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Rabuffo della Lega attacca D'Albero dopo l'azzeramento della giunta comunale di Teramo

Berardo Rabuffo

Rabuffo della Lega attacca D’Alberto dopo l’azzeramento della giunta comunale di Teramo

Dopo Antonetti ecco Rabuffo che in una nota dice la sua dopo l’annuncio dell’azzeramento del sindaco di Teramo D’Alberto. “Il sindaco D’Alberto, se non altro, è coerente: non ha mai derogato, infatti, dal leit motiv che ha guidato le sue due consiliature: la politica degli annunci. Ha annunciato, nel corso degli anni, rinnovamenti della città, rigenerazioni urbane, stravolgimenti e risoluzioni di ogni cosa: traffico, svuotamento del centro storico, crisi del commercio, degrado urbano, ecc. Poi, dopo l’annuncio, niente. E dunque anche stavolta, fedele alla sua cifra stilistica, ha fatto un annuncio: ha dichiarato di voler azzerare la giunta. Probabilmente i cittadini si chiedono, e certo noi come Lega ce lo chiediamo: perché mai azzerare una giunta che, stando alle quotidiane dichiarazioni del sindaco, ha lavorato così bene, rinnovando, rigenerando, rivitalizzando Teramo? Cos’è mai successo? Il sindaco si è forse accorto”, continua il capogruppo della Lega in consiglio comunale, “peraltro fuori tempo massimo, che in realtà i suoi assessori non avevano rinnovato, rigenerato, rivitalizzato un bel niente? Ha finalmente preso atto di ciò che ogni cittadino teramano sa da anni, e cioè che questi assessori, per lo più sconosciuti alla cittadinanza in quanto artefici del nulla, non sono in grado di formare una giunta adeguata alla città? Si è forse improvvisamente e finalmente accorto, il nostro sindaco, che quella tanto declamata rigenerazione epocale di Teramo stava solo nella sua fantasia, nei suoi discorsi, magari nei suoi sogni?
Ma è anche possibile”, sostiene Berardo Rabuffo, “che non sia questa la molla che ha fatto scattare la volontà di azzerare la giunta: dietro questa scelta ci sono motivi meno legati alla città e più connessi con questioni politico/personali: condivisione di indirizzi e finalità politiche, convenienze partitiche e di schieramento, possibili tattiche legate alle future scelte. Insomma: ci può stare tutto, dentro l’azzeramento della giunta, tranne che la valutazione obiettiva del bene della città: perché se questo fosse il motivo, l’annuncio di azzeramento sarebbe dovuto arrivare molto, ma molto prima.

Come Lega”, conclude Rabuffo, “invitiamo dunque il sindaco D’Alberto a non limitarsi agli annunci ma a chiarire, definitivamente, una situazione talmente compromessa da essere diventata insostenibile, magari con l’unico atto dignitoso ancora possibile: le proprie dimissioni”.

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