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Abruzzo Popolare

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L’UNICA SPERANZA NEI GIOVANI

La rinascita in un impegno civico autentico

Grave e profondo il degrado istituzionale mondiale raggiunto in questo momento storico; inutile commentare, basta spaziare nelle pagine quotidiane di un qualsiasi organo informativo per raccogliere tutto l’obbrobrio prodotto finora e farsi la giusta idea.

Oramai al vertice si conferma un uso ed un abuso di tipico potere, a regolare ordine e disordine delle cose, sia per vigore che per esclusiva e distinguibile capacità risolutiva.

Questo sentirsi proprietari del futuro degli altri, per la rovina della loro vita, con gestione e visione limitata alle proprie sensazioni, soddisfazioni, idee di potere e dominio, è il vero dilemma di questo quadro generale che domina.

Uso e abuso degli strumenti di potere, dunque, per una forte brama di possesso, di comando e di dominio, ed una frenesia ossessiva che, molte volte, non disdegna la ferocia più spietata, per ottenere tutto quello che si vuole e si pretende.

Ecco, in poche parole, l’agire folle al vertice di questa nostra misera odierna umanità, e fortunatamente questo possiamo ancora dirlo liberamente.

Sicuramente apprezzabile gli sforzi del buon senso, della giusta informazione e dell’umanità che resiste; ben poco, comunque, di fronte a tanto potere raggiunto che, dai grandi saloni russi, agli affollati studi americani, dalle letali stazioni operative del Medioriente alle dimenticate aree e riserve nere dell’orrore, dall’Indocina dei prodigi oscuri e inquietanti, ai singolari misteri dei miracoli dell’oriente e di quello estremo, tiene tutto sotto controllo.

L’arte del governo, la bella e buona politica per intendersi, resta la migliore forma di carità, l’unica forma conosciuta per garantire libertà, giustizia, opportunità, rispetto, solidarietà e tutto il resto, ovvero per sostenere la nostra bella democrazia tanto decantata nel mondo. Resta incredibile, comunque, come tutto questo cada in un profondo vortice malefico.

I sintomi di questo malessere, al dir il vero, non sono proprio una sorpresa. L’agire bizzarro di certi personaggi, catapultati di volta in volta a ruoli di potere, con i loro contorti linguaggi, clan e lobby al seguito, sono rilevabili oramai da tempo.

Tutta particolare poi la follia italiana, quella che dagli anni di piombo ci ha condotto alle stragi di Palermo, che da mani pulite ci ha scaraventato nel delirio dei rigorosi tecnicismi e dei populismi più incerti fino agli odierni tribordi inquietanti.

Ai vertici, dunque, solo il meglio che abbiamo voluto noi, misera ed ignorante umanità; ovvero il peggio che si poteva individuare e reclamare.

Personaggi e gruppi promettenti e sorprendenti ogni volta, ma sempre oscuri, ambigui ed incomprensibili alla fine [a voler essere buoni].

Personaggi e gruppi al seguito sempre tesi a perpetuare e votati ad ogni sorta d’autodeterminazione, una volta giunti nella camera dei bottoni.

Ecco, dunque, l’apparire puntuale dei segnali tipici della strada dissennata: orgoglio, saccenza e poi tracotanza, insolenza e tanta prepotenza; e poi ancora, aggressione, sopraffazione e dominazione, e per concludere, violenza, conflitto, con i botti finali della distruzione, del sangue e della morte. Tutto quello che si può registrare nella storia, che si ripete, e già in altri luoghi che sciaguratamente si portano avanti con il lavoro.

Giunge il Natale. Momento di riflessione.

Umanità: misera gente ridotta a vivere in uno stato di degrado continuo e progressivo adesso, ma una certa carica di novità giunge sempre e comunque inaspettata e a conforto: i giovani.

Risvegli tipici che in ogni epoca hanno alimentato quella giusta speranza di un affrancamento sicuro dai dolori della decadenza, delle distruzioni e delle follie più atroci: le giovani generazioni che si stanno mobilitando e fanno gioire i cuori per veri valori e giusti obiettivi. Che bello: il Natale, i giovani e con tutto quello che sanno esprimere.

Ecco, non siamo sicuri di nulla in questo caos d’inettitudine generale profuso. L’unica certezza all’orizzonte, però, possiamo rilevarla solo ed esclusivamente in una rinascita possibile ed in questo popolo puro, originale, colorato e bello dei giovani.

Nei loro inconfondibili movimenti, nelle loro logiche di libertà e dai loro autentici motivi, che lo alimentano, tutta la bellezza che si può riporre nel nostro futuro.

La rinascita nei giovani, quale possibilità di salvezza. La migliore forma di carità nella gioventù, vero baluardo a difesa di questa nostra misera condizione umana.

NM

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