiasmo e calore.” 

Dopo Pescara, l’international street food sarà: a Guidonia, a Sassuolo e a Rivarolo Canavese ed in tante altre città.

Carola Assumma




ERASMUS+ TRAINEESHIP: aperte le iscrizioni per tirocini formativi all’estero

Teramo, 17 maggio 2022. L’Università degli Studi di Teramo ha pubblicato il bando Erasmus+ Traineeship, il programma che sostiene i tirocini all’estero (esperienze lavorative, apprendistati e altro) per gli studenti iscritti a un corso di laurea triennale e magistrale e per i dottorandi nei Paesi partecipanti al programma. Anche i neolaureati possono accedere a queste opportunità.

«Seguendo un tirocinio all’estero con il programma Erasmus+ – si legge in una nota – non solo puoi migliorare le tue capacità di comunicazione e le competenze linguistiche e interculturali, ma puoi anche acquisire abilità trasversali particolarmente apprezzate dai futuri datori di lavoro e sviluppare uno spirito imprenditoriale».

La scadenza per presentare le domande è fissata al 6 giugno 2022.




ARCHIVIO FOTOGRAFICO ABRUZZO MEDIEVALE: il progetto Wikimedia Italia in collaborazione con il DiLASS dell’Università d’Annunzio

Campus di Chieti, aula A polo di lettere; 19 maggio, ore 15:00 

Chieti, 17 maggio 2022. Il 19 maggio 2022, alle 15:00, presso l’Aula A del Polo Didattico di Lettere e su piattaforma Microsoft Teams, si presenteranno i risultati del progetto Archivio fotografico Abruzzo medievale, selezionato e finanziato nel 2021 da Wikimedia Italia – Associazione per la diffusione della conoscenza libera

Il progetto ha coinvolto la dottoressa Chiara Paniccia, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze sociali (DiLASS) della d’Annunzio, Vanda Lisanti e Jessica Celata, dottorande in Cultural Heritage Studies. Texts, Writings, Images presso la Scuola Superiore d’Annunzio, la dottoressa Carla Colombati, coordinatrice del gruppo di lavoro Wikimedia Italia, e l’ingegnere informatico wikipediano, Lorenzo Marconi. L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali del professor Carmine Catenacci, Direttore del DiLASS, e del professor Gaetano Curzi, Presidente del Corso di Studio in  Beni Culturali della d’Annunzio.

I componenti del gruppo, oltre alle iniziative di Wikimedia per il patrimonio culturale e a quelle con più specifico riferimento al territorio abruzzese, presenteranno il progetto dipartimentale che prevede sia la diffusione, tramite Wikimedia Commons, del materiale dell’Archivio Fotografico Abruzzo Medievale del DiLASS, sia la disseminazione dei risultati della ricerca in una prospettiva di “terza missione”. L’incontro vuole promuovere lo sviluppo di competenze tecnologiche, informatiche e di Digital Literacy di Ateneo con particolare attenzione ai beni culturali.

Nella prospettiva di una sempre maggiore valorizzazione dei beni culturali che costituiscono la maggiore ricchezza, in gran parte ancora inesplorata, del nostro territorio – commenta il Direttore del DiLASS della d’Annunzio professor Carmine Catenacci – è fondamentale far interagire le notevolissime conoscenze delle nostre tradizioni di studio con i più avanzati ed efficaci strumenti digitali di indagine e di diffusione del sapere. Si tratta di un’importante opportunità di arricchimento culturale e professionale per i nostri studenti e la nostra ricerca di base.

Maurizio Adezio




A SOSTEGNO DEL SOCIALE. Momenti atTESI in Prefettura

Incontri con giovani laureati del Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali della “d’Annunzio”

Chieti, 17 maggio 2022. Domani, 18 maggio, alle 17:30, nel Salone delle Cerimonie della Prefettura di Chieti, si terrà il secondo appuntamento del progetto “Momenti atTESI in Prefettura. Incontri con giovani laureati del Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali”.

Il progetto nasce dall’incontro tra la Prefettura di Chieti, guidata dal Prefetto, Armando Forgione, e l’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara, nello specifico, il Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali (DiLASS), diretto dal professor Carmine Catenacci. Entrambe le istituzioni sono impegnate a sostegno del sociale, attraverso la promozione della sua tutela e della sua crescita culturale.

Questa comunione di intenti premia lo studio, l’impegno e l’amore per il territorio abruzzese, ponendo al centro l’esperienza compiuta da giovani laureati della d’Annunzio. Al tempo stesso, l’iniziativa rafforza il legame con la città di Chieti, dove l’Ateneo è già presente con il Museo e Palazzetto dei Veneziani.

La manifestazione vedrà l’esposizione di due tesi di Laurea Triennale in Lettere e di due tesi di Laurea Magistrale in Beni Archeologici e Storico Artistici, redatte da giovani laureati del DiLASS, lavori incentrati sui temi della cultura umanistica strettamente inerenti il territorio abruzzese.

Gli argomenti di questo secondo appuntamento saranno: il territorio di Spoltore in epoca romana. Analisi critica delle fonti letterarie ed epigrafiche – tesi di Noemi Mastrocola (Relatore il professor Alister Filippini, docente di Storia romana); alla riscoperta degli Abruzzi, La letteratura odeporica a cavallo tra Ottocento e Novecento – tesi di Rita Cordone (Relatore professor Mario Cimini, Presidente del Corso di Laurea in Lettere, docente di Letteratura italiana); Musei etnologici: inchiesta sul terreno in provincia di Chieti – tesi magistrale di Valentina Cimini (Relatore la professoressa Lia Giancristofaro, docente di Antropologia); la chiesa di Santa Maria di Cartignano presso Bussi sul Tirino – tesi magistrale di Veronica Scudieri (Relatore professor Gaetano Curzi, Presidente del Corso di Laurea Triennale in Beni Culturali e docente di Storia dell’Arte Medievale).

Coordinatrici dell’evento sono la dottoressa Cinzia Di Vincenzo per la Prefettura di Chieti, e la dottoressa Maria Cristina Ricciardi per il DiLASS della “d’Annunzio”.

Maurizio Adezio




PER GIANNI MURA, l’omaggio al grande giornalista e scrittore

Venerdì 20 maggio presso la Sala Alessandrina (ore 17) la presentazione del volume curato da Adalberto Scemma. L’incontro è promosso dalla Fondazione Levi Pelloni

Roma, 17  maggio 2022. Sono due anni che Gianni Mura è mancato (davanti al mare di Senigallia, all’età di 74 anni) ma è sempre vivo il suo ricordo in chi l’ha conosciuto e lo ha amato come grande uomo di penna e per le sue doti di rara umanità. Gli amici di una vita e numerosi suoi compagni di strada gli hanno reso omaggio in un libro curato da Adalberto Scemma – Per Gianni Mura, saggi, ricordi, testimonianze (Edizioni Zerotre) – che sarà presentato a Roma venerdì 20 maggio presso la Sala Alessandrina, all’interno del Museo storico dell’Arte Sanitaria, con inizio alle ore 17. All’incontro, organizzato e promosso dalla Fondazione Levi Pelloni in collaborazione con CAPIT e la Fondazione Francesco Raponi, interverranno Adalberto Scemma, Pino Pelloni, Angelo Carotenuto, Darwin Pastorin (in collegamento video), Claudio Rinaldi, Giuseppe Smorto e Furio Zara.

Il volume, dopo la prefazione di Adalberto Scemma, si apre con un intervento di Claudio Rinaldi, una sorta di (auto)biografia attraverso le tappe del percorso di Mura, poi approfondito dall’intervento di Franco Contorbia su René Guy Cadou e dal dialogo orchestrato tra Adalberto Scemma e Gilberto Lonardi. Sergio Giuntini ha esplorato le radici giornalistiche di Gianni Mura (l’esordio sulle pagine de “La Gazzetta dello Sport”) mentre Fernando Acitelli, Andrea Maietti, Massimo Raffaeli e Adalberto Scemma hanno curato il capitolo “I sogni e le passioni”.

Testimonianze suggestive sulla personalità di Mura sono state fornite da Adriano Ancona, Damiano Tommasi, Stefano Bizzotto, Alberto Brambilla, Massimiliano Castellani, Alessandro Chiappetta, Adalberto Scemma, Vittorio Testa e Furio Zara. Spazio anche alla passione di Gianni per la cucina e per i vini (interventi di Massimiliano Castellani, Gigi Garanzini, Katia Golini e Adalberto Scemma) e per il ciclismo (le pagine del Tour rivisitate da Pasquale Coccia e Lorenzo Longhi). Il “metodo Mura”, infine, è stato illustrato dai colleghi storici de “La Repubblica” (Emanuela Audisio, Michele Serra, Giuseppe Smorto e Fabrizio Ravelli). Infine, i compagni di strada (Tony Damascelli, Luciano Del Sette e Darwin Pastorin) testimoni di un percorso professionale (il lavoro da inviato e la parentesi di Emergency) che ha sempre visto Gianni Mura in prima linea.

Nato a Milano nel 1945, figlio di padre sardo e carabiniere (di Ghilarza) e di madre milanese e maestra elementare, dopo aver iniziato la sua carriera di giornalista alla “Gazzetta dello Sport”, dal 1976 Gianni Mura è diventato una storica firma di “Repubblica”. Nel suo lungo percorso professionale, oltre a scrivere pagine memorabili sul calcio e il ciclismo, ha curato per tanti anni, insieme alla moglie Paola, la rubrica di enogastronomia dell’inserto del “Venerdì”. Tra le sue opere spiccano Giallo su giallo (Feltrinelli), vincitore del Premio Grinzane, e La fiamma rossa (Minimum Fax).

Sarebbe tuttavia riduttivo definirlo un giornalista sportivo: Gianni Mura è stato soprattutto un grande narratore. Se fosse stato un calciatore lo avremmo ricordato come uno di quei fuoriclasse che da solo valeva il prezzo del biglietto allo stadio. Così per tanti (compreso il sottoscritto) la sua rubrica domenicale “Sette giorni di cattivi pensieri” di riflessioni e divagazioni colte intorno allo sport era un imperdibile appuntamento fisso che da solo avrebbe giustificato l’acquisto del giornale su cui scriveva.

Lo sport, tema universale per eccellenza e come tale capace di suscitare emozioni e coinvolgere l’immaginazione di tutti, è stato per lui una inesauribile fonte di ispirazione letteraria, così come è stato in passato con autori del calibro di Giovanni Arpino, Luciano Bianciardi, Dino Buzzati e dello stesso Gianni Brera, da cui Mura ha raccolto l’eredità, anche come editorialista di “Repubblica”. Il ciclismo in particolare è stato per Mura l’habitat perfetto per i temi e i tempi della sua narrazione. Ne ha dato prova, ad esempio, in quella che forse è stata la sua opera più riuscita, La Fiamma Rossa, una splendida antologia dei più significativi reportage da una competizione sportiva che ha amato più di ogni altra: il Tour de France, quella “Grande Boucle” che un grande filosofo come Roland Barthes descriveva come un racconto epico, una sorta di chanson de geste dei nostri tempi.

Mura si è ritrovato in questa rappresentazione e ha saputo narrare le imprese eroiche dei campioni delle due ruote con uno stile asciutto e senza fronzoli, in cui ha saputo mescolare alla perfezione passione, fatica, coraggio fino a scoprire l’uomo con la sua storia che si celava dietro la maschera di sudore. E senza il pudore di nascondere le proprie predilezioni: che sono sempre state per gli eroi come Ettore piuttosto che per quelli come Achille. Se Achille era l’eroe greco per eccellenza e incarnava la perfezione, l’eroe vincente ma allo stesso tempo freddo e calcolatore, Ettore al contrario era l’eroe fragile e complesso, molto più ricco di umanità e di certo più interessante sul piano letterario.

Le figure di due corridori francesi come Anquetil e Poulidor sicuramente hanno simboleggiato molto bene questa contrapposizione. Sono molto belle e profonde le descrizioni di questi campioni, raffigurati con tratti anche esilaranti, come in questo passo: “Merckx è generosità e furore agonistico, fa luce e calore. Anquetil un faro immenso, ma c’è molta più umanità in uno zolfanello acceso nella nebbia, in una lanterna appesa dietro un carro in un viottolo di campagna, una qualunque sera”.

Per Gianni Mura, insomma, lo sport (e il ciclismo in questo caso) non era da intendersi come pura statistica di successi e l’uomo veniva sempre prima dell’atleta. Ecco cosa scriveva nel capitolo dedicato a un campione sfortunato da lui molto amato, Marco Pantani: “Esistono numeri uno ammirati perché vincono – scrive – ma di cui non importa granché. Tipi com’era Lendl o adesso come Schumacher. Ce ne sono altri amati per come vincono, per come li si immagina. Vanno oltre i numeri, in loro si intuisce un’umanità particolare. Colpiscono al cuore. Pantani è uno di questi.”

Anche nel calcio ha sempre privilegiato l’aspetto umano, purtroppo oggi sempre meno al centro dell’attenzione in un contesto in cui il business, gli sponsor e i procuratori la fanno sempre più da padroni. In occasione di un incontro di qualche anno fa per la presentazione de La Fiamma Rossa a Oliena aveva confermato quanto si sentisse sempre più lontano da un mondo in cui i cosiddetti “hombre vertical” alla Gigi Riva (con questa espressione immaginifica Mura aveva così battezzato un giorno il campionissimo del Cagliari) si possono contare sulle dita di una mano.

Così come sempre più rari sono quei calciatori capaci di regalare poesia e bellezza con la fantasia, con un dribbling ben riuscito: in fondo è questa l’essenza di un gioco capace di riunire una platea sterminata a ogni latitudine del pianeta. “La gente va allo stadio per questo, non certo per ammirare la perfezione del 4-4-2 o per una diagonale ben riuscita”, diceva. Il calcio – così come l’aveva definito un altro scrittore molto amato da Mura, l’uruguayano Eduardo Galeano – è soprattutto l’arte dell’imprevisto. In cui, quando meno te l’aspetti può saltare fuori l’impossibile e “il nano impartisce una lezione al gigante, un nero allampanato fa diventare scemo l’atleta scolpito in Grecia”.

È anche per questo che uno dei calciatori a cui si sentiva più legato è stato un altro sardo come Gianfranco Zola, un campione di umanità dotato di specchiata lealtà sportiva come pochi altri, che a suo parere avrebbe meritato una maggiore considerazione, soprattutto in Italia. “Zola per me è stato uno degli ultimi fuochi accesi nel deserto della tecnica, spazio solo ai muscolari” ha scritto nella prefazione al bel libro di Paolo Piras Bravi & Camboni, in cui ha ricordato un suo fantastico gol di testa alla Juventus, quando come per magia saltò più in alto di due bestioni molto più alti di lui come Thuram e Zebina che cercavano disperatamente di fermarlo.

“Ogni tanto – ha aggiunto – mi invitano nelle scuole e mi chiedono un solo episodio per illustrare la bellezza del calcio. Già mi sono accorto che a parlargli di Maradona o Platini si smarriscono, vivono in un presente popolato di top players che spesso sono pop players ma anche così fanno comodo. Il bello del calcio, gli dico, è che Zola è alto così e Zebina così (e faccio due altezze dal suolo, con le mani: meno di 1.70 per Zola, più di 1.85 per Zebina). Eppure, Zola fa gol di testa alla Juve saltando 20 centimetri più alto di Zebina. Se c’è una cosa che mi dà fastidio è che gli inglesi abbiano capito Zola più degli italiani, molto di più. E gli inglesi non sono sardi, per tornare al discorso di Beethoven, ma forse intuiscono gli angeli al primo batter di piume, come diceva Veronelli.”

Sebastiano Catte




TARIFFE TARI, adottato il piano per la gestione dei rifiuti urbani

Tornimparte, 17 maggio 2022. – “Nella seduta di ieri, il Consiglio Comunale di Tornimparte ha adottato il Piano Economico Finanziario per la gestione dei rifiuti urbani e le relative tariffe della TARI per l’anno 2022, ritoccate in basso per qualche decimale rispetto all’anno precedente”. Né dà notizia il Presidente del Consiglio Comunale di Tornimparte, Giacomo Carnicelli.

“Un risultato importante per Tornimparte” prosegue Carnicelli “raggiunto grazie al lavoro di tutta la compagine amministrativa guidata dal Sindaco Giammario Fiori, che ha permesso di assorbire per intero, attraverso l’ottimizzazione del servizio di raccolta e gestione, l’aumento generale dei costi previsto da ARERA. Perno di questa ottimizzazione è l’estensione del progetto di compostaggio domestico “dal compost alla terra”, attivo dal 2019, per il quale l’Ente punta a raggiungere le 200 utenze aderenti entro l’anno. L’Amministrazione Comunale crede molto nel compostaggio domestico, quale strumento per garantire un servizio di raccolta e gestione della frazione organica ambientalmente sostenibile, nel pieno rispetto degli obiettivi dell’Agenda 2030. Proprio per incentivare la buona pratica del compostaggio domestico, il Sindaco Fiori ha espresso la volontà di aumentare la riduzione della tariffa TARI per gli aderenti al progetto.

“Tornimparte, aderente alla Rete dei Comuni Sostenibili e premiato da Legambiente come “Comune Riciclone” nell’ultimo biennio, si conferma” conclude Carnicelli “comune virtuoso in fatto di gestione dei rifiuti. Un risultato impensabile solo quattro anni fa, quando, a grazie all’adesione a COGESA, fu introdotto il sistema di raccolta “porta a porta”; in questi anni la percentuale di raccolta differenziata si è mantenuta ben oltre il 70%, con un costo per abitante inferiore di circa il 30% rispetto alla media abruzzese (come riportato nell’ultimo rapporto ISPRA, riferito ai dati 2020). Quest’ultimo dato, tutt’altro che trascurabile, permette di garantire un servizio che sia anche socialmente sostenibile, andando incontro alle fasce più deboli della Popolazione”.




ALBERI STRADA PARCO. Risposta del Co.n.al.pa.

Il Comune faccia fare una relazione tecnica dal suo staff di esperti

Pescara, 17 maggio 2022. La sezione pescarese del Co.n.al.pa. risponde alle dichiarazioni del Vicesindaco Santilli. “Il ruolo della nostra associazione non è certo quello di polemizzare con il Comune ma anzi di indicare quali possono essere elementi di criticità in un lavoro in cui, purtroppo, sono state toccate ripetutamente le zone critiche radicali delle piante”, spiega l’associazione in una nota, “Noi abbiamo interesse affinchè il bene comune, come il patrimonio arboreo pescarese, che è di tutti, venga gestito al meglio, rispettando tutte le regole e soprattutto seguendo quello che viene dettato da innumerevoli studi in materia in cui si vieta categoricamente di scavare a ridosso dei colletti delle piante, perturbando gli apparati radicali e creando delle situazioni di criticità che possono svilupparsi a medio e lungo termine”.

“Signor vicesindaco, probabilmente saprà che in ogni regolamento del verde comunale la zona critica radicale degli alberi è tutelata ai massimi livelli. Il Comune di Pescara ha un ottimo regolamento che dovrebbe essere rispettato. In ogni progetto questa zona importantissima viene segnata in rosso e non deve mai essere toccata.” continua l’associazione, “Sulla Strada Parco, sia le fotografie dei cittadini, sia il sopralluogo congiunto effettuato in data 16 maggio hanno evidenziato che gli scavi sono stati eseguiti fin sotto al colletto delle palme e degli alberi del Rosario. Abbiamo visto foto con fasci di radici tranciate e asportate. Decisamente inquietante un fatto del genere. La nostra non è una polemica strumentale, come qualcuno pensa, ma è un modo per portare l’attenzione su una metodologia di lavoro errata. Gli alberi vanno rispettati, questo è il punto.”

“Signor Vicesindaco, se pensate che gli alberi stanno bene e non c’è nessun pericolo,  allora fate redigere da subito una relazione tecnica firmata dai vostri tecnici in cui si certifichi, con dati scientifici alla mano inconfutabili, che non ci sono criticità e che i cittadini e le associazioni possono stare tranquille. Se dobbiamo veramente metterci l’anima in pace lo faremo leggendo uno studio dettagliato sullo stato di tutte le piante e che sia redatto dagli esperti in maniera chiara e precisa. Non bastano uno o più sopralluoghi per dire semplicemente che gli alberi stanno in salute. Concludiamo, ricordando che la zona critica radicale è un’area off limits per qualsiasi tipo di cantiere. Non si tocca neanche con una zappetta. Attendiamo fiduciosi una svolta in questa storia.”




AL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO. Letteratura e coscienza sociale

L’autore abruzzese Beniamino Cardines con tre libri e due case editrici diverse

Forte del doppio successo de “Le avventure di Plastica 1/L’inizio delle cose” e “Le avventure di plastica 2/Cose molto pericolose” (LFA Publisher, Napoli), Beniamino Cardines, scrittore e giornalista, conduttore radiofonico, performer e artista dal talento poliedrico, torna a far riflettere con le sue storie vere e con il suo ultimo libro “Le teologie delle casalinghe – romanzo di storie, con 70 consigli a papa Francesco” (Le Mezzelane Casa Editrice, Macerata) che sarà presentato al Salone Internazionale del Libro Torino 2022.

Ben quattro appuntamenti vedranno l’autore abruzzese protagonista a Torino 2022 Lingotto Fiere:

-venerdì 20 maggio dalle 11 alle 13, Padiglione 3 – Stand n.12 con “Le avventure di Plastica 1/L’inizio delle cose” (Lfa Publisher), romanzo già vincitore del Premio Nazionale di letteratura “Luigi D’Amico 2019” per la Letteratura Ragazzi;

-venerdì 20 maggio dalle 17, Padiglione 3 – Stand H32 – J31 con “Le teologie delle casalinghe” (Le Mezzelane Casa Editrice”;

-domenica 22 maggio dalle 17, Padiglione 3 – Stand H32 – J31 con “Le teologie delle casalinghe” (Le Mezzelane Casa Editrice”;

-lunedì 23 maggio dalle 11 alle 13, Padiglione 3 – Stand n.12 con “Le avventure di Plastica 2/Cose molto pericolose” (Lfa Publisher), seguito di “Plastica 1”.

Beniamino Cardines, scrittore: “Sono molto felice di tutto ciò che sta accadendo grazie e attorno ai miei libri. Dietro a ogni scrittura c’è un progetto, valori e voglia di incontrare. Narrare è come accendere fari su angoli bui dell’esistenza. Mi servo dei libri per provare a dire qualcosa e dirlo forte, anche divertendo. La mia letteratura è presa di coscienza, scrivo per i ragazzi e per gli adulti con la stessa passione e lo stesso entusiasmo. Ognuno di noi può fare qualcosa, deve. Se vogliamo davvero un mondo migliore tutto deve partire da ogni singolo cittadino. ”

Lello Lucignano, editore LFA Publisher: “Plastica è uno dei progetti più belli e importanti che abbiamo sviluppato in questi ultimi anni, ne siamo entusiasti. Ha un messaggio fortissimo, è una presa di coscienza generazionale. Abbiamo capito da subito che davanti a noi c’era un talento letterario fuori schema e ci siamo trovati tutti d’accordo a voler investire sul manoscritto che avevamo letto e che era piaciuto a tutto il gruppo di lavoro della Casa Editrice. Beniamino è un autore pieno di passione, di energia, di creatività. Ha seguito il suo libro Plastica 1 per un anno intero, senza mai fermarsi. Presentazioni, festival, scuole, incontri, laboratori, eventi di ecologia tutto racchiuso nel Plastic Tour. Ora usciamo con Plastica 2 pieno di invenzioni e di personaggi incredibili e ovviamente già aspettiamo Plastica 3!”

Mario Borghi, libraio (Booklet Ozieri Sassari): “Le teologie delle casalinghe è un libro unico, potente, un libro che diverte spiazzando, tragico e comico. Un libro originale, nuovo. Un libro che funziona alla perfezione.”

Lidia Borghi Sagone, editor (Genova): “Irriverente, crudo, comico fino alle lacrime, spirituale, filosofico, commovente, molti aggettivi ancora ci vorrebbero per qualificare il nuovo libro di Beniamino Cardines, “Le teologie delle casalinghe-Romanzo di storie, con 70 consigli a papa Francesco”, pubblicato da poco da Le Mezzelane Casa Editrice.”