Francesco Ceci ha formalizzato la candidatura a sindaco di Luco dei Marsi. Capeggia una lista denominata Luco Nuova con Giovanni Panella, Giuseppina Di Giamberardino, Loreto Di Giammatteo, Giuseppe Mosca, Dante Marraccini, Daniele Coccia, Annalisa Fegatilli, Carlo Bianchi, Loreta Massaro, Carmela Paris, Antonietta Massaro, Benito Falbo. “Un percorso che affronto con la stessa determinazione che mi ha accompagnato per tutta la vita, soprattutto nei momenti più difficili, quelli che ti mettono davvero alla prova… Ma che”, sostiene Francesco Ceci, “alla fine sono anche quelli che ti fortificano e ti spingono a sfidare l’impossibile.
Se penso a qualche anno fa, mai avrei immaginato di trovarmi qui, pronto ad affrontare con onore questa straordinaria avventura come candidato sindaco.
Dentro ci sono tante emozioni, l’ansia, il timore, le preoccupazioni… perché in fondo siamo tutti così, umani”. L’appuntamento alle urne arriva in anticipo rispetto alla naturale scadenza del mandato. L’amministrazione comunale in carica sarebbe dovuta terminare il prossimo anno. Il voto è stato indetto a seguito della prematura scomparsa della sindaca Marivera De Rosa, avvenuta lo scorso dicembre. E contro Ceci ci sarà il sindaco facente funzioni Giorgio Giovannone.
“Ma una cosa è certa”, ha aggiunto Ceci nel formalizzare la sua candidatura a primo cittadino di Luco dei Marsi, “questo giorno nasce da un lungo percorso fatto di impegno, sacrifici e tanta determinazione.
E in questi mesi non ho mai perso la mia coerenza, la mia costanza, né ho mai avuto paura di assumermi una responsabilità così importante. Perché credo profondamente nella nostra comunità e nelle sue immense potenzialità.
Sono una persona con i piedi ben saldi a terra, non ho mai fatto voli pindarici. Sono ottimista, sì, ma con misura. E proprio per questo credo ancora di più nel lavoro concreto, nelle idee realizzabili, nell’impegno quotidiano.
E soprattutto credo nella squadra straordinaria che è al mio fianco, un gruppo unito, compatto, pieno di energie, di idee e di voglia di fare. Una squadra vera.
In questi giorni, come spesso accade, non sono mancati attacchi, parole fuori luogo, racconti distorti e inutili tentativi di gettare fango. È un modo di fare che non ho mai condiviso e che continuo a non comprendere. Ma a chi si comporta così voglio dire una cosa semplice: state sereni”.



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