La serie Tv Le libere donne, in onda da martedì scorso in prima serata su Rai 1 con due puntate, svela tanti luoghi meravigliosi italiani, da quelli più celebri agli angoli che pochi conoscono, custodi di una bellezza intatta e lontana dalle rotte turistiche più battute.
La fiction, che vede protagonista Lino Guanciale, marsicano classe 1979, figlio un medico e un’insegnante, è coprodotta da Rai Fiction ed Endemol Shine Italy ed è diretta da Michele Soavi. È tratta dal romanzo “Le libere donne di Magliano”, scritto dallo scrittore lucchese Mario Tobino e pubblicato da Mondadori nel 1953: il libro è un diario tra le cui pagine scorrono le cartelle cliniche e l’esperienza diretta dell’autore nel manicomio femminile di Maggiano (nei pressi di Lucca), dove Tobino lavorò per quarant’anni. Si tratta di una delle testimonianze più intense della storia della psichiatria italiana. Il protagonista, Lino Guanciale, Dopo una breve parentesi come rugbista (era nelle nazionali giovanili under 16 e under 19) con in mano il diploma di liceo scientifico con il massimo dei voti, ha tentato il test per entrare a Medicina ma, pur avendolo superato, ha scelto di seguire un’altra strada: abbandonata la facoltà di Lettere e Filosofia si è iscritto all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma, dove si è diplomato nel 2003.



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