Messaggi criptati. Messaggi cifrati. Nella Lega abruzzese la spaccatura è netta. Il rientro del rosetano Giuseppe Bellachioma, uno dei leghisti della prima ora in Abruzzo, spalleggiato dall’onorevole Bagnai e dal capogruppo alla regione D’Incecco, non è passato inosservato. Ad esempio il sottosegretario leghista Luigi D’Eramo non c’era alla conferenza stampa di Roseto degli Abruzzi e sui social ha risposto a quelle che ritiene delle provocazioni: “Il commerciante di morte parla di vita”, ha scritto D’Eramo, “ovvero parla di politica e quindi della vita di ogni giorno! E polemizza, per mezz’ora di visibilità, con chi la vita, e quindi la politica, la canta. Si torna così all’ossimoro di qualche anno fa e questo è un male per tutta la comunità. No a zone grigie, no all’improvvisazione, no al folclore, no all’incoerenza, no all’incapacità! Sempre dalla parte della morale, della legalità, della giustizia e del bene comune”. Il commerciante di morte – nelle parole di D’Eramo – dovrebbe essere proprio Giuseppe Bellachioma in quanto gestore di un’agenzia di pompe funebri. I due non sono in buoni rapporti, ruggini del passato che riemergono. E questa volta il sottosegretario aquilano non è stato affatto tenero.
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