ASCENSORE ROTTO DA ANNI

Ospedale di Pescina, Berardinetti: montacarichi utilizzato per pazienti, vitto e visitatori

Pescina, 25 febbraio 2024 “Si può tenere una struttura sanitaria aperta e funzionante con un ascensore rotto da due anni?”A chiederselo è Lorenzo Berardinetti, candidato alla carica di consigliere regionale nella lista del Pd. Nei giorni scorsi ha raccolto la preoccupazione e lo sdegno di molte persone che frequentano il presidio ospedaliero di Pescina. Ha avuto modo di ascoltare le loro testimonianze e il loro rammarico.

“Due anni con un cartello appeso alla porta dell’ascensore: fuori servizio” ha spiegato Berardinetti “parliamo di una struttura spesso frequentata purtroppo da persone che stanno affrontando percorsi terapeutici molto difficili e dai loro familiari. L’ascensore a volte parte, poi si ferma e bisogna andare con la chiave a sbloccarlo. Di fatto l’unico funzionante in uso per il trasporto dei pazienti, i degenti, i visitatori e gli addetti alla pulizia è un montacarichi”.

Secondo Berardinetti, che è anche sindaco di Sante Marie e presidente dell’Uncem Abruzzo, “ogni struttura sanitaria degna di chiamarsi tale dovrebbe avere quantomeno i servizi minimi e non barcamenarsi ogni giorno tra disservizi e carenza di materiale idoneo per poter lavorare. Spero che la Asl dia risposte immediate proprio come ha fatto qualche settimana fa quando, raccogliendo la preoccupazione del personale sanitario del presidio ospedaliero di Tagliacozzo, ho denunciato la carenza di guanti ed elettrodi per l’elettrocardiogramma, poi arrivati a stretto giro”.




NESSUNA DISCARICA IN ARRIVO

Spazio Civico: l’opposizione disinformata continua a creare inutili allarmismi

Roseto degli Abruzzi, 25 febbraio 2024 “Parlare e attaccare su argomenti di cui non si ha una conoscenza quantomeno di base sembra essere diventato lo sport preferito del nuovo gruppo politico ombra di opposizione formato da Di Giuseppe, Ginoble e Petrini”. Con queste parole i vertici di Spazio Civico, coalizione che sostiene l’amministrazione del Sindaco Mario Nugnes, rispondono alle illazioni e alle assurde richieste lanciate dai tre consiglieri di minoranza sul progetto del nuovo Polo tecnologico per la raccolta differenziata di Roseto degli Abruzzi.

“Affermare che nella zona dell’Autoporto sarà realizzata una discarica a cielo aperto è una enorme falsità che genera confusione e disinformazione tra i cittadini rosetani, così come lo è dire che la stessa area sarà riservata al conferimento dell’umido. Al momento non esiste alcun progetto ancora approvato e, quindi, non è stata fatta alcuna scelta specifica da parte della nostra amministrazione. In ogni caso, vogliamo rassicurare tutti i cittadini che non sarà mai realizzata una discarica perché la compostiera di comunità è un sistema totalmente diverso che, una volta raccolti gli scarti, emette vapore acqueo e produce compost. Grazie all’utilizzo di impianti di ultima generazione, inoltre, è ridotta a zero anche l’eventuale emissione di cattivi odori. Insomma, un sistema che sarà di certo utile alla nostra comunità e che viene già applicato da tanti altri Comuni italiani, a prescindere dal colore politico”, aggiungono i gruppi di Spazio Civico.

“Per quanto riguarda Roseto degli Abruzzi, rimarchiamo che ancora non è stata presa alcuna decisione. Anche per questo motivo questa fuga in avanti dei consiglieri di opposizione ci sembra inopportuna visto che, proprio per lunedì sera, è stato convocato da tempo un incontro con i rappresentanti di tutti i Consigli di Quartiere di Roseto proprio per parlare di questa tematica, alla presenza del Direttore Esecutivo del Contratto Arch. Simona Mantenuto che, di certo, conosce l’argomento meglio di chiunque altro. Un tavolo che era stato richiesto dai Presidenti dei Consigli di Quartiere e che è stato prontamente accordato e organizzato dall’Amministrazione Comunale. In quella occasione si farà di certo chiarezza. Invitiamo quindi Di Giuseppe, Ginoble e Petrini a documentarsi, prima di convocare le conferenze stampa, per leggere le delibere e studiare per capire almeno l’argomento di cui si parla prima di lanciare accuse infondate e allarmistiche. Esordire dicendo che nella zona dell’Autoporto sarà realizzata una discarica equivale a buttare fumo negli occhi con la volontà di ingannare la gente. Insomma, pura speculazione politica sui timori delle persone, rispetto ai temi della salute e dell’ambiente, quando in realtà non ci sono motivi per essere preoccupati”.

“L’occasione è utile per rimarcare, ancora una volta, la sempre più stretta vicinanza tra i gruppi di “Siamo Roseto” e di Fratelli d’Italia, un tempo grandi nemici e ora diventati praticamente un unico partito – conclude Spazio Civico – Un matrimonio politico oramai alla luce del sole per il quale resta da capire solo se verrà celebrato tra le fila del centrosinistra o tra quelle del centrodestra. In ogni caso siamo contenti che abbiano trovato tanti punti in comune in vista delle prossime sfide elettorali. Resta un unico dubbio, ma siamo certi verrà chiarito anche quello a breve: Vanessa Quaranta sarà il candidato Sindaco e Francesco Di Giuseppe correrà per essere il suo vice o viceversa? “




PAOLO ZARDI AL PREMIO STREGA

La casa editrice abruzzese Neo Edizioni approda al Premio Strega 2024. Arrivata al suo quindicesimo anno di attività, la realtà editoriale, che lavora sull’asse Pescara Castel di Sangro torna sul palcoscenico del premio letterario più importante d’Italia. E lo fa portando il suo autore più rappresentativo

Pescara, 25 febbraio 2024. Il tanto amato scrittore, che nella vita fa l’ingegnere, non è nuovo a questi exploit. Già nel 2015, con il romanzo “XXI secolo”, anche il quel caso targato Neo, era  arrivato nella dozzina finalista dello Strega, suscitando un piccolo caso letterario. Nel 2021 ci aveva riprovato con “Memorie di un dittatore”, pubblicato da Giulio Perrone editore.

Quest’anno, dopo un lungo peregrinare in grosse case editrici (Feltrinelli, Kobo, Perrone, Chiarelettere), Zardi è tornato alla Neo Edizioni, suo editore storico che ha in catalogo ben sei dei suoi titoli.

“La meccanica dei corpi” con precisione, visione e asciuttezza, sfida la comune convinzione che in Italia i racconti siano un genere letterario di ‘serie B’. Il libro comprende cinque racconti lunghi che hanno come comun denominatore il corpo umano. Cinque storie che, in un misto di garbo e sfrontatezza, colgono il rumore che gli esseri umani fanno nel loro incessante esistere: una sinfonia di desideri, speranze, attese, di inneschi improvvisi che riscrivono la partitura iniziale.

Il giurato che ha creduto in questo libro e lo ha proposto al Premio Strega è Marco Zapparoli, editore di ‘marcos y marcos’, famosa casa editrice indipendente milanese. Dalle sue parole traspare la stima verso Zardi che, ad oggi, è ritenuto uno dei migliori scrittori di racconti italiani viventi:

«Grazie a una scrittura lucida e priva di fronzoli, a una scelta meticolosa di dettagli, frangenti, immagini, Paolo Zardi riesce nella cosa più difficile e insieme centrale della Letteratura: aprire squarci straordinari nell’ordinario, rendere plausibile l’implausibile, rendere presenti i lettori a fatti, pensieri, personaggi. Non è scontato vedersi di fronte Maria (grazie a un astuto artificio) nei primi istanti in cui comprende di trovarsi “in attesa”, la più cruciale e discussa della Storia, quella di Cristo».

«Non è facile credere che una giornalista in crisi riesca a metter finalmente sotto i rivali, nell’agenzia per cui lavora, scatenando con i propri pezzi (ah, il demone della visibilità, dei like! ) un’intera cittadina contro un mostro inesistente. E che dire di un anziano che, avvolto da un coro di fantasmi emanazione degli affetti del passato, riesce a ricongiungersi, grazie a un lungo viaggio, spinto da una delirante quanto lucida visione, con il figlio svanito nel nulla anni e anni prima? I racconti di Paolo Zardi meritano di esser letti da un pubblico ampio e delle più diverse età: propongo quindi “La meccanica dei corpi” con gioia – ciò che ho provato leggendolo – e convinzione».




LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

La Ecolan premia gli alunni della primaria  

Giulianova, 25 febbraio 2024.Gli alunni delle classi 5^ della Scuola Primaria Mario Bianco dell’Istituto Comprensivo di Fossacesia, diretto dalla dirigente Rosanna D’Aversa, sono stati premiati dal presidente della Ecolan, Massimo Ranieri, e dal sindaco Enrico Di Giuseppantonio,  per essersi aggiudicati il premio Miglior Presepe Sostenibile, nell’ambito della 32° edizione del concorso riservato alle scuole Riscopriamo il Presepe, organizzato dall’associazione artistico-culturale Amici di Lancianovecchia e svoltasi nei locali dell’Auditorium Diocleziano di Lanciano nel periodo natalizio. Alla cerimonia presenti, tra gli altri,  Ester Di Filippo, consigliera delegata alla Pubblica Istruzione, Umberto Petrosemolo, assessore all’Ambiente, Letizia Finamore, della EcoLan, Raffaele Filippone, presidente dell’associazione “Amici di Lancianovecchia” e le insegnanti Alessandra Russo, Silvana Della Marchesina, Annalisa Natale, Margherita Campitelli, Fiorella Verí e Letizia Saldi. Il concorso ha fornito l’occasione di donare “nuova vita” alla carta riciclata prodotta a scuola.

“L’attività di riciclaggio – hanno spiegato le insegnanti – ha permesso ai ragazzi di sperimentare un  possibile mondo sostenibile,  in cui loro sono i protagonisti con le loro mani operose, le loro idee e con tanta cooperazione e collaborazione. Hanno riflettuto, inoltre, sul fatto che i materiali naturali non rigenerano. Un piccolo passo per un mondo sostenibile, pulito, da Ri-Creare dove realizzare i propri sogni” Il sindaco Di Giuseppantonio, nel corso della cerimonia di premiazione, ha elogiato la qualità didattica di tutte le scuole dell’istituto Comprensivo di Fossacesia.




ALABAMA: L’EMBRIONE NON SI TOCCA… MA NEPPURE LA PENA DI MORTE

Politicainsieme.com, 25 febbraio 2024. La decisione della Corte dello Stato dell’Alabama che riconosce l’embrione come già essere umano sta agitando l’intera America e, in particolare, la destra repubblicana. Anche perché il primo effetto è stato quello che molte cliniche dove erano praticati i trattamenti Ivf (la fecondazione assistita) hanno sospeso l’attività per evitare di incorrere in eventuali reati allorquando sono costrette a distruggere gli embrioni non utilizzati.

I repubblicani che da anni fanno della questione della procreazione, e quindi dell’aborto, uno dei loro cavalli di battaglia si sono improvvisamente divisi. E  Donald Trump si è schierato contro la decisione della Corte di uno degli stati più conservatori d’America. La sua tesi è che la sentenza finisce per rendere più complicata la possibilità che quelli che l’ex Presidente definisce “repubblicani, conservatori, cristiani e americani pro-vita” si vedono rendere più difficile la possibilità di avere figli”. Ma soprattutto i cattolici della destra sono schierati, invece, con la Corte.

Una spiegazione può essere quella del The New York Times secondo il quale “i protestanti (come Trump, ndr) tendono ad essere più aperti, in parte perché non esiste una simile struttura di autorità dall’alto verso il basso che richieda una dottrina condivisa (rispetto ai cattolici, ndr). La tradizione evangelica ha costruito un’identità pubblica attorno all’essere a favore della famiglia e dei bambini, e molti aderenti sono propensi a vedere la I.V.F. positivamente perché crea più figli”.

Però il quotidiano di New York riporta anche l’intervento di Andrew T. Walker, professore associato di etica cristiana e teologia pubblica presso il Southern Baptist Theological Seminary e che, quindi, porta una delle voci del protestantesimo statunitense: “la sentenza, ha detto, mostra la linea di ragionamento diretta tra la convinzione che la vita inizia con il concepimento e l’opposizione all’aborto e alla fecondazione in vitro”.

A suo avviso quella della Corte dello Stato esprime  “un’opinione moralmente molto onesta”, per poi aggiungere che essa “costringerà i cristiani conservatori a fare i conti con la potenziale complicità nell’industria della fecondazione in vitro”. Vedremo poi il contraccolpo, e le divisioni politiche eventualmente generate a livello elettorale, che questa divisione porterà sul piano politico in una destra che sembra battere quasi esclusivamente il tasto dell’aborto.

E intanto in quella stessa Alabama sono riprese le esecuzioni capitali. Suscitando particolare scandalo anche per le nuove forme utilizzate in sostituzione della famosa iniezione fatale resa quasi impossibile dal veto che l’Unione europea ha messo alla esportazione verso gli Usa di prodotti utilizzati per il fine vita dei detenuti americani. Ai lettori ogni commento su quello che non può non apparire come un paradosso per cattolici  che continuano a restare silenziosi sulla pena di morte. Anzi, addirittura a sostenerne l’applicazione.




L’EROGAZIONE DEL BONUS SOCIALE

Ruzzo reti da gennaio forse risolti i problemi con il sii, saranno disponibili i dati  

Teramo, 25 febbraio 2024. L’associazione Robin Hood comunica ai beneficiari del Bonus Sociale Idrico, relativo alla rete gestita dalla Ruzzo Reti Spa, pare che da gennaio, sia disponibile del flusso dati dal Sistema Informativo Integrato (SII).

Il sistema gestisce i flussi informativi che nel nostro caso riguardano i beneficiari del Bonus Sociale per disagio economico. In precedenza, il compito era affidato ai comuni, ai quali bisognava rivolgere domanda, che venivano trasmessa al Gse e Ance…

La creazione di questo sistema consente alla presentazione del DSU (dichiarazione unica sostitutiva) per l’Isee (indicatore della situazione economica sociale) se si rientra nei parametri, la segnalazione all’operatore attraverso il SII.

Per entrare a sistema le società di erogazione del servizio idrico (definiti operatori) hanno dovuto seguire una procedura di accreditamento, nel caso della Ruzzo Reti ha avuto problematiche, queste riscontrate da altri erano soprattutto legate alla gestione dei dati relativi all’aspetto Privacy.

Da fonti Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), che possono trovare conferma a marzo, avranno allora il feedback dell’operazione riuscita, da gennaio l’operatore Ruzzo Reti spa è stato in grado di ricevere i flussi e di conseguenza può erogare  i bonus sociali.

I beneficiari sono solo coloro che per nucleo familiare hanno un indicatore Isee inferiore a 9530,00 euro, elevato a 20.000,00 per i nuclei familiari numerosi.

L’Associazione Robin Hood rileva che la  Ruzzo Reti spa, non ha ancora aggiornato il sito ed i dati errati sul tetto dell’Isee a 8265 euro




GUERRA E CRISI ECONOMICHE

Non bisogna invocare miracoli ma affrontare sfide e dolori gradino per gradino

Globalist.it, 25 febbraio 2024. Il Signore ci guida per gradi verso di Lui: dire per gradi vuol dire che usa una particolare pedagogia. Ci fa stare un po’ sul monte per confortarci, poi ci riporta giù nel pieno della vita e dei problemi.

Il Vangelo odierno: In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli.

Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro.

Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti (Mc 9, 2-10 – II Quar. B).

Partiamo dall’inizio. Gesù porta i discepoli “su un alto monte, in disparte, loro soli”. Li si trasfigura davanti a loro. Al termine ordina loro di “non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti”. Sembra che il Signore abbia in mente un piano ben preciso. Quella della trasfigurazione è solo una tappa.

I commentatori danno a questo evento un valore pedagogico: il Signore ha voluto confortare i suoi, ha voluto dare loro un’anticipazione della bellezza del rapporto con Lui, prima di immergersi nella passione e morte, con tutti i suoi limiti e difficoltà. Se questa è la pedagogia divina significa che essa assume un valore anche per la nostra vita. In altri termini il buon Dio non ci toglie mai completamente dai nostri guai, che è forse ciò che vorremmo, ossia un miracolo risolutore di tutti i problemi che abbiamo. Dalle malattie gravi personali alla guerra e così via. Ci guida, invece, attraverso questi a raggiungere la nostra meta, o meglio la sua meta che è il Regno. Per dirla con una metafora: saliamo la scala della vita con diverse gioie e anche diverse prove. Quando siamo nella prova vorremmo che il Signore ci facesse volare fino al pianerottolo più vicino, saltando i gradini dolorosi e aspri. Ma non è così. Dio ci aiuta a salire anche quei gradini, con la sua forza e la sua tenera vicinanza.

C’è un’espressione di Paolo molto pregnante che ci aiuta in questa riflessione: “di gloria in gloria”. Ecco il passo: “E noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo l’azione dello Spirito del Signore” (2 Cor 3, 18). Questo riflettere la gloria del Signore “in uno specchio” ci fa capire l’imperfezione, la precarietà della nostra vita. Negli specchi dell’antichità, fatti di metallo, l’immagine non era nitida, i contorni vaghi, quindi qualcosa di non molto chiaro. Eppure, nonostante tutto, lo Spirito del Signore ci guida di “gloria in gloria”, di piccole trasfigurazioni in trasfigurazioni verso una pienezza, di gradino in gradino. E queste ci sono anche in questo brutto periodo di guerre e crisi socioeconomica.

Il Signore ci guida per gradi verso di Lui: dire per gradi vuol dire che usa una particolare pedagogia. Ci fa stare un po’ sul monte per confortarci, poi ci riporta giù nel pieno della vita e dei problemi. Dobbiamo essere docili. E più che stare a chiedere miracoli risolutivi, dovremmo chiedere di moltiplicare i momenti di conforto. E tanta pazienza … Di questi ha parlato Etty Hillesum, nel suo Diario, scritto durante la Seconda guerra mondiale:

“A volte devo chinare il capo sotto il gran peso che ho sulla nuca, e allora sento il bisogno di congiungere le mani, quasi in un gesto automatico, e così potrei rimaner seduta per ore – so tutto, sono in grado di sopportare tutto, sempre meglio, e insieme sono certa che la vita è bellissima, degna di essere vissuta e ricca di significato. Malgrado tutto. Il che non vuol dire che uno sia sempre nello stato d’animo più elevato e pieno di fede. Si può esser stanchi come cani dopo aver fatto una lunga camminata o una lunga coda, ma anche questo fa parte della vita, e dentro di te c’è qualcosa che non ti abbandonerà mai più”.




L’AGNELLO DEL CENTRO ITALIA IGP

Sbarca nelle scuole d’Abruzzo per mantenere vivi cultura rurale e territorio

L’Aquila, 25 febbraio 2024. Prima della Pasqua si terranno cinque appuntamenti – in altrettanti Istituti alberghieri e agrari della regione – con l’obiettivo di formare i professionisti di domani, incentivare il turismo gastronomico e frenare lo spopolamento delle aree interne.

Si è parlato di tutela ambientale e di risposta allo spopolamento delle aree interne della nostra regione, il 21 e il 22 marzo, presso l’Istituto di istruzione superiore “Da Vinci-Colecchi” dell’Aquila, in un incontro intitolato “La buona carne s’impara”, primo di una serie di appuntamenti che nel mese di marzo toccheranno anche gli istituti alberghieri e agrari di Roccaraso (martedì 5), Giulianova (mercoledì 13) e Pescara (martedì 26). Gli eventi, organizzati dal Consorzio di tutela Agnello del Centro Italia IGP, hanno l’obiettivo di formare i professionisti di domani e di promuovere una produzione pastorale ricca di rilevanti valori sociali, ecologici e culturali, con forti potenzialità economiche – si pensi al turismo gastronomico – ancora da sviluppare.

L’appuntamento aquilano, a cui ha partecipato il vicepresidente della Regione Abruzzo con delega all’agricoltura e all’ambiente, Emanuele Imprudente, oltre ai docenti e ai dirigenti dell’Istituto, ai vertici del consorzio e ad alcuni giovani pastori – ha avuto come tema centrale la qualità esclusiva delle carni di Agnello del Centro Italia IGP e i suoi legami con le modalità di allevamento, l’ambiente, la transumanza, la biodiversità vegetale e l’inscindibile legame con il territorio.

Oltre ai momenti narrativi dell’incontro – curati dai docenti dell’Istituto e supportati dalla proiezione di foto e video – che nel primo giorno hanno anche toccato la storia e le origini del prodotto e i suoi valori nutrizionali (le carni del pascolo sono caratterizzate da acidi grassi insaturi, antiossidanti e da un ricco corredo di vitamine), ieri l’attività si è spostata dalle aule ai laboratori, dove gli alunni dell’alberghiero e dell’agrario si sono cimentati rispettivamente nelle cucine e nel caseificio dell’Istituto, per preparare piatti e formaggi della tradizione regionale. Ne è seguita una degustazione guidata, che ha permesso di evidenziare una forte caratterizzazione dei prodotti fatta di tipicità e versatilità, naturalità e salubrità assolute.

«Promuovere eccellenze locali come l’Agnello del Centro Italia IGP», ha esordito il vicepresidente e assessore Imprudente, «significa esportare oltre i confini regionali principi guida come la qualità e la sostenibilità, che caratterizzano l’agricoltura e la zootecnia abruzzesi. Attraverso di essi emerge forte l’equilibrio tra produzione agroalimentare, ambiente e comunità, che si concretizza in pratiche rispettose dell’ecosistema, che minimizzano l’impatto ambientale ed esaltano la straordinaria biodiversità delle nostre terre».

«Valorizzare un prodotto come l’agnello», ha proseguito, «aiuta a preservare comunità rurali e attività agropastorali, salvaguardando realtà agricole e zootecniche secolari». «Sono felice», ha concluso l’assessore, «che momenti formativi come questi vengano rivolti agli studenti per far conoscere loro “la buona carne” e il vissuto che da sempre la accompagna. Il talento di questi giovani, che già abbiamo coinvolto con successo in eventi regionali e nazionali, permetterà di innalzare il livello dell’arte culinaria abruzzese, contribuendo alla valorizzazione del prodotto».

Un evento altamente formativo

Tornando all’iniziativa aquilana, un merito speciale per la sua riuscita va riconosciuto ai docenti dell’Istituto “Da Vinci-Colecchi” e ai relatori esterni, che hanno condotto in maniera encomiabile due intense giornate altamente formative per gli studenti: attraverso la programmazione della dirigente scolastica Dr.ssa Elisabetta Di Stefano hanno operato i professori e le professoresse Fabrizia Aquilio (coordinamento), Maria Lina Campitelli (aspetti nutrizionali), Valentino Ciccarelli (enogastronomia), Massimiliano Guarnieri (management di sala e food and beverage) e Giampiero Negrini (scienze agrarie e tecniche di allevamento).

Dal canto loro, i pastori Ovidio Damiani e Valeria Schillaci hanno offerto la concreta testimonianza di una vita costellata di sacrifici ma anche di soddisfazioni, caratterizzata da valori ancora troppo poco percepiti dall’opinione pubblica. Per quanto concerne il Consorzio di tutela Agnello del Centro Italia IGP, il direttore Giampaolo Tardella ha offerto un prezioso contributo nell’illustrare disciplinare di produzione, certificazione, tracciabilità e rintracciabilità del prodotto presso punti vendita, ristoranti e agriturismi.

Certificazione, controllo e tracciabilità a tutela del consumatore

«Promuovere una produzione di qualità come l’Agnello del Centro Italia», sottolinea il presidente del Consorzio, Nunzio Marcelli, «significa promuovere il territorio, il turismo e l’enogastronomia, ma anche tutelare il paesaggio, l’ambiente e la biodiversità. Ed è il Consorzio, con le sue funzioni di controllo e certificazione, lo strumento organizzativo fondamentale per valorizzare e tutelare prodotto e produttori, ambiente e aree interne, offrendo ai consumatori le necessarie garanzie di qualità e tracciabilità insite nel prodotto IGP».

Foto: Fondazione Qualivita




IL MANGANELLO DEL PRESIDENTE

Torrevecchia Teatina, 25 febbraio 2024. Dopo gli ennesimi atti di violenza contro giovani manifestanti ecco, finalmente, il pubblico richiamo del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella,  alle autorità d’ordine pubblico; una vera e propria manganellata agli autori di quelle scene vergognose che provengono da Pisa.

Le immagini rivelano che si è consumato un nuovo capitolo d’inspiegabile violenza contro giovani ed indifesi: queste cose non sono più sopportabili. Non è più possibile assistere silenti ed impotenti a squallide scene di manganelli pubblici vibrati su cittadini inermi.

Stiamo impazzendo ?

Una comunità civile non può e non deve essere dotata di questi, chiamiamoli, servizi d’ordine stranamente duri e violenti solo con i deboli.

A Pisa si sono registrati squallore e miseria inaudita; unitamente alle dichiarazioni del Presidente Mattarella, sono solo il sintomo di una Italia Gravemente Malata.

Verso questo stato di cose, oramai, bisogna rivolgere particolare attenzione e una cura delicata e doviziosa: bene ha fatto, dunque, il Presidente della Repubblica.

Dal Quirinale

Mattarella sente il ministro Piantedosi: tutelare la libertà di manifestare il proprio pensiero

“Il Presidente della Repubblica ha fatto presente al Ministro dell’Interno, trovandone condivisione, che l’autorevolezza delle Forze dell’Ordine non si misura sui manganelli ma sulla capacità di assicurare sicurezza tutelando, al contempo, la libertà di manifestare pubblicamente opinioni. Con i ragazzi i manganelli esprimono un fallimento.”

https://www.quirinale.it/elementi/107701




IL PICCOLO NICOLAS E I SUOI GENITORI

Film ore 15 al Kursaal. Ingresso libero. Inverno d’Essai, per la prima volta di pomeriggio, con un film per bambini, ragazzi, famiglie, per tutti.

Giulianova, 25 febbraio 2024. Un grande classico del cinema umoristico francese. “Il piccolo Nicolas e i suoi genitori” è la terza proposta della rassegna “Inverno d’ Essai”, in programma per oggi, domenica 25 febbraio, al Kursaal, eccezionalmente alle 15.

Si tratta di uno spassoso capolavoro della comicità d’oltralpe. Nicolas racconta la sua vita familiare, “minacciata” dal presunto (solo presunto) arrivo di un fratellino. Lo specchio visivo si allarga oltre il quadro piccolo borghese dei suoi genitori con buffissime incursioni tra i banchi di scuola. Accanto a Nicolas, infatti, si agita la variegata galleria dei suoi improbabili compagni di classe, protagonisti loro malgrado di una raffica di fatti esilaranti. “Il piccolo Nicolas e i suoi genitori” è un film per ragazzi e per adulti, per famiglie, per tutti. L’ideale per trascorrere una domenica pomeriggio col sorriso.

L’ingresso, come per ogni titolo della rassegna, è libero.




KATHERINE MANSFIELD  

A cento anni dalla morte della scrittrice neozelandese per Salotto culturale

Teramo, 25 febbraio 2024. Il prossimo 28 Febbraio  2024 alle 18:15  il Salotto culturale di “Prospettiva Persona” 2024 (Patrocinio MIC e Fondazione Tercas propone: Katherine Mansfield   scrittrice neozelandese, saggista e giornalista  a cento anni dalla morte a cura di Rita Albera

Approfondimento

Katherine Mansfield, figura emblematica del movimento modernista e pioniera dell’emancipazione femminile, ha lasciato un’eredità indimenticabile nel mondo della letteratura. Nata in Nuova Zelanda, un paese caratterizzato da paesaggi verdi e rigogliosi, Mansfield ha trasferito la vivacità e la freschezza di questi scenari nelle sue opere, contrapponendoli spesso alla grigia e opprimente atmosfera londinese dei primi anni Venti. La scelta di Mansfield di trasferirsi in un albergo nella campagna francese, fuggendo il freddo e il grigiore di Londra, riflette il suo desiderio di circondarsi di bellezza e ispirazione naturale.  Il legame con la Nuova Zelanda e la sua natura è un tema ricorrente nelle sue opere. La casa di famiglia a Karori, descritta come una villa coloniale immersa in un paesaggio verde e rigoglioso, diventa l’ambientazione per molti dei suoi settantacinque racconti, riflettendo il contrasto tra la sua terra natale e l’ambiente urbano di Londra. La vita e l’opera di Katherine Mansfield hanno avuto un impatto notevole su contemporanei e scrittori successivi, tra cui Virginia Woolf, con cui condivise un’amicizia e una mutua ammirazione. La sua ricerca di autenticità, la sua critica alla società e il suo impegno per l’emancipazione femminile continuano a ispirare lettori e scrittori a distanza di un secolo dalla sua scomparsa, confermando il suo ruolo come una delle figure più influenti della letteratura del Novecento.




A PESCARA VUELVO AL SUR

La casa della musica e del cuore continua con il secondo appuntamento all’insegna della musica e del vino.

Pescara, 25 febbraio 2024. La rassegna a cura di Avalon Progetto Tango, I Luoghi dell’Anima e Cu_i Comunicazione Umanistica Integrata ci troverà coinvolti, il 9 marzo, nell’incontro di due realtà, della Musica e del Vino, che mettono entrambe al centro il senso della contaminazione, per trovare suoni e sapori di qualità, nel rispetto della diversità e dei valori legati al territorio.

Alle ore 20 infatti, si potrà degustare un aperitivo esperienziale a cura di Alessandro Calabretta, titolare di Antidotes (Guardiagrele), selezione e commercio indipendente dal 2018 di vini genuini, che rappresenta un’idea diversa sul modo di vendere e sull’economia dell’artigianale, nata principalmente dall’incontro tra saperi e produzioni.  «Non c’è un modo codificato e comunemente inteso per descrivere cosa sia il vino “naturale” — spiega Calabretta —, ma ce n’è uno per descrivere quello che accade in forma del tutto spontanea quando il mosto si trasforma in vino; lo zucchero da un lato e il lievito dall’altro, come due ballerini, si incontrano e si avviluppano in una danza eterea, dando vita all’alcool e all’anidride carbonica». La degustazione sarà dunque ispirata e coadiuvata dai seguenti vini del territorio abruzzese: Bianco ancestrale 2022, vino spumante da uve di trebbiano di Giannicola Di Carlo, Ortona CH; Beominacum rosato 2023 di Maria Luisa Cassiani, Caporciano AQ; Bi Rosso, IGP Terre Aquilane, 2022 di Agricola Coletti, Ofena AQ.

Seguirà l’aperitivo il concerto “Uno”, buscando… Partendo dal celeberrimo tango di Roberto Goyeneche, Martin Diaz Gonzalez, artista e uomo alla ricerca, sempre cosciente delle sue radici, ci accompagnerà in un ritorno a Sud suadente, nostalgico, romantico, potente, esplorando le sonorità e i ritmi dell’America latina in una chiave contemporanea e jazzistica. Chitarra e voce per trovare il punto comune delle influenze musicali che, dall’Africa alle sonorità popolari dei vari paesi di questo sud-continente (il bolero, la musica brasiliana, la musica cubana, il folclore argentino), indirettamente contaminano l’essere sudamericano. L’America Latina diventa la culla in cui le tradizioni musicali si incontrano e si fondono, generando atmosfere che penetrano il cuore per la varietà ritmica e melodica, che attraverseremo tra arie note reinterpretate da Martin con uno stile raffinato, e sue composizioni originali, che evidenziano come possano coesistere musica colta e rispetto delle radici in un connubio emozionante ed esemplificativo della ricchezza della tradizione musicale sudamericana: ascoltare un tango, in realtà, significa ascoltare quell’incontro di tradizioni che coesistono su un unico territorio.

L’evento è patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara e realizzato mediante la partecipazione di Partner tecnici e Main Sponsor quali Pizzeria Giampiero al 58/1, Bonjour Boulangerie, Volavola audiovisivi e Franco Glieca Fotografia che l’organizzazione ringrazia vivamente. È previsto uno sconto del 50% sull’acquisto dei biglietti per persone con disabilità. Per informazioni, acquisto biglietti e abbonamenti è necessario chiamare il 33880