PESCARA RIVOTA

Incredibile apprendere la decisione del tribunale amministrativo regionale di far ripetere le consultazioni comunali tenutesi lo scorso anno in ben 27 sezioni per altrettanti errori rilevati.

Pescara, 1° luglio 2025. Tutto questo dimostra che il nostro sistema di consultazione è un sistema elettorale vecchio, insicuro e difettoso, che si dimostra, ancora una volta, di essere complesso, fragile ed inadeguato, visti i danni che riesce a produrre.

Per i tempi che viviamo, basterebbe adottare sistemi telematici moderni, sicuri e garantiti, già in uso per altre tipologie di consultazioni.

Incomprensibile l’ostinazione di certo potere nel tenere in vita questo modo di consultare i cittadini, oltremodo distratti se non disturbati dai soliti teatrini allestiti intorno ai seggi: non si tratta di folklore ma di comportamenti prepotenti, arroganti e prevaricatori.

NECESSARIO CAMBIARE SUBITO se si vuole democrazia e libertà.




PRIORITÀ: LA MOBILITÀ SICURA

Grandi opere sicuramente, ma in un programma globale e soprattutto completo

Chieti, 1° luglio 2025. Se le questioni della mobilità carrabile a Chieti cercano di liberarsi dai cronici dilemmi con interventi più o meno intriganti, come quelli di piazza Garibaldi descritti sul il Centro qualche tempo fa, quelle della mobilità pedonale sono indefinibili, si perdono nel labirinto degli impegni incerti, temporanei e provvisionali.

Circolare a piedi a Chieti lungo le arterie comunali, anche le meno battute, può risultare difficoltoso, addirittura rischioso in taluni casi per chiari impedimenti, ostacoli imprevisti e ricorso a zone carrabili.    

A cadenza periodica, oramai,  si registrano cedimenti, distacchi, buche e pericoli d’ogni genere lungo i marciapiedi cittadini, addirittura sprofondamenti in alcune arterie viarie del centro, come in via S. Olivieri qualche anno fa [riparazione eseguita], in via Ricci a gennaio scorso [pericolo ancora vivo e reale], in via Pianell qualche tempo fa; fatti davvero gravi e che hanno fatto parlare anche la cronaca.

Raccogliere segnalazioni di questo genere non rimane difficile, oltre alle esperienze personali,  i racconti di varia catalogazione che si ascoltano e i post sui canali social, corrono notizie di disagio ogni santo giorno.

Dalle pavimentazioni sconnesse intorno a piazza Garibaldi ai marciapiedi impraticabili per i pedoni in via Gorizia; dai vari pericoli denunciati da gruppi consiliari, all’allarme tra gli automobilisti per le buche pericolose tra via Pescara e via dei Vestini; dalla denuncia dei residenti per i marciapiedi invasi dalla vegetazione in via Amiterno, ai pericoli per griglie stradali sfondate a Filippone; dai marciapiedi di via Arenazze, alle numerose segnalazioni di pericolo per i pedoni per assenza di segnalazione dei percorsi pedonali proprio in  centro: ecco la sorprendente descrizione di un mondo che sembra irreale ma, purtroppo, vero e concreto.

La necessità, allora, di un grande programma per la rielaborazione e riprogettazione della viabilità generale, della mobilità globale del territorio sembra più che urgente; un’esigenza che, se unita alle condizioni disastrate delle altre strade comunali del territorio, alcune sembrano aver subito veri e propri bombardamenti [Strada Villa Obletter, Fonte Reale, Fosso Paradiso, etc.] si trasforma in  urgenza e pronto intervento che, nemmeno la propaganda dei grandi interventi in corso riescono a celare.

Ricordare che questa nostra umanità si muove e che per farlo ha bisogno di strade, di marciapiedi, di luoghi che garantiscono sicurezza, non è superfluo. In questi tempi di lotte, di conflitti e di guerre può rappresentare sicuramente un valido aiuto per quanti operano nel bene comune, a volte, anche senza rendersene conto.  

Nando Marinucci

Nuovi Tempi

[In foto: marciapiede via Ricci ieri]




IL NUOVO PD CHE AVANZA

La vecchia e nota struttura o veri propositi di rinnovamento (?)

Torrevecchia Teatina, 1° luglio 2025. Daniele Marinelli si dimette da segretario regionale del PD. Si dimette ma si ricandida preannunciando una nuova fase, una sorta di rifondazione del partito con un congresso straordinario, dicendo di voler aprire ad una nuova stagione.

Informazione divulgata di domenica 29 giugno attraverso un articolo apparso su il Centro.

Marinelli dice che serve coraggio e generosità; dice ancora che bisogna ripensare e riorganizzare il linguaggio, l’iniziativa e il ruolo del PD in un tempo nuovo, e che, per i prossimi anni, vuole guidare un partito più coraggioso, popolare e progressista.

Questa, in sintesi, è la ricetta di questo vecchio ma nuovo segretario regionale, in un vecchio ma sempre nuovo tempo che ovviamente conosce molto bene.

Ecco il quadro del futuro PD, che si realizza in un’idea, in una decisione ed un disegno tipico già confezionati; un quadro che non si discosta per niente da quello passato. Come solito: tutto nelle mani di un congresso interno e chiuso, nelle idee, nelle energie e nella solita squadra capace di realizzare i più che noti risultati degli ultimi tempi … e che risultati.  

Parlare alla comunità abruzzese, però, significa parlarci davvero senza limitazioni di sorta; se si vuole rappresentare veramente la comunità bisogna aprirsi innanzitutto alla comunità, aprirsi al mondo vero e concreto, alla società reale, cercando di conoscerla e riconoscerla, per poi capirne le dinamiche le potenzialità ed offrire il proprio umile e rispettoso servizio.

Bisogna aprirsi e riaprirsi, dunque, a tutte le forze che sono state escluse anche per capriccio, a tutte le forze popolari, a tutta la comunità mortificata e allontanata per problemi d’ombra; bisogna bandire saccenza, arroganza e prepotenza. Se si vuole battere la destra, almeno applicare le magiche parole dell’accoglienza, del coinvolgimento e della solidarietà, se si è alternativa di centro sinistra, il giusto vocabolario sempre alla mano.

Ogni modo di agire è riconoscibile da come ci si pone.

Le azioni finalizzate alla brama di potere, all’ambizione e alla frenesia di dominio o ai più disparati disegni di convenienza o di fantasie verticistiche, le più tristi e le più misere, sono le più facili da identificare; inutili gli sforzi con finzione e superbia infantile.

Se si vuole e si promuove il servizio per il bene comune, sia agisce e si produce tutto in linea con il bene comune; non servono pianificazioni contorte, discorsi ad effetto o giochetti infantili. 

Nuova fase, nuove energie, Nuovi Tempi  solo con nuovi e veri cambiamenti, altrimenti tutta fuffa.

Nando Marinucci

[Nuovi Tempi]