Aveva fatto sapere di essere pronto a parlare davanti al Gip, invece, Antonio Sciorilli ha scelto la strada del silenzio davanti al giudice Fabrizio Pasquale. Pura strategia difensiva, perché comunque l’avvocato ha ribadito che il 52enne dirigente Asl ha agito per legittima difesa. Una posizione processuale probabilmente decisa mercoledì pomeriggio durante l’incontro tra Antonio Sciorilli e i suoi avvocati Alessandro Orlando e Massimiliano Baccalà. Scorilli è reo confesso e comunque ha insistito sul fatto che il figlio era diventato violento Aveva anche aggiunto di essersi difeso poiché era stato minacciato da Andrea. Che il giovane desse problemi risulta anche da una precedente denuncia presentata dallo stesso padre e dalla sorella di Andrea, denuncia poi ritirata. Tuttavia ad appesantire la posizione del padre potrebbe essere l’utilizzo dell’accetta, non proprio un’ascia secondo l’esito dell’autopsia. Un oggetto non proprio a portata di mano. Effettuata l’autopsia sul corpo del 21enne Andrea Sciorilli. Il medico legale Ildo Polidoro ha detto di avere effettuato dei prelievi e che avrebbe riferito tutto al magistrato. L’esame autoptico è stato eseguito all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti. Presenti, oltre a Polidoro, anche i consulenti nominati, Pietro Falco, incaricato dalla famiglia, e Riccardo Di Tanna, già intervenuto nelle fasi preliminari con l’ispezione cadaverica eseguita nel garage.
Andrea Sciorilli è stato raggiunto da tre colpi: alla testa e al torace, ma dall’autopsia, sarebbero emerse anche diverse lesioni da arma da taglio.
I funerali del 21enne si terranno venerdì 24 aprile alle 15 nella chiesa San Marco Evangelista di Vasto. A officiare il rito funebre sarà Don Nicola Fioriti.



Altre Notizie
Rimpasto in giunta regionale e riforma Marsilio, un percorso a ostacoli tra poltrone e incastri
Play out: la doppietta di Marinaro non basta al Penne, alla fine dei supplementari Fidanza regala la salvezza al Montorio 88
Calcio serie D, il Teramo vince e giocherà la finale play off contro il Notaresco che si impone ad Ancona