Niente play off. Si è conclusa con pochi minuti in campo ed una eliminazione bruciante la prima stagione di Simone Fontecchio ai Miami Heat, la quarta della carriera in NBA. L’azzurro figlio d’arte di Francavilla è sceso in campo per sei minuti nella sfida del play-in sul campo degli Charlotte Hornets, senza lasciare il segno con solo un rimbalzo, un errore al tiro e una stoppata. Gli Heat hanno poi perso (127-126) dopo un tempo supplementare. Fontecchio, al termine di questa prima stagione a Miami, sarà atteso dalla sua prima free agency NBA. Dopo quattro anni oltreoceano il suo contratto, firmato nell’estate 2022, scadrà e l’ex Milano potrà scegliersi una squadra, se riceverà offerte valide. Non è nemmeno da escludere che alla fine Fontecchio decida di tornare in Europa, ma la priorità restano gli Heat: lui stesso ne ha parlato in un’intervista a Sky Sport.
“Restare a Miami? Mi piacerebbe moltissimo, ma sappiamo tutti come funziona il business qui e di realmente scontato non c’è nulla. Per la prima volta però sarò unrestricted free agent quindi con la possibilità di poter scegliere anch’io il mio futuro. Mi piacerebbe molto rimanere qui, non vorrei spostare un’altra volta la famiglia perché a Miami ci troviamo benissimo e, altrettanto importante per me, io qui sto davvero bene con tutti, dalla proprietà al coaching staff e soprattutto dentro questo spogliatoio, che è speciale per il gruppo che si è venuto a creare. A fine stagione parlerò con la società, ma la mia speranza sarebbe quella di rimanere qui” ha dichiarato l’abruzzese.
Nella sua stagione a South Beach, Fontecchio si è ritagliato uno spazio in uscita dalla panchina: quasi 17′ di media, segnando 8.5 punti a partita (quasi 3 punti in più dell’anno scorso a Detroit). La star dell’Italbasket ha anche giocato 9 partite (su 70) e tirato col 37.5% da dietro l’arco.



Altre Notizie
La boxe torna protagonista a Roseto con gli assoluti categoria under 19 maschile
“Obiettivo Zero Senzatetto”: il Comune di Chieti presenta percorsi e risultati dei progetti di inclusione abitativa
I Nas nell’Aquilano e nel Teramano rilevano irregolarità in ristoranti e strutture ricettive