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Chieti al voto: i cambi di casacca di Sara Marcozzi e Massimiliano Milozzi chi avvantaggerà?

Sara Marcozzi

Chieti al voto: i cambi di casacca di Sara Marcozzi e Massimiliano Milozzi chi avvantaggerà?

Impossibile trattenersi dallo scrivere. Spigolature e curiosità di una campagna elettorale che a Chieti è solo all’inizio. Difficile far finta di niente nel vedere Sara Marcozzi spellarsi le mani per gli applausi durante l’inaugurazione della sede elettorale del candidato del centrodestra Cristiano Sicari. Sì, la stessa Marcozzi del Movimento 5 Stelle, la stessa che si è candidata alla presidenza della Regione contro Marsilio e Legnini nel 2019 e che poi è passata a Forza Italia. Ora sostiene Sicari, così come tutta Forza Italia. Ma lei è in prima linea. In piedi al fianco dell’avvocato civico prestato al centrodestra. E applaude, applaude tutti coloro i quali in passato ha combattuto e sabato si sperticavano di elogi a Sicari e alla viglia di cambiare Chieti. E’ la politica bellezza. Marcozzi, certo, ma non solo perché cominciano a circolare i primi manifestini elettorali. E su uno c’è stato un po’ di smarrimento, quello di Massimiliano Milozzi. Sì, il delegato Coni finito nella bufera per aver premiato quattro tifosi neroverdi daspati. Non è questo a far strabuzzare gli occhi anche perché qualche anno fa li aveva celebrati il presidente nazionale del Coni Giovanni Malagò e nessuno aveva obiettato niente. No, la sorpresa è nel vedere lo stesso Massimiliano Milozzi candidato alla Regione con la lista del presidente Marsilio (889 voti in provincia di Chieti e quindi non eletto), ora sostenere il candidato sindaco del centrosinistra a Chieti Giovanni Legnini con il polo civico del vice sindaco De Cesare e dell’assessore Pantalone. In precedenza, nel 2020, si era candidato alle comunali con la Lega ottenendo 262 preferenze. A maggio sosterrà il candidato dio centrosinistra, seppur in una lista civica. A ben vedere la famiglia Milozzi è sempre stata al centro. Il papà, Luigi, presidente provinciale del Coni per anni, è stato consigliere comunale Udc. Pendendo un po’ a destra. Il figlio ha raccolto il testimone. E ora – dopo un passaggio a destra – sembra essersi spostato un po’ a sinistra.  La Marcozzi, invece da M5S a Forza Italia ha fatto un bel salto politico. Pensiero finale: chi avrà tratto maggiori benefici in termini di voti tra Sicari e Legnini? Arrivederci al 26 di maggio dopo lo spoglio elettorale

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