RACCOLTI 201 CARTONI che saranno distribuiti per Pasqua

Grande successo per l’XI° raccolta alimentare organizzata dall’Anc di Roseto

Roseto degli Abruzzi, 03 aprile 2023. Lo scorso 1° aprile la sezione rosetana dell’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) ha organizzato l’XI° edizione della Raccolta alimentare e di beni di prima necessità e, ancora una volta, la comunità rosetana ha dimostrato grande generosità e altruismo. Sono stati infatti raccolti 201 cartoni di beni di vario genere che sono stati depositati la sera stessa presso la sede del Centro d’Ascolto Caritas del Sacro Cuore. In occasione della Santa Pasqua i volontari del Centro provvederanno, anche grazie al bel gesto dei volontari dell’ANC, a consegnare un generoso pacco di doni alle famiglie bisognose assistite nel territorio rosetano.

“Ancora una volta il cuore dei rosetani si dimostra grande e, in queste occasioni, rispondono sempre presente, non facendo mai mancare il proprio supporto, soprattutto in occasione delle collette e delle raccolte alimentari a favore dei più bisognosi – dichiara il Sindaco di Roseto degli Abruzzi Mario Nugnes – A nome dell’intera Amministrazione non posso che ringraziare l’Associazione Nazionale Carabinieri ed i suoi volontari per l’encomiabile impegno profuso anche quest’anno in questa splendida iniziativa, tutte le attività commerciali che li hanno supportati aderendo come sempre con grande entusiasmo, i volontari del Centro d’Ascolto Caritas del Sacro Cuore e ovviamente i nostri concittadini che hanno risposto presente”.

“Ci teniamo a ringraziare di cuore quanti, con il loro spirito di carità che il tempo di Quaresima ci esorta a vivere, hanno voluto fornire il loro sostegno a questa raccolta alimentare a favore delle famiglie bisognose –  ha dichiarato a nome del Consiglio Direttivo e di tutti i soci il Presidente, Brigadiere Gino Angelozzi – Un grazie a tutti coloro che, generosamente, hanno acquistato e donato la merce nonostante le difficoltà del momento; ai supermercati Conad di Cologna Spiaggia, Acqua e Sapone, Tigre di Campo a mare, Conad di piazza I° Maggio, Coal di piazza del Comune, Super Coal di piazza del Sacro Cuore per aver permesso ai nostri volontari di sostare davanti ai loro negozi per invitare i loro clienti a donare; a tutti i 35 volontari  animati dallo spirito di solidarietà che, da sempre, li contraddistingue, che hanno donato tempo ed energie per l’iniziativa sacrificando un sabato dedicato al riposo e alla famiglia; alla la ditta Shining impresa di pulizie che ha provveduto al trasporto dei cartoni”.




LA PASSIONE DI CRISTO. I ringraziamenti del direttore artistico

Rappresentazione teatrale andata in scena nella cripta del duomo di San Flaviano

Giulianova, 3 aprile 2023.  Vorrei ringraziare personalmente i moltissimi spettatori che ci hanno ripagato del tanto lavoro svolto in questi mesi per la preparazione della Passione di Cristo, che è andata in scena sabato e domenica scorsi nel meraviglioso scenario che è la cripta di San Flaviano.

La nostra rappresentazione non è stata pensata come una Passione tradizionale, ma c’è stata l’aggiunta di elementi diversi dal solito, come l’alternanza tra scene cantate (importante ricordare che i cantanti hanno eseguito i brani dal vivo per tutte e 5 le repliche) e scene recitate.

La vita di Gesù è stata interamente tratta dai Vangeli e il copione è stato supervisionato in anticipo dal nostro parroco don Enzo Manes, che ringraziamo per la disponibilità che sempre ci riserva. Volutamente, però, non sono state rappresentate scene cruente. La crocifissione, ad esempio, è stata affidata all’immaginazione dello spettatore attraverso effetti luci e audio. Così facendo, ognuno dei presenti ha potuto interiorizzare e immaginare nella sua mente e nel suo cuore la sofferenza e l’angoscia che quel momento voleva richiamare.

L’aspetto a cui si è voluto dare risalto è la caratterizzazione psicologica di tutti i personaggi che hanno intrecciato la loro vita, in modi differenti, con quella di Gesù. A cominciare dalla crisi d’identità del centurione romano (secondo le Scritture si tratta di Longino, colui che trafisse il costato di Cristo mentre moriva sulla croce) che realizza, dopo la morte di Gesù, di aver condotto una vita all’insegna della morte, mentre il Cristo aveva insegnato a tutti la via della vita.

La rappresentazione parte proprio dal suo monologo ed è poi un lungo flash-back in cui si ripercorrono i momenti salienti della passione di Gesù. In scena, sono state rappresentate anche le molteplici perplessità di Pilato, e soprattutto di sua moglie Claudia, la figlia di Cesare, nel dover condannare un giusto. Il governatore romano si è trovato ad affrontare una situazione difficile e si è vista, in tutto e per tutto, la sua anima divisa tra il dovere militare verso Roma e i suoi dubbi di uomo fragile e combattuto.

Anche le donne hanno avuto volutamente una importanza fondamentale in tutta la rappresentazione teatrale. A partire da Maria che, accompagnata nel canto e nella recitazione dalle pie donne, ha espresso tutto il dolore di una madre che perde un figlio. E Gesù, in quel momento, non è stato più figlio di Dio, Messia o altro, ma semplicemente figlio. E lei, Maria, non era più la madre del Salvatore, ma rappresentava il dolore terreno e umano di tutte le madri che devono dire prematuramente addio al proprio figlio, pur accettandolo. Alle donne, a Maria di Magdala in particolare, è stato affidato il compito di condividere la notizia della Resurrezione. Ecco, in questo lavoro, si è cercato di dare voce alle molteplici sfaccettature dell’animo umano, che nella Passione sono vive e reali più mai.

Ringraziamo ancora tutti quelli che sono intervenuti allo spettacolo, l’amministrazione comunale per il patrocinio, la parrocchia di San Flaviano, l’associazione Unica stella e la Compagnia dei Criptomani, in particolar modo un ringraziamento a Domenico Canazza e Cinzia Taddei per il supporto tecnico e organizzativo e a Fausto di Giovannantonio per le scenografie.

Buona Pasqua a tutti.

Ermando Mattiucci

Direttore Artistico




L’ATTIMO FUGGENTE  uno spettacolo cult

Pietra miliare nell’esperienza di migliaia di persone in tutto il mondo.

Sabato 08 aprile alle ore 18:00 si chiude la stagione di prosa 2022/23 del Teatro Maria Caniglia

Sulmona, 3 aprile 2023. L’attimo fuggente è l’ultimo spettacolo in cartellone della stagione di prosa 2022/2023 del Caniglia, promossa da Meta Aps, che andrà in scena sabato 08 aprile alle ore 18:00 e che va a chiudere un’annualità in cui il Teatro è stato al centro innumerevoli manifestazioni di supporto e apprezzamento da parte di tutti gli spettatori che, numerosi, hanno assistito alle varie messe in scena.

Per questo la stagione si chiude con L’attimo fuggente: una storia d’Amore per la poesia, per il libero pensiero, per la vita. Quell’Amore che ci fa aiutare il prossimo a eccellere, non secondo i dettami sociali strutturati e imposti ma seguendo le proprie passioni, pulsioni, slanci magnifici e talvolta irrazionali. Dopo più di trent’anni L’attimo fuggente, reso celebre dall’omonimo film e da uno straordinario Robin Williams nei panni del professor Keating, rappresenta ancora oggi una pietra miliare nell’esperienza di migliaia di persone in tutto il mondo.

«Lavorando alla costruzione di nuovi pubblici e di collegamenti con altri teatri e territori, l’obiettivo fondamentale della stagione di prosa 2022/2023 è stato quello di portare in Città un saggio della pluralità dei linguaggi che il Teatro possiede, così da offrirne una visione variegata e di qualità» ha dichiarato Patrizio Maria D’Artista, direttore artistico della stagione di prosa e Presidente di Meta Aps che l’ha promossa. «Soddisfatti per la grande risposta avuta dal pubblico finora, soprattutto da quello formato dalle nuove generazioni, invitiamo tutti all’ultimo appuntamento della stagione sabato 08 aprile alle ore 18:00, certi di condividere un ulteriore momento di scambio e per darci appuntamento agli eventi estivi collaterali che ci traghetteranno verso la nuova stagione di prosa 2023/2024 del Teatro Maria Caniglia».

Con Luca Bastianello nei panni del Professor Keating e Nicolò Bertonelli nei panni dello studente Neil Perry, saliranno in scena durante lo spettacolo L’attimo fuggente altri otto giovani attori.  La pièce, una produzione di STM Live e Fattore K, vede alla regia Marco Iacomelli, alla Regia Associata Costanza Filaroni, alle Scene e Costumi Maria Carla Ricotti, al Disegno Luci k5600 Design, al Disegno Fonico Donato Pepe, foto di scena a cura di  Donato Migliori, ai Video Massimiliano Perticari, alla Musica Marco Iacomelli e Venere, alla Produzione Esecutiva Davide Ienco

I biglietti sono in vendita presso il Centro di Informazioni Turistiche – IAT Sulmona – Palazzo della SS. Annunziata in Corso Ovidio e sulla piattaforma online Oooh.events, con le seguenti tariffe: Platea e palchi di I e II Ordine € 28 (ridotto € 25), Palchi di III ordine e Anfiteatro € 23 (ridotto € 20), Palchi IV ordine e Loggione € 15 (ridotto € 12). Per gli studenti è stata invece pensata una tariffa unica di €10,00 a prescindere dall’ordine di posto scelto. Il giorno dello spettacolo i biglietti sono disponibili all’acquisto sia online che presso il Botteghino del Teatro.

Per informazioni contattare il numero 329.9339837, collegarsi alle pagine social Facebook, Instagram, Twitter del Teatro Maria Caniglia o al sito www.teatromariacaniglia.com, oppure scrivere una mail all’indirizzo info@teatromariacaniglia.com




UN ALBERO DI PASQUA con tanti capolavori

Realizzati all’uncinetto e per i negozi degli addobbi originali

Paglieta, 3 aprile 2023. Una ventata di colore in piazza Roma a Paglieta per la Pasqua: l’albero alto cinque metri decorato dalle abili mani del gruppo “Gomitolo di idee”, composto da 15 donne residenti nel territorio, con centinaia di addobbi realizzati all’uncinetto: campanelle, uova di Pasqua e fiori inneggianti le fioriture primaverili.

L’iniziativa, è stata ideata e progettata  dall’Amministrazione comunale, nello specifico   dall’assessore comunale Debora Chiavaro e  dal consigliere Maria Laura Rivellino, ma soprattutto grazie all’instancabile  lavoro certosino del    gruppo “Gomitolo di idee” che  ha dato vita anche ad altri due lavori: la  preziosa aureola  bianca con alcune campanelle, donata alla chiesa S. Maria Assunta e consegnata al parroco, don Domenico Larcinese, oltre alla creazione di  uno scacciapensieri regalato a ciascun  titolare delle attività commerciali attive sul territorio, il cui numero è di ottanta. Questa iniziativa è nata all’insegna della collaborazione, della condivisione e del confronto sereno delle idee. Un augurio di pace in un momento così difficile, un augurio che la socialità riprenda in modo sano.

Gli alunni delle classi prime e seconde della Scuola primaria dell’Istituto Comprensivo “Benedetto Croce”, hanno salutato con gioia l’arrivo dell’ albero di Pasqua, recandosi ad ammirarlo nel momento del posizionamento in piazza,  accompagnati dalla loro insegnante Dina De Ritis.

Il sindaco di Paglieta, avv. Ernesto Graziani, ha dichiarato. «Il gruppo di   concittadine, che ringrazio infinitamente, si è immediatamente costituito prodigandosi, ognuna ha impegnato   la propria energia per il bene comune della collettività:  è  iniziato un vero conto alla rovescia.   In poco tempo, le signore,  hanno portato  a compimento  con passione la loro missione: centinaia di  lavori  per l’albero di Pasqua che può essere ammirato da tutti in questi giorni di festa, in piazza; poi la ghirlanda, donata alla  chiesa e gli addobbi per i negozi. L’impresa  ha la finalità di lanciare  un augurio di pace e di amore, con l’avvicinarsi della Pasqua».

Le uncinettine sono state supportate da qualche coniuge che si è impegnato a reperire i legnetti e le corde per assemblare i lavori, un ringraziamento è doveroso rivolgerlo anche a chi ha aiutato il gruppo “Gomitolo di idee”.  Degno di nota, è la ditta Giano Di Giulio, che ha contribuito nel trasporto degli alberi da addobbare, collaborando così per la fornitura del materiale. Un grazie a Pasquale Di Matteo per la disponibilità dimostrata e a chi ha dato l’ok per poter disporre degli alberi ormai senza vita e tornati ad illuminarsi di colori. Le protagoniste degli addobbi dell’albero di Pasqua, che fanno parte del gruppo “Gomitolo di idee”, sono: Maria Laura Rivellino, Rosella Picariello, M. Giustina Pantalone, Sandra Melizzi, Lisa Simigliani, Rosanna Rosato, Letizia Coccia, Rosanna Cericola, Esmeralda Pagano, Patrizia di Matteo, Rosanna Colantonio, Concetta Di Matteo, Maria Dora Cerro, Filomena Natale e Ernestina Di Santo.

«Siamo soddisfatte», hanno affermato alcune donne di “Gomitolo di idee” «per aver messo la nostra opera di manualità a disposizione  del  Comune, è  un piccolo contributo, ma  fatto con il cuore. L’idea si è concretizzata con successo e siamo sicure che   potrebbe essere replicata anche per altre occasioni ,e non solo religiose, quando la creatività lo suggerirà. L’albero di Pasqua è per noi un modo per rafforzare il messaggio di pace e di amore in occasione della Pasqua e augurare a tutta la popolazione di trascorrere delle serene festività».




ACCORDO Cai L’Aquila USRC

Collaborazione nei percorsi e cammini culturali, tematici e storici

L’Aquila, 3 aprile 2023. In attuazione del protocollo d’intesa, promosso dalla Sezione de L’Aquila del Club Alpino Italiano e firmato a L’Aquila nel mese di luglio 2022 dal coordinatore della Struttura di Missione, dai titolari degli Uffici Speciali per la Ricostruzione dell’Aquila e dei Comuni del Cratere e dal presidente del Cai Antonio Montani, è stato firmato a Fossa il 31 marzo 2023, dinanzi ai sindaci dei comuni del cratere, l’accordo operativo di collaborazione alla valorizzazione, nel rispetto dei principi di tutela, del patrimonio storico, artistico, architettonico e paesaggistico dei percorsi e cammini culturali, tematici e storici.

Con l’avanzare della ricostruzione del patrimonio architettonico si rende oggi più che mai necessario attuare iniziative volte alla rinascita economica e sociale dei borghi, promuovendo le potenzialità nascoste che tali centri hanno.

Il coordinamento nella realizzazione, promozione e sviluppo dei Cammini Grande di Celestino, della Baronia, Tra i Vestini e dei Francescani si inserisce nell’ambito di tali iniziative.

L’accordo firmato da Raffaello Fico, titolare Usrc, da Gianni Anastasio, coordinatore dei Sindaci del Cratere 2009 e dal Presidente del Cai L’Aquila Vincenzo Brancadoro, mira ad avviare azioni congiunte volte allo sviluppo sostenibile del territorio, superando i confini amministrativi, in una ottica di cooperazione sinergica tra istituzioni, enti e associazioni.

Il Club Alpino Italiano è ancora una volta vicino alle necessità dei territori montani e il Cai L’Aquila Aps -Ets, in coordinamento con le altre sezioni abruzzesi, è onorato di mettere a servizio della collettività le competenze, la capacità di operare e le esperienze maturate nell’organizzazione, nella formazione e nell’aggiornamento dei volontari.




NINO DI FONSO SI RICANDIDA a Sindaco

Presentata la lista Torino di Sangro nel cuore. Il candidato sindaco: “Di nuovo insieme per continuare a far crescere il nostro paese” 

Torino di Sangro , 3 aprile 2023. Grande partecipazione alla presentazione  della lista Torino di Sangro nel cuore – che si è tenuta sabato sera all’hotel Le Morge –  in vista delle prossime elezioni amministrative del 14 e 15 maggio. Il candidato sindaco è Nino Di Fonso che ripropone la sua candidatura, dopo cinque anni da primo cittadino.

“Cinque anni fa la cittadinanza ci ha chiesto un cambiamento – commenta Di Fonso –, gli elettori ci hanno dato fiducia affinché potessimo realizzare quel rinnovamento, nella squadra e nei programmi, che abbiamo cercato di concretizzare nel nostro primo mandato. Siamo ancora insieme per continuare a crescere e per concludere la realizzazione della programmazione iniziata nel 2018”.

“Mi presento – aggiunge – con una squadra unica, compatta, la stessa di cinque anni fa. Con le stesse persone, a eccezione di una sola novità, con le quali ho condiviso il percorso di questi anni”

I candidati della lista Torino di Sangro nel cuore sono:  Giancarlo De Grandis,  imprenditore agricolo; Paola Di Blasio, dottoressa in scienze della comunicazione; Fausto Fontana, operatore ecologico; Antonio Giorgio,  poliziotto penitenziario; Sabrina Paolucci, dottoressa in economia; Giuseppe detto Pippo Polidoro, assistente socio-sanitario; Antonio Priori, operaio metalmeccanico; Filippo Priori, architetto; Claudio Schipsi, operaio metalmeccanico; Antonietta detta Antonella Vara, operaia tessile.

Il programma completo sarà reso noto nelle prossime settimane e riguarderà il potenziamento dei servizi per l’intera comunità, l’edilizia scolastica, la messa in sicurezza della viabilità, il rafforzamento dei servizi per anziani e ragazzi, con un occhio attento alle persone fragili.

“Abbiamo sicuramente sofferto – spiega Nino Di Fonso – il periodo  di stallo imposto dalla pandemia. Ma questo non ci ha impedito di realizzare molte opere sul territorio, dalla biblioteca comunale alla palestra all’aperto al mare. Abbiamo partecipato a moltissimi bandi e stiamo aspettando diversi finanziamenti. Tra questi quelli destinati alla Borgata Marina che tra qualche anno sarà la nostra ciliegina sulla torta della Costa dei Trabocchi”.

“In tutto questo percorso la presenza e il coinvolgimento della cittadinanza sono stati preziosi – conclude –. Siamo di nuovo qui a chiedere la fiducia ai nostri concittadini perché crediamo che insieme, e solo insieme, si possano fare grandi cose per il nostro territorio”.




AFFRONTARE IL FUTURO con fiducia

Due eventi a livello mondiale anche a Chieti

Chieti, 3 aprile 2023. Le tensioni economiche, i conflitti nazionali e i disordini sociali indicano che la fiducia nel futuro è ai minimi storici. Anche in Italia i dati Istat segnalano che la fiducia delle persone è al livello più basso dal 2013. Per questo motivo i Testimoni di Geova di Chieti, insieme agli oltre 260.000 Testimoni in Italia, organizzano nella prima settimana di aprile un programma speciale con due eventi che si terranno a livello mondiale.

Il primo appuntamento sarà nel fine settimana del 1° e 2 aprile. Si tratta di un discorso di 30 minuti dal tema Puoi affrontare il futuro con fiducia! che sarà tenuto nelle Sale del Regno della zona, i luoghi di culto dei Testimoni di Geova.

La sera di martedì 4 aprile 2023 presso la Sala del Regno in Strada Della Pace – Colle Marcone a Chieti si celebrerà l’annuale Commemorazione della morte di Gesù Cristo, corrispondente al 14° giorno del mese lunare di nisan del calendario ebraico, lo stesso giorno in cui Gesù morì nell’anno 33. Fu Gesù stesso, infatti, a comandare di commemorare la sua morte, quando disse: Continuate a far questo in mio ricordo (Luca 22:19). L’anno scorso hanno partecipato a questo evento circa 20 milioni di persone nel mondo e oltre 426.000 in Italia.

“Ricordare con la Commemorazione il valore del sacrificio di Gesù Cristo è il modo migliore per guardare al futuro con speranza, soprattutto in un momento drammatico come questo. Le sfide che dobbiamo affrontare possono sembrare schiaccianti – ha dichiarato Luca Didò, portavoce dei Testimoni di Geova – ma la Bibbia ci offre una potente speranza che può aiutarci proprio ora per affrontare il futuro con fiducia”.

La partecipazione al discorso speciale e alla Commemorazione è aperta a tutti, e non si fanno collette. I dettagli su quando e dove si terranno questi eventi a livello locale sono disponibili su JW.ORG, il sito ufficiale dei Testimoni di Geova.




CALCIO GIOVANILE. Vincere con rispetto

Quando lo si fa con 15/20 gol a 0 che insegnamento si lascia?

di W. Centurione

La storia potrebbe anche essere vecchia, trattata e ritrattata magari chissà quante volte, ma la situazione non cambia da epoca e epoca.

Da una parte c’è sempre una squadra forte, zeppa di ragazzini dotati tecnicamente, dall’altra una squadra  di pari età ma molto inferiore. Per carità nessuno ha colpe in questo, d’altronde ogni società costruisce le proprie squadre come meglio crede e spesso non è neanche una questione di come vengono costruite, semplicemente dipende dal bacino di utenza al quale si attingono le risorse.

La società a volte proviene da un paesino e si ritrova a lavorare con pochi ragazzini, a volte invece è vero il contrario, il paese di provenienza fornisce talenti a gogò e questo poi può risultare una fortuna per allenatori e dirigenti che devono gestirli. Ma in altre tante occasioni il ragazzo di paese preferisce emigrare in città per giocare nelle fila di settori giovanili importanti. Diverse dunque, sono le situazioni che caratterizzano l’allestimento di una compagine che milita in campionati giovanili.

Poi ci sono campionati e campionati che presentano gironi equilibrati e altri non e può capitare come capita anche a livelli professionisti, del resto lo sport è così e nessuno può farci nulla. Lo sport è per tutti e tutti i ragazzini hanno il sacrosanto diritto di divertirsi.

Divertirsi non vuol dire vincere sempre. Ci si può divertire solo perché si è partecipato, ma se c’è una cosa sulla quale io uomo di sport non transigo (parlo solo di settore giovanile) è l’umiliazione.

Tutti, quando siamo stati bambini e ragazzini abbiamo dato un calcio al pallone, poi però è capitato che alcuni sono andati avanti (per meritocrazia), altri si sono fermati (hanno capito o gli hanno fatto capire che non è uno sport per loro) e altri ancora hanno continuato nonostante tutto (nonostante i mezzi tecnici a disposizioni non fossero quelli che ne indicavano la predisposizione) solo per il gusto di far sport, accettando anche le mille panchine. Ma quello che facevano allora gli allenatori con noi oggi non è più possibile fare: la gestione dei ragazzi è diversa ed è stata studiata nei minimi dettagli che non possono commettere più errori che si commettevano in passato.

Oggi non è più come allora, oggi le squadre lavorano in un’altra maniera e pur sapendo che in fondo dei ragazzini sono meno portati, allenatori e/ istruttori sono chiamati a lavorarci sopra, facendo emergere in loro delle potenzialità piuttosto che altre.

Questo tipo di lavoro per volontà della FIGC e dell’UEFA deve essere mirato, a prescindere dal fatto che i ragazzi sono potenziali campioni: tutti devono essere trattati alla stessa maniera, tanto il calciatorino portato quanto quello meno portato devono giocare e in egual misura nella scuola calcio (sono stati introdotti tre tempi che nelle partite che non sanciscono la squadra vittoriosa in base al totale dei gol, ma in base ai tempi, per togliere la competizione che altrimenti avrebbe indotto l’allenatore voglioso di vincere a far giocare sempre i più bravi e solo qualche volta i meno bravi).

Nei settori agonistici ovvero dai giovanissimi in poi le cose cambiano, la competizione torna e le partite si svolgono normalmente. All’età di 15 anni un ragazzino dovrebbe avere già acquisito delle basi per poter giocare in quelle categorie, ma ci sono molti che non sono ancora pronti e che giocano e vogliono giocare ugualmente.

E qui riprendiamo la classica partita della squadra più forte contro la più debole. Non che quella più forte non debba vincere, non che quella più debole non debba giocare o partecipare a certi campionati, la partita tra questa due squadre “deve essere necessariamente letta” dagli allenatori.

Quando scrivo di umiliazione mi riferiscono a certi risultati roboanti. Non è possibile che una partita tra ragazzi finisca 15/20 a 0, i valori dello sport dove sono? Ma soprattutto un allenatore come può sul 10 a 0 ancora incitare i suoi come un forsennato a dare di più sotto il profilo realizzativo?

Quando una squadra è già in vantaggio 6/7 a 0 i primissimi minuti e l’andamento induce a pensare che l’avversario non esiste proprio, che non è in grado né lo sarà di competere, perché non effettuare delle sostituzioni per far giocare quelli che giocano poco?

Non dico che una squadra perché è forte non deve vincere, anzi deve ma con rispetto. Il Calcio così come lo sport in generale prevede la sopraffazione dell’avversario con rispetto oltre che attraverso altri principi. E allora quando assisto a certi eventi, mi chiedo: – “ma l’allenatore cosa insegna a questi ragazzi”. Uno, due, tre, quatto, otto, nove, dodici, quindici, gol, ma che roba è? E i dirigenti, non dicono nulla?

La cultura del vincere appartiene solo a pochi, e ogni volta che giro nei campi da calcio e assisto a certe dinamiche me ne convinco sempre di più.




GLI STUDENTI SCENDONO ANCORA IN PIAZZA

Nella giornata di martedì 4 Aprile alle ore 15:00 si svolgerà la manifestazione nella piazza dell’Emiciclo a L’Aquila convocata dal coordinamento regionale UDU L’Aquila, UDU Teramo, 360 Gradi Chieti – Pescara.

Abruzzo, 3 aprile 2023. A più di 100 giorni dal termine di legge per il pagamento della prima rata delle borse di studio universitarie, ancora 2.343 studenti e studentesse non hanno ricevuto un euro e affrontano, in tutta la regione, grandi sacrifici per cercare di non essere costretti a fare rinuncia agli studi.

Molte studentesse e molti studenti non riescono a pagare l’affitto, i viveri, il materiale didattico. Paradossale all’Aquila la situazione di diversi studenti internazionali, provenienti soprattutto dall’Africa, che o sono idonei non beneficiari o, a causa dei ritardi nella riapertura della Campomizzi a inizio anno accademico, sono illegittimamente considerati studenti IN SEDE e quindi con borsa di studio dimezzata; tali studenti da settimane mangiano una sola volta al giorno perché non possono permettersi di pagarsi il secondo pasto.

La comunità studentesca insieme al coordinamento regionale scenderà di nuovo in piazza per denunciare questa situazione e chiede di essere ascoltata al più presto dalle istituzioni competenti: pretendiamo la fine degli slogan da parte della Regione Abruzzo e l’immediata erogazione delle borse di studio in tutta la Regione. Chiediamo inoltre una convocazione da parte dell’Assessore competente per discutere una volta per tutte delle tempistiche di erogazione delle borse di studio ed eliminare questo problema definitivamente dalla nostra regione.

Coordinamento Regionale: UDU L’Aquila, UDU Teramo, 360° Chieti-Pescara

Pierluigi Marini  Coordinatore Udu Teramo

Giacomo Piccolo Coordinatore Udu L’Aquila.

Carmela Santulli Presidentessa 360 Gradi Chieti-Pescara.




VIA VERDE, Avviso Pubblico

Sponsorizzazioni nelle aree delle vecchie stazioni costa dei trabocchi

Chieti, 3 aprile 2023. La Provincia di Chieti, al fine di valorizzare le ex stazioni ferroviarie e le loro aree di pertinenza presenti lungo la Via Verde, ha pubblicato un avviso per la sottoscrizione di un contratto di sponsorizzazione finalizzato alla schermatura parziale dei fabbricati esistenti e alla promozione della Costa dei Trabocchi.

“Valorizzare e promuovere ancor di più il tracciato ciclopedonale in vista non solo della tappa del Giro d’Italia, ma anche della imminente stagione estiva, è una priorità di questa amministrazione. È con questo intento che vogliamo dunque procedere alla sponsorizzazione delle aree in prossimità delle ex stazioni ferroviarie presenti nei comuni di San Vito Chietino, Fossacesia, Torino di Sangro e Vasto”, dichiara il Presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna.

“L’avviso pubblico è rivolto ad enti pubblici e privati, operatori economici, quali imprese, anche individuali, società e associazioni, enti, fondazioni, cooperative, consorzi ed istituzioni in genere che intendono promuovere e associare alle bellezze del nostro territorio il proprio marchio. Ogni partecipante potrà presentare la propria offerta sia per un lotto che per più lotti e nella schermatura dovrà essere presente, oltre al logo dello sponsor, anche lo stemma della Provincia di Chieti e la scritta Via Verde della Costa dei Trabocchi”, aggiunge il Consigliere provinciale delegato, Davide Caporale.

I termini di scadenza dell’avviso pubblico sono fissati per le ore 12 di martedì 11 aprile. Gli importi a base d’asta per aggiudicarsi la permanenza della sponsorizzazione a far data dall’aggiudicazione e fino al 31 ottobre 2023 sono i seguenti: 7 mila euro per il lotto n.1 San Vito Chietino, 5 mila euro per il lotto n.2 Fossacesia e per il lotto n.3 Torino di Sangro, 7 mila euro per il lotto n.4 Vasto. Gli importi sono stati determinati tenendo conto di quanto disposto dal “Regolamento Provinciale per l’applicazione del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione, o esposizione pubblicitaria”. Si precisa che saranno prese in considerazione solo le offerte con l’indicazione di un prezzo superiore a quello stabilito come base d’asta. In caso di offerte di pari importo, per l’aggiudicazione si procederà ad estrazione pubblica. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al Servizio Patrimonio e Valorizzazione Immobiliare della Provincia di Chieti (0871-4084848 oppure 0871-4084869).

È possibile prendere visione dell’avviso pubblico sul sito istituzionale della Provincia di Chieti al link www.bit.ly/sponsorcostatrabocchi. L’apertura delle offerte è fissata per le ore 15 di martedì 11 aprile 2023 nella ex sala giunta del Palazzo Provinciale (terzo piano).




LA SOSTENIBILITÀ DEL CALCIO: nuovo progetto formativo

L’università di Teramo con la FIGC

Teramo 3 aprile 2023. Sono aperte da oggi e fino al 20 aprile prossimo le iscrizioni per accedere ai 50 posti disponibili della prima edizione del Corso in “Sustainability Management” dedicato al settore calcistico, attivato dall’Università degli Studi di Teramo con il patrocinio della Federazione Italiana Giuoco Calcio. L’obiettivo dell’innovativo Corso è quello di formare un manager dello “sviluppo sostenibile nel calcio” con competenze ampie e multisettoriali, in grado di guidare gli organismi ed i club nella fondamentale fase del cambiamento in atto.

Con 70 ore di didattica a distanza e una sessione in presenza al Settore Tecnico di Coverciano, il progetto formativo è tra i primi nel contesto europeo e si avvale di “laboratorio” attraverso il quale la FIGC approfondirà le proposte di sostenibilità inserite nel Bid Dossier “UEFA Euro 2032” di candidatura per ospitare il Campionato Europeo.

Il Corso consentirà di acquisire solide basi concettuali e tecniche ma anche e soprattutto metodologie e processi necessari nelle strategie, nei progetti e nelle azioni in cui saranno impegnati i soggetti chiamati a guidare questa transizione: dirigenti di Leghe e club professionistici in primis ma anche esperti e professionisti impegnati in settori di impatto delle attività, dal legal alla contabilità, dall’organizzazione di eventi all’impiantistica, dalle risorse umane e marketing fino alla gestione sportiva.

Sarà di 10 anni l’arco temporale previsto per lo sviluppo della sensibilità e dei processi legati al sustainability management nel calcio nel solco tracciato dall’ UEFA Strenght Through Unity 2020 e dalla Strategia di Sostenibilità della FIGC, riferimenti centrali nella didattica del Corso. Profili specializzati in questo settore saranno indispensabili per supportare il sistema calcistico nell’immediato futuro, entrando nelle strutture organizzative dei club professionistici italiani sull’esempio del FSRO, il Football and Social Responsibility Officer, reso obbligatorio nelle Licenze UEFA 2022/2023 di prossima scadenza.

Il progetto didattico è stato attivato dall’Università degli Studi di Teramo all’interno del Corso in “Politiche e Strategie delle Società Calcistiche” organizzato in collaborazione con l’Associazione dei Direttori e Collaboratori Sportivi (ADICOSP), accreditato dalla FIGC come percorso di formazione per l’accesso diretto all’esame di abilitazione da direttore sportivo del Settore Tecnico Federale




ELENCO IDONEI Istruttore Polizia Locale

Provincia Di Chieti, conclusa la selezione pubblica

Chieti, 3 aprile 2023.  Si è conclusa la procedura selettiva pubblica svolta dalla Provincia di Chieti per la formazione di un elenco di idonei finalizzato all’assunzione di istruttori di Polizia locale da parte degli enti locali che ne abbiano necessità. Alla prova unica, che si è tenuta in 8 turni nelle giornate del 29, 30 e 31 marzo nell’aula magna dell’istituto superiore “Savoia” di Chieti, hanno partecipato 513 candidati (degli 811 ammessi) provenienti da tutta Italia. Il risultato della prova a risposta multipla sarà reso noto in seduta pubblica mercoledì 5 aprile alle ore 10 nel Palazzo Provinciale con l’abbinamento dei codici prova al codice identificativo del candidato; successivamente l’elenco dei soli idonei sarà pubblicato sul sito istituzionale.

Il risultato minimo che i candidati dovranno ottenere per l’idoneità è di 21 punti su un massimo di 30. L’elenco degli idonei sarà da subito a disposizione degli enti locali che hanno aderito – o che aderiranno – alla convenzione con la Provincia di Chieti per procedere all’interpello e ad una successiva prova del concorso che sarà organizzata dall’ente locale interessato per l’assunzione a tempo indeterminato o determinato, pieno o parziale, nel profilo professionale di Istruttore di Polizia Locale (area vigilanza) categoria C1 del CCNL Funzioni locali. La commissione di concorso, presieduta dal Segretario generale della Provincia di Chieti, Antonella Marra, è composta da Lorenzo Di Pompo, già comandante della Polizia Locale del Comune di San Giovanni Teatino, da Andrea Trappolini comandante di Polizia Locale del Comune di Guardiagrele e dal segretario di commissione Roberto Vinciguerra, istruttore direttivo della Provincia di Chieti.

“La conclusione della prova di selezione, che ha visto partecipanti da tutta Italia, giunge al termine di un corposo lavoro svolto dalla Provincia di Chieti che consentirà di costituire un elenco di idonei utile ai Comuni che potranno usufruire di questo elenco secondo il loro fabbisogno.

Si tratta di un sistema di selezione innovativo che facilita le procedure per gli enti locali, soprattutto quelli di medie e piccole dimensioni che altrimenti dovrebbero sopportare costi ingenti per organizzare e gestire questi concorsi. Un particolare ringraziamento va al Segretario generale Antonella Marra e a tutti i dipendenti del settore Personale per il tramite del dirigente Giancarlo Moca per l’eccellente gestione di tutte le fasi della procedura”, dichiara il Presidente della Provincia di Chieti Francesco Menna.

“La selezione pubblica per l’elenco degli idonei per Istruttore di Polizia Locale è la prima delle procedure in programma: seguiranno a breve quelle relative alle categorie C e D, sia tecniche che amministrative. Con queste selezioni diamo concretezza alle novità introdotte dal decreto Reclutamento, che prevede appunto la possibilità di svolgere procedure selettive uniche per costituire elenchi di candidati idonei, i quali potranno essere successivamente interpellati dagli enti locali per svolgere un’ulteriore prova di concorso finalizzata all’assunzione.

La Provincia di Chieti nel suo ruolo di ente capofila e aggregatore, con grande competenza e professionalità, investe risorse proprie per dare risposte alle esigenze degli enti locali che hanno aderito alla convenzione, ad oggi oltre 30 e che spesso hanno difficoltà a svolgere autonomamente selezioni”, commenta il Consigliere delegato al Personale, Angelo Radica. 




QUALE DIREZIONE?

La famiglia attraverso deve fornire e non impartire

di W. Centurione

Ci hanno sempre insegnato, che la vita è un dono sin da piccoli quando non ne avevamo nessuna consapevolezza. Tanto da bambini quanto da ragazzini, si pensa come è giusto che sia a tutte le distrazioni che per quanto superficiali siano, appartengono all’età evolutiva.

Nel corso del tempo, c’è chi ha avuto la fortuna poi di trasformare la propria crescita in modo sano ed equilibrato divenendo nel frattempo una persona di sani principi, con la testa sulle spalle perché guidata (forse accompagnata sarebbe il termine giusto) da un’educazione di base che gli ha rimandato in ogni avversità, nei diversi periodi della sua vita gli stimoli giusti per far fronte ad ogni tipo di problema.

Contrariamente ad altri che la loro crescita l’hanno vissuta in modo complicato: le famiglie non presenti o addirittura troppo presenti, che invece di regalare gli strumenti e insegnare loro come utilizzarli per condurre una vita umanamente giusta e corretta sono state di cattivo esempio o incapaci di donare il senso del rispetto, del rigore e della gioia nelle semplici cose.

Il confronto sul dono della vita nasce dall’esigenza di capire, per quanto ci è possibile, il perché di tanti e troppi eventi che le cronache nere sono costrette a raccontarci ogni giorno. Ed ecco che tra amici e parenti nel bel mezzo di un adunata, ci si ritrova a voler dare una spiegazione (anche se da profani) a tutto quello che negli ultimi vent’anni sta accadendo.

Negli ultimi mesi e con una frequenza assurda, ovvero un giorno o si e uno giorno no, le televisioni e i giornali parlano di omicidi, suicidi, ma anche e soprattutto di omicidi-suicidi. Quest’ultimi eventi sembra abbiano preso il sopravvento sui fatti più disparati di cronaca.

Non c’è un solo giorno in cui non mi chieda perché. Perché tutto questo? E allora ecco il discorso sul dono della vita riaffiorare costantemente. Se è un dono questa nostra vita imperfetta, perché dobbiamo buttarla?

Alcuni esperti, attribuiscono il fenomeno dell’omicidio-suicidio a situazioni dal duplice aspetto emotivo: se da un lato il caregiver non è più in grado di sopportare la sofferenza della persona assistita dall’altro egli stesso non riesce a reagire alla mancanza della persona appena uccisa.

Altri riconducono l’omicidio-suicidio ad aspetti prettamente sentimentali come nel caso della gelosia: “se non posso averti io non deve averti nessuno”. E poi dopo l’omicidio sempre il fatto che non sa reagire alla mancanza della persona appena uccisa si toglie la vita.

Molti altri, riferiscono che la maggior parte delle forme di omicidio-suicidio sono associate a stati depressivi e ad aspettative negative verso il futuro e poggiano su relazioni caratterizzate da violenza domestica. Violenza che dopo essere stata perpetuata ai danni della vittima, risulta essere l’arma per auto-annientarsi.

Dalle diversi analisi, ne esce fuori sempre l’aspetto gestione di se e di chi sta intorno nell’ambito di problemi che non si anno risolvere. E se tra le righe precedenti ho fatto cenno agli strumenti che la famiglia è in grado di dare mi riferivo proprio a questo.

Se non ti viene insegnato ad utilizzare un’arma, quale può essere, il rispetto per sé stessi ma soprattutto per gli altri (in questo caso chi si per decidere della vita degli altri, chi sei per avere la prepotenza di togliere la vita agli altri), l’autocontrollo per reagire in un modo piuttosto che in un altro, la voce per non sopraffare gli altri e il corpo per non menare con calci e pugni, per non impugnare una pistola, allora la famiglia cosa si forma a fare?

Lasciatemi dire la mia, anche se non voglio avere la presunzione di risolvere una questione tanto delicato quanto frequente e mettermi al pari di chi ha competenze per cercare di farlo: se avessimo avuto tutti una famiglia, capace di dotarci di strumenti validi, anche i problemi economici più grandi, anche la gelosia più scottante, anche la sensazione che il mondo stia finendo non giustificherebbero il buttar via un dono così prezioso come la vita.

Se poi l’autore dell’omicidio-suicidio è un malato, allora le cose cambiano e pure le prospettive dalle quali si deducono certi discorsi, perché lì si entrerebbe totalmente in un altro mondo.




LA SIECO AFFONDA CATANIA

Termina la regular season al primo posto

Ortona, 3 aprile 2023. Bisognava vincere. Non importava il computo dei set ma si doveva vincere. Da questa sera la Sieco non è prima soltanto per una mera questione di partite vinte. La Sieco è prima con un distacco di tre punti sulla seconda. Dire che di tratti di una missione compiuta sarebbe riduttivo. Sarebbe riduttivo perché Catania è tutt’altro che la squadra allo sbando che le voci di corridoio sentenziavano. Catania si è dimostrata una squadra tosta, quadrata e forte in ogni fondamentale. Va da sé che se il punteggio recita tre a zero per i padroni di casa, la gara della Sieco non può essere stata che superlativa. Ferrato gestisce bene ogni pallone e  alla fine i punti sono equamente distribuiti. Spiccano il solito Marshall e il neoacquisto Bruno Cunha, al suo esordio davanti al pubblico amico. Un pubblico che ha risposto con calore ed entusiasmo agli appelli lanciati della società e alle ore 18.00 al fischio di inizio, il palasport di Ortona era al completo con 1200 voci a sostenere i propri beniamini.

Una gara sempre, sempre equilibrata, eccezion fatta per il secondo set. Catania spaventa Ortona dimostrando di aver voglia di riscattare le ultime sconfitte (due + altre due di Coppa Italia). La Sieco reagisce, recupera e va ad un passo dalla vittoria del primo set. Catania ribalta la situazione e la beffa è pronta su un piatto d’argento. La battaglia però non è finita e … Battaglia ne tira due consecutive fuori condannando i suoi alla sconfitta. Un secondo set senza storie. La Sieco vola sulle ali dell’entusiasmo perfezionando muro e servizio. Catania non può nulla. Ospiti che nel terzo set danno l’impressione di voler riaprire i giochi. Prendono un vantaggio di tre punti e lo gestiscono bene. Poi Fabi al servizio da una scossa ai suoi e la squadra piano piano un rammendo dopo l’altro ricuce lo strappo e stacca gli avversari sul finale. Ottimo questa sera il fondamentale del servizio. Dai nove metri la Sieco ne sbaglia 9, ma mette a segno ben 7 aces. Importante anche il numero dei muri punto, ben 11.

Nell’altro girone Fano vince con affanno contro la già retrocessa Monselice ma tanto basta per tenere dietro i corregionali del Pineto, che sono secondi per minore numero di vittorie.

La Sieco dovrà quindi disputare una finalissima al meglio delle tre gare contro i marchigiani del Fano. Prima gara il 16 aprile a Fano, ritorno ad Ortona il 22 ed eventuale bella il 25 sempre a Fano.

Nunzio Lanci: «Per prima cosa, vorrei tributare due giocatori che nelle ultime partite hanno trovato poco spazio. Mi riferisco ad Andrea Bulfon e Giosi Iorno. È anche merito loro se questa sera stiamo festeggiando il primo posto. Mi aspettavo una gara tosta. Era una partita secca e non ci sarebbe stato più modo di recuperare ad un eventuale disfatta. Catania ha dimostrato di essere una grandissima squadra difendendo nel primo set ogni pallone e contrattaccando in maniera efficace. Bravi noi a rimanere concentrati e a non farci cogliere di sorpresa»

IN BREVE

Primo set giocato ad alti livelli, entrambe le squadre sfoggiano un ampio repertorio di colpi e per la prima metà del parziale, Ortona e Catania sono impegnate in una serie di sorpassi e controsorpassi per la delizia degli spettatori. L’equilibrio prosegue con Catania che cerca un minibreak di due punti subito colmato dalla Sieco e per la precisione da Marshall che porta i suoi avanti 19-18. C’è poi ancora un capovolgimento di fronte e ancora Catania riequilibra sul finale. Ci prova la Sieco a dare lo strattone decisivo con Fabi che trova l’ace del 22-20. Due punti però non bastano alla Sieco, Catania recupera e va ai vantaggi. Ortona continua a sprecare, Catania ringrazia va ad un passo dal set. Poi Battaglia decide di tirare per due volte la palla fuori e questa volta è Ortona a ringraziare per il set 27-25.

Parte meglio la Sieco del secondo set che fa trovare il proprio muro meglio piazzato. Ortona conquista subito un minibreak. Continua a giocare meglio l’Ortona che arriva alla metà del parziale in vantaggio grazie anche ad uno scatenato Cunha e ad un servizio efficace. Proprio dai nove metri, Bertoli è fondamentale e la Sieco prende il largo sul 21-14. Tasholli schiaccia sull’asticella 23-15. La diagonale di Marshall stende due avversari 24-16. Ancora Marshall che chiude e mette in saccoccia il primo punto 25-17.

Il terzo set parte con il solito canovaccio di equilibrio, Catania riacquista sicurezza in ricezione e per la Sieco si fa dura, d’altra parte è un set decisivo. Il primo terzo di questo set va via e nessuna delle due squadre riesce a trovare lo spunto 8-8. Sono gli avversari a dare il primo acuto grazie ad una buona (e fortunata) sequenza di battute di Zappoli. Catania gioca bene, Ortona è in un momento di stanca, a metà parziale il divario tra le due squadre è di tre punti. Con molta pazienza la Sieco ricuce lo strappo e si torna a giocare punto a punto quando si è già in vista del traguardo. Ortona conquista un punto break ma Catania è attenta e determinata. Sul 23-22 nuovo time-out per gli ospiti.

PRIMO SET

La Sieco scende in campo con il palleggiatore Ferrato e l’opposto Bruno. Schiacciatori Capitan Marshall e Bertoli. Al centro Arienti e Fabi. Libero Benedicenti

La Farmitalia Catania risponde con Fabroni al palleggio e Casaro Opposto. Centrali Frumuselu e Jeroncic, Schiacciatori Zappoli e Battaglia. Libero Zito.

La prima palla è giocata da Bertoli per la Sieco. Il primo punto è però di Catania con Casaro 0-1. Il primo punto per la Sieco è invece opera di Fabi 1-1. Marshall buca il muro 2-2. Ancora Marhsall ma stavolta a muro 3-2. Fabbroni fa doppia 4-2. Cunha pesta la linea dei tre metri 4-4. Errore dai nove metri per Zappoli 5-4. Arienti impatta sul muro di Jeroncic 5-6. Malinteso in casa Impavida la palla cade a terra 5-7. Fallo in ricezione per Zappoli 7-7. Ferrato intercetta una palla di ritorno e tira direttamente dentro 8-7. Doppio tocco fischiato a Bertoli 9-10. Muro a uno di Cunha su Casaro 10-10. Fabi al centro 12-11. Casaro trova la diagonale del 13-13. Ace di Zappoli 13-14. Errore di Marshall dai nove metri 14-15. Fuori l’attacco di Cunha 14-13. Ferrato si finge schiacciatore e mette a segno una perfetta diagonale stretta 15-16. Battaglia serve dai nove metri 17-18. Marshall passa letteralmente sopra al muro 18-18. Ancora Marshall 19-18. Il primo time out è chiamato dalla panchina di Catani. Bertoli finge la battuta di potenza ma poi se ne viene con una float da ace 20-18. Marshall schiaccia fuori 20-20. Ace per Fabi 22-20. Ancora time out per Catania. Bruno Cunha 23-21. Zappoli sbaglia il servizio 24-22. Ortona spreca due occasioni ed è 24-24. Fuori la diagonale di Cunha 24-25. Bertoli trova il punto del 25-25. Fuori anche la diagonale di Battaglia 26-25. Ancora fuori l’attacco di Battaglia 27-25.

SECONDO SET

È il Catania che va al servizio con Battaglia. Il primo punto è degli avversari grazie ad una buona fase di ricostruzione 0-1. Il pari è dettato da una botta di Cunha 1-1. Zappoli attacca sull’asticella 2-1. Buona la combinazione Ferrato/Arienti 3-2. Fuori il muro di Ortona 3-4. Bertoli in pipe 4-4. Ancora Bertoli, ma stavolta a muro 5-4. Bella finta di Cunha che carica il colpo e poi va di pallonetto 6-4. Muro di Fabi 8-5. Ferrato sbaglia il servizio 9-7. Muro di Bruno Cunha 11-7. Bertoli batte forte e la ricezione di Catania fa acqua, Marshall ne approfitta per un tap-in 12-7. Bertoli la mette a terra con una pipe 14-9. Cunha dira una bomba delle sue 15-10 e time out Catania. Ace di Zappoli: 16-12. Doppia molto evidente di Catania ma l’arbitro se ne avvede in ritardo e chiama contesa. Poi Bertoli ristabilisce quello che doveva essere il giusto punteggio 18-13. Casaro sbaglia il servizio 19-14. Monumentale muro in solitaria di Marshall 20-14. Jeroncic sbaglia l’attacco al centro 23-15. Chiude la Sieco con Marshall che mette a terra gli ultimi due punti del set.

TERZO SET

Si ripete lo schema e Bertoli va al servizio. Il primo punto è di Casaro 0-1. Fabbroni pesta la linea dei nove metri 1-1. Invasione per Jeroncic 2-2. Ci prova Fabroni a tuffarsi, ma la palla non tocca la sua mano bensì il terreno 3-2. Fuori la parallela di Cunha 4-5. Bertoli stoppa a muro di brutto Casaro 5-5. Buon pallonetto di Fabi 6-6. Bertoli sbaglia il suo turno al servizio 7-8. Ace di Zappoli 8-10. Ancora ace per Zappoli, ma stavolta fortunoso con la palla che si ferma contro la rete e cade a piombo nel campo ortonese 8-11. Cunha 10-12. Invasione per Battaglia 11-13. Ace per Ferrato 13-14. Lungo il servizio di Frumuselu 14-15. Cunha sulla mano esterna del muro, la palla rimbalza fuori 15-16. Ace di Fabi 16-16. Marshall 17-17. Pallonetto di Bertoli che supera il muro a tre 19-19. Ace (sporco) per Arienti 20-19 e time out per Catania. Nicotra sbaglia il servizio 21-20. Sbaglia anche Bertoli 22-22. Marshall 23-22. Cunha è piazzato bene e il suo muro vale il 24-22. Ancora Cunha ancora muro e Catania è affondata. Primo posto in classifica e possibilità di giocarsi una finalissima contro Fano per l’approdo in Serie A2.

Sieco Service Impavida Ortona: Fabi 7, Vindice (L) n.e., Bertoli 11, Benedicenti (L) pos. 59% perf. 47%, Iorno n.e, Marshall 17, Di Tullio n.e., Bulfon, Arienti 3, Ferrato 4, Pollicino n.e., Palmigiani n.e, Allenatore: Nunzio Lanci. Vice: Luca Di Pietro.

Farmitalia Catania: Zito (L) pos. 50% perf 32%, Fabroni 2, Tasholli, Zappoli 13, Jeroncic, Frumuselu 3, Maccarone, Battaglia 11, Casaro 13, Fichera. Allenatore: Waldo Kantor. Vice: Mauro Puleo

SIECO SERVICE IMPAVIDA ORTONA – FARMITALIA CATANIA 3-0 (27-25 / 25-17 / 25-22)

Durata Set: 38’ / 26’ / 33’

Durata Complessiva: 1h 37’

Muri Punto: Ortona 11 / Catania 8

Aces: Ortona 7/ Catania 4

% Attacco: Ortona 45% / Catania 38%

% Difesa: Ortona pos 54% perf 40% / Catania pos 49% perf 31%

Arbitri: JACOBACCI Sergio (Bergamo) e SALVATI Serena (Roma)




OTTIMA LA PROVA delle biancorosse che allungano in classifica

La Lg Umbyracing  Supera 3-0 la Sportilia Bisceglie. Con sua eccellenza il prefetto  ad applaudire in tribuna

Teramo, 3 aprile 2023. Davanti a sua Eccellenza il Prefetto di Teramo, Dott. Fabrizio Stelo, la LG UmbyRacing sfiodera una prestazione maiuscola e batte senza difficoltà 3-0 la Sportilia Bisceglie. Una partita che ha visto sempre avanti le biancorosse, ad eccezione dell’inizio del secondo parziale, quando le pugliesi hanno mantenuto in equilibrio il punteggio.

La squadra di Luca Nanni, però, non si è disunita ed ha mantenuto la concentrazione fino alla fine del match. Il primo set è scivolato senza sussulti con le teramane a menare le danze, 6-3, 9-5, 14-8, 19-10 fino al 25-15 finale in 21 minuti. Il secondo parziale, come dicevamo ha visto Bisceglie reagire e dopo un inizio in perfetta parità, le pugliesi hanno messo il muso avanti 5-9 costringendo Nanni a chiamare l’unico time out dell’incontro.

Poi, al rientro, la Futura ha messo nuovamente la testa a posto impattando sul 10-10 ed allungando 15-12, 20-18, 24-29 fino al 25-19 in 26 minuti. La terza frazione, invece, non ha avuto storia. Biancorosse sempre avanti 10-4, 15-9, 19-9, fino al 25-11 in 23 minuti. La LG UmbyRacing conquista altri tre punti importanti per allungare il passo in classifica. Del resto a questa squadra si chiedeva di chiudere in maniera positiva il campionato. Migliore realizzatrice tra le teramane, è risultata Cipriani con 17 punti. Ora sosta per le festività pasquali, poi alla ripresa la Futura sarà di scena il 15 Aprile sul parquet di Castellaneta.

LG UMBYRACING FUTURA TERAMO   3

Peroni, Ragnoli 15, Cipriani 17, Di Diego 4, Mattucci, La Brecciosa, Di Paolo, D’Egidio 3, Mazzagatti 5, Di Carlo 4, Di Sabatino, Ventura, Lestini 15. All. Nanni.

SPORTILIA BISCEGLIE         0

Luzzi, Nazzarini 3, Bellapianta 8, De Nicolò 5, Loscialre, Piarulli 5, Massaro, Lopolito, Roselli, Lo Basso 3, Di Reda 1, Gentile, Mastropasqua 4. All. Nuzzi

ARBITRI: Catena ed Annese di Falconara Marittima.

Parziali: 25-14; 25-19; 25-11.

Patrizio Visentin