LE PRIORITÀ DEL PROSSIMO MANDATO

Asbuc Paganica e San Gregorio: Galletti, anni di impegno e dedizione, ecco i risultati ottenuti

L’Aquila, 23 aprile 2024. – “Durante questi anni, tante sono state le iniziative di cui la nostra Asbuc si è fatta carico, con quotidiana dedizione, ponendo sempre attenzione all’ambiente, alle attività agro-silvo-pastorali, al bene della collettività, e alla sensibilizzazione alle problematiche locali, confermandosi come l’unica realtà amministrativa rimasta nel nostro territorio, spesso e volentieri suo malgrado costretta a fronteggiare gli annosi problemi di cui il Comune dell’Aquila non riesce a farsi carico”.

Lo afferma Fernando Galletti, presidente dell’Amministrazione separata degli usi civici di Paganica e San Gregorio, ricandidato alle elezioni di domenica 28 aprile per il rinnovo dei vertici dell’Asbuc, nella lista numero 3, assieme ad Angela Rossi, Chiara De Paulis, e Gianluca Cinque.

Il voto è riservato ai residenti delle due frazioni aquilane domenica 28 aprile dalle ore 9 alle ore 20, presso il seggio della scuola elementare di Paganica, con necessità di esibire la sola carta di identità. 

Galletti, che punta alla conferma, illustra prima di tutto solo parte di quanto realizzato sotto la sua presidenza, come “la  manutenzione di circa 15 chilometri di strade campestri, operando anche su strade di competenza comunale, si pensi alla complanare Paganica-San Gregorio, e la pulizia strade urbane, in particolar modo in occasione delle festività pasquali. Abbiamo garantito costantemente la potatura di siepi e alberi, e la manutenzione e pulizia della Villa Comunale, del parco giochi e delle aree limitrofe. Abbiamo realizzato l’impianto del distributore di acqua minerale, molto apprezzato dai cittadini, la valorizzazione del territorio di Sant’Egidio, tramite scavi archeologici e pubblicazione di un libro inerente ai ritrovamenti antichi, il ripristino e manutenzione di fontanili vari, sorgenti, sentieri attrezzati alti e bassi sulla valle della Madonna D’Appari e su un tratto del Centenario di nostra competenza, il ripristino a manutenzione delle aree pic-nic attrezzate a Pontignone, “Le Vena” e San Gregorio. Abbiamo organizzato giornate ecologiche per la manutenzione e pulizia del letto del torrente Raiale, del parco del Castello, delle aie di Sant’Antonio e Pontignone. Abbiamo concluso l’iter per l’installazione di un bagno pubblico alla Villa Comunale. Abbiamo recuperato e pulito i terreni limitrofi al cimitero di San Gregorio, garantendo la manutenzione delle aree verdi adiacenti”.

E ancora prosegue Galletti, “abbiamo garantito il trasporto di acqua nei pascoli montani, interramento serbatoi per recupero acque piovane e ristrutturazione di uno vecchio in località Sant’Egidio, e abbiamo acquistato serbatoi mobili per l’abbeveraggio degli animali e rifacimento del tetto dei rifugi. Abbiamo recuperato terreni di uso civico impropriamente occupati. e proceduto alla regolarizzazione del Mulino e del casale di ‘Luiggio”.

Galletti ricorda poi le tante iniziative sul fronte del sociale e della cultura, “grazie alla proficua collaborazione con le scuole materne di Paganica e San Gregorio mediante iniziative ricreative volte a far conoscere ai più piccoli le vecchie realtà tradizionali,  e le collaborazioni con altre realtà associative locali per l’organizzazione di eventi, dai comitati festa al C.A.I., dalla Pro Loco alle società sportive, gli eventi itineranti a supporto delle attività locali, in particolare in uscita dal periodo Covid”.

Guardando in avanti, il presidente uscente fissa le priorità per l’immediato futuro, e per quanto riguarda il presidio sanitario, “annoso e doloroso problema, ci impegniamo a indurre il Responsabile unico del procedimento, a far sì che la ditta, impostaci dalle leggi vigenti in materia di appalti superiori a 1.000.000 euro, che non ha completato i lavori entro i termini previsti, rilasci la struttura, in modo che il committente Asbuc, possa trovare altre forme per completare lo stabile e consentire l’attivazione del presidio”.

Inoltre, facendo pressione e affiancando nella ricerca delle soluzioni le autorità preposte, a cominciare dal Comune dell’Aquila, Galletti evidenzia che “permangono difficoltà a rientrare in alcuni aggregati riconsegnati, per la mancanza di sottoservizi e la presenza di zone rosse adiacenti, c’è la presenza di fogne a cielo aperto in località Concia, disagi sui pascoli montani per la mancanza di acqua. Altro tema dirimente è quello dei danni causati da fauna selvatica, come cinghiali, istrici e lupi. Ci sono poi disagi per la viabilità locale, ad esempio tombini sprofondati, ostruzioni varie, in particolar modo in via Dell’Emigrante e via del Rio. Per non parlare dei disagi causati da puntellamenti post-sisma, marcescenti e pericolosi, sulla chiesa e sulla fontana di Sant’Antonio, sulla Chiesa Madre, sulla chiesetta di Santu Rivoru e sulla chiesa del Castello”.

E ancora: “occorre recuperare il terreno destinato da tempo all’area di prima accoglienza mai creata e a realizzare una struttura polivalente che funga anche da centro civico, di cui oggi Paganica è priva, in collaborazione con la protezione civile; Regolarizzare l’abitabilità del rifugio di Sant’Egidio con realizzazione di posti letto, bagni e cucina. Occorre ripristinare le infrastrutture esistenti atte al recupero delle acque piovane in montagna (Vela, sorgente Faeto), Sostituire, lungo il sentiero della Madonna D’Appari, il tavolato in abete esistente con un tavolato in castagno, più resistente e adatto per l’esterno. Occorre recuperare le somme di denaro dovute per l’attraversamento dei tralicci di Terna e Enel, mai regolarizzato, e su cui c’è un contenzioso in atto. E’ necessario ultimare l’iter di sclassificazione dei terreni per regolarizzare le abitazioni dei cittadini costruite su terreni di uso civico, e risolvere i contenziosi in essere nelle cause verso Tempera, Pescomaggiore e varie reintegre già in Regione”.

Segnatamente per la frazione di San Gregorio, “occorre moltiplicare gli sforzi per recuperare la piazza con abbattimento della vecchia latteria e cabina Enel, recuperare i terreni utilizzati dai M.A.P. e scegliere insieme alla popolazione nuovi progetti, è necessario realizzare un bacino idrico da “Albero di Cipolla” sino sotto al cimitero, già sottoposto a studio di progettazione, come pure progettare sentieri, anche da ricongiungere a quelli della Monticazione e della Madonna D’Appari”.