E’ la festa della Liberazione. Oggi, 25 aprile, l’Italia ricorda la fine del ventennio fascista e della tragica esperienza della Repubblica di Salò. Il 25 aprile 1945 ci fu l’insurrezione di Milano e la presa di numerose città del Nord da parte delle formazioni partigiane.
Il capo dello stato Sergio Mattarella ha deposto una corona d’alloro all’Altare della patria a Roma. Poi, è andato a San Severino Marche, cittadina medaglia d’oro al merito civile perché durante la guerra «partecipò alla lotta partigiana, ospitando e sfamando centinaia di sfollati», tra cui il medico ebreo romano Mosè Di Segni, padre dell’attuale rabbino capo di Roma
Previsti i tradizionali cortei promossi dall’Anpi a Roma, a Milano, Bologna, Firenze e in molte altre città. Non mancheranno riferimenti alle guerre in Medio Oriente e al dramma di Gaza. Annunciate anche iniziative della galassia antagonista e sul fronte opposto un convegno di Forza Nuova a Predappio, dal titolo provocatorio «La fine dell’antifascismo»



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