Il Consiglio provinciale di Teramo ha ricostituito le Commissioni consiliari, nominando componenti e presidente.
1ª Commissione Consiliare Presidente la consigliera Gabriella Recchiuti, componenti Dino Ioannone, Giuseppe Marziani, Maria Cristina Cianella, Caterina Provvisiero.
La Commissione si occupa argomenti di natura regolamentare, sociale, cultura, formazione, lavoro, attività economiche, fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e promozione delle pari opportunità sul territorio provinciale.
2ª Commissione Consiliare presidente Paolo Tribuiani: componenti Gabriella Recchiuti, Giuseppe Marziani, Pietro Adriani, Luciano Giansante.
La Commissione si occupa di programmazione finanziaria, bilancio, patrimonio, economato, tributi, società partecipate, personale, contenzioso, raccolta ed elaborazione dati, assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali, raccolta elaborazione dati.
3ª Commissione Consiliare presidente Massimo Varani, componenti: Gabriella Recchiuti, Giuseppe Marziani, Fabio Altitonante, Luciano Giansante
La Commissione si occupa di pianificazione territoriale, viabilità, circolazione stradale, edilizia scolastica, concessioni, espropriazioni, trasporti, tutela ambiente, protezione civile.
4ª Commissione Consiliare presidente Luciano Adriani
La Commissione si occupa di controllo e garanzia, vigilanza programmatica: componenti Paolo Tribuiani, Gabriella Recchiuti, Giuseppe Marziani, Pietro Adriani, Maria Cristuna Cianella.
Il capogruppo della Forza del Territorio, Luciano Giansante, è intervenuto durante il consiglio per chiedere la ricostituzione della “Commissione Delfico”.
La consigliera Maria Cristina Cianella ha chiesto al presidente un riconoscimento per la squadra femminile di basket, Phanters Roseto.
Il consigliere Fabio Altitonante, infine, ha illustrato la mozione con la quale ha chiesto le “scuse istituzionali della Provincia” per fatti accaduti nel novembre dello scorso anno quando la Polizia Provinciale, nell’esercizio delle sue funzioni di controllo del territorio, aveva fermato quattro betoniere dirette ad un cantiere di Montorio al Vomano, cittadina di cui è sindaco. “Nonostante la chiara identificazione e la piena riconoscibilità dei ruoli istituzionali rivestiti, il Sindaco e il Comandante della Polizia Locale sono stati accompagnati in Questura per l’accertamento delle generalità”. Una azione, a suo avviso “sproporzionata, lesiva del ruolo istituzionale” soprattutto perché “il cantiere si stava occupando della realizzazione di un edificio scolastico, ambito che dovrebbe vedere la piena collaborazione e condivisione istituzionale da parte della Provincia”.
Sul punto ha replicato il presidente partendo da una disamina dei fatti così come “puntualmente rappresentati da una relazione del Comandante della Polizia Provinciale, Pasquale Vittorini”. D’Angelo ha tenuto a puntualizzare l’assoluta autonomia del Corpo di Polizia Provinciale: “che agisce sulla base di leggi e delle procedure non influenzabili, come si potrebbe intendere dalla mozione, dalla politica”.
Altitonante ha poi ritirato la mozione.



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