Italia e Russia ai ferri corti. Rapporti ai minimi storici con il propagandista Solovyev – vicino a Vladimir Putin – ad attaccare la premier Meloni dalla tv di stato Russa. L’intervento del presidente della repubblica Mattarella a difesa della presidente del consiglio; la convocazione dell’ambasciatore russo in Italia per una protesta formale; e ancora un nuovo attacco da Mosca. Ancora dal canale radio-televisivo Solovyev Live è arrivata l’attesa reazione. Parlando con tono pacato e voce cadenzata, Vladimir Solovyev ha risposto alle polemiche scatenatesi in Italia dopo gli insulti rivolti a Giorgia Meloni. E lo ha fatto con un nuovo attacco. «Signora Meloni», è l’esordio, «le parla un uomo, un ebreo, che le autorità italiane hanno nuovamente sottoposto a persecuzioni».
Il riferimento è alla sua villa a Como, sequestrata per effetto delle sanzioni scattate contro la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina. «Cose del genere», lamenta, «non sono avvenute una sola volta nella storia d’Italia».
Poi l’attacco: «Non è un propagandista, ma un ebreo e un antifascista a rivolgersi a voi, seguaci del fascista Mussolini, che ha partecipato alla guerra contro il popolo sovietico e che, proprio come Hitler, è personalmente responsabile della morte di 27 milioni di cittadini sovietici, del genocidio del popolo sovietico e dell’Olocausto contro gli ebrei. Voi, condividendo le idee di Mussolini, vi rendete complici di tutti i crimini dell’Italia fascista e, per logica, dovete assumervene la responsabilità. In ogni caso, lei dimostra simpatia per questi crimini, sostenendo lo Stato nazista ucraino, che compie atti terroristici sul territorio della Russia e non ha nascosto la preparazione di numerosi omicidi: tra gli obiettivi dichiarati dalle autorità ucraine ci sono anch’io. E quando mi risponde personalmente, tenga sempre questo a mente».



Altre Notizie
Al Giro d’Italia Ganna è una freccia e si aggiudica la tappa a cronometro
Calcio serie A, Di Francesco vince alla fine e resta davanti a Giampaolo nella lotta salvezza a 90′ dalla fine
Sinner batte anche Ruud e conquista gli Internazionali di tennis a Roma 50 anni dopo Panatta