Il valore della voce come pilastro fondamentale della cultura contemporanea e dell’identità umana è stato il fulcro del convegno svoltosi nell’aula del consiglio comunale di Cepagatti . L’evento, dedicato alla Giornata Mondiale della Voce, ha segnato un punto di incontro inedito tra il rigore della ricerca scientifica e la profondità dell’espressione artistica, trasformando una celebrazione tecnica in una profonda riflessione antropologica. L’iniziativa, patrocinata dal Comune e coordinata dall’associazione A.M.A. By Blue Notes, ha delineato un percorso che eleva il suono umano a patrimonio immateriale dell’individuo e della collettività.
Il dibattito ha beneficiato dei contributi clinici di Luca D’Agostino e delle analisi psicologiche di Giulia Paglialonga, integrandosi con le frontiere dell’ingegneria biomedica tracciate dai docenti Daniela Cardone e David Perpetuini dell’università G. d’Annunzio. Questo approccio multidisciplinare ha permesso di indagare i correlati neurali e i fattori umani della performance, restituendo alla platea una visione d’insieme che unisce l’innovazione tecnologica alla salvaguardia dell’espressione vocale intesa come supremo atto di civiltà.
Un momento di fascinazione è stato rappresentato dalla sessione pratica, in cui la teoria scientifica ha incontrato la vibrazione del live. Una formazione d’eccezione composta dai maestri Roberto Dambra alla chitarra, Angelo Toto alla batteria, Alessandra Dambra al basso elettrico e Alessio Pesce al pianoforte, ha accompagnato la voce di Daniela Cardone e il sassofono di David Perpetuini. L’esecuzione dal vivo di quattro brani ha permesso di monitorare in tempo reale, attraverso l’ausilio di una termocamera, le variazioni del calore corporeo dei musicisti, offrendo una testimonianza visiva e scientifica immediata di come l’emozione estetica modifichi la nostra fisiologia, rendendo visibile l’invisibile energia della musica.
Particolarmente significativo è stato l’intervento di Alessandra Dambra, cantante e docente, che ha saputo tessere le fila del discorso culturale mettendo al centro l’identità umana. Il presidente di A.M.A. By Blue Notes ha offerto una riflessione profonda sul valore del suono emesso dal corpo, sottolineando come la voce sia il primo e più autentico veicolo di trasmissione dei saperi e delle memorie storiche di un popolo.
“La voce rappresenta il ponte invisibile tra il nostro mondo interiore e la collettività, un bene culturale primario che merita di essere protetto e compreso nella sua interezza – ha dichiarato Alessandra Dambra a margine dei lavori. – L’entusiasmo riscontrato ieri durante il convegno dimostra che esiste un forte bisogno di consapevolezza: la voce non è solo un atto meccanico, ma l’eredità viva della nostra storia personale e sociale. Promuovere la cultura vocale significa, in ultima analisi, valorizzare l’umanesimo nel contemporaneo, tutelando quella firma unica che ci permette di esistere come individui pensanti e senzienti all’interno della società”.



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