STATO DI AGITAZIONE

Assemblea dei dipendenti del comune di Alba Adriatica

Alba Adriatica, 7 giugno 2023. Nel corso di una nutrita assemblea dei lavoratori tenutasi il 1° giugno, convocata dal CSA RAL, Coordinamento Provinciale di Teramo e Regionale Abruzzo, i dipendenti del Comune di Alba Adriatica hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione, propedeutico ad azioni più eclatanti.

La decisione fa seguito a quella già assunta nell’assemblea sindacale del 30 marzo, svoltasi allora congiuntamente a CGIL e CISL, la quale si era chiusa col medesimo esito di protesta, cui però non era stato dato seguito per motivi procedurali. Il CSA RAL ha dunque inteso rimettere la palla ai lavoratori che hanno confermato, con maggior forza ed unità, le azioni da intraprendere con una votazione che non ha lasciato dubbi sullo stato di malessere dei dipendenti. Le rivendicazioni riguardano l’irrisolta carenza di personale che l’amministrazione non è riuscita a sanare, nonostante alcune procedure concorsuali esperite.

Infatti, numerosi dipendenti, sebbene neoassunti, hanno preferito licenziarsi e migrare verso altri enti in grado di fornire migliori condizioni lavorative. I dipendenti lamentano l’assenza di benessere lavorativo ed organizzativo ed avanzano nel verbale dettagliate richieste in 14 punti, sottolineando l’inerzia dell’Ente a seguito di ripetute sollecitazioni. Ad esempio, non sono state liquidate le indennità di risultato addirittura dal 2019 ad oggi, e le procedure per le progressioni economiche, contrattate negli anni 2021 e 2022, non sono state mai avviate.

Risulta infatti inconcepibile che i lavoratori debbano attendere quattro anni senza veder riconosciuto il diritto alla corresponsione di parte della retribuzione! Inoltre, nonostante ripetute richieste, l’amministrazione è rimasta immobile circa l’introduzione di una diversa flessibilità dell’orario richiesta a settembre scorso e l’attivazione della banca delle ore, già prevista da numerosi anni. Si lamenta inoltre l’inesistenza di una programmazione sulla formazione del personale, aspetto che spinge i lavoratori altrove alla ricerca di esperienze professionali e carriere maggiormente appaganti.

“Da anni i servizi comunali vengono garantiti, con fatica, dall’abnegazione dei dipendenti del Comune di Alba Adriatica – dichiara la RSU – che, in cambio, vedono disconosciuti i diritti più elementari, non vedendosi erogati gli incentivi salariali previsti dal contratto, subendo ritardi e disservizi che non possono essere imputati al personale stesso”.

Inoltre, a seguito di licenziamenti e pensionamenti, pur disponendo di graduatorie attive, non si è proceduto ad assumere forze nuove anche in vista della stagione estiva già partita, aggravando la persistente carenza di personale. Tra l’altro si assiste ad una vera e propria fuga di dipendenti verso altri Enti, a causa delle condizioni di lavoro impossibili e della mancata valorizzazione del personale in servizio, e tutto ciò si riversa sui servizi da erogare ai cittadini, che subiscono inevitabili ritardi ed inefficienze. Per questo l’assemblea dei lavoratori ha deciso di proclamare lo stato di agitazione che si formalizzerà con un incontro dinanzi al Prefetto di Teramo per il tentativo di conciliazione, previsto nei prossimi giorni.

“Il clima che si respira negli uffici comunali – sostengono i lavoratori – dà il senso di una misura ormai colma, con una situazione lavorativa non più sostenibile anche da un punto di vista del benessere psicofisico dei lavoratori. Attendiamo risposte immediate, come dipendenti e come – CSA RAL – Coordinamento Provinciale Teramo – cittadini, affinché la macchina amministrativa possa assicurare un funzionamento efficace ed efficiente e si possa lavorare in serenità“.

La palla, adesso, passa all’amministrazione che, questa volta davanti al Prefetto, dovrà dare le risposte attese e non date. In caso contrario non si escludono iniziative più eclatanti che potrebbero portare anche allo sciopero e al blocco degli straordinari. A ridosso dell’assemblea sindacale le sigle sindacali CGIL e CISL hanno inoltrato al Comune un ultimatum che scadrà il 15 giugno, dopo il quale avanzeranno anch’esse lo stato di agitazione. CSA RAL Coordinamento Provinciale Teramo




TORNA LA NOTTURNA città di Chieti

Conto alla rovescia per la gara di sabato 10 giugno. Amministrazione e organizzatori: “Una gara per la città, in mezzo alle sue tante bellezze”

Chieti, 7 giugno 2023. Si svolgerà sabato 10 giugno dalle ore 17 la gara podistica non competitiva di 0,500, 1, 1,5, 3, 9,6 chilometri e la non competitiva di 2,4 km aperta a tutti a cura dell’associazione sportiva dilettantistica US Acli Marathon Chieti CH044, con il patrocinio del Comune. Il Trofeo, giunto alla 23esima edizione, nato come tributo in memoria prima del dottor Giuseppe Spatocco, nelle ultime edizioni del compianto pediatra Sandro Angeloni, sarà quest’anno dedicato alla memoria dell’avvocato Paolo Ciammaichella, legale e uomo politico teatino. La manifestazione rientra nel calendario Corrimaster Fidal, Us Acli, Uisp. Ha il patrocinio della Regione Abruzzo e del Comune di Chieti del Coni e della Fidal. Inoltre, la Solcietà Organizzatrice ha coinvolto anche il Crad dell’Università G. D’Annunzio. Stamane la presentazione con l’assessore allo Sport Manuel Pantalone, i vertici dell’associazione promotrice e Marco Ciammaichella, figlio dell’avvocato a cui le gare saranno dedicate.

Parcheggi riservati a tutti podisti (più di 100) in via Vernia

“Un ritorno importante, che vede nuovamente crescere la manifestazione dopo lo stop imposto dal Covid – così l’assessore allo Sport Manuel Pantalone – Sicuramente la maratona in notturna è uno degli eventi sportivi più attesi e partecipati di Chieti, siamo lieti di essere parte come Amministrazione perché accoglie la passione di tutti, sia i podisti amatoriali, sia quelli professionisti, persino i bambini hanno uno spazio bello e ambito nel perimetro dell’evento. Bello anche il fatto che si svolga dentro il centro storico, animandolo con il pubblico e le sfide, partenza dalla Villa comunale, per passare poi su viale IV Novembre, piazza Trento e Trieste, corso Marrucino, via Vicentini, largo Barbella, via M. V. Marcello, piazza dei Templi Romani, via Priscilla, via Ravizza, via Porta Napoli, via Pianell, via Ricci e di nuovo villa Comunale. Sarà un movimento che porterà beneficio anche all’economia della città, come sempre accade ogni volta che organizziamo una manifestazione sportiva. Ci aspettiamo una grande partecipazione e non possiamo fare altro che invitare la città”.

“La manifestazione sportiva verrà svolta interamente sulle strade del centro storico della Città di Chieti con inizio alle 19,30 – illustra il patron Pietro Perrucci, organizzatore dell’evento – circuito composto da 4 giri per complessivi 10 km circa mostrerà agli atleti, ai tanti accompagnatori e ai numerosi spettatori, le bellezze della Città. Si tratta di una gara podistica nazionale inserita nei grandi circuiti Istituzionali iper la grande mole di partecipanti delle scorse edizioni, che accoglievano anche fino a mille concorrenti provenienti da diverse regioni Italiane, amatori, ma anche grandi campioni di livello internazionale che con la loro presenza hanno onorato la Città e hanno fatto lievitare il livello della manifestazione che fa da richiamo per davvero tanti spettatori.

Bello il percorso interno alla città, che tocca le tante bellezze di Chieti: la settecentesca Villa Comunale con i suoi alberi secolari custodisce il Museo Archeologico Nazionale con le numerose testimonianze  tra cui il Guerriero di Capestrano, simbolo dell’Abruzzo; nella villa saranno allestite partenza ed arrivo degli atleti; il Corso Marrucino con i suoi antichi palazzi che ne fanno da cornice, la  Piazza della Cattedrale  di San Giustino e numerose vestige romane, tempietti e teatro romano e, infine la passeggiata panoramica esterna il cui sguardo spazia dal mare adriatico alle montagne Abruzzesi , il Gran Sasso e la Majella. Sulla passeggiata insiste il complesso dell’Anfiteatro Romano che, al suo interno custodisce il Museo Romano della Civitella.

Prima della partenza della Gara podistica, ore 18,00, si svolgeranno le gare riservate ai ragazzi appartenenti a tutte le categorie. Inoltre, sarà organizzata anche la passeggiata per i non tesserati, amanti della salute e della vita sana, un solo giro del percorso.  L’appuntamento per il ritrovo è fissato alle ore 17,00 presso la Villa Comunale di Chieti ove sarà allestito anche il banco per ritiro pettorali. Ai vincitori verranno consegnate le coppe e i riconoscimenti per ogni settore di riferimento, a tutti i partecipanti un pacco gara contenente prodotti del nostro territorio quali, pane e vino doc”.




I SALUTI A CHI LASCIA da vincitore

Bordignon, A. Dell’Oso, Berardi, Palumbo e Tabares non vestiranno la maglia della Tombesi nella prossima stagione. La società li ringrazia per quanto hanno dato ai colori gialloverdi e augura loro le migliori fortune per il futuro.

Ortona, 7 giugno 2023. Nelle ultime due settimane la Tombesi ha annunciato le conferme per la prossima stagione: Antonio Masi, Michele Iervolino, Paolo Romagnoli, Lucio Moragas e Dario Dell’Oso. La società desidera ora ringraziare e salutare coloro che invece lasciano la Tombesi, ma da vincitori, dopo una promozione conquistata con merito sul campo.

Andrei Bordignon ha militato per tre stagioni con la maglia gialloverde, confermando le doti tecniche e di leadership che già aveva ampiamente mostrato nel corso della sua importante carriera. Ma ancor più di tutto questo e delle sue bordate con il piede sinistro, rimarrà il ricordo della promessa fatta l’estate scorsa e mantenuta sul campo: quella di riportare la Tombesi in A2.

Non si contano invece le volte in cui Andrea Dell’Oso è venuto e tornato dalla Tombesi. Dopo aver vinto il suo secondo campionato di serie B a Ortona, lascia per motivi personali e professionali, ma sicuro di avere un posto non solo nella storia di questa società, ma anche nella “famiglia” che ne costituisce l’anima.

Cinque sono state invece le stagioni in gialloverde per Davide Berardi, tra A2 e B. Mentre sono arrivati a stagione in corso, lo scorso dicembre, sia Alessandro Palumbo, sia Eric Tabares Villalba: tutti sono stati fondamentali per la conquista della promozione, mostrando inoltre una serietà e una professionalità che non saranno dimenticati.

La Tombesi ringrazia questi cinque giocatori per quanto hanno saputo dare, nel corso degli anni o dei mesi, alla causa gialloverde e augura loro le migliori fortune per il prosieguo del loro percorso professionale e personale.




PIAZZA DEGLI ULIVI

A Francavilla sono in corso lavori di riqualificazione di piazza Sirena

Francavilla al Mare, 7 giugno 2023. Un attimo, uno sguardo e tutto sembra comporsi in una sorta di giardino che dal Palazzo Sirena si sviluppa fino alla ferrovia schermata, così sembra, da una linea di gagliardi ulivi [Bello: Piazza degli Ulivi].

Tralasciando l’idea progettuale, con i suoi singolari ulivi, sembra chiaro il limite imposto da quella ferita che taglia di netto la cittadina.

Non se ne conoscono, ovviamente, i motivi, ma resta difficile, se non impossibile, comprendere come mai si liberano chilometri di strada ferrata lungo la costa dei trabocchi interrandola, mentre questo resta impossibile quando si raggiungono le città di Francavilla al Mare e di Pescara: strano davvero.

Ecco, sarebbe utile conoscere la data stabilita per le celebrazioni della riunificazione della città di Francavilla al Mare [da oltre cento anni divisa e mortificata] ma, speranze a parte, con i tempi che corrono e i governi che si succedono, a limite, si può solo sognare: questo, comunque, è già una bella cosa.

nm




ABRUZZO AMORE ME’ di Franco Cercone

Ad memoriam, nel terzo anno dalla scomparsa

Ortona, 7 giugno 2023. Abruzzo Popolare torna alle attività di promozione culturale in presenza, giovedì 29 giugno alle ore 18:00 presso la sala Eden del Comune di Ortona.

I saluti di rito, del presidente Tommaso Coletti e del direttore Nando Marinucci, apriranno la presentazione del grande lavoro di Franco Cercone, nostra preziosa firma sin dalla nascita del giornale.

Previsti gli interventi tecnici del professor Antonio Basti e del dottor Antonio Bini.   




DISEGNI E DIPINTI come pagine di un taccuino

Il diario di bordo di Roberto Cesaretti. A Ceravento, dal 10 giugno al 21 luglio, la mostra personale dell’artista toscano

Pescara, 7 giugno 2023. Un diario per immagini espresse in disegni e dipinti a olio. Opere che possono essere lette come appunti sulle pagine di un taccuino. Un percorso, iniziato nel 2015, con cui l’artista si apre al pubblico, mostrando i suoi appunti, i suoi ricordi, i luoghi dell’anima. L’arte di Roberto Cesaretti arriva a Pescara con la mostra personale dal titolo Diario di bordo. Ad ospitarla, dal 10 giugno al 21 luglio, sarà Ceravento, area di condivisione dell’arte e spazio culturale.

L’evento inaugurale si svolgerà sabato 10 giugno alle ore 17:00, alla presenza dell’artista. Poi la mostra sarà visitabile il martedì, il mercoledì e il giovedì dalle 17:00 alle 19:00 e il venerdì e il sabato su appuntamento.

Le opere presentate nella mostra pescarese sono parte dei lavori di Cesaretti degli ultimi tre anni, nell’ambito di un diario di bordo che ha inizio nel 2015. Se un diario è solitamente tenuto dall’autore per non essere letto da nessuno, in questo caso l’artista si apre al pubblico con immagini e rappresentazioni che descrivono non tanto gli accadimenti, ma piuttosto le sensazioni, le visioni e le emozioni.

Da un lato i disegni a matita, in tutto 16 opere di varie dimensioni, dall’altro i dipinti a olio, anche in questo caso 16 pezzi. I primi, aggraziati nonostante il rigore delle linee rette e del binomio serrato ombra-luce, si agganciano a ricordi precisi dell’autore e lasciano percepire voci, suoni e movimenti. I secondi, con l’abile uso del colore, consentono all’artista di esprimere più chiaramente il peso e il calore delle emozioni: i blu, i rossi e i grigi, elegantemente accostati, danno una suggestione di accoglienza e di apertura, che dai disegni a matita non poteva arrivare.

“Mi colpisce che questi disegni raffinatamente essenziali, nella loro astrattezza riescano ad agganciarsi a ricordi precisi, trascendendo il racconto della realtà, affidando l’espressione solo alle linee più o meno marcate, alle geometrie, ai volumi – scrive l’ideatore di Ceravento, Loris Maccarone, nel testo che accompagna la mostra – Questi lavori costituiscono un rifugio dell’anima, luoghi dove riporre mistero”.

ROBERTO CESARETTI

Nato a Massa, Roberto Cesaretti studia storia dell’arte a Pisa laureandosi con una tesi su un gruppo di disegni di slitte da parata di Giuseppe Arcimboldi. Dopo la laurea lavora in uno studio di architettura a Firenze. Nel ’90 si trasferisce a Milano per dirigere una galleria di design, poi per occuparsi di antiquariato, design, arredamento e progettazione visual per la moda. Oggi si dedica esclusivamente della sua arte.

CERAVENTO

Ceravento è un innovativo spazio di condivisione arte ideato da Loris Maccarone. Da sempre amante e fruitore di mostre, eventi e fiere d’arte, Maccarone, con la nuova struttura, ha portato a compimento il suo progetto di realizzare uno spazio indipendente dove poter ospitare eventi artistici e workshop. Uno spazio per la città, per la creatività. Un contenitore di idee e di progetti. La sua ambizione è quella di poter creare progetti artistici che nascano e prendano forma dal coinvolgimento degli artisti stessi in una condivisione di idee e visioni.




I CATTOLICI NELLA POLITICA contemporanea

Le ragioni del silenzio

di Mira Carpineta

“Presenti dappertutto, irrilevanti ovunque”. Con questa ironica e forse provocatoria frase, si definisce oggi, l’atteggiamento passivo dei cattolici nell’agone politico italiano degli ultimi anni.

Se è indubbia infatti la loro presenza,  da qualche tempo sono in molti a chiedersi che fine abbia fatto la cultura politica cattolica nel nostro Paese, se è ancora presente nelle istituzioni e se c’è ancora posto per questa presenza.

Nel 2021, il 79,6% della popolazione residente in Italia si professa cristiana, e in particolare il 74,5% cattolica; il 15,3% è ateo o agnostico e il 5,1% professa una religione non cristiana

Nel saggio del 2020 “Gente di poca fede” di Franco Garelli (il Mulino), 22% degli intervistati dice di partecipare alla messa settimanale e il 57% si sposa in Chiesa (negli anni ’90 era l’83%).

C’è poi una larga percentuale di «cattolici culturali» (43% della popolazione) di persone, cioè, che aderiscono al cattolicesimo come «deposito di tradizioni e valori». Sette italiani su dieci sono favorevoli al crocefisso nei luoghi pubblici e più del 30% crede di aver ricevuto una grazia o un miracolo nella sua vita.

Ma qual è la situazione in politica?

Chi sono e dove sono oggi i cattolici che partecipano alla vita politica con la loro sensibilità e professione di fede? 

La crisi dei cattolici in politica si fa spesso riferire alla diaspora della DC, quando il partito, sulla spinta di eventi che marcano indelebilmente la Storia della Repubblica (il rapimento  e l’assassinio di Aldo Moro, gli anni di piombo delle stragi brigatiste, l’inesorabile secolarizzazione della società, il capitalismo ruggente degli anni 80, tangentopoli,  ecc.) si dissolve andando a trovar casa indistintamente sia a destra che a sinistra dell’arco parlamentare.

Tuttavia, non è solo la dissoluzione della DC la causa della crisi. Senza dubbio la secolarizzazione influisce sui costumi sociali, sulle mutate esigenze civili che richiedono leggi difficili da accettare per una cultura cattolica ancora così ortodossa e didascalica. Divorzio, aborto, sono argomenti che dilaniano i cattolici praticanti.

La difficoltà di vivere la pratica e il conflitto interiore che queste scelte comportano, innesca un meccanismo di scissione, tra la politica e la religione. I cattolici vivono così più privatamente la sfera religiosa, mentre esercitano in pubblico, sul lavoro, nella società, la laicità razionale.

Questa condizione permette e favorisce una progressiva uscita della sensibilità cattolica dalle istituzioni governative, dai luoghi della politica attiva, dai mercati, dal mondo del lavoro, dalle leggi. I cattolici smettono così di esercitare in pubblico la loro professione di fede, perdono voce, si ritirano sull’Aventino fino al punto di temere di esprimersi per non essere tacciati di essere conservatori, retrogradi o di destra.

Il mercato e il capitalismo spinto ringraziano e avanzano inesorabilmente verso i loro obiettivi, che sono solo ed esclusivamente economici e che sottostanno alla domanda e all’offerta del prodotto di turno.

Gli anni 2000 segnano, fino ad oggi, un’accelerazione esponenziale dei consumi e della finanza creativa, la società è investita da mutamenti epocali, che vanno dalla tecnologia sempre più invasiva della sfera personale, alle crisi economiche innescate dalle grandi speculazioni. È il mondo globalizzato che attraverso un effetto domino contagia tutte le società e non solo con bolle finanziarie, come la pandemia Covid19 ci ha insegnato.

La domanda che ne scaturisce è se ci sia ancora posto per i cattolici in politica, una domanda a cui hanno risposto in molti, a cominciare da Papa Francesco che non si stanca mai di ripetere quanto sia necessaria l’azione delle persone di fede nella vita quotidiana, nelle scelte e nelle politiche sociali, dall’accoglienza all’ambientalismo.  Non c’è ambito in cui non venga sollecitata la presenza del pensiero cattolico che ha come fine il “bene comune”.

È un cattolicesimo che non rifiuta la ragione, ma che la interiorizza come ulteriore risorsa spirituale. Emblematica la drammatica visione di Papa Francesco in una Piazza San Pietro completamente vuota durante la Pasqua del 2020 in pieno lockdown, come esempio di fede contemporanea.

L’appello che oggi la Chiesa rivolge ai cattolici è di agire, in tutti i campi della realtà contingente, per la difesa e la salvaguardia della dignità della persona che sempre più spesso torna ad essere messa in difficoltà e  sempre per motivi economici.

Dalle problematiche del mondo del lavoro ( lavoratori poveri, sfruttamento di alcune categorie, mancanza di tutele adeguate cc.) a quelle della vita civile ( eutanasia, omofobia,  femminicidi, uteri in affitto ecc.) i cattolici in politica hanno molti argomenti su cui poter agire, ma al momento non riescono ancora a superare il conflitto di appartenenza all’una o all’altra ideologia politica in cui si sono collocati.

Questo disagio sembra essere ancora più acuto per i cattolici di sinistra che si sono trovati a dover scegliere tra la fede e il partito. Il complesso di inferiorità in cui si sono cristallizzati non può che impoverire il dibattito e la crescita sociale, appiattendo tutte le questioni su livelli mercantili, economici, materiali ed esautorando dalla discussione legislativa in primis, i valori etici, morali, evolutivi che la sensibilità cattolica incarna.

È ciò che il prof. Stefano Zamagni definisce comunanza etica ovvero un luogo in cui riconoscere valori etici condivisi affinché una società possa durare nel tempo.  Senza un sistema comune di principi e di valori nei quali tutti concordano, i singolarismi, gli pseudodiritti, che altro non sono che egoistiche forme di legittimazione di poteri di acquisto, non trovano “anticorpi” efficaci.




NAVIGARE SENZA BARRIERE 2023

L’annuncio della Pro Loco Giulianova

Giulianova, 7 giugno 2023. La Pro Loco Giulianova informa il territorio, il 10 Giugno 2023 ore 9:00/12:00, sul Porto di Giulianova, torna Navigare Senza Barriere grazie all’interesse del Presidente Gloriano Lanciotti dell’Assonautica e della Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia.

Così la Pro Loco, in breve tempo, ha potuto rimettere in moto la macchina organizzatrice per riproporre una manifestazione particolarmente sensibile all’inclusione sociale, riconosciuta a livello nazionale, attraverso una giornata dedicata alle passeggiate in barca per i diversamente abili.

Quest’anno un’edizione arricchita da tutti i punti di vista con la rinnovata presenza dell’Ente Porto di Giulianova, l’Ufficio Circondariale Marittimo, L’Ass. Subacquea Up And Down, Il Circolo Nautico, la Lega Navale, L’Ass. A.N.M.I., Croce Rossa Giulianova, oltre 16 Comandanti delle barche, amici, l’Anffas di Teramo e l’Anffas di Giulianova che piacevolmente, ma non unica, si è aggiunta tra le nuove presenze in questa terza edizione di Navigare Senza Barriere che in estate darà seguito ad un servizio gratuito, su prenotazione, di passeggiate in barca per disabili con accompagnatore obbligatorio. Il servizio come nel 2021 sarà offerto per la stagione estiva, dal 15 Giugno al 15 Settembre 2023.

La Pro Loco Giulianova Vivere Il Mare tiene a ringraziare da ora tutti i partecipanti, collaboratori, amici e comandanti delle barche che si sono dimostrati sempre disponibili ad offrire il proprio tempo per dare continuità a un progetto che diversamente non si sarebbe mai potuto concretizzare a Giulianova.




SBLOCCARE IL PIANO TRIVELLE …

O l’Italia dell’energia si ferma 

Roma, 7 Giugno 2023. Come rilasciato nell’intervista al quotidiano L’Identità, il Presidente di FederPetroli Italia Michele Marsiglia, ha dichiarato che la situazione del Piano di rilancio energetico italiano è ancora in fase di stallo o praticamente fermo.

Ad oggi lo sviluppo delle nuove trivellazioni non ha avuto il successo annunciato e le bollette sono in aumento, nonostante i bassi consumi e prezzi del gas sulle piazze internazionali. Mentre per gli stoccaggi ad oggi si evidenzia un livello ottimale grazie al grande lavoro di approvvigionamento estero del prodotto ma preoccupano le poche infrastrutture presenti nella penisola.

Plauso invece all’ottimo successo del Piano Mattei per l’Italia che continua a mostrare interesse da parte dei paesi esteri e che permette alle aziende di operare in gran parte dell’Africa e del Medio Oriente, rimanendo concorrenziali negli scenari delle quotazioni petrolifere e delle politiche OPEC.

FederPetroli Italia annuncia una prossima richiesta di incontro al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin per una ridefinizione del PITESAI (Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee), misura urgente e necessaria per il rilascio delle concessioni volte allo sviluppo delle nuove attività di ricerca e sfruttamento degli idrocarburi in Italia.

Con una piena operatività industriale energetica in Italia, in poco tempo la bolletta delle famiglie calerebbe notevolmente, soprattutto il costo del carburante. In un crescendo il nostro Paese raggiungerebbe il 42% del proprio fabbisogno energetico, con tecniche di estrazione evolute e mirando ad una piena sostenibilità ambientale.




TERRE SONANTI, PAESI IN FESTA:  a scuola di pupazze danzanti con l’artista Massimo Piunti

Prosegue festival a Fontecchio: aperte iscrizioni per corsi del 19-21 giugno “Voce primordiale” con musicista e compositore americano Arrington de Dionyso e “Dietro” laboratorio di teatro dell’attore Andrea Cosentino

L’Aquila, 7 giugno 2023.  “Un po’ di carta e un po’ di legno. La pupazza è la prima festa che si incontra partendo dal niente”. Riassume così, l’artista Massimo Piunti, il senso profondo del suo laboratorio dedicato alla realizzazione delle pupazze danzanti, che specie nella loro versione pirotecnica, “indossate” da un ballerino e a passo di saltarello, sono le protagoniste delle più autentiche e tradizionali feste di piazza nei piccoli paesi abruzzesi.

Ad apprendere l’artigianalità e la confidenza con i materiali e le tecniche, una quindicina di “allievi”, negli spazi della Libera Pupazzeria di Fontecchio, in provincia dell’Aquila, nell’ambito di “Terre sonanti; canti, storie e paesi in festa”, che fino al 24 giugno proporrà, con partecipazione gratuita, laboratori teatrali, artistici, musicali, con gran finale il  23 Giugno con in scena una  performance artistica e musicale itinerante dal fiume Aterno al paese di Fontecchio, e il  24 giugno con spettacolo di comunità di restituzione dei laboratori. Le pupazze saranno ovviamente tra le protagoniste assieme e di sculture sonanti, anch’esse realizzate nel laboratorio, della grande serata finale.

L’iniziativa è a cura di Libera Pupazzeria, con ideazione e direzione artistica Silvia Di Gregorio in collaborazione con realtà attive a Fontecchio, che sta diventando una fucina culturale e artistica, forse unica nel suo genere nelle aree interne degli Appennini, ovvero La Kap, Le Officine, la Libera Pupazzeria e il Centro di educazione ambientale Torre del Cornone. Sostenitori del progetto sono l’Università degli studi dell’Aquila, con referente Doriana Legge, nell’ambito di “Aria – Festival di teatro; Incubatore di creatività”, e il Comune di Fontecchio.

Spiega ancora Massimo Piunti, giuliese di origine, aquilano di adozione, “In un’intervista del 1983 rilasciata a Vincenzo Battista il ‘puparo’ Tonino Guetti di Sant’Elia, alla domanda su cosa rappresentassero le pupazze, Guetti rispose ‘il male’.  Secondo me pure, ma anche il bene, la gioia, la paura, la caducità, la mamma, il ballo. La vita che se ne va, insomma, un velo di carta che ci separa dall’altrove, il mistero preso rispettosamente in giro”.

E aggiunge, “spero con questo laboratorio di essere riuscito a trasmettere la passione, innanzitutto, la passione del fare con le mani, il gusto di immaginare mentre si manipola la cartapesta, la fatica che viene prima  della presentazione, dello svelamento della pupazza, del momento della festa. Il fare con le mani e l’autocostruzione assumono oggi una valenza ‘rivoluzionaria’, in un mondo di consumismo avanzato dove ogni desiderio sembra poter essere realizzato solo attraverso prodotti da acquistare. All’industria dell’intrattenimento ad ogni costo, la pupazza risponde con una piroetta scintillante”

Dopo laboratorio di canto popolare e ritmica Risonanze: suono, vibro, mi relaziono, dall’italo-argentina Enza Alejandra Prestia, musicista, cantante e danzatrice, e di Massimo Piunti, sarà la volta di La Voce Primordiale, dal 19 al 21 giugno, laboratorio di ricerca vocale e sonora, condotta da Arrington de Dionyso, noto artista e musicista sperimentale americano, cofondatore dell’Olympia experimental music festival, e  Dietro, cantiere teatrale sulla maschera e il racconto a cura del drammaturgo, attore e regista chietino Andrea Cosentino, insignito del premio Ubu, il riconoscimento di teatro più importante in Italia, e sempre dal 19 al 21 giugno Telestreet – video inchiesta autarchica comunitaria, interviste ludiche condotte con gli abitanti di Fontecchio a cura di Cosentino e della filosofa Margherita Masé.

I laboratori si svolgeranno in vari luoghi del paese e del territorio e la partecipazione è gratuita. Per informazioni ed iscrizioni si può telefonare al numero 347.9525370.

Collabora alla realizzazione del progetto, l’attore avezzanese Alberto Santucci. La documentazione video sarà a cura dell’artista visuale e regista peruviano, ora residente a Fontecchio, Sebastian Alvarez.

IL PROGRAMMA

18 Giugno

Passeggiata alla scoperta del territorio di Fontecchio

con Alessio Di Giulio e con Arrington de Dionyso e Andrea Cosentino

ore 17 – partenza da piazza del Popolo

19-21 Giugno

“Telestreet – videoinchiesta autarchica comunitaria”

Interviste ludiche condotte con gli abitanti di Fontecchio

a cura di Andrea Cosentino e Margherita Masé

19-21 Giugno

“La Voce Primordiale”

laboratorio di ricerca vocale e sonora condotta da Arrington de Dionyso

ore 15-18 presso La Kap

19-21 Giugno

“Dietro”

cantiere teatrale sulla maschera e il racconto a cura di Andrea Cosentino

ore 10-13 – ritrovo presso Le Officine

22 Giugno

Conclusione dei laboratori e prove generali dello spettacolo

ore 10-18

23 Giugno

Performance artistica e musicale dal fiume Aterno al paese di Fontecchio.

ore 17

24 Giugno

Spettacolo di comunità itinerante

Piazza S.Nicola, Piazza della Fontana e piazza del Popolo

ore 21.15




TRANSITO SACRO Una processione laica per le strade di Teramo

Guida Francesca Romana Pinzari il prossimo 10 giugno 2023 con partenza alle ore 17:30 dall’Arco Porta Madonna (Porta Reale).Percorso: Corso De Michetti, Corso Cerulli, Piazza Martiri, Corso S. Giorgio, Largo San Matteo, L’Arca

Teramo, 7 giugno 2023.  Una processione laica attraverserà la città di Teramo il 10 giugno 2023, un Transito sacro per celebrare teramani illustri guidato dall’artista Francesca Romana Pinzari: una performance corale, un corteo che da Porta Madonna arriverà a L’Arca passando per Corso De Michetti, Corso Cerulli, Piazza Martiri e Corso S. Giorgio. Ogni partecipante porterà con sé una valigia, simbolo dell’andare e del tornare mentre si staglieranno in mezzo al corteo degli stendardi che ritraggono immagini di personaggi teramani illustri, che hanno lasciato il loro luogo di origine e hanno conquistato fama e gloria portando in alto il nome della loro città natale.

Transito Sacro si ricongiunge idealmente alla radice del progetto eXtramuros: raccontare il luogo, Teramo, attraverso le storie e lo sguardo di teramani, per lo più giovani, quei giovani ai quali troppo spesso non diamo voce, che vivono e lavorano altrove, che mantengono un legame con la propria città. Vanno e tornano, portano esperienze, si confrontano. Sono migranti a modo loro, il simbolo delle città aperte, di confini che vanno segnati per coltivare cultura e memoria ma che non rappresentano mai una barriera né per chi va né per chi arriva. Un simbolo di scambio e integrazione perché è così che si cambia, si innova, si cresce.

Al termine della processione laica rimarrà visibile, all’interno de L’Arca – laboratorio per le arti contemporanee fino al 18 giugno 2023, un monumento sacro ai migranti e al transito.

Si ringrazia il Maneggio Team Horse per il supporto e la collaborazione e Giorgia Cappelli per la supervisione del progetto.

Francesca Romana Pinzari nata a Perth, (Australia) Vive e lavora a Roma. Lavora con video, installazione, performance, scultura e pittura. La sua ricerca parte dal corpo per parlare d’identità fisica, culturale, politica e religiosa. Concetti come la violenza domestica, diversity e radici culturali vengono affrontati con un approccio di stampo performativo che porta l’artista alla realizzazione anche di manufatti scultorei, pittorici o installativi di diversa natura a seconda del progetto espositivo. Molti dei suoi materiali li trova passeggiando nei boschi come arbusti spinosi, esoscheletri di cicale, pelli di serpente o aculei di istrice. Nelle sue performance l’interazione e l’empatia con il pubblico sono determinanti. La sua serie più’ esposta e duratura è costituita da grandi sculture fatte di crini di cavallo e capelli intrecciati finemente e intrecci di rami spinosi. Nei suoi ultimi lavori concrezioni cristalline da lei create per dare forma a installazioni scultoree simili a preziosi ex voto che celano misteriosi rituali alchemici. Espone in numerose gallerie e musei tra i quali i Musei di Kajaani, Kokkola e Kotka in Finlandia, il Kunsthalle di Bratislava in occasione della mostra Transition of Energy, il Museo Galeria Miejska BWA Bydgoszcz in Polonia durante la Performance Night, il MACRO Testaccio Roma per la mostra Catarifrangenze, il Kunstquartier Bethanien Museum di Berlino nell’ambito di una project room di 24h creata in occasione della mostra Arty Party e il museo di Arte contemporanea di San Paolo in Brasile per la mostra di arte italiana ALEM; SuperNatural da Gilda Contemporary Art, Milano, Palazzo ducale di Gubbio per la mostra Visibilia; al 67 gallery e all’open studio della SVA a New York tramite il premio giovani artisti del comune di Roma.

EXTRALAP LABORATORIO ARTI PERFORMATIVE I^ EDIZIONE

a cura di Roberta Melasecca all’interno di eXtramuros

Comitato scientifico: Roberta Melasecca, Michela Becchis, Simona Isacchini

FRANCESCA ROMANA PINZARI

TRANSITO SACRO

Una processione laica per le strade di Teramo

10 giugno 2023

PARTENZA ore 17.30 ARCO PORTA MADONNA (Porta Reale) – Teramo

Percorso: Corso De Michetti, Corso Cerulli, Piazza Martiri, Corso S. Giorgio, Largo San Matteo, L’Arca

Con la collaborazione e il supporto di: Maneggio Team Horse – San Pietro Ad Lacum Teramo

Supervisione del progetto: Giorgia Cappelli

eXtramuros

Con il patrocinio di: Comune di Teramo

In compartecipazione con: Comune di Teramo

Con il patrocinio di: Cittadellarte Fondazione Pistoletto ONLUS

Promosso da: Associazione blowart

Coordinamento: Luca Pilotti – Consigliere comunale delegato dall’Amministrazione Comunale

Direzione artistica e organizzativa: Roberta Melasecca, Pina Manente

Thanks to: Supermercato Re Mercato – Bisenti; Savini Costruzioni; Mediterranea Surgelati




SERATE DISCO a La Civitella

Sabato 10 giugno si ricomincia

Chieti, 7 giugno 2023. Con l’avvento della bella stagione e dei primi caldi, ricominciano gli eventi estivi organizzati dallo staff della Bandida coordinato dal Direttore Artistico Silvio Conte che inaugura, sabato 10 giugno, le serate disco e music Summer 2023 in una dei luoghi più fascinosi e suggestivi d’Abruzzo, il Parco Archeologico La Civitella in Via G. Pianell 1 a Chieti. Special Guest Dj della serata Hellen, Resident Dj i Teatini Matteo Marinozzi e Paul Noise e, infine, ma non per ultimo, il cantante trap Yung Snapp.

L’evento inizia con l’apertura dei cancelli alle ore 22.00 e prevede: 6 ore di intrattenimento e animazione, numerosi effetti speciali, cannoni C02, esibizioni live, area cocktail e servizio champagneria.

A tal proposito, ha commentato Silvio Conte, Direttore Artistico di Bandida Party: “non é un caso che abbiamo scelto il centro storico di Chieti per l’inaugurazione delle nostre serate estive, in una location incredibile, con una famosa Dj come Hellen e un’artista trap di tendenza che si esibiranno in una cornice di notevole valore storico ed artistico, La Civitella, struttura immersa nel fascinoso parco archeologico dell’antica Teate Marrucinorum che coniuga la vocazione culturale dei musei a quella ricreativa degli auditorium e degli anfiteatri all’aperto”.




BOTTE DA ORBI ….

Politicainsieme.com, 7 giugno 2023. Dopo i ballottaggi che hanno dato ragione alla destra e scacco matto al PD, il clima politico si è ancor più avvelenato.

La polarizzazione si è appesantita più di quanto già non fosse ed ha assunto una intonazione rabbiosa. Si direbbe un livore sottaciuto sempre più a fatica, incline all’ invettiva, perfino irridente, dall’ una e dall’altra parte. Se le danno di santa ragione e la destra si comporta come se volesse infliggere il KO definitivo ad un avversario che, stretto all’ angolo, cerca fortunosamente di proteggersi almeno il viso.

Le vestali che, a suo tempo, hanno levato al cielo il loro dolente lamento contro quella pratica immonda che andava sotto il nome di “consociativismo” – esercizio non sempre nobilissimo, ma comunque ispirato ad un dialogo tra le parti che si riconoscevano una reciproca legittimazione – dovrebbero insorgere di fronte alla devastante condizione di arroccamento pregiudiziale e di incomunicabilità tra i due poli della destra e della sinistra. Arroccamento “necessario”, che sta, cioè, per forza, nell’ordine delle cose, dato che si è instaurata una logica nemico/amico, tale per cui la sopravvivenza dell’ uno è garantita solo dalla soppressione dell’ altro.

Si approfondisce nel Paese un solco di cui francamente non abbiamo bisogno. Anche tra i cultori dell’ una e dell’altra parte, osservatori e giornalisti stabilmente arruolati di qua o di là comincia a comparire, nei talk-show, una reciproca intolleranza che talvolta già cede ad un linguaggio, si potrebbe dire, di trattenuta violenza.

Si discute, in questi giorni, delle scelte della destra, ispirate ad un vero o presunto autoritarismo. Il quale, per la verità, almeno fin qui – lo deve riconoscere anche chi non ha nulla, ma esattamente nulla da condividere con la destra – non ha ancora dato prove palesi di aver invaso proditoriamente il campo delle regole costituzionali e democratiche.

Hanno ragione di sostenere che se si fossero spinti a tanto, ci avrebbe pensato Mattarella. Ciò non toglie che una certa “nuance” autoritaria sia inserita nel patrimonio genetico della nostra destra e di tutte le altre, per cui, in qualche modo, bisogna pur farci il conto. Senza cadere in colpevoli distrazioni.

Eppure, la sinistra deve evitare di recitare la parte del pastorello che, nella favola di Esopo, gridava: “al lupo, al lupo”.

Il punto di una possibile “revanche” autoritaria non va accantonata, anche perché potrebbe essere favorito dalla complessità oggi del “governare” e dalla conseguente rassegnata consegna al capo carismatico di turno.

Senonché, la questione è più’ sottile. E soprattutto in questa chiave di lettura può essere realistica e preoccupante.

I regimi autoritari o simili sono, quasi sempre, il punto di caduta e di accomodamento, da un lato della prevaricazione del potere, dall’altro dell’ accondiscendenza e dell’ ignavia di chi si è stancato di essere sé stesso. Ne consegue che la sinistra, anziché abbaiare alla luna, dovrebbe preoccuparsi di rianimare la passione per la libertà, la motivazione di una personale responsabilità, la voglia di essere protagonisti nel discorso pubblico. E questo passa dalla capacità di giocarsi su una visione e su un programma che ridiano sapore alla democrazia e ne riaccendano il gusto.

https://www.politicainsieme.com/botte-da-orbi/




IL SILENZIO UCCIDE 2023

Beniamino Cardines vince il Premio Letterario Nazionale

Roseto degli Abruzzi, 7 giugno 2023. Domenica 11 giugno a Roseto degli Abruzzi dalle ore 17:30 presso Ciambi beach – Cabana Park, lungomare sud, si svolgerà la cerimonia di premiazione del Premio Letterario Nazionale Il silenzio uccide 2023. Quest’anno, dopo il grande successo al Salone Internazionale del Libro di Torino, proclamato “Autore dell’Anno 2023” dalla LFA Publisher Italia-Spagna, vince il primo premio assoluto lo scrittore e giornalista abruzzese Beniamino Cardines con il racconto Leonessa.

Andreina Moretti, presidente ass. Il Guscio: “La nostra Associazione è impegnata attivamente nella lotta alla violenza contro le donne e di genere. Tra le attività di sensibilizzazione è nato il premio letterario, che offre la possibilità a chiunque di esprimere il proprio pensiero su questa dolorosa piaga sociale, in modo particolare i giovani. Vogliamo combattere anche con le parole, qualunque forma di violenza. Un concorso letterario quindi, che dà spazio, non solo agli scrittori affermati, ma anche a tutte quelle persone che vogliono raccontare una storia. È nata così l’antologia Il silenzio uccide giunta oggi alla terza edizione.”

Beniamino Cardines, scrittore: “Scrivo per accendere fari sugli angoli bui della realtà. La mia è una storia cruda, spietata, senza cuore. Una storia di degrado umano e sociale, di violenza, di totale perdita di controllo. Ci sono molti occhi sgranati a osservare la scena, quasi tutti immobilizzati dall’orrore, dall’impotenza, dall’incredulità. Eppure, tutto accade realmente. Un uomo violento nei confronti della moglie, si trasforma in un mostro stupratore del suo stesso figlio. La forza di reagire sembra essere sopraffatta, invece scatta l’istinto di sopravvivenza e protezione della leonessa… impossibile restare indifferenti.”

Il silenzio uccide 2023

Sez. Racconti

1° Premio : “Leonessa “  di Beniamino Cardines

2° Premio: Sei sicura che sei caduta dalle scale?”  di Elisa Angelini

2° Premio: “Duemilaminuti”  di Gabriella Donnini

3° Premio: “Ah l’amore” di Sergio Mori

3° Premio: “Morta lei starò bene”  di Gisella Orsini

Premio Ester Pasqualoni  “ Tre minuti” di Dosolina Rapacchietti

Sez. Poesie

1° Premio: “Sono viva”  di Hebe Munoz

1° premio: “Arrendersi”  di Alida Luciani

2° Premio: “Eroina invisibile”  di Adriana Centi

2° Premio: “Il cuore urla nel silenzio”  di Nadia Duni

3° Premio: “Bambina da voliera”  di Elisa Malvoni

3° Premio: “Il silenzio si fa voce” di Francesco Di Riggiero

3° Premio: “Un’ampolla di vetro rotta” di Alessandro Porri

Premio Giovani Talenti  “Il bambino bullo”  di Giada Antonacci




SCIOPERO FCA ritmi e carichi di lavoro insostenibili

USB dichiara: 2 ore di sciopero su tutti i turni del 7 giugno in tutte le officine del PLANT ITALY di Atessa contro i ritmi e carichi di lavoro

Atessa, 7 giugno 2023. Da alcune settimane sono stati aumentati nuovamente i ritmi e carichi di lavoro facendo leva sui mix produttivi, che puntualmente non vengono rispettati, aumentando letteralmente la produzione giornaliera di scocche a parità di organico.

La situazione è diventata insostenibile e surreale.

L’importante adesione dei lavoratori allo sciopero del 31 maggio indetto da USB e SLAI COBAS, contro i ritmi e carichi di lavoro, ha messo a nudo una situazione non più accettabile e che i firmatari del CCSL pensano di gestire con il solito annuncio di apertura di procedura di raffreddamento.

Il tempo è scaduto e l’azienda procede come una locomotiva nelle sue scelte che peggiorano ulteriormente le condizioni di lavoro.

L’indifferenza aziendale va contrastata adesso e per questo continua la nostra lotta al fianco dei lavoratori per ottenere condizioni lavorative umane.

La cosa che lascia attoniti è che a tali aumenti dei carichi, richieste di turni straordinari e di recuperi produttivi corrispondono azioni aziendali che sono in controtendenza rispetto agli aumenti produttivi, vedi annuncio di 25 lavoratori da inviare in trasferta alla FCA Plastic. Ricordiamo che sulle catene di produzione, in particolare in officina montaggio, vi sono collocati tantissimi lavoratori con ridotte capacità lavorative (RCL) che subiscono tali ritmi esponendoli al peggioramento delle proprie condizioni psicofisiche.

Non è diverso il discorso anche per il resto dei lavoratori ormai stremati da postazioni che riteniamo abbiano raggiunto il limite della sopportazione umana già da tempo.

Ormai è palese a tutti che le commissioni di controllo previste nel CCSL sono uno strumento a disposizione dell’azienda per operare indisturbata in una gestione unilaterale.

L’USB chiede una immediata rivisitazione dei fogli di saturazioni delle postazioni di lavoro, che rispettino il mix produttivo reale e con dissaturazioni adeguate (oggi sono in gran parte vicine allo 0%) ad ammortizzare eventuali discostamenti rispetto al mix previsto.

TURNO “A” E CENTRALE DALLE ORE 09,15 ALLE ORE 11,15

TURNO “B” DALLE ORE 15,15 ALLE ORE 17,15

TURNO “C” DALLE ORE 03,45 ALLE ORE 05,45 (08 giugno)




IMPIANTO FOTOVOLTAICO OFFSHORE il sindaco rivendica meriti inesistenti

Inaccettabile tentativo di far dimenticare le gravi responsabilità per la mancata opposizione al rilascio della concessione per il mastodontico impianto fotovoltaico in mare

Ortona, 7 giugno 2023. Sulla questione dell’impianto fotovoltaico in mare emerge in tutta la sua gravità l’assenza di senso istituzionale e di correttezza politica del sindaco Leo Castiglione, che ora improvvisamente vuol far credere di essere dalla parte dei cittadini nonostante i suoi vergognosi comportamenti.

Solo la disperazione per il pauroso calo di consensi deve aver spinto Castiglione, salvatosi in extremis da un ritorno a casa, a rivendicare la sospensione del procedimento di autorizzazione dell’impianto a poche centinaia di metri dal litorale nord di Ortona, dalla Riccetta al Foro.

In realtà il motivo è semplicemente tecnico-giuridico, come chiarito dallo stesso Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in una nota del 20 aprile scorso: il decreto legislativo 387/2003 che disciplina la materia è stato modificato, con trasferimento delle competenze per il rilascio dell’Autorizzazione Unica per la realizzazione di questa tipologia di impianti off-shore al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.

“In sostanza – dichiarano i Consiglieri comunali Ilario Cocciola, Angelo Di Nardo, Gianluca Coletti, Franco Vanni,  Simonetta Schiazza, Simona Rabottini, Italia Cocco e Antonio Sorgetti – la normativa è stata considerata superata. Fatte salve le osservazioni presentate, tra cui le nostre contrarie e, purtroppo, anche quella del Comune di Ortona che, invece, non ha mai espresso contrarietà  alla realizzazione dell’impianto, il Ministero dell’Ambiente avrà il compito di gestire il procedimento amministrativo”.

“Il Comune di Ortona – continuano i Consiglieri comunali di opposizione – non ha avuto alcun ruolo nella sospensione del procedimento in cui lo stesso Ministero delle Infrastrutture si è dichiarato incompetente. Il Sindaco ha sempre dichiarato che non era in grado di decidere perché a suo dire non c’era un progetto definitivo. Se non ci fossero state le osservazioni/opposizioni presentate da consiglieri comunali, da associazioni e da operatori economici contro il rilascio della concessione, quella presentata dal Comune di Ortona, di non contrarietà all’impianto fotovoltaico,  avrebbe pesato come un macigno nella decisione finale del Ministero”.




ECOSHOCK inchiesta di Giuseppe Caporale

Alla Mondadori di Pescara  

Pescara, 7 giugno 2023.Il Mediterraneo è un hot-spot climatico nel quale le criticità già evidenti su scala globale addirittura si rafforzano. E faranno molto male. L’Italia sarà, dunque, la prima vittima: ci si deve attendere una maggiore frequenza e intensità di eventi estremi, che poi determineranno inondazioni, con conseguenti danni alle infrastrutture, agli insediamenti urbani, agli ecosistemi e con il rischio aumentato di perdita di vite umane.

Di questo e molto altro ancora si parlerà durante la presentazione del libro di Giuseppe Caporale, Ecoshock, Rubbettino Editore che sarà ospitato dalla Mondadori di Pescara in via Milano, venerdì 9 giugno alle ore 18:30; modera l’appuntamento il giornalista Rai, Antimo Amore, insieme a Giuseppe Bellelli, Procuratore della Repubblica di Pescara, l’evento sarà poi accompagnato da un Reading Show a cura del Cantiere Teatrale Adriatico diretto da Milo Vallone.

L’innalzamento marino e l’aumentata frequenza di mareggiate causeranno l’inondazione di aree costiere, che comporteranno danni molto elevati per le persone e gli ecosistemi, anche per la crescente esposizione delle popolazioni che vivono in prossimità delle coste.

“Abbiamo una scelta. Azione collettiva o suicidio collettivo” e partendo da questa drammatica dichiarazione del Segretario Generale dell’ONU Antonio Guterres, il tema del cambiamento climatico viene qui affrontato focalizzandosi su cause e sintomi cruciali dell’emergenza in atto.

Dalla scomparsa dei ghiacciai alle minacce per Venezia, dai ritardi nelle energie rinnovabili alle nuove sfide per l’economia, sulla scia dei recenti disastri della Marmolada e delle Marche, Giuseppe Caporale porta avanti il suo racconto con la chiarezza giornalistica e l’ansia di capire che in fondo questo destino accomuna tutti e che questo conto alla rovescia verso la possibile apocalisse chiama le popolazioni a una nuova assunzione di responsabilità e consapevolezza.




PROGETTO IMPROVVISATO e dannoso

Una ipoteca sul futuro del centro cittadino che influenzerà negativamente anche la formazione della nuova Pescara, ben presto alle prese con i nuovi strumenti di Governo dei territori unificati

Pescara, 7 giugno 2023. La seduta del Consiglio Comunale di Pescara che doveva ratificare l’Accordo tra Regione e Comune per la costruzione degli edifici per la sede pescarese dell’Ente è andata deserta.

La mancata riunione dell’Assemblea Civica, che era stata presentata come storica, mostra un evidente disagio nel consesso dei rappresentanti eletti dai cittadini su una soluzione frettolosa, presa da pochi contro il parere di molti, ribaltando un orientamento urbanistico pluridecennale che vedeva nell’area di risulta l’occasione per realizzare il Grande Parco Centrale, fattore di riqualificazione sociale ed ecologica della città.

Al suo posto si propone altro cemento per decine di migliaia di metri cubi, funzioni che attirano ulteriore traffico e lasciano il deserto nell’area appena dopo l’orario di lavoro. Queste scelte sono contro i cittadini, trascurano la possibilità/ necessità di contrastare con il verde il cambiamento climatico, falliscono il necessario rilancio della parte centrale di Pescara.

Che molti Consiglieri Comunali abbiano delle riserve su queste scelte non meditate è un fattore positivo per la città; il Consiglio Comunale è stato riconvocato per venerdì prossimo venturo, allo scadere del tempo utile per la ratifica dell’Accordo.

Abbiamo già segnalato alcuni aspetti poco chiari e punitivi per la città  che ci è sembrato di cogliere, oltre alla complessiva negatività della scelta: la mancanza di una qualsiasi corresponsione  da parte della Regione per il valore dell’area ( che è stata acquisita con fondi comunali); l’inserimento nella provvista finanziaria degli immobili attualmente in proprietà, da mettere in vendita con le incognite del caso;  l’assenza di strutture e funzioni sociali e culturali rivolte alla città;  l’enorme fabbisogno di parcheggi che graverebbero sulle strutture  che a questo erano destinate per colmare il deficit che si registra in area centrale.

Un progetto improvvisato e dannoso.

Una ipoteca sul futuro del centro cittadino che influenzerà negativamente anche la formazione della nuova Pescara, ben presto alle prese con i nuovi strumenti di Governo dei territori unificati.

Facciamo appello a tutti i Consiglieri Comunali perché, oltre gli schieramenti e le valutazioni di opportunità, come rappresentanti di tutti i cittadini NON diano il via libera ad una scelta sbagliata.  Essi sono ancora in tempo per servire la città che li ha eletti a rappresentarla, preservando le condizioni per poterla rendere migliore.

Italia Nostra

Sezione L. Gorgoni Pescara




PARCHI E COMUNITÀ in rete

Modelli di sostenibilità per lo sviluppo del paese, 8 e 9 Giugno a Pescasseroli – Comuni, associazioni ambientali ed economiche da tutta Italia si confrontano per valorizzare questi territori

Pescasseroli, 7 giugno 2023. L’ANCI nazionale, ha avviato un percorso di interlocuzione e di confronto con i comuni che sono in Parchi nazionali o hanno Riserve naturali e Aree protette e con gli attori ambientali ed economici    per rafforzare il rapporto tra parchi, territorio e comunità.

I prossimi 8 e 9 giugno a Pescasseroli, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, in occasione del Centenario della sua fondazione si svolgerà l’iniziativa “PARCHI E COMUNITA’ IN RETE – Modelli di sostenibilità per lo sviluppo del paese” organizzata dal Coordinamento ANCI per le Aree Naturali Protette.

Grazie alla collaborazione con il PNALM che ha sostenuto e patrocinato l’iniziativa e a Federparchi con cui abbiamo strutturato una proficua sinergia e cooperazione per rafforzare il coordinamento e il ruolo degli enti locali, avremo la prima occasione nazionale per confrontarci sulla gestione di questi luoghi e quali azioni, indirizzi e politiche poter adottare per ridisegnare lo sviluppo sostenibile di questi territori unici di valore naturalistico, paesaggistico e storico.

Saranno protagonisti di questo evento il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, il Parco delle Madonie, il Parco Appennino Tosco Emiliano, il Parco regionale Velino Sirente, il Parco dei Monti Sibillini, il Parco della Maiella, il Parco delle Foreste Casentinesi, il Parco del Cilento Vallo di Diano e Alburni, il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, il Parco Nazionale Alta Murgia, il Parco Nazionale Arcipelago Toscano e il Parco dell’Aspromonte. Ci saranno le Anci regionali di Piemonte, Liguria, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Calabria ed Umbria a rappresentare i comuni di quelle regioni.

Di grande rilievo è la partecipazione degli attori ambientali ed economici con la presenza di Cia-Agricoltori Italiani, WWF Italia, FIAB, CAI, Legambiente, Rete dei Cammini, UNPLI, Cooperative di comunità, Confcooperative, Confagricoltura, Coldiretti, Ambiente e/è Vita, CNA Turismo e Fondazione Symbola.

Saranno presenti i dirigenti del Ministero dell’Ambiente, dell’Agricoltura, del Dipartimento nazionale di Protezione Civile e dell’Ispra.

Con l’Istituto Tagliacarne dell’Unioncamere e Federparchi vogliamo rilanciare l’aggiornamento del Rapporto sull’economia dei Parchi e delle Aree protette.

È una prima importante occasione per tanti nostri comuni delle aree interne, per valorizzare e rilanciare i loro territori e per scambiarsi buone pratiche.  

La Protezione Civile nazionale sarà presente il 9 giugno dalle 9.00 alle 14.00 con due gazebo che rappresenteranno la “Campagna Io non Rischio”, campagna di comunicazione nazionale sulle buone pratiche di protezione civile, sui rischi che interessano il territorio e sulle buone pratiche da adottare in caso di alluvione, maremoto, terremoto e incendi boschivi.

Il presente messaggio, corredato dei relativi allegati, contiene informazioni confidenziali e riservate, tutelate legalmente dal Regolamento UE n.679/2016 e da leggi civili e penali in materia, ed è destinato esclusivamente al destinatario sopra indicato, il quale è l’unico autorizzato ad usarlo, copiarlo e, sotto la propria responsabilità, diffonderlo. Chiunque ricevesse questo messaggio per errore o comunque lo leggesse senza esserne legittimato è pregato di rinviarlo immediatamente al mittente, distruggendone l’originale, ed è avvertito che trattenerlo, copiarlo, divulgarlo, distribuirlo a persone non autorizzate costituisce condotta punibile penalmente ai sensi degli artt.616 e 618 c.p.p. e che tutti i danni che dovessero derivare, al mittente o a terzi, a causa di tale illecita condotta saranno oggetto di tutela risarcitoria ex art.2043 c.c. dinanzi alla competente autorità giudiziaria.