In tempo di campagna elettorale c’è poco da scherzare con la teatinità e l’identità della città di Chieti. E così in riferimento alle dichiarazioni rilasciate dal professor Carlo D’Amico relative all’ipotesi di estensione del progetto della cosiddetta “Grande Pescara” anche a Chieti Scalo, è intervenuto il candidato sindaco del centrodestra Cristiani Sicari che è andato in contropiede, bacchettando il professore: “D’Amico, oggi consigliere regionale di opposizione e già candidato presidente della Regione Abruzzo per la coalizione di centrosinistra, spera di poter includere nella cosiddetta ‘Grande Pescara’ anche Chieti Scalo. Un’affermazione che, oltre ad avere carattere offensivo e a connotarsi per grossolanità, denota un’idea di conquista e annessione di porzioni di territorio all’interno del progetto della Grande Pescara cui l’illustre accademico si riferisce.
È bene ricordare al professor D’Amico”, sostiene Sicari, “che Chieti Scalo non è un territorio soggetto ad annessione, né può essere considerato alla stregua di realtà che qualcuno immagina di ridefinire o ricomprendere altrove, come se fosse la Groenlandia. Chieti, capoluogo di provincia, non può essere trattata con superficialità e approssimazione.
Chieti non è una porzione della Grande Pescara, ma è un capoluogo di provincia dotato di una storia millenaria e di un ruolo baricentrico tra costa e aree interne, che ne definisce una precisa specificità, a dispetto di qualsiasi desiderio di annessione e di ogni disegno egemonico espresso nei termini adottati dal professor D’Amico. Il ruolo, la storia e la dignità di Chieti e dei suoi cittadini meritano rispetto.”



Altre Notizie
Raccolta differenziata porta a porta, Ambiente spa estende il servizio nell’area centrale. Si comincia il 25 maggio
Conferita la cittadinanza onoraria di Brittoli al Questore di Pescara Solimene
A Pescara la Volante arresta un 22enne per spaccio di droga