Si conclude con risultati di rilievo la stagione di prosa 2025/2026 del teatro dei Marsi organizzata dal Comune di Avezzano con la direzione artistica di Patrizio Maria D’Artista, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più partecipati e apprezzati del territorio.
Un cartellone ricco e variegato che, nel corso dei mesi, ha saputo conquistare il pubblico non solo per la qualità delle proposte artistiche, ma anche per la capacità di emozionare, coinvolgere e creare un forte legame con la comunità. Ad aprire la stagione è stato lo spettacolo L’Anatra all’arancia, primo appuntamento in cartellone con protagonisti Emilio Solfrizzi e Irene Ferri, che ha subito registrato il tutto esaurito, segnando un avvio brillante. Risultato raggiunto anche con I Promessi Sposi – Amore, Giustizia e Provvidenza e lo spettacolo conclusivo L’arte della truffa con Biagio Izzo, che ha chiuso la stagione tra entusiasmo, risate e partecipazione.
Tra i momenti più significativi si ricordano le standing ovation che hanno accolto Sogno di una notte di mezza estate, diretto da Daniele Salvo e interpretato da una straordinaria Melania Giglio, capace di imporsi per voce e presenza scenica, e Arlecchino muto per spavento della compagnia Stivalaccio Teatro, tra le realtà più apprezzate e acclamate della Commedia dell’Arte in Italia. Grande emozione anche per il caloroso applauso riservato a I Promessi Sposi – Amore, Giustizia e Provvidenza dattatato e diretto da Marco Verna di Seven Arts Theatre Studio, espressione significativa del teatro del territorio insieme a Anche i Pink Floyd possono sbagliare scritto e diretto da Alessandro Martorelli di Teatranti Tra Tanti.
La stagione ha saputo distinguersi anche per una pluralità di linguaggi e registri, alternando grandi classici e nuove riletture: da Morte accidentale di un anarchico degli intramontabili Dario Fo e Franca Rame, interpretato da Lodo Guenzi, a Il caso Jekyll con la regia di Sergio Rubini e con un magistrale Daniele Russo del Teatro Bellini di Napoli, esempio virtuoso del fare teatro nella contemporaneità. Spazio anche alla tradizione con L’Avaro immaginario di Enzo Decaro e il suo inconfondibile stile di commedia napoletana, e al teatro civile e brillante con Indovina chi viene a cena interpretato da Cesare Bocci e Vittoria Belvedere.
I risultati sono confermati anche dai numeri: la stagione ha registrato un incremento del 15% degli abbonati e oltre mille spettatori in più rispetto all’anno precedente, segnando una crescita significativa e consolidando il ruolo del Teatro dei Marsi come punto di riferimento culturale per il territorio. Un traguardo importante reso possibile grazie alla direzione artistica del M° Patrizio Maria D’Artista e al lavoro dell’Amministrazione Comunale, che con Meta APS e Made Servizi per lo spettacolo, hanno saputo costruire una proposta culturale coerente, di qualità e capace di dialogare con pubblici diversi.
La Stagione si inserisce inoltre in un più ampio progetto di valorizzazione culturale che vede la collaborazione tra il Teatro dei Marsi di Avezzano, il Teatro Maria Caniglia di Sulmona e il Teatro Talia di Tagliacozzo: una rete territoriale sempre più solida, unita da una visione artistica condivisa, che punta a rafforzare l’offerta culturale e a creare un sistema integrato capace di generare crescita e partecipazione.
«Abbiamo vissuto una stagione intensa, ricca di momenti felici e intensi, e di occasioni per poter riflettere. Questa annualità ha visto crescere la presenza di abbonati e spettatori: segnale tangibile del fatto che si è iniziato a creare un legame tra il Teatro e il pubblico, i cui sorrisi al termini degli spettacoli sono motivo di orgoglio ma anche di grande responsabilità. Ed è anche per questo che stiamo costruendo la prossima Stagione di prosa all’insegna della stessa qualità: questo teatro e questa città meritano il meglio. Ancora grazie, e alla prossima Stagione!» dichiara il direttore artistico della stagione di prosa Patrizio Maria D’Artista dal palco del Teatro dei Marsi.



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