Exit poll, prime schede scrutinate e proiezioni sulle elezioni amministrative parziali a Pescara danno l’avvocato Carlo Masci verso la conferma alla carica di sindaco. Erano 13.956 gli elettori chiamati alle urne per il voto parziale dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato l’esito del 2024. L’affluenza nelle 23 sezioni (sulle 170 totali) è stata pari al 56%. Si è rivotato per le violazioni “gravi e sostanziali” tra schede sparite, voti in più ed errori nella verbalizzazione delle schede” del voto dell’anno scorso.
Due le opzioni: la conferma di Carlo Masci (Forza Italia) che sembra in dirittura d’arrivo. In caso contrario se il primo cittadino non dovesse superare il 50% delle preferenze – sommando i voti delle 147 sezioni ritenute valide alle 23 dove si torna a votare – si andrebbe al turno di ballottaggio; qualora dovesse accadere questo, tutti i cittadini del capoluogo adriatico tornerebbero ad esprimere la loro preferenza i prossimi 22 e 23 marzo. Un’eventualità, va rimarcato, che lo spoglio in corso sembra scongiurare, assicurando continuità all’azione amministrativa di Pescara. E il trionfo di Carlo Masci, al secondo mandato.
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