La situazione rischia di sfuggire di mano in casa Lega Abruzzo. Una parola tira l’altra e gli animi rischiano di incendiarsi. La spaccatura è sotto gli occhi di tutti: da una parte la componente aquilana capeggiata dal sottosegretario Luigi D’Eramo e dall’altra il resto del partito – dal pescarese D’Incecco fino all’onorevole Bagnai – che ha celebrato il ritorno nei ranghi del rosetano Giuseppe Bellachioma. Detto che D’Eramo e Bellachioma non si sopportano, va detto che alcune affermazioni di Bellachioma nella conferenza stampa della scorsa settimana non sono piaciute a D’Eramo che ha replicato al vetriolo sui social senza nominare direttamente l’ex parlamentare e fondatore della Lega in Abruzzo. In difesa del sottosegretario sono arrivate le parole dei consiglieri e assessori della Lega al consiglio comunale dell’Aquila, che hanno definito «gravi e fuori luogo» le affermazioni di Giuseppe Bellachioma.
«Dopo anni abbiamo riprovato quell’imbarazzo politico a cui purtroppo era stata esposta in più occasioni la Lega e di cui non sentivamo alcuna nostalgia», scrivono in una nota il capogruppo e segretario provinciale del partito Daniele Ferella, gli assessori Laura Cucchiarella, Fabrizio Taranta e Francesco De Santis, e il consigliere comunale Gianluca Marinelli. «Esprimiamo tutto il nostro sostegno all’onorevole Luigi D’Eramo al quale va sempre riconosciuto l’impegno e i tanti risultati positivi raggiunti sotto la sua guida del partito abruzzese».
«Abbiamo atteso con ansia un intervento del capogruppo regionale Vincenzo D’Incecco che stigmatizzasse le parole di Bellachioma, ma inutilmente», hanno dichiarato ancora gli esponenti aquilani del Carroccio. «Di fronte al silenzio abbiamo avvertito il bisogno di intervenire, per dovere di giustizia e per la nostra credibilità politica. Colpire il Sottosegretario D’Eramo vuol dire colpire la Lega Abruzzo e L’Aquila. E questo non lo consentiamo a nessuno. Figuriamoci al consigliere comunale Bellachioma», concludono.
Il capogruppo in consiglio regionale Vincenzo D’Incecco tace, anche perché ha ascoltato le parole di Bellachioma. Era presente alla conferenza stampa di Roseto. Adesso si attende la mossa del vicepresidente della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente: se prenderà o meno le distanze dalle dichiarazioni di Bellachioma.Va detto che in questi giorni Imprudente e D’Eramo hanno avuto modo di vedersi a Verona, al Vinitaly. E Bellachioma? Di cero pensava a un rientro più soft. E allora prova a stemperare gli animi. «Le mie dichiarazioni sono state fraintese e non avevano alcuna intenzione di creare tensioni con il Sottosegretario D’Eramo – ha detto – non intendo tornare sulle vicende del passato. Ho riconosciuto di aver commesso degli errori per inesperienza”.



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