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Alfagomma in vendita, interessati anche i siti produttivi di Teramo e Ortona

Alfagomma in vendita, interessati anche i siti produttivi di Teramo e Ortona

 Quattro sedi produttive a Teramo e una a Ortona. Anche l’Abruzzo è interessata, di riflesso, a una vicenda che sta facendo parlare da mesi il mondo dell’economia e della finanza milanese. Si profila una corsa fino a cinque per rilevare la Alfagomma, la multinazionale italiana che produce sistemi integrati per la gestione di fluidi industriali e idraulici (tubi idraulici e industriali in gomma e termoplastici, raccordi, adattatori etc) con 600 milioni di ricavi e 105 milioni di margine operativo. Multinazionale che sei anni fa ha rilevato un sito produttivo in vendita ad ortona in aggiunta quelli già detenuti a Teramo. Interessati decine e decine di lavoratori. Per la fase due, quella che porterà all’offerta vincolante entro l’8 maggio, sono stati selezionati il colosso statunitense dei sistemi idraulici Gates, la svedese Trelleborg affiancata dal fondo Triton. C’è poi Enrico Gennasio, ex ceo del gruppo Alfagomma che con il fratello Guido (ex presidente) ha il 50% dell’impresa con sede a Vimercate. In partita si presenta affiancato dal fondo inglese Icg, specializzato in debito. Non risulta chiaro se sarà accolta la proposta dei danesi di Danfoss. E non si esclude che in partita possa rientrare anche la francese Michelin che aveva mostrato interesse in un’operazione che, secondo le stime, dovrebbe valere tra 1,2 e 1,3 miliardi. Ma non è solo questione di prezzo. Il compratore dovrà garantire il mantenimento di lavoratori (4 mila, la metà in Italia) e impianti (tre su 28 nella Penisola).

A questa rosa si è arrivati dopo una scrematura curata con l’advisor Lazard che ha portato di fatto ad accogliere in larga parte investitori industriali per un’azienda che continua a crescere e che quest’anno punta a un fatturato 650 milioni e a un margine operativo di 120 milioni. Entro l’estate si potrebbe così chiudere una vicenda nata oltre un anno fa quando i due soci, Guido ed Enrico Gennasio hanno iniziato a confrontarsi sul futuro del gruppo. L’impossibilità di trovare concordia nelle scelte di governance aveva spinto il presidente della sezione Imprese del Tribunale di Milano Angelo Mambriani a nominare tre liquidatori per garantire la continuità aziendale. Vale a dire Claudio Calabi, Enrico Cotta Ramusino e Andrea Amaduzzi che hanno dovuto, secondo gli accordi con il Tribunale, valorizzare l’impresa con un processo di vendita.

Enrico Gennasio sarebbe pronto a rilanciare acquistando il 50% di proprietà del fratello attraverso il supporto del fondo Igt che metterà a disposizione strumenti di debito.
Gli industriali in gara integreranno le attività di Alfagomma che ha posizioni di rilievo nel mercato della gestione dei fluidi e clienti come Caterpillar, John Deer nel movimento terra ma anche grandi realtà dell’industria estrattiva, della cantieristica e della difesa. Guido Gennasio che avrebbe voluto superare il modello familiare di Alfa- gomma attraverso una gestione manageriale si è reso disponibile a fornire supporto all’acquirente.

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