Progetti da oltre 15 anni nelle idee, poi nelle parole, ma nei fatti nulla
Chieti, 20 luglio 2025. I contratti di Fiume: tante idee nella solita divulgazione, primi incontri pubblici dal 2010, partenza effettiva nel 2015 e poi le attività governative della Regione con delibere, avvisi, tanti documenti e poi i finanziamenti relativi; tutto questo dal 2021 al 2023.
Tanti progetti candidati al finanziamento, ma solo sette quelli approvati e fra questi non c’è il Fiume Alento, con la sua vallata e la sua città faro: la Chieti dei teatini.
Sono 28 i milioni di euro che si ripartiscono, dunque, i 7 contratti di fiume scelti, più altri 10 milioni dichiarati ieri sulla stampa dal vicepresidente della Regione Imprudente.
La nostra vallata rimane fuori, anzi nel dicembre 2023 sembra venga inserita fra le nove ripescate per scorrimento della graduatoria; possono presentare il proprio piano d’azione ma sono comunque fuori dai finanziamenti detti. Intanto qualche incontro adesso si comincia a registrare anche fra i nostri comuni di Pretoro, Francavilla, Torrevecchia e Bucchianico. Di Chieti non si ha notizia.
Forse la nostra vallata non merita, forse un po’ in ritardo o forse qualche distrazione di troppo, si dà il caso che il nostro fiume, nonostante le gravi ed accertate condizioni di degrado e le note caratteristiche ambientali (Sito di Interesse Comunitario), rimane fuori dalla programmazione per la tutela, la valorizzazione, la salvaguardia dal rischio idraulico e la corretta gestione del proprio territorio fluviale.
Lo stallo, l’inerzia, l’indifferenza a volte potrebbero anche premiare, ma bisogna sempre verificare con dovuto tempo e giusta memoria; nei casi importanti come questi invece penalizza e non poco.
Nando Marinucci
[Nuovi Tempi]




ABRUZZO POPOLARE RESCE A RESTARE DISTANTE DALLE INCURSIONI FRI FACENDIERI DANTO UN ESEMPIO
DI CORRETTA GESTIONE DELLA COMUNICAZIONE