Interviene l’ex sindaco di Ortona, Leo Castiglione, a gamba tesa su Angelo Di Nardo, il primo cittadino di Fratelli d’Italia battuto da Francesco Menna alle elezioni per la presidenza della Provincia di Chieti. Un attacco a testa bassa: “La batosta subita da Ortona alle elezioni provinciali di Chieti apre una seria riflessione sulla tanto sventolata “filiera” fucina di grandi risultati per la nostra città”, ha scritto Castiglione sui social. “Detto questo vi invito a darmi e darvi una risposta: se nelle provinciali precedenti il divario tra centrosinistra e centrodestra alle provinciali si è sempre assestato sui 5.000 voti come ha fatto Di Nardo a perdere con 12.391 voti di differenza? Credo che la risposta sia scontata: non è stato votato dal suo centrodestra e dal suo stesso partito che lo utilizza solo per esigenze di partito e non per esigenze della nostra città”. E poi: “Coalizione che non ha neanche voluto l’elezione della candidata consigliera ortonese Alice Di Maio favorendo altri comuni di fascia bassa. Da queste votazioni Ortona ne esce con le ossa rotte, ma spero che questo faccia riflettere il nostro sindaco affinché cominci a fare il sindaco dei cittadini di Ortona e non essere solo portatore d’acqua a Fratelli d’Italia e soprattutto a farsi un bel bagno di umiltà perché il buon senso avrebbe dovuto consigliargli di non candidarsi per non fare l’ancora di salvezza del suo partito dopo i litigi interni che avevano portato i quattro candidati proposti a ritirare la propria candidatura”. Un ultimo sassolino dalla scarpa: “Ai sostenitori della grande e produttiva “filiera” invito a riflettere sugli specchietti per le allodole venduti in campagna elettorale e ricordo a tutti che l’ultimo consigliere provinciale della nostra città è stato Fabrizio Leonzio eletto dalla mia amministrazione civica che non aveva nessuna “filiera” ma solo persone che mettevano al primo posto Ortona”.
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