Il gruppo consiliare a Teramo Insieme Possiamo che sostiene il sindaco Gianguido D’Alberto è intervenuto dopo che il primo cittadino ha azzerato formalmente la giunta: “Gli eventi degli ultimi giorni impongono una pacata riflessione”, si legge nella nota. “La spinta impressa dal Partito Democratico teramano, condivisibile su alcuni punti di merito, è scaturita da eventi e si è sviluppata con modalità sui quali è in corso un salutare chiarimento in seno alla maggioranza consiliare. Abbiamo più volte evidenziato con trasparenza e nelle sedi deputate ritardi e criticità. Continueremo a farlo in futuro ogni volta che sarà necessario”, prosegue Insieme Possiamo, “nondimeno riteniamo che l’amministrazione stia seguendo il giusto cammino e che il riordino delle deleghe che il sindaco si appresta ad effettuare sia un’opportunità utile per portare una maggiore solidità interna e, conseguentemente, una maggiore efficacia nell’azione. Confermiamo l’appoggio al primo cittadino perché prosegua fino in fondo nell’attuazione del programma mantenendo un dialogo costruttivo ed intenso con tutte le forze politiche anche esterne al Comune, come Provincia e Regione. Interlocuzione che deve rimanere centrata sulle priorità per Teramo e rispettosa delle attribuzioni di ciascuno. Come consiglieri, per rispetto verso noi stessi e verso il nostro mandato, richiamiamo tutti alla subordinazione dei pur legittimi interessi ed ambizioni personali al bene della città, con particolare riguardo al rispetto di tempi ristretti ed alla continuità dell’azione di governo. Nei prossimi giorni”, conclude la nota, “incontreremo il sindaco per esporre le nostre ragioni, i nostri dubbi e le nostre proposte”.
Sito di informazione quotidiana: politica, cronaca, economia, ambiente, sport, piccoli Comuni, editoriali e rubriche



Altre Notizie
Avezzano al voto: interventi per 20 milioni della Provincia sull’edilizia scolastica
A Guardiagrele la campagna elettorale si accende sul polo scolastico di via Anello
Il consigliere Antonetti va all’attacco: anarchia e confusione nel centro storico di Teramo