In città c’è attesa. 14-15 spettatori all’Adriatico-Cornacchia per Pescara-Juve Stabia, terz’ultima giornata del campionato di serie B con i biancazzurri ultimi in classifica con Spezia e Reggiana e stabiesi nei play off. Vigilia carica di tensione e speranza. “Il pubblico”, ha detto Giorgio Gorgone, l’allenatore del Pescara da novembre, “è un valore aggiunto, è strepitoso quello che ho visto contro la Sampdoria. Poi se ci fermiamo al risultato finale diventa complicato. Mi auguro che questa squadra sopporti la pressione perché è una pressione positiva, è un pubblico eccezionale, non può essere un aspetto negativo, anzi… ti carica, non ho interesse a dirlo ma da parte del pubblico di Pescara ho visto una correttezza, una intelligenza di capire… deve essere un valore aggiunto. Poi, se in base al risultato, dobbiamo trovare qualcosa… possiamo trovare colpevoli in ogni cosa. Per me il pubblico della partita scorsa è stato fantastico, speriamo di fare una partita come si deve e speriamo di proseguire un percorso già tracciato da tempo”. Partita da vincere per coltivare le speranze di salvezza. Difficile il recupero di Olzer, al suo posto potrebbe giocare dall’inizio Caligara. “Non so se ai play out o direttamente, ma questa squadra si salverà. Se lo merita”. E poi sugli avversari: “La Juve Stabia”, ha aggiunto l’allenatore romano, “è una squadra che occupa quella posizione meritatamente, è una squadra di qualità che ha mantenuto un’ossatura importante dello scorso anno, ha sfiorato la Serie A. E’ una squadra importante, non sta lì per caso. Noi? Effettivamente c’è un dato statistico che dice che, nelle ultime partite ma anche in quelle precedenti, la squadra ha subito gol nei momenti cruciali della partita ma li abbiamo anche fatti, e sfiorato il ko. Se ci soffermiamo solo su come è finita lo capisco, lo accetto, ma abbiamo avuto le palle del ko contro la Sampdoria e contro la Carrarese: non siamo una squadra che viene schiacciata dagli avversari. Bisogna però percepire il pericolo, bisogna rimanere concentrati fino all’ultimo”. Gorgone le chiama gare sporche e il Pescara non ha dimostrato particolare feeling con queste partite. “E’ difficile trovare squadre che riescano a ribaltare il proprio DNA. Se sei predisposto a fare un tipo di gioco, di partita, non è facile. Alzare l’adrenalina, diventare sporchi… noi ce l’avremmo anche. Io vorrei uscisse fuori. Alcune volte non abbiamo avuto la percezione del pericolo, sembra tutto normale e invece devi percepire questa cosa… va avvertita mentre si gioca. Ci saranno momenti con più dominio del gioco, momenti in cui lo avranno più loro… ma l’aspetto che va oltre, secondo me, sono palle morte in cui tutto sembra prendere una piega. Fossimo una squadra che specula e attende però non avremmo vinto certe partite”.
Giorgio Gorgone ha parlato anche di Marco Verratti: “Marco è discreto e riservato, ho avuto contatti telefonici in precedenza… è legato all’ambiente, fa solo che piacere, siamo sempre accompagnati da presidente e direttore. Ci fa piacere perché è una spinta in più per il giocatore che è e per quello che rappresenta”.



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