Tornare a vivere dignitosamente dopo essere stati schiacciati dal peso di debiti insostenibili è possibile. Lo dimostra il successo ottenuto dallo Sportello Sovraindebitamento di Adoc Abruzzo, che ha recentemente supportato Mara (nome di fantasia), una madre e casalinga della provincia di Chieti la cui unica “colpa” è stata quella di voler aiutare i propri figli ad avviare un’attività imprenditoriale.
Mara, priva di reddito proprio e convivente con il marito, aveva prestato garanzie personali (fideiussioni) a favore delle attività dei figli per permettere loro l’accesso al credito. La crisi del settore ha travolto le imprese dei giovani, lasciando la donna esposta nei confronti di banche e fornitori. Senza rendersene conto, Mara si è ritrovata con un’esposizione debitoria superiore ai 100.000 euro, a fronte di un patrimonio personale limitato.
Disperata per i tentativi falliti di trattare autonomamente con i creditori, la consumatrice si è rivolta allo sportello specializzato di Adoc. L’associazione ha immediatamente preso in carico il caso, effettuando un’analisi tecnica e documentale approfondita, per poi affidare la pratica all’avv. Moreno Mimmo Bonafortuna, esperto in materia di crisi da sovraindebitamento. Grazie all’accurata strategia legale dell’avvocato Bonafortuna e alla collaborazione con l’Organismo di Composizione della Crisi (OCC), è stato presentato ricorso al tribunale per la Liquidazione Controllata del Patrimonio. L’esito del procedimento ha segnato un traguardo fondamentale: a fronte di un patrimonio messo a disposizione di circa 40.000 euro è stato ottenuto l’abbattimento del debito originario nella misura del 60% e il giudice ha concesso il beneficio dell’esdebitazione. Questo provvedimento permette a Mara di liberarsi definitivamente della parte di debito non pagata, chiudendo ogni pendenza con il passato e recuperando la propria serenità economica e personale.
“Si tratta di un risultato di straordinaria importanza sociale – commenta l’Adoc – Troppo spesso i consumatori, spinti da solidarietà familiare, restano invischiati in meccanismi finanziari più grandi di loro. Il nostro sportello esiste proprio per non lasciarli soli”.
L’avv. Moreno Mimmo Bonafortuna sottolinea: “La procedura di liquidazione controllata, se gestita con competenza tecnica e rigore, rappresenta una reale ancora di salvataggio. Siamo riusciti a dimostrare la meritevolezza della signora Mara, permettendole di tornare a essere un soggetto attivo nella società, libera dal fardello del debito”.



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