PIETRO FERRARI PRESENTA le sue ultime opere

Il filosofo e scrittore al S.O.M.S. venerdì prossimo 9 giugno

Spoltore, 5 giugno 2023. Venerdì 9 giugno 2023, a partire dalle ore 18:30, si terrà presso il Teatro della Società Operaia di Mutuo Soccorso (SOMS) in Piazza D’Albenzio 1 nel centro storico di Spoltore (Pe), un dibattito pubblico con l’avvocato, filosofo e scrittore teramano  Pietro Ferrari che presenterà alcune tra le sue ultime pubblicazioni tra le quali: Epilogo, Cento di Questi Anni, Il Grido dell’Europa ,La Questione Monetaria, Fascismi, Non Possumus e La Lunga Marcia Nazionale e la mobilitazione degli abruzzesi.

Dialoga con l’autore il giornalista e politologo Cristiano Vignali. 

Pietro Ferrari, nato nel 1973 a Giulianova, è residente a Teramo, dove svolge la professione di avvocato. Ecco le sue opere più importanti: ha pubblicato nel 2002 “Le schegge invisibili” con la Controcorrente di Napoli; nel 2003 Il grido dell’Europa con Tabula Fati di Chieti, nel 2004 Autodafè dell’Occidente con Segno di Udine e Il canto del viandante con Menna di Avellino; 

Nel 2009, La rivoluzione contro il Medioevo con Solfanelli di Chieti e Cronache contemporanee con L’Arco e la Corte di Bari; nel 2014, Fascismi e la prima edizione di La questione monetaria, con Edizioni Radio Spada; nel 2015, la prima edizione di Non Possumus, ancora per i tipi delle Edizioni Radio Spada. Ha, inoltre, collaborato con il blog I Due Punti e con Il Fatto Teramano, Radio Spada, Agere Contra e per la rivista Ordine Futuro; nel 2021, ha pubblicato con YouCanPrint il romanzo ucronico in formato cartaceo Cento di questi anni; nel 2022, invece, ha pubblicato La Lunga Marcia Nazionale e la mobilitazione degli Abruzzesi. 

Ingresso gratuito.




IL TESORO DI RE MANFREDI su Macchemito

La nota sulla puntata odierna di Buongiorno Regione

Pescara, 5 giugno 2023. Una nuova puntata di Macchemito, format di Paolo Pacitti, è andata questa mattina in onda su Buongiorno Regione: le telecamere Rai di Sem Cipriani si sono concentrate, a Valle Castellana nel Teramano, sul tesoro di Re Manfredi e come ha spiegato lo scrittore abruzzese Peppe Millanta, era il figlio di Federico II e fu incoronato Re nel 1258.

Proseguì la lotta al papato accentrando le forze ghibelline di tutta la penisola, fu sconfitto ed ucciso nel 1266 nella Battaglia di Benevento dal francese Carlo I d’Angiò, chiamato dal Papa per scacciare gli scomodi Svevi e gli stessi nemici, per onorarlo, lo seppellirono sotto un cumulo di pietra e dopo alcuni mesi con l’avallo della Chiesa il suo corpo fu riesumato e disperso in un luogo sconosciuto in quanto scomunicato, e forse nello stesso Abruzzo dove ci sono tracce inaspettate.

“Tra i tanti retaggi lasciati dalle diverse dominazioni che si sono succedute nella nostra regione – spiega la dialettologa Daniela D’Alimonte – ve ne sono anche alcuni anche nel nostro dialetto, ad esempio, dall’antico francese charmée ossia “incantare, affabulare” deriva il termine abruzzese c’armand che è il ciarlatano, abile ad incantare chi ha di fronte per vendere la mercanzia ma è anche abruzzese lu charme  che è l’incantesimo”.

In Abruzzo, si racconta che, le spoglie del Re abbandonate lungo il fiume, forse quello che un tempo era il Verde, furono seppellite dagli abitanti del posto dagli abitanti del posto in un castello che secondo tradizione popolare venne costruito dallo stesso Manfredi Castel Manfrino, mentre il suo tesoro si nasconderebbe nelle vicine Gole del Salinello.

Tesoro portato lì proprio da lui e messo al riparo dietro un grande macigno a protezione del quale pose una fata vestita di bianco e molti sono stati gli avventurieri che hanno tentato l’impresa ma la fata punisce le persone avide spostando il macigno e facendole morire di stenti.

Si tratta di leggenda eppure nel 2021 proprio sul sentiero che porta a Castel Manfrino sono state ritrovate più di 300 monete databili tra il 1000 e 1200, un ritrovamento che rinnova la leggenda del Tesoro di Re Manfredi ma per saperne di più è possibile rivedere la puntata su https://www.facebook.com/peppemillanta/videos/280573701077348.

Alessandra Renzetti




PROSPETTIVE RURALI innovazione e sostenibilità

ADI Apicoltura protagonista

Tornareccio, 5 giugno 2023. ADI Apicoltura, un’attività di famiglia che si dedica alla produzione di miele di alta qualità, è orgogliosa di testimoniare il suo impegno continuo per l’innovazione e la sostenibilità nel settore tradizionale dell’apicoltura.

L’azienda è stata recentemente evidenziata come uno dei protagonisti delle eccellenze della rete rurale abruzzese, come riportato nell’articolo pubblicato da ANSA “Eccellenze rete rurale, l’abruzzese Adi tra i protagonisti” il 31 Maggio 2023 che riporta come ADI sia stata scelta per rappresentare l’Abruzzo in veste di esempio virtuoso.

L’apicoltura è un’attività millenaria, caratterizzata da tradizioni radicate e metodi consolidati. Tuttavia, ADI Apicoltura ha dimostrato che anche in un settore così tradizionale è possibile innovare e adottare pratiche sostenibili per promuovere la conservazione delle api e la produzione di miele di alta qualità.

Un aspetto distintivo di ADI Apicoltura è la sua natura di attività di famiglia. Fondata generazioni fa, l’azienda ha mantenuto intatte le tradizioni e i valori che caratterizzano l’apicoltura artigianale. La passione e la dedizione trasmesse di generazione in generazione hanno contribuito a creare un’azienda che mette la qualità e la sostenibilità al centro delle sue attività. Inoltre, ADI Apicoltura ha recentemente acquisito una macchina per la smielatura a freddo di ultima generazione. Questa tecnologia all’avanguardia consente di estrarre il miele dalle arnie senza sottoporlo ad alte temperature, preservando così le sue proprietà organolettiche e le sue caratteristiche nutrizionali. La smielatura a freddo rappresenta un ulteriore impegno di ADI Apicoltura per garantire un prodotto di alta qualità, nel pieno rispetto delle api e dell’ambiente.

“Per noi, l’apicoltura non è solo un’attività commerciale, ma una vera e propria vocazione familiare – afferma Andrea Iacovanelli – Siamo fieri della nostra eredità e siamo determinati a preservare l’ambiente naturale e le api che rendono possibile la produzione del nostro miele di qualità superiore. Attraverso l’innovazione e la sostenibilità, vogliamo ispirare altre aziende e promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza delle api per l’ecosistema”.

L’impegno di ADI Apicoltura per l’innovazione e la sostenibilità è stato riconosciuto dalla rete rurale abruzzese come un esempio di eccellenza nel settore. L’azienda continuerà a investire nella ricerca di metodi per migliorare e contribuire alla crescita sostenibile dell’apicoltura, con l’obiettivo di fornire ai consumatori un miele autentico, sano e di alta qualità.




FURTI VIRTUOSI al tempo                        

Chieti, 5 giugno 2023. L’Associazione culturale Sacro e Profano, martedì 6 giugno alle ore 16, al museo d’arte Barbella, dà l’avvio ad una serie di conferenze, da Furti virtuosi al tempo, dedicate alla storia artistica di Chieti dal tardo medio evo fino alle soglie dell’età contemporanea, curate da Marco Vaccaro, studioso di arte cittadina.

“Un racconto, dice la Presidente dell’associazione Giovina Tomassi, che indugia sugli episodi di vita di figure importanti ed anche di forestieri, meno noti ma altrettanto rilevanti, personaggi che hanno consegnato alla città nel corso dei secoli il patrimonio artistico esistente.”

In questo primo appuntamento si parlerà della Chieti di Giuseppe Toppi e i suoi protagonisti nel secondo ‘600 e delle tracce che hanno lasciato nel panorama storico e artistico della città.




AVVICENDAMENTO RETTORE ALLA D’ANNUNZIO. Liborio Stuppia subentra a Sergio Caputi

Auditorium del Rettorato – 6 giugno 2023 – ore 12:00

Chieti, 5 giugno 2023. L’intera Comunità accademica dell’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara si ritroverà martedì prossimo, 6 giugno, alle 12:00, preso l’Auditorium del Rettorato, per salutare e ringraziare il Rettore Sergio Caputi al termine del suo sessennio alla guida dell’Ateneo e per accogliere ed augurare buon lavoro al nuovo Rettore, Liborio Stuppia, che inizierà il suo mandato. 

L’iniziativa, coordinata dal Direttore Generale dell’Ateneo, dottor Giovanni Cucullo, in accordo con i due Rettori, vedrà riuniti Senato Accademico, Consiglio di Amministrazione, componenti degli Organi di controllo, i Presidenti delle Scuole e i Direttori dei Dipartimenti, i Presidenti del Corsi di Laurea, i rappresentanti dei vari organismi interni, gli studenti, i docenti, il personale-tecnico amministrativo ed i collaboratori dell’Università G. d’Annunzio.

È previsto l’intervento del Coro Uda Incanto, vincitore della Feluca d’Oro al concorso dei Cori Universitari di Urbino. Per poter consentire a tutti di seguire l’evento, è stato allestito anche il collegamento in diretta nell’Aula multimediale del Rettorato.

È la prima volta – sottolinea il Direttore Generale dell’Ateneo, Giovanni Cucullo – che una simile cerimonia si svolge qui alla “d’Annunzio”. Si tratta di una cerimonia semplice, informale ma significativa, che ho l’onore e la gioia di condividere, è stata possibile soprattutto grazie alla reciproca stima e la vicinanza che segnano i rapporti tra due grandi figure di spessore del nostro Ateneo quali sono il professor Caputi ed il professor Stuppia.

Siamo grati al Rettore Caputi – sottolinea il dottor Cucullo – per il grande ed appassionato impegno profuso in questi anni nei quali sono stati affrontati anche momenti molto difficili come quello della pandemia ma, nel contempo, sono stati raggiunti importanti traguardi che hanno visto l’Ateneo protagonista in un contesto nazionale ed internazionale grazie a rilevanti interventi in diversi settori. Siamo oggi serenamente convinti e fiduciosi – aggiunge il Direttore Generale dell’Ateneo – Che il nuovo Rettore, il professor Stuppia, saprà raccogliere quanto gli viene consegnato e sarà, a sua volta, protagonista nel tenere alto il nome della d’Annunzio, nel farla crescere ulteriormente nell’alta formazione e nella ricerca, nel farne un luogo prediletto dagli studenti, ne rafforzarlo quale punto di riferimento non solo per questo territorio, vincendo nuove sfide e raggiungendo traguardi sempre più prestigiosi.       




LE DONNE SCRIVONO al Ministro Nordio

La giustizia che manca alle vittime di femminicidio

Politicainsieme.com, 5 giugno 2023

Egregio Signor Ministro,

ci rivolgiamo a Lei che stimiamo e di cui ben conosciamo professionalità e senso di giustizia, al quale abbiamo riconosciuto il titolo di “Uomo Illuminato”, a Venezia presso la Fondazione dei Musei Civici nel 2017, per chiedere il Suo autorevole intervento in tema di violenza sulle donne / femminicidi e conseguenti decisioni della magistratura.

Sono incomprensibili , intollerabili e non fanno bene all’immagine della Giustizia Italiana molte decisioni della magistratura che in questi anni si sono susseguite nei confronti di assassini e criminali colpevoli di atti di violenza e femminicidi verso le donne, mettendo in discussione la cd “certezza della pena”.

L’ultimo episodio in ordine di tempo : la decisione della GIP che per l’uccisione di Giulia Tramontano ha escluso non solo la premeditazione ma anche la crudeltà. Abbiamo molto sofferto per questa decisione immaginando anche il dolore fisico del piccolo Thiago, un bambino di 7 mesi con cuore, braccia, gambe, a cui è stata preclusa la nascita.

Ci chiediamo quali siano i corretti parametri per valutare la sussistenza o meno della premeditazione e dell’aggravante della crudeltà. Ci chiediamo quanta distanza possa esserci, e perché, tra un giudizio umanamente istintivo e uno giuridicamente espresso, ci interessa saperlo, per capire se sono le norme o le interpretazioni delle norme a creare questo strappo.

La questione gravissima è che la Giustizia Italiana, pur con un equilibrato apparato normativo in tema di violenza verso le donne, si sta trasformando in una “Ingiustizia”: non ci sentiamo noi donne tutelate mentre i delinquenti, criminali, assassini restano impuniti e comunque sottoposti a condanne esigue.

Inoltre, non esistono comportamenti univoci per l’applicazione delle leggi stesse nei diversi tribunali italiani. Da tempo auspichiamo che si metta a punto un “Codice” contenente tutte le norme riferite alla violenza verso le donne per permettere adeguate e univoche applicazioni/interpretazioni delle leggi.

Le uniche reali condanne restano in capo alle vittime e ai loro familiari. Non basta raccomandare alle donne di non andare “all’ultimo incontro” incolpando ancora noi donne di responsabilità che in realtà non sono a noi imputabili.

La questione gravissima è la sfiducia che ormai aleggia nei confronti della magistratura non solo da parte di noi donne ma da parte degli italiani tutti, come si è visto e letto in TV, sulla stampa e sui social.

Il femminicidio di Giulia, di Paola Romano, poliziotta uccisa a Roma dall’uomo (e collega poliziotto) che non accettava la fine della loro relazione, di Monopoli, a opera di un uomo quasi novantenne, in danno della figlia poco più che cinquantenne, volontariamente falciata con l’auto sul viale di casa e abbandonata a terra a morire ed anche il caso di Mauro Favaro, detto Omar, che nel 2001 a Novi Ligure commise un duplice omicidio che sconvolse l’Italia per ferocia inaudita, scontata la pena (peraltro ridotta) si è sposato, ha avuto una figlia, ma ora starebbero emergendo, a suo carico, gravi violenze fisiche, sessuali e psicologiche agite in Piemonte contro entrambe, mentre in sede civile sarebbe stata dichiarata la sua idoneità genitoriale dimostrano l’inefficacia di un sistema inidoneo a prevenire le recidive e a cogliere le persistenze della malvagità.

Signor Ministro, Lei può ridare fiducia agli italiani e alle italiane, Lei può ridare giustizia alle donne uccise e alle loro famiglie, Lei può ristabilire una vera Giustizia in questo Paese, Lei può ristabilire la fiducia nei confronti della Giustizia.

Noi siamo al Suo fianco come siamo al fianco delle donne vittime di violenza.

Chiediamo un Suo autorevole intervento, un intervento del Governo a difesa di uno Stato di Diritto. Ora è necessario.

Ci rendiamo disponibili ad ogni e più ampia collaborazione possa essere utile.

Porgiamo i migliori saluti e Le auguriamo buon lavoro. Con stima ed apprezzamento.

Isa Maggi , Coordinatrice Nazionale Stati Generali delle Donne

Manuela Amadei, Ambassador delle Città delle Donne

Maria Lippiello, Stati Generali delle Donne Campania

Roberta Bortolucci, Comitato Scientifico Stati generali Donne

Margherita Cogo, Comitato Scientifico Stati generali Donne

Francesca Moraci, Comitato Scientifico Stati generali Donne

Nicoletta Gentilini, Comitato Scientifico Stati generali Donne

Laura Moschini, Comitato Scientifico Stati generali Donne

Lucia Krasovec-Lucas, Comitato Scientifico Stati generali Donne

Antonella Chiusole, Comitato Scientifico Stati generali Donne

Amelia Laura Crucitti, Comitato Scientifico Stati generali Donne

Maria Pia Rossignaud, Comitato Scientifico Stati generali Donne

Luisa Cortese, Ambassador delle Città delle Donne

Rosaria Avisani,Ambassador delle Città delle Donne

Maria Grazia Colombari, Ambassador delle Città delle Donne

Nadia Palozza Natolli, Ambassador delle Città delle Donne

Elena Zennaro, Ambassador delle Città delle Donne

Loredana Longo, Ambassador delle Città delle Donne

Chiara Piscitelli,Ambassador delle Città delle Donne

Nadia Bragalini, Ambassador delle Città delle Donne

Raffaella Corti,Ambassador delle Città delle Donne

Tina Magenta, Ambassador delle Città delle Donne e della Panchina Rossa

(seguono le firme in fase di traccolta)

https://www.politicainsieme.com/le-donne-scrivono-al-ministro-nordio-sulla-giustizia-che-manca-alle-vittime-di-femminicidio/




CENTO POSTI PER LE AUTO dodici per le bici!

Al Presidio Sanitario Nord

Pescara, 5 giugno 2023. Non è la prima volta che mi capita di usufruire dei servizi del Presidio Sanitario Nord di Pescara. E anche per le altre mi è capitato di fare le stesse riflessioni. Arrivo in bici e non trovo posto per parcheggiare, se non cercandolo col lumicino. Alla fine, nascosta, in un angolino, ecco una rastrelliera: 4 posti. Mi guardo introno e vedo solo automobili. Questa volta ho fatto due conti.

Il Presidio si trova al n. 105 di Via Nazionale Adriatica Nord (ex Clinica Baiocchi): all’ingresso un grande piazzale, con circa 35 posti auto che con quelli che si mettono in mezzo fanno 50. Una rastrelliera per 4 bici, nascosta. All’interno, dietro un cancello che immette nell’area riservata al personale sanitario, ho contato altre 50 automobili, diverse poste anche una dietro l’altra, e in fondo, ma proprio dopo l’ultimo edificio, l’ultimo spigolo di muro, due rastrelliere per 8 posti.

Ho preso il righello e ho calcolato le aree: quella aperta al pubblico ha una superficie di quasi 1.050 mq, di cui il 50% è occupato da auto e l’altro dalla strada per entrare e uscire. La rastrelliera occuperà, ad esagerare, 5 mq! La stessa cosa, ovviamente, si può dire per l’interno. Qualche considerazione.

La parte interna, dedicata al personale che lavora lì, è occupata stabilmente da auto per tutto il turno lavorativo. Quella aperta al pubblico, invece, ha una dinamica legata all’erogazione del servizio. Mettersi qualche minuto ad osservare consente di notare che le tante auto che arrivano fanno il giro intorno a quelle parcheggiate al centro e se ne vanno. Se ne vanno, come sono venute, lungo le strade di prossimità della struttura sanitaria, a cercare parcheggio e ovviamente intasando le vie del circondario, creando spesso anche situazioni di criticità soprattutto per persone che comunque raggiungono il presidio con il bus e poi a piedi.

Ecco, o mi aspetterei che in un luogo come questo, che eroga servizi sanitari, si facesse anche qualche ragionamento sul piano della mobilità sostenibile. Alcuni suggerimenti:

perché non si mettono più rastrelliere per le bici in maniera evidente, chiara e inequivocabile, davanti la facciata dell’edificio?

bastano 5 rastrelliere modello Verona/Milano con aggancio telaio, della larghezza di 5 metri ciascuno, per 25 metri (c’è spazio), e si ha lo stesso numero di posti delle auto ma per le bici, togliendo verosimilmente 5/6 posti auto (il 10% dell’esistente);

perché non mettere qualche pannello motivazionale all’ingresso, e ovviamente in prossimità degli stalli, e incentivare l’utenza a usare la bici invece che l’auto per raggiungere il Presidio?

perché non rilanciare la comunicazione all’interno della struttura, con pubblicità tabellare ma anche con pieghevoli nelle sale di attesa?

perché non utilizzare questa opportunità per spiegare i vantaggi dell’uso della bici non solo in termini di mobilità sostenibile, ma anche sanitari, di salute e quindi di benessere?

perché non interagire con l’utenza con un sondaggio per capire le opinioni dei pazienti, e dei parenti, e magari chiedere suggerimenti per miglioramenti o integrazioni?

ma, soprattutto, perché per il personale non si procede ad una attività di ricognizione su usi e abitudini? Si fa con un questionario che rientra nelle mansioni di chi nell’azienda si occupa di mobilità sostenibile, e serve non solo per capire, ma soprattutto per svuotare i parcheggi delle auto e magari sostituirli con spazi bici e verde;

tutto questo poi si concretizza con un piano di spostamenti casa lavoro (PSCL), obbligatorio per l’azienda, che va presentato al Mobility Manager di area ogni anno;

insieme, quindi, azienda e Comune, possono mettere in pratica azioni virtuose con l’obiettivo di fare di questo luogo non più un garage all’aperto come oggi, ma uno spazio strategico di nuova mobilità, capace di rinnovare e contaminare anche il contesto viario circostante;

da questi si può trarre spunto per fare interventi analoghi in luoghi simili, come nel Presidio sanitario sud, dove lo spazio per le biciclette è uguale a ZERO.

Giancarlo Odoardi – Ri-media.net

Direttore Editoriale – Web Content Editor




CAMPIONESSA REGIONALE di Salto Ostacoli 2023

L’Amministrazione Comunale si congratula con la giovanissima  Angelica Marini

Giulianova, 5 giugno 2023. Angelica Marini si è laureata Campionessa regionale Salto ad ostacoli, imponendosi in una tre giorni di gare con la sua pony  Bearna Rua Millrace. L’Amministrazione Comunale le esprime per questo le proprie congratulazioni, augurandole nuovi successi e grandi soddisfazioni.

L’amazzone del Circolo Ippico Giuliese, guidata dall’ istruttore Alessandro Romani,  ha ottenuto due vittorie ed un terzo posto, distanziando in classifica gli avversari  della categoria Lb80.

In virtù del risultato, la Fise Abruzzo l’ha convocata per rappresentare la regione nelle Ponyadi che si svolgeranno a fine luglio ad Arezzo.

Prossimo appuntamento per Angelica, il campionato Italiano Pony a Cattolica.




TEATRO AL FIABOSCO di Sant’Eufemia

 Con il Mi.Be per Storie e leggende del Fiabosco

Sant’Eufemia a Maiella, 5 giugno 2023. Mentre si attende il posizionamento delle nuovissime opere all’interno del percorso di Fiabosco di Sant’Eufemia, nell’Area Faunistica per Creature Fantastiche nel cuore del Parco Nazionale della Maiella prendono il via le attività: l’11 giugno 2023 dalle ore 11.00 alle 12.30, il Mi.Be di Pescara, il Liceo Artistico Musicale – Coreutico Misticoni Bellisario partecipa attraverso un primo momento rappresentativo con i ragazzi del progetto PON teatro 2022/23 con l’appuntamento dal titolo eloquente Storie e leggende del Fiabosco; è solo l’inizio, infatti ci saranno diversi altri momenti nel corso dell’anno.

Presso il Mi.Be di Pescara, il progetto Fiabosco Academy, che confluirà a breve nel Fiabosco con l’installazione delle opere, è stato possibile grazie all’impegno della Dirigente scolastica, la Professoressa Raffaella Cocco e ai docenti, i Professori Emiliano Faraone e Marco Piccozzi, che hanno seguito i ragazzi nella lavorazione della pietra sin dai primi passi.

L’intento di questo appuntamento è quello di coniugare la bellezza della scultura attraverso la realizzazione dei lavori delle diverse scuole coinvolte e i ragazzi che hanno partecipato al progetto Pon Teatro del Mibe: Fiabosco, possibile grazie al sindaco di Sant’Eufemia (Pe), Francesco Crivelli, al Parco Nazionale della Maiella e alla Scuola Macondo di Pescara ed al Direttore artistico ed ideatore Peppe Millanta, risulta essere un teatro a cielo aperto, un luogo magico dove si sposano le varie discipline.

A monte del progetto teatrale ci sono il regista Armando Fragassi responsabile del progetto Pon, coadiuvato dalla tutor, la Prof.ssa Valeria Donatelli: insieme hanno rielaborato alcune delle storie che trattano i temi individuati dalle varie performance scultoree e saranno rappresentate dagli allievi e le allieve del progetto Pon Teatro, presso lo spazio Fiabosco di S. Eufemia a Maiella. L’appuntamento è ad ingresso libero.

Il progetto Fiabosco sostenuto dal Comune di Sant’Eufemia, con tutte le attività realizzate, gode anche del Patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale, del Patrocinio della Provincia di Pescara e della Provincia di Chieti; importante per il progetto è il grande sostegno di Addario Camillo Group di Lettomanoppello (PE), e SunCity Pescara, il tutto con la collaborazione del Comune di Lettomanoppello.




LA POESIA IN BILICO tra l’angoscia e la speranza

Il premio i grandi dialoghi presenta le poesie di anna manna

Spoleto, 5 giugno 2023. Il 2 luglio, alla Galleria “La Bottega dell’Arte” la poetessa ANNA MANNA presenterà il suo libro di poesia “QUESTA MATTINA (24.02.2022” edito da Tabula Fati, in occasione del PREMIO “I GRANDI DIALOGHI”, che in questa edizione è dedicato al tema “L’artista e il proprio tempo”.

“La Manna con quest’opera – ha scritto Lorenzo SPURIO su Culturalelite – s’inserisce in questa stagione dell’impegno, della denuncia, della partecipazione attiva dinanzi all’efferatezza dello scenario bellico nel cuore dell’Europa.”  Poesia attuale, poesia del delicatissimo momento storico, poesia per indagare tra i sentimenti del dolore e dello sbigottimento di fronte alla caduta dei sogni di civiltà del mondo contemporaneo, ma anche poesia della Speranza.

Così Anna Manna spiega il senso di questo suo ultimo impegno poetico: “Non è soltanto il mio libro……….è il Nostro Libro, è qualcuno che bussa alla porta per superare l’angoscia, per leggere insieme questo squilibrio storico che ci attanaglia, è quella voglia di sperare nascosta tra le inquietudini, è quella certezza che tutti insieme ce la faremo ancora. Ma è anche quell’attimo di smarrimento, quella perdita di equilibrio che cerca ancora la corda per salvarsi dal naufragio, che si aggrappa ai profumi, che cerca quel Suono nascosto di una Melodia che ci doni di nuovo il futuro. In fondo il sorriso che affiora sulle labbra vorrebbe trovare, esprimere una gran voglia di ridere, scherzare, rinvenire le redini della vita serena. Ma subito si ripiega sulla consapevolezza perché nel mondo, oggi, adesso, questa mattina NON È ANCORA PRIMAVERA!”.

Una mattina in bilico tra ieri e domani. Il presente che si interroga, guarda indietro, spinge in avanti. Una mattina da combattere, una mattina per morire, una mattina per risorgere. In copertina è riportata una pregevole opera dell’artista ANTONIO FIORE dal titolo Guerre stellari Ufagrà, un acrilico su tela delle dimensioni di cm. 150 x 100.

L’attualità del libro, pubblicato da Tabula Fati a febbraio, riunirà a Spoleto relatori di alto profilo: la scrittrice LILIANA BIONDI, docente di critica letteraria all’Università dell’Aquila, la poetessa ANNA MARIA GIANCARLI, presenza di spicco in Italia per la poesia e per le iniziative di poesia multimediale ed elettronica, MARIO NARDUCCI, poeta scrittore giornalista, fondatore e direttore della rivista di cultura Novantanove.

Condurrà l’incontro il poeta SANDRO COSTANZI, notissimo nella sua Spoleto dove guida i “Poeti di raggio di maggio”. La padrona di casa, KATY LAUDICINA, accoglierà gli ospiti nella moderna, bellissima Galleria nel centralissimo Corso Mazzini.

Ospite d’onore sarà il giornalista di fama internazionale GOFFREDO PALMERINI, messaggero d’impegno e volontà per un mondo migliore. Sarà anzi questa l’occasione per portare a Spoleto, culla di scambi e confronti culturali soprattutto durante il FESTIVAL DEI DUE MONDI, la sua ultima opera di successo “Il mondo che va”, One Group Edizioni, presentato anche a Roma, alla Sapienza, lo scorso dicembre. Ci sarà inoltre la testimonianza poetica della critica DANIELA FABRIZI, con la quale Anna Manna ha scritto altri libri di poesia.

La presentazione si svolge nell’ambito del PREMIO I GRANDI DIALOGHI, che nel corso del 2023 tratta la tematica L’ARTISTA ED IL PROPRIO TEMPO. A luglio, a Spoleto, si premieranno due nuove sezioni: CRITICA LETTERARIA e GENIUS LOCI. I nomi dei due premiati saranno resi noti poco prima dell’evento.

Un incontro culturale, dunque, che mira a fotografare e sollecitare il Dialogo tra il mondo dell’Arte e il mondo che ci circonda, nel rispetto della tradizione artistica e nella diffusione dei nuovi talenti. Ciò nella consapevolezza che l’Italia ha un patrimonio culturale prestigioso e puo’ vantarsi, rispetto a tutto il mondo, di personaggi del mondo letterario del passato e nell’attualità, di grande importanza.

Lo scenario magnifico del paesaggio culturale di Spoleto e le proposte della nuova edizione del FESTIVAL DEI DUE MONDI saranno il palcoscenico migliore per il PREMIO “I GRANDI DIALOGHI” e per i suoi eventi culturali. Una vacanza a Spoleto diventa veramente una vacanza intelligente.

Alessandro Clementi

Responsabile Comunicazione del Premio “I Grandi Dialoghi”