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Career Day 2026 dell'università d'Annunzio: il recruiting diventa un gioco

Gilda Antonelli

Career Day 2026 dell’università d’Annunzio: il recruiting diventa un gioco

Torna il Career Day dell’università degli studi Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara. L’evento che, per il terzo anno, mette in contatto studenti e laureati con il mondo del lavoro si articolerà in due appuntamenti distinti. Il 22 aprile prossimo, il Campus di Chieti, ospiterà 9 organizzazioni del settore medico-sanitario e farmaceutico, in una sessione tematica dedicata agli studenti dei corsi di studi dell’area medico scientifica. Il 7 maggio prossimo, al Campus di Pescara, si terrà poi l’evento principale, con la partecipazione di 50 organizzazioni appositamente selezionate. Complessivamente saranno ben 59 le organizzazioni regionali e nazionali che operano in diversi settori. Il Career Day 2026 avrà due novità. Le organizzazioni partecipanti non si limiteranno a presidiare uno stand ma, grazie alla collaborazione con MAW, partner tecnico del Career Day, progetteranno un’esperienza interattiva su misura per i candidati, un gioco, una simulazione, una sfida che faccia emergere le competenze soft in linea con la cultura aziendale, trasformando il primo incontro tra talenti e recruiter in qualcosa coinvolgente e fuori dagli schemi: il Talent Park. Questa prima novità sta nell’approccio che ribalta la logica tradizionale dei Career day avvicinando il primo contatto all’esperienza reale di lavoro. La seconda novità sarà lo Speed Date: le organizzazioni avranno a disposizione candidati da intervistare in slot da 10 minuti. I candidati potranno consultare sul sito del Placement le offerte e candidarsi inviando il loro curriculum per riservare uno slot.

Il Career Day dell’università d’Annunzio – spiega la professoressa Gilda Antonelli, delegata del Rettore al Placement di Ateneo –è diventato molto più di un evento di recruiting: è un laboratorio di innovazione nella relazione tra università e impresa. Quest’anno – aggiunge la Professoressa Antonelli– abbiamo lavorato fianco a fianco con 59 organizzazioni per co-progettare esperienze che ribaltano completamente il paradigma tradizionale del primo contatto. Non più il colloquio formale con il CV alla mano, ma situazioni reali di lavoro in cui studenti e organizzazioni si scoprono a vicenda attraverso il gioco e la sfida. Il Talent Park e il sistema di Job Matching rappresentano la nostra visione di come dovrebbe funzionare il ponte tra formazione e occupazione: concreto, esperienziale, bidirezionale. Il Placement della “d’Annunzio” – conclude la professoressa Gilda Antonelli– si conferma non solo facilitatore di incontri, ma anche catalizzatore di una nuova cultura del placement universitario”.

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