A SAN GIOVANNI IL PRIMO PALIO DELLE CONTRADE

Grande festa e tanta partecipazione domenica nel borgo di Montepagano

Roseto degli Abruzzi, 27 agosto 2024. È la squadra della contrada di San Giovanni ad aggiudicarsi la prima edizione del “Palio delle Contrade” di Roseto degli Abruzzi. Al termine di una serata entusiasmante, che ha visto la partecipazione di nove squadre in rappresentanza di altrettanti quartieri della città, è stata la compagine vestita di blu a sollevare al cielo, per la prima volta nella storia della città, l’ambito trofeo.

Quella andata in scena domenica nel borgo di Montepagano è stata una festa coinvolgente, che ha visto la partecipazione di centinaia di persone tra concorrenti e spettatori. La piazza del centro storico della frazione rosetana è stata animata, a partire dalle ore 19, prima dalla sfilata delle squadre e, successivamente, dalle sfide delle Contrade che si sono confrontate in diversi giochi organizzati dall’Asd Polisportiva Montepagano, con il prezioso contributo dell’Amministrazione Comunale di Roseto, del Centro Sportivo Italiano (rappresentato dal Presidente Angelo De Marcellis) e di Guido Campana, arbitro e anima della manifestazione. Il Palio rientra all’interno del progetto Adsu ProTer di cui il Comune di Roseto è partner per diverse iniziative che mirano alla valorizzazione del territorio.

A sfidarsi sono stati nove quartieri del Comune di Roseto degli Abruzzi: San Giovanni, Montepagano, Cologna Spiaggia, Cologna Paese, Roseto Sud, Roseto Nord, Roseto Centro, Santa Petronilla e Voltarrosto. A partecipare alla manifestazione, ognuno per le rispettive squadre di appartenenza, anche diversi Amministratori Comunali.

Tutte le compagini (contraddistinte ognuna da un colore specifico) hanno preso parte con entusiasmo ai tre giochi iniziali: il Gioco del Cucchiaio, il Gioco del Mattone e il Gioco della Spugna. Al gioco finale (il gioco della Scopa), valido per l’assegnazione del Trofeo “Palio delle Contrade”, hanno partecipato solo le prime quattro squadre in base alla classifica stilata sui primi tre giochi: San Giovanni, Montepagano, Cologna Spiaggia e Cologna Paese. Al termine dell’ultima sfida a spuntarla è stata la contrada di San Giovanni che ha condiviso il podio con Montepagano e Cologna Spiaggia e che ha ricevuto il Palio direttamente dalle mani del Sindaco Mario Nugnes.

Il Premio Miglior Tifo è stato assegnato alla squadra di Montepagano, mentre il Premio Migliore Sfilata è andato a Santa Petronilla.

“Quella di domenica è stata una festa di partecipazione e di comunità che ha visto il magnifico territorio di Roseto, con tutte le sue peculiarità, vivere un momento di gioia, divertimento e condivisione – afferma il Sindaco Mario Nugnes – Ancora una volta voglio ringraziare l’Asd Polisportiva Montepagano per aver concretizzato un’idea che sono certo diventerà una bella tradizione destinata a tramandarsi nel corso degli anni. È stato fantastico vedere una partecipazione così viva e convinta da parte dei cittadini e sono certo che, già dalla prossima edizione, si riuscirà a coinvolgere anche i pochi quartieri che quest’anno non sono riusciti a partecipare”.




IL CAMPUS SCOLASTICO MARCHITELLI

Edilizia scolastica provincia Chieti , presentata idea progettuale

Villa Santa Maria, 27 agosto 2024. L’idea progettuale è stata presentata questa mattina al termine di un sopralluogo nell’istituto scolastico del presidente della Provincia di Chieti Francesco Menna con il consigliere delegato all’Ipseoa Arturo Scopino, alla presenza della dirigente scolastica Barbara Bernardone, dei sindaci del territorio dell’Unione Montana dei Comuni del Sangro, che ha promosso l’incontro, del segretario generale Antonella Marra, dei dirigenti provinciali Nicola Pasquini (Edilizia scolastica) e Paola Campitelli (Patrimonio) e dell’architetto Cristian Bomba, incaricato di presentare l’idea progettuale del nuovo campus scolastico.

La nuova struttura è stata ideata nei pressi dello storico istituto alberghiero nel centro di Villa Santa Maria, in un’area dove si trovano due immobili che la Provincia di Chieti dovrà acquisire con fondi propri per realizzare i nuovi convitti maschili e femminili a servizio dell’istituto: importo complessivo stimato dell’intervento, circa 9 milioni di euro, di cui 2,5 milioni già impegnati dalla Provincia di Chieti per avviare il primo lotto di lavori e acquisire l’area dove si trovano gli immobili realizzati parzialmente da una società privata.

Inoltre, sull’istituto alberghiero sono stati già investiti ulteriori 4,3 milioni di euro da fondi Pnrr per la costruzione della nuova mensa scolastica (1,75 milioni di cui 1,25 fondi Pnrr e restanti 500.000 euro da fondi propri Provincia) e per l’adeguamento sismico dell’istituto (per 2,6 milioni di euro): interventi entrambi già affidati alle ditte aggiudicatarie, nel primo caso alla Cacedi srl di Giugliano (Napoli) e nel secondo caso alla Fossaceca srl di Roccaspinalveti (Chieti), che dovranno essere ultimati secondo cronoprogramma Pnrr entro il 2026.

“Questo studio consentirà all’amministrazione di fare le valutazioni opportune per dare convitti moderni e funzionali al Marchitelli di Villa Santa Maria, fiore all’occhiello della formazione per i servizi alla ristorazione, da cui escono professionisti che poi portano nel mondo la sapienza dell’enogastronomia italiana promuovendo un territorio, una nazione, un modo di vivere. Per questo saremo molto attenti e puntuali nelle opere, non solo scolastiche ma anche di potenziamento della viabilità, che contribuiranno a dare al Marchitelli e all’intero comprensorio che vi gravita intorno una nuova stagione di rilancio e successi”, sottolineano il presidente Francesco Menna e il consigliere delegato all’Ipseoa Marchitelli Arturo Scopino.




CULTURA E TRADIZIONE TRA LE SPONDE DEL TRONTO

Grande successo per la 6^ edizione. Domenica 25 agosto è calato il sipario che si conferma uno degli eventi culturali più interessanti e seguiti del calendario estivo

Martinsicuro, 27 agosto 2024. La grande partecipazione ai percorsi delle città d’arte  è stata uno dei punti di forza della manifestazione. I percorsi  hanno offerto l’opportunità di scoprire il ricco patrimonio storico e artistico di Atri e di Ripatransone,  due gioielli dell’Italia centrale, ricchi di storia, arte e paesaggi mozzafiato, ideali per chi cerca un turismo slow e autentico lontano dal caos delle grandi città, ma ricco di sorprese e meraviglie da scoprire.

Grande partecipazione anche per la  serata finale del 25 agosto presso la splendida corte esterna della Torre Carlo V.

Emozionante è stata l’interpretazione del canto dei pastori e la lettura della poesia “I Pastori“ di Gabriele D’Annunzio a cura del gruppo DisCanto che ha introdotto la serata e poi conclusasi con altri canti pastorali.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Massimo Vagnoni, del consigliere regionale Emiliano Di Matteo e del consigliere provinciale Luciano Giansante si è aperta  la tavola rotonda sul tema “la Transumanza, patrimonio culturale immateriale dell’Unesco: percorsi di ieri e di oggi”.

La tavola rotonda, a cui hanno partecipato autorevoli ed esperti relatori come la prof.ssa Consuelo Diodati (UniTe), il dott. Marco Di Francesco, la prof.ssa Maria Carla Frató, il dott.Nelson Gentili e il pres.del GAL Gran Sasso-Laga Carlo Matone, ha rappresentato un momento di confronto e riflessione su temi legati alla valorizzazione del patrimonio culturale, al turismo sostenibile e alla conservazione delle tradizioni. I relatori hanno spaziato dall’importanza della salvaguardia delle tradizioni locali all’implementazione di strategie per promuovere il territorio come meta turistica e culturale.

Interessanti sono stati anche gli interventi di Pasquale Cantoro presidente  del GAL Terreverdi Teramane, di Alessia Consorti dello Slow Food Piceno San Benedetto del Tronto-Valdaso e di Alessandra Orsini dello Slow Food Terre Teramane. L’incontro è stato magistralmente moderato dalla giornalista dr.ssa Carla Dragoni.

La tavola rotonda si è conclusa con il saluto del presidente della Camera di Commercio Gran Sasso (Te) dr.ssa Antonella Ballone e il saluto di ringraziamento della consigliera delegata alla cultura Giuseppina Camaioni.

“L’evento “Cultura e Tradizione sulle Sponde del Tronto” si è concluso, dichiarano il sindaco Massimo Vagnoni e la consigliera delegata alla cultura Giuseppina Camaioni, che ne ha curato anche la VI edizione – lasciando un segno profondo tra i partecipanti. Questa manifestazione ha offerto un’esperienza ricca di emozioni e, valorizzando il patrimonio culturale e le tradizioni delle regioni Abruzzo e Marche, ha dato vita a un evento partecipato, capace di fondere passato e presente in un’atmosfera di festa e condivisione. In sintesi, l’evento è stato un successo, riuscendo a trasmettere forti emozioni e a rinsaldare il legame tra la comunità e il suo territorio.”

La serata si è conclusa con una degustazione della “cena del pastore“ che può essere vista come un perfetto equilibrio tra la conservazione delle tradizioni antiche e l’apertura all’innovazione, in una continua ricerca di sapori che rispettano il passato, ma guardano anche al futuro.

Abbiamo così degustato il formaggio del pastore Vito Ricciotti accompagnato dal miele e dal pane con lievito madre dell’Agriturismo “Terre di Ea” la cui chef Margherita ci ha deliziati con la sua “mazzarella scomposta”.

A seguire abbiamo degustato le note “pallotte cacio e ove” della chef Patrizia Corradetti del Ristorante Zenobi e “l’agnello in salmi“ dello chef Daniele Citeroni dell’Osteria Ophis di Offida il tutto accompagnato dal “Rosso Bello”della cantina Le Caniette di Ripatransone e il Cerasuolo d’Abruzzo Conte Ripoli della cantina Marcocelli di Corropoli. A concludere la degustazione, il dolce alla ricotta delle nostre cuoche Anna e Piera.

Ringraziamo di cuore a tutti coloro che hanno reso possibile il successo dell’evento “Cultura e Tradizione sulle Sponde del Tronto”. Un sentito grazie alla Presidenza del Consiglio Regionale che ha finanziato l’evento, grazie agli esperti Relatori, al GAL Terreverdi Teramane, al GAL Gran Sasso-Laga, allo Slow Food Terre Teramane allo Slow Food Piceno-SBT- Valdaso ,al Pastore Vito Riccetti al presidente del GAMA Arch.Lino Tucci, alle istituzioni tutte,ai dipendenti dell’area IV per  il loro impegno e dedizione.Grazie a tutti per il prezioso sostegno, e al pubblico che con la sua calorosa partecipazione ha reso l’evento indimenticabile.




SCAMBIO DI BUONE PRASSI

Una delegazione University for Continuing Education di Krems in visita a L’Aquila

L’Aquila 27 agosto 2024. Su iniziativa della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo, lunedì 26 agosto, una delegazione della University for Continuing Education di Krems (Austria) ha visitato la città dell’Aquila, per avviare un percorso di scambio di buone prassi nell’ambito della ricostruzione del patrimonio culturale post sisma.

La Danube University Krems è infatti attiva da diversi anni nel territorio colpito dai terremoti del 2016 e in particolare nel Comune di Accumoli (RI), con attività di studio e ricerca a sostegno della ricostruzione fisica, sociale e culturale dei luoghi. La Soprintendenza ha ritenuto opportuno coinvolgere tanto l’università degli Studi dell’Aquila, quanto i due Uffici Speciali per la ricostruzione dell’Aquila e dei Comuni del Cratere (USRA e USRC), in considerazione del ruolo svolto sia in termini scientifici, che amministrativi e procedurali nell’ambito del difficile processo di ricostruzione.

La delegazione austriaca – composta dal Rettore dell’Università, il prof.  Friedrich Faulhammer e dal prof. Christian Hanus, Direttore scientifico del Research Lab Sustainable Cultural Heritage – ha visitato il cantiere di Palazzo Farinosi Branconi, dove sotto l’alta sorveglianza della SABAP Aq-Te è in corso una delicatissima operazione di restauro di affreschi murali notevolmente danneggiati dal sisma 2009. Successivamente la delegazione è stata ricevuta dal Magnifico Rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila prof. Edoardo Alesse e dal personale docente del Dipartimento di Ingegneria Civile Edile Architettura e Ambientale (DICEAA) negli uffici del Rettorato UnivAQ a Palazzo Camponeschi.

Durante l’incontro, al quale erano presenti, oltre Rettore Edoardo Alesse e la Soprintendente Cristina Collettini, il Segretario Regionale del Ministero della Cultura Matteo Pisi e i direttori degli Uffici Speciali per la Ricostruzione, USRA e USRC, Salvatore Provenzano e Raffaello Fico, è stata illustrata agli ospiti la storia della ricostruzione post sisma della città dell’Aquila, dando conto dei sistemi di governance definiti e del percorso normativo attuato e di come l’esperienza del cratere aquilano possa essere considerata un modello per il futuro. L’incontro ha gettato le basi per future possibili collaborazioni tra enti e atenei coinvolti.




VIETATO ESISTERE

Nel mondo tutti si ergono a paladini della Libertà, della Democrazia, dei Diritti … della Civiltà

Torrevecchia Teatina, 27 agosto 2024. In questo angolo d’umanità, nel corso di ultimi cinquant’anni tanti sono stati gli interventi stranieri, dagli occidentali, ai sovietici agli orientali. Tante ingerenze, dunque, mai una finalizzata alla rimozione di queste vergogne.

In questi giorni registriamo ancora un altro passo verso l’inferno delle tribolazioni: “Vietato parlare e cantare: l’ultimo diktat dei talebani” … MANCHEREBBE SOLO IL DIVIETO DI RESPIRARE PER COMPLETARE L’OPERAZIONE INESISTENZA.

CHE ROBA VIVIAMO NEL MONDO ???

https://www.avvenire.it/mondo/pagine/afghane-non-possono-nemmeno-parlare

https://eurofocus.adnkronos.com/fatti/afghanistan-il-silenzio-delle-donne-e-legge-borrell-lue-e-sconvolta/#Echobox=1724754637



LARA MOLINO IN CONCERTO

La cantautrice a Montesilvano

Montesilvano, 27 agosto 2024. Giovedì, 29 agosto, la cantautrice abruzzese Lara Molino, terrà un concerto a Montesilvano. Reduce dagli importanti successi estivi, ricevuti alla Notte dei Serpenti, in cui è stata premiata con il Serpente d’oro, e in Belgio, a Marcinelle, in cui si è esibita il giorno dell’anniversario dell’incendio della miniera, Lara Molino canterà presso Largo Venezuela, alle ore 21:30. 

Durante il concerto, organizzato e voluto dal Comune di Montesilvano, si potrà ascoltare il repertorio della cantautrice, in italiano e dialetto abruzzese, con brani della tradizione completamente rivisitati e brani di sua composizione.

Sul palco, oltre Lara (chitarra, voce e armonica a bocca), due formidabili musicisti, Giuseppe Di Falco (fisarmonica) e M. Aurelia Del Casale (ukulele e percussioni). 

Dopo questa data abruzzese, il 31 agosto, Lara Molino si esibirà ad Agnone (IS), presso le Fonderie del Rame.




ALLA SCOPERTA DEL REGNO DELLA BIODIVERSITÀ [2]

Un libro di Maria Rosaria Grifone sull’Oasi WWF Riserva Naturale Regionale Guardiaregia-Campochiaro che per l’autrice è anche un ritorno ai luoghi selvaggi dell’infanzia e dell’adolescenza, che agli occhi di una bambina rappresentava un mondo meraviglioso e un po’ misterioso da esplorare. Maria Rosaria Grifone ci trasmette un’antica sensazione di libertà che ancora oggi riaffiora quando ci fa immergere nell’affascinante paesaggio del Matese attraverso le sue descrizioni

Vasto, 27 agosto 2024. È trascorso oltre un quarto di secolo dalla nascita dell’Oasi WWF di Guardiaregia, che successivamente si è trasformata nella Riserva Naturale Regionale Guardiaregia Campochiaro. In questo lungo lasso di tempo l’Associazione ambientalista, nata nel nostro Paese nel 1966 come filiale italiana del World Wildlife Fund, ha svolto numerose attività nell’area molisana, a partire dalla gestione del territorio fino all’educazione ambientale.

Uno dei fiori all’occhiello è rappresentato inoltre dall’attività scientifica, con la realizzazione di monitoraggi di flora e fauna svolti nell’ambito di progetti che hanno visto il coinvolgimento dell’Università del Molise e di altre istituzioni. Tutto ciò ha fatto emergere il valore di questo territorio, un vero scrigno di biodiversità: basti pensare alla presenza di oltre 40 diverse tipologie di orchidee selvatiche e di un numero superiore a 300 specie di farfalle diurne e notturne. Grazie all’Oasi molisana di Guardiaregia-Campochiaro è stato inoltre possibile il ritorno del cervo nel massiccio del Matese. Tutto questo e molto altro è raccontato nel libro “Alla scoperta del regno della biodiversità” in cui la giornalista Maria Rosaria Grifone ricostruisce tutta la storia dell’area protetta, a partire dall’impresa pionieristica di un gruppo di volontari che nel lontano 1997 ha voluto tenacemente la nascita dell’Oasi, resa possibile grazie ad un accordo con il Comune di Guardiaregia.

Con il successivo ampliamento al limitrofo Comune di Campochiaro l’area si colloca al secondo posto in Italia per estensione tra quelle tutelate dal WWF. La pubblicazione non è una semplice guida ma una lente d’ingrandimento, uno zoom su un pezzo di Molise che racchiude in sé tanti tesori di questa terra ancora incontaminata e selvaggia determinandone l’unicità. Con il suo libro Maria Rosaria Grifone sottolinea che un’attrattività estremamente ampia costituita da fattori ambientali, paesaggistici, storici, legati alla cultura materiale, all’agricoltura, all’allevamento e all’artigianato – tipici delle aree interne – può essere una carta vincente oggi, proponendo con la mobilità dolce e il turismo lento un modo diverso di visitare e frequentare il nostro Paese.

L’obiettivo dell’autrice è dunque mettere a disposizione tutte le informazioni relative ad una risorsa regionale da valorizzare ulteriormente fornendo un’agile guida, ricca di foto, sia al turista molisano che a chi proviene da più lontano. SINOSSI DELL’OPERA. La pubblicazione offre la possibilità al visitatore di orientarsi nel territorio della Riserva Naturale Regionale Guardiaregia-Campochiaro avendo a disposizione un inquadramento di carattere geografico-scientifico e storico e utili informazioni pratiche che lo condurranno alla scoperta delle bellezze dell’Oasi WWF.

Una parte fondamentale del libro è riservata alla descrizione dei sentieri che permettono di esplorare tutto il territorio dell’area protetta per poter ammirare, ad esempio, le spettacolari gole del torrente Quirino e la maestosa cascata di San Nicola, senza dimenticare il percorso che conduce ai faggi plurisecolari, ribattezzati i Tre Frati, e quello che arriva fin sulla cima di monte Mutria, e gli straordinari fenomeni ipogei degli abissi di natura carsica di Pozzo della Neve e di Cul di Bove che per profondità ed estensione sono tra i più imponenti d’Italia. Non meno importante è la descrizione della flora e della fauna di questo territorio.

Le differenze altimetriche e l’esposizione dei versanti favoriscono infatti una ricca varietà di vegetazione di cui fa parte anche la soldanella alpina, a testimonianza della particolarità dell’ecosistema all’interno dell’area protetta. Altrettanto varia e preziosa è la fauna: accanto alla presenza del lupo è fondamentale quella degli anfibi, come la salamandrina dagli occhiali, esempio di raro endemismo italiano e simbolo della Riserva, e tra gli insetti la rosalia alpina, un bellissimo coleottero dalla particolare colorazione nera e blu, anch’esso molto raro.

Informazioni pratiche sulle strutture create all’interno dell’area offrono inoltre ai lettori la possibilità di conoscere le modalità di visita e di partecipazione a escursioni guidate. Nel libro non poteva mancare infine uno spazio per le vicende storiche dei due borghi, Guardiaregia e Campochiaro, che sono parte integrante dell’Oasi e che con il loro patrimonio di tradizioni e la loro ricchezza di autenticità offrono ai visitatori un’esperienza emozionante tra natura incontaminata e vestigia del passato.

BIOGRAFIA DELL’AUTRICE.

Maria Rosaria Grifone, molisana doc, da decenni è trapiantata nella Capitale. Dopo la laurea in lettere all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha lavorato in RAI e successivamente ha svolto la sua attività all’interno dell’Ufficio Stampa SIAE. Giornalista, ha scritto per diverse riviste tra cui “Roma, ieri oggi e domani”, “L’informatore librario” e, “VivaVerdi”. È coautrice del libro “I quartieri di Roma” pubblicato dalla casa editrice Newton Compton. Un suo saggio è stato inserito inoltre all’interno del volume “Il cinema a Milano dal secondo dopoguerra ai primi anni Sessanta” edito dalla casa editrice Vita e Pensiero. Attualmente scrive per la rivista mensile “Leggere: tutti” e per alcune testate online, oltre a curare un suo blog.

Casa editrice: Edizioni Lampo Genere: saggistica/guida naturalistica Pagine: 212 Prezzo: 18 euro Codice ISBN: 979-12-81246-18-8 “Le aree protette rappresentano uno strumento fondamentale per la conservazione dell’equilibrio ambientale e la tutela della biodiversità. I parchi, veri e propri gioielli della natura gestiti dall’uomo, offrono diversi scenari paesaggistici abitati da una fauna e da una flora variegate. Questi luoghi svolgono una duplice funzione, preservando non solo la natura ma anche le tradizioni e l’artigianato locali e proteggendo le tipologie storiche di insediamento”.




MATTEOTTI NELLA STORIA E NELLE CARTE D’ARCHIVIO

Quello che l’archivistica può fare. Una tavola rotonda organizzata dall’Archivio di Stato di Chieti nel centenario dalla morte dell’On. Giacomo Matteotti. Sabato 14 settembre, dalle ore 9.00 alle 17.00 Auditorium “V. Cianfarani” – Museo archeologico nazionale La Civitella

Chieti, 27 agosto 2024.  Sabato 14 settembre 2024, dalle ore 9 alle 17, l’Archivio di Stato di Chieti organizza la tavola rotonda dal titolo “Quello che l’archivistica può fare: Matteotti nella storia e nelle carte d’Archivio” presso l’Auditorium “V. Cianfarani” – Museo archeologico nazionale La Civitella nell’ambito delle Celebrazioni per il centenario dalla morte dell’On. Giacomo Matteotti.

L’evento coinvolgerà archivisti di alto profilo del territorio nazionale e docenti universitari in un confronto sulle fonti documentarie inerenti al “Processo Matteotti” tenutosi a Chieti nel 1926 e all’archivio del Partito Nazionale Fascista della sezione di Chieti.

La tavola rotonda è stata resa possibile grazie al lavoro di digitalizzazione e inventariazione delle fonti avviato nel 2023 dal già Direttore Rosangela Guerra. L’Archivio di Stato di Chieti è uno dei 101 Archivi di Stato operanti sul territorio nazionale, uno per ogni capoluogo di provincia, e dipendenti dal Ministero della Cultura il cui scopo è di raccogliere, inventariare e conservare i documenti originali di interesse storico, assicurandone la consultazione per motivi di studio e ricerca.

Il 2024 ha sancito l’importante traguardo di un Protocollo d’Intesa di durata triennale (2024-2026) tra l’Archivio di Stato di Chieti e le università di Chieti, Teramo e L’Aquila con “lo scopo – afferma Rosangela Guerra – di creare un Sistema Abruzzo che affronti le tematiche storiografiche relative al ventennio fascista tutt’oggi poco esplorate a causa, da un lato della scarsità di documentazione superstite, e, dall’altro del pressoché inesistente lavoro archivistico fatto sulla stessa da un secolo a questa parte”. Il Protocollo d’Intesa incoraggerà, dunque, progetti di ricerca originali con una crescita del livello della qualità storiografica, a cui si aggiunge la rete a livello nazionale con i numerosi Archivi di Stato e i loro personale che contribuiranno alla condivisione delle competenze, delle metodologie e dei saperi.

L’evento fortemente voluto da Rosangela Guerra, oggi sostituita dalla collega Maria Amicarelli che ne raccoglie il testimone, rappresenta il primo tassello per fare dell’Archivio di Stato di Chieti il polo di riferimento a livello locale e nazionale non solo per gli studi sulla morte di Giacomo Matteotti, ma anche per quelli sul processo agli assassini dell’onorevole, che ricorrerà nel 2026, oltre che per gli approfondimenti sul ventennio fascista, vista la cospicua documentazione presente nell’archivio del PNF, sezione di Chieti, e si propone centro dell’attività archivistica e storiografica più in generale.

Maria Amicarelli aggiunge: “È un piacere contribuire a portare a compimento questo progetto per l’importanza del centenario della morte dell’onorevole Matteotti, nonché della documentazione conservata nell’Archivio di Stato di Chieti che dirigo”.

Conclude Rosangela Guerra dopo la fine del suo incarico del 25 marzo 2024: “La mia convinzione è che Chieti non sia la città della camomilla, così come denominata un secolo fa dal giornalista Alberto Maria Perbellini de Il Resto del Carlino di Bologna, e gli abruzzesi lo stanno dimostrando vista la risposta del territorio alle varie attività e iniziative. È una storia di solidarietà e di collaborazione, del pensare e realizzare progetti, perché un paese che non progetta è un paese che non cresce!”

L’evento è realizzato anche grazie al sostegno di EDOP srls, Cisia Progetti srl, Neomec srl, RSC Reale Safety Consulting e OPENeSSe srl.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

PRIMA SESSIONE

09:00    Apertura dei lavori

Saluti istituzionali

MASSIMO SERICOLA, Direttore dei Musei archeologici nazionali di Chieti, Direzione regionale musei nazionali dell’Abruzzo

MARIA AMICARELLI, Direttore dell’Archivio di Stato di Chieti

CARMINE CATENACCI, Prorettore vicario dell’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara

DINO MASTROCOLA, Rettore dell’Università degli Studi di Teramo

EDOARDO ALESSE, Rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila

Introduce e modera

ROSANGELA GUERRA, già Direttore dell’Archivio di Stato di Chieti e rappresentante del Comitato tecnico scientifico e organizzativo del Protocollo d’Intesa fra l’Archivio di Stato di Chieti e le università abruzzesi

10:00   

Introduzione all’Amministrazione archivistica del Ministero della cultura

BENEDETTO LUIGI COMPAGNONI, già Direttore dell’Archivio di Stato di Milano e Soprintendente archivistico e bibliografico delle Marche

10:30   

Il profilo intellettuale e politico di Giacomo Matteotti

TITO FORCELLESE, professore associato di Storia delle Istituzioni Politiche presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Teramo

11:00   

La digitalizzazione delle carte del processo Matteotti nell’Archivio di Stato di Chieti

STEFANO LALLI, archivista

11:30    Coffee break

12:00   

Memoria e futuro: la piattaforma “Archivio digitale”

MARIACHIARA ARBOLINO, archivista

SECONDA SESSIONE

12:30   

Il Partito Nazionale Fascista a Chieti

STEFANO TRINCHESE, professore ordinario di Storia contemporanea, nonché Direttore di Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze sociali, presso la Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara

13:00

L’inventariazione del fondo archivistico del Partito Nazionale Fascista (P.N.F.), sezione di Chieti

DAVIDE CHIEREGATTI, Coordinatore servizi archivistici – Cooperativa CIDAS di Ferrara.

13:30    Pausa Pranzo

14:30   

Visita guidata al Museo Archeologico Nazionale “La Civitella” di Chieti, a cura di Mariangela Terrenzio

15:30   

Tavola rotonda fra i componenti del Gruppo di lavoro sul P.N.F. dei vari Archivi di Stato e i referenti delle Università abruzzesi aderenti al Protocollo d’Intesa per la presentazione di progetti di ricerca.

Partecipano:

SARA CAMBRINI (Direttore dell’Archivio di Stato di Pesaro-Urbino), MATTEO SISTI (archivista); DONATO PASCULLI (Direttore dell’Archivio di Stato di Lecce), MARIA ROMANA CAFORIO (Funzionario Archivista di Stato presso l’Archivio di Stato di Lecce); ANNAMARIA FERRAIOLI (Archivista presso l’Archivio di Stato di Frosinone); DEBORA PIROLI (Direttore dell’Archivio di Stato di Brescia); i docenti universitari MADDALENA CARLI (Dipartimento di Scienze politiche – Università degli Studi  di Teramo), PAOLO MARCHETTI (Dipartimento di Giurisprudenza – Università degli Studi di   Teramo); i dottorandi di ricerca JACOPO BASSETTA (Dipartimento di Scienze umane, giuridiche e   dell’economia – Università Telematica “Leonardo da Vinci”); RICCARDO DE ROBERTIS (Dipartimento di Scienze politiche – Università degli Studi di Teramo), MARCELLO GOUSSOT (Dipartimento di Scienze della Comunicazione – Università degli Studi di Teramo).

Modera ROSANGELA GUERRA, coordinatore del Gruppo di lavoro sul Partito Nazionale Fascista.

Dibattito con il pubblico

UFFICIO STAMPA RP/Press

Contatti: Marcella Russo – M. +39 349 3999037

www.rp-press.it | E. press@rp-press.it

SCHEDA TECNICA

Titolo: Quello che l’archivistica può fare: Matteotti nella storia e nelle carte d’Archivio

Data: 14 Settembre 2024, dalle ore 9.00 alle 17.00

Luogo: Auditorium “V. Cianfarani” – Museo Archeologico Nazionale “La Civitella”, Chieti

Organizzazione: Archivio di Stato di Chieti

Info: tel. (+39) 0871 348940 E: as-ch@cultura.gov.it

Ufficio Stampa: www.rp-press.it

Sponsor: EDOP srls, Cisia Progetti srl, Neomec srl, RSC Reale Safety Consulting e OPENeSSe srl.




ANNULLO FILATELICO PER IL 70° DEL RITROVAMENTO DEL MAMMUT

MuNDA – Museo Nazionale d’Abruzzo, L’Aquila. Venerdì 30 agosto, ore 10:15

L’Aquila, 27 agosto 2024. Nell’ambito degli eventi per il 70° anniversario dal ritrovamento del Mammut, il Museo Nazionale d’Abruzzo ha richiesto l’attivazione a Poste Italiane di un servizio filatelico temporaneo, con bollo speciale e cartolina, che sarà presentato alla stampa venerdì 30 agosto alle ore 10.15 nel Bastione Est del Castello Cinquecentesco dell’Aquila dove è ospitato dal 1960 l’importante fossile. Per la partecipazione alla conferenza stampa si richiede accredito ai giornalisti interessati all’indirizzo munda.ufficiostampa@cultura.gov.it

Nello stesso giorno sarà possibile timbrare con il bollo speciale le corrispondenze presentate allo stand di Poste Italiane, allestito dalle ore 11 alle 17 presso il portico del Castello Cinquecentesco. Per l’occasione è stata realizzata anche una speciale cartolina filatelica in edizione limitata che, unitamente al bollo, costituirà un pezzo da collezione. Il bollo è stato tratto dal logo che celebra il 70° anniversario ideato dall’architetto Francesca Condò della Direzione Generale Musei.

All’evento di presentazione ci sarà  Federica Zalabra direttrice del MuNDA, Fausta Bergamotto Sottosegretario per il MiMIT, il Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e Marco Di Nicola Responsabile commerciale Filatelia Poste Italiane.

Il timbro sarà poi disponibile dal 31 agosto per 60 giorni allo sportello filatelico di via della Crocetta, L’Aquila. Rispettivamente sabato 31 agosto e domenica 1° settembre ai primi 50 visitatori del Mammut al Bastione est del Castello Cinquecentesco sarà distribuita gratuitamente la cartolina con l’annullo filatelico. Il timbro sarà poi depositato presso il Museo Storico della Comunicazione di Roma per entrare a far parte della collezione della storia postale.




DISSERVIZI PER LE PERSONE CON DISABILITÀ

Dalla Asl di Chieti non solo notizie di chiusura e trasferimenti di reparti di eccellenza come l’odontostomatologia per pazienti con disabilità, ma anche diritti calpestati! E sempre per le persone con disabilità!

Chieti, 27 agosto 2024. Riceviamo la segnalazione della famiglia di una ragazza con disabilità gravissima residente a Vasto che chiameremo con nome di fantasia Alice. Nel 2020 come previsto dalla legge Regionale 29/2006 la famiglia di Alice acquista dei sussidi informatici presentando richiesta di rimborso all’Asl competente per residenza. Il rimborso di norma deve essere erogato l’anno successivo, quindi nel 2021.

Siamo nel 2024 sono trascorsi ben quattro anni e nonostante mail, solleciti, accessi di persona allo sportello il rimborso non è stato effettuato svuotando letteralmente di ogni significato i principi di integrazione sociale e i valori della legge 29/2006!

La stessa Alice il 4 settembre 2023 mentre si recava ad effettuare un’importante visita specialistica ha avuto una gravissima crisi con comportamenti autolesionistici determinati dal suo autismo e il papà che era con lei è stato costretto a riaccompagnarla a casa.

Nonostante la drammatica situazione il reparto interessato fu avvisato dell’impossibilità di svolgere la visita con comunicazione dell’accaduto.

Dopo un anno, è di questi giorni la richiesta dell’Asl di Chieti del recupero del ticket della prestazione disdetta. A nulla sono valse le comunicazioni effettuate dalla famiglia dell’accaduto, ritenendo la Asl necessaria per l’annullamento solo una giustificazione medica.

Nonostante la certificazione prodotta inerente alla patologia aggravata da frequenti crisi di aggressività auto ed etero diretta, l’Asl ha ritenuto di procedere per il recupero delle 30 € per la mancata visita.

Questo cieco burocratismo anche di fronte alla certificazione della fragilità dove porta? Chi si preoccupa e si prende cura anche di questo papà disperato che con dignità e forza vive questa drammatica situazione?

Nessuno.  Visto che non esiste nessun riconoscimento della figura del caregiver.

Chiediamo all’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì di preoccuparsi delle situazioni reali, di far funzionare i servizi e di dare risposte alle persone con fragilità.

L’associazione Carrozzine Determinate è in attesa di una convocazione per la condizione in cui versa il reparto di odontostomatologia dell’Ospedale di Chieti, ormai di dominio pubblico.

Ma al momento nulla!

Annunciamo che le catene per difendere il servizio di odontostomatologia sono pronte e in assenza di certezze si avrà una protesta eclatante.

Claudio Ferrante

Presidente Associazione Carrozzine Determinate




LA FESTA DELLE NARRAZIONI POPOLARI

Grande successo per la seconda edizione

L’Aquila, 27 agosto 2024. Un lungo fiume di persone ha attraversato il piccolo borgo di Civitaretenga (Navelli – AQ) per ammirare i due nuovi murales realizzati in quello che sta diventando “Il Paese dei Francobolli”, donne e uomini accompagnati da Massimiliano d’Innocenzo della Cooperativa Oro Rosso hanno poi visitato il Ghetto ebraico del paese, un’esperienza unica nel suo genere.

Si è conclusa con questa e molte altre attività la Festa delle Narrazioni Popolari: manifestazione organizzata dalla rivista TerraNullius in collaborazione con le associazioni del territorio. Tantissimi spettatori, appassionati e coinvolti, hanno affollato il Convento di Sant’Antonio per assistere ai vari appuntamenti con scrittori, editori, artisti, musicisti e performer durante i quattro giorni dell’evento, completamente gratuito, volto a valorizzare le narrazioni popolari.

“Non ci occupiamo di turismo, non vendiamo arrosticini a Campo Imperatore o gite in canoa sul fiume Tirino. Siamo qui per tornare alle narrazioni come motore primo della vita collettiva”. Con queste parole ha aperto l’ultima giornata l’ideatore della manifestazione, lo scrittore originario di Civitaretenga Luca Moretti, che ha poi concluso: “tutto quello che vedrete ha qualcosa a che fare con la nostra memoria, vorrei citare Pascal D’Angelo – siamo abruzzesi, crediamo nei sogni”.

“Vorrei ringraziare TerraNullius e le altre associazioni, molte delle quali operano sul nostro territorio, per aver portato, per il secondo anno consecutivo, questa bellissima iniziativa a Civitaretenga, il comune di Navelli conferma il suo patrocinio a questa quattro giorni ricca di eventi, arte, e iniziative legate alla nostra terra e alle nostre genti. Vorrei dare sicuramente l’appuntamento a tutti voi al prossimo anno”. Queste alcune delle belle parole di apprezzamento del sindaco di Navelli Paolo Federico, intervenuto nella giornata di chiusura.

Grande successo, dunque, per la seconda edizione della manifestazione che, per quattro giorni consecutivi, ha illuminato il convento e il borgo di Civitaretenga.

Giovedì 22 ha aperto la giornata lo scrittore Roberto Mandracchia, che ha presentato il suo ultimo romanzo “L’Implosivo”, un viaggio fra grottesco e violenza che ci ha condotto nel profondo dell’animo umano. Quindi è stata la volta dello chef e scrittore “wild” Davide Nanni, che partendo dal suo libro “A Sentimento” ha unito con grazia la sapienza culinaria con il vissuto personale che lo ha riportato in Abruzzo dopo esperienze in giro per il mondo. La serata è proseguita con Tommaso Zanello aka Piotta, musicista e scrittore, che con il suo “Corso Trieste” ha restituito il ritratto di un quartiere e una generazione passando tra i ricordi personali e familiari e le svolte di una città attraversata dalla storia.

Oltre agli appuntamenti in cartellone il Convento ha ospitato una fiera dell’editoria indipendente e laboratori per i più piccoli di introduzione alla scrittura, al racconto e all’animazione cinematografica.

La seconda giornata di venerdì 23 ha concentrato la sua attenzione sul territorio regionale, sia grazie alla partecipazione del progetto di racconto orale de Il libraio di notte, “La corriera dei nonni lettori”, sia per gli interventi dedicati alla riscoperta di due importanti personaggi d’Abruzzo: il poeta e scrittore italo-americano Pascal D’Angelo, cantore di una terra selvaggia e ancestrale e, nel centenario della morte, il maestro e scrittore Umberto Postiglione, educatore appassionato e impegnato. La serata si è poi conclusa con un appassionato show case dei Radici nel cemento.

Nel bellissimo chiostro del convento hanno continuato ad alternarsi le presentazioni e i talk, e sabato 24 agosto Andrea Mattei ha raccontato i sentieri della lotta partigiana che attraversano l’Abruzzo nel suo “In cammino per la libertà”. Subito dopo Valeria Pica ha presentato in anteprima la “Autobiografia bugiarda” di Pino Zac, fumettista e artista geniale e ribelle. La serata si è poi conclusa con il concerto della polistrumentista Lavinia Mancusi, tratto dal suo ultimo lavoro “Revolucionaria”, con al centro la vita e le lotte di Violeta Parra, Mercedes Sosa e Chavela Vargas, che ha emozionato e commosso il numeroso pubblico presente.

Durante tutta la durata della manifestazione è inoltre proseguito il progetto “Paese dei francobolli”, che in questa edizione ha visto impegnati due importanti artisti italiani come Leonardo Crudi e Croma. Il risultato sono state due nuove opere murarie realizzate seguendo il format del francobollo gigante inaugurato nella passata edizione.

La giornata di domenica ha proposto poi altri appuntamenti legati dalla componente visiva, come la presentazione di due volumi illustrati, “Bestiario del Popolo della Terra” di Marcelo Escobar e “Fest’e fiera” di Michela Di Lanzo, a cui sono seguite le proiezioni di due documentari: “L’uomo più buono del mondo”, realizzato da Angelo Figorilli e Francesco Paolucci e che ha raccontato all’attento pubblico di Carlo Tresca, agitatore culturale e sindacalista abruzzese emigrato negli Stati Uniti; e “Una vita all’assalto”, firmato da Paolo Fazzini e Francesco Principini, che narra la storia della storica band italiana degli Assalti Frontali.

Tirando le somme di queste quattro giornate, intense e partecipate, TerraNullius vuole ancora una volta ringraziare il numeroso pubblico che ha risposto con calore ed entusiasmo a un appuntamento che si propone di diventare un punto fermo per rilanciare e rinnovare, anno dopo anno, il significato di narrazione popolare e di territorio.




CONTE DEMOCRISTIANO?

La Democrazia Cristiana aveva spalle robuste. Altrettante la sua memoria storica. Ne ha sopportate tante.

PoliticaInsieme.com, 27 agosto 2024. Ancora oggi può permettersi, perfino compatendo chi lo afferma e ridendoci su, che vi sia chi le apparenta quel poverino (politicamente, s’intende) di Giuseppe Conte. Pare, si legge, lo faccia – si aggiunge, in privato – Beppe Grillo. Il che, già di per sé, fa intendere molte cose: dà conto della totale incapacità dell’Elevato di comprendere il senso compiuto della vicenda democratica del nostro Paese, almeno dal dopoguerra in poi. A chi soffra di una tale vistosa carenza e voglia dire legittimamente la sua sul piano politico, non resta che il vaffa ed il populismo.

Quel che non si comprende è la montante ostilità – così si dice – di Grillo nei confronti di Conte, dal momento che quest’ultimo, a parte qualche questione di potere all’interno del Movimento, non fa altro che portare alle estreme conseguenze il populismo che il fondatore ha impresso, fin dalla sua prima origine, alla sua creatura, come tratto caratteristico e distintivo.

Movimento di cui Conte dispone, tutt’al più, in comodato d’uso.

In buona sostanza, il punto è, se mai, questo: un movimento populista, cioè regressivo sul piano della cultura democratica, è, per forza di cose, per quanto possa essere apparentemente ampia la sua agenda sociale, una forza di destra.

Sorprende che non lo intendano i teorici del cosiddetto Campo Largo, che insistono a ritenere che si possa costruire una proposta progressista con i mattoni della destra.

Quasi fossero mossi dalla forza della disperazione e costretti a far di conto di quel che passa il convento delle forze contrapposte in campo, senza saper ricercare nuove prospettive.