Sezioni

Aprile 2026
L M M G V S D
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

12 Agosto 2026 home

Abruzzo Popolare

Sito di informazione quotidiana: politica, cronaca, economia, ambiente, sport, piccoli Comuni, editoriali e rubriche

Omicidio di Vasto: tre colpi d'ascia così il padre ha ucciso il figlio al culmine dell'ennesima lite

Andrea Sciorilli

Omicidio di Vasto: tre colpi d’ascia così il padre ha ucciso il figlio al culmine dell’ennesima lite

Il procuratore della repubblica di Vasto Domenico Seccia, in una conferenza stampa, ha fatto luce su quanto emerso nelle indagini sull’omicidio di  Andrea Sciorilli. Il padre, Antonio Sciorilli, 52 anni, è stato trasferito nel carcere di Torre Sinello di Vasto. L’uomo è accusato di aver ucciso il figlio Andrea, 21 anni, con un’arma da taglio, probabilmente al culmine di una lite avvenuta nel primo pomeriggio di domenica nel condominio in cui la famiglia vive in una traversa della circonvallazione Istoniense. Tre colpi di ascia sarebbero stati fatali. Seccia ha parlato di un omicidio nato in un contesto familiare piuttosto travagliato. L’uomo, Antonio Sciorilli, è un dirigente amministrativo della Asl di Chieti e tutti i giorni faceva Vasto-Chieti-Vasto. Persona distinta e apprezzata.

Affiancato dal comandante della compagnia dei carabinieri di Vasto, Mario Giacona, e dalle sostitute procuratrici Miriam Manfrin e Silvia Di Nunzio, Seccia ha spiegato che c’erano «contrasti che si trascinavano da tempo e sono sfociati nell’omicidio effettuato con tre colpi inferti con un’arma pesante da taglio», un’ascia, ha poi specificato. Probabilmente l’aggressione è avvenuta sul letto. L’arrestato, 52 anni, ha detto di essersi difeso, è probabile che ci sia stata una colluttazione prima.
Il giovane è stato raggiunto dai colpi alla testa, allo zigomo e allo sterno, quest’ultimo è risultato fatale. Uscendo dal tribunale, poi, Seccia non si è sbilanciato sull’eventuale volontà del padre di occultare il corpo.  L’indagine sarebbe stata agevolata dall’aiuto di alcuni vicini che avrebbero contribuito con la descrizione dei movimenti di Antonio Sciorilli, decisivi nell’indurre l’indagato alla confessione. L’allarme sarebbe scattato verso le 14,20 di domenica.

Seccia ha poi confermato che nel 2024 c’era stata una denuncia da Codice rosso, per maltrattamenti, da parte del padre e della sorella. Non ci fu l’allontanamento del ragazzo perché poi la stessa denuncia era stata ritirata e, quindi, il fascicolo archiviato.

image_pdfimage_print

About Post Author

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com