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ABBECEDARIO RIBELLE per una pedagogia emozionale

Alle officine di Fontecchio la presentazione libro di sartorio

Fontecchio, 13 ottobre 2022. Un libro che coniuga la narrazione di un anno di scuola in una prima elementare, con la trattazione e l’analisi di questioni e tesi concernenti la pedagogia, i protagonisti e le nuove scoperte delle neuroscienze. Rivolto a insegnanti, educatori, genitori, ma anche ad un più vasto pubblico interessato ai temi della formazione e dell’educazione

È “Abbecedario ribelle per una pedagogia emozionale”, di Alessandra Sartorio, edito da Armando Editore, e che sarà presentato a Fontecchio, in provincia dell’Aquila,  venerdì 14 ottobre alle ore 18 presso i laboratori d’arte Le Officine, solo uno dei tanti appuntamenti in programma nel piccolo paese dove tanti artisti e intellettuali sono andati a vivere e lavorare stabilmente da più parti d’Italia e del mondo.

Sartorio, che dialogherà con l’assessora alla Cultura Valeria Pica, opera da anni come insegnante e formatrice.

“Una scuola diversa non basta sognarla, bisogna iniziare a costruirla – spiega l’autrice -. E questo spetta a ognuno di noi. Sono convinta che si possa apprendere nella gioia, nel piacere, nel divertimento, sviluppando attenzione e concentrazione. Quando l’adulto cambia postura mettendo il bambino o l’adolescente al centro, gli offre potere decisionale e lo rende consapevole delle sue modalità di apprendimento, del suo talento, della molteplicità delle sue intelligenze e dei suoi linguaggio Sono convinta che si possa apprendere nella gioia, nel piacere, nel divertimento, sviluppando attenzione e concentrazione. Quando l’adulto cambia postura mettendo il bambino o l’adolescente al centro, gli offre potere decisionale e lo rende consapevole delle sue modalità di apprendimento, del suo talento, della molteplicità delle sue intelligenze e dei suoi linguaggi”.

“Il periodo storico che stiamo vivendo – aggiunge Sartorio -, sta lasciando emergere un forte disagio sociale che si evidenzia con situazioni di violenza, di bullismo e di autolesionismo. La scuola ha la grande responsabilità di farsi carico di questo disagio e di offrire un sostegno ai piccoli e ai giovani, ma anche gli adulti educanti sempre più spesso infelici, frustrati, stressati, vittime sacrificali di cavillosi ingranaggi burocratici e di estremismi valutativi. Raccontare un anno di scuola che ha segnato una cesura foriera di felicità, equivale per me a gettare un sassolino nello stagno-scuola e generare qualche piccola onda, nella convinzione che sia necessario agire da moltiplicatori”.

Ad Officine operano Teresa Ciambellini, con Circolare, studio di progettazione impegnato nell’applicazione dei principi di bioarchitettura e di economia circolare in edilizia.

Nopal, laboratorio di stampa in serigrafia (sperimentale), orientato nello sviluppo dell’arte visuale come alternativa alla riproduzione digitale.

Debora Panaccione, che si occupa di collage e fotografia analogica e digitale. Gestisce, alle Officine, una camera oscura sperimentale.

Massimo Punti, con Universo Parallelo, che cerca di mettere in comunicazione,  attraverso i mezzi dell’arte, le molteplici realtà che convivono in ognuno di noi, l’arte come risoluzione dei conflitti.

L’artista messicano Nespy5euro, che si definisce “ladro di scarpe, illustratore e animatore del brutto e il grottesco. Vetri rotti, kitsch, disegni infantili sono i suoi soggetti preferiti”.

Debora Frasca, che nel suo spazio sperimenta le diverse forme dell’arte visiva e dell’artigianato. dalla pittura al movimento, principalmente sui temi legati al mondo femminile. Unisce tutto questo nei corsi e laboratori per bambini e adulti.

E ancora il Centro di ricerca di ecologia sociale, creatività, energia (Cresce),  progetto di Sebastian Alvarez che utilizza la ricerca sperimentale, il design, la narrazione, il dialogo informale e altri mezzi creativi di espressione per stimolare discussioni e interventi nell’ambito urbano e nella regione. Cresce studia le pratiche della geografia, della cartografia, della cultura, dell’ecologia, dell’artigianato e del commercio e degli spazi fisici e teorici in cui convergono questi campi.

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