Al termine della verifica politico-programmatica aperta nei giorni scorsi con la riassunzione di tutte le deleghe e il contestuale avvio del confronto con i partiti politici e le forze civiche che sostengono la maggioranza, il sindaco Gianguido D’Alberto ha proceduto alla ricomposizione dell’esecutivo, procedendo a una parziale rivisitazione delle deleghe più funzionale e rispondente sia alle sfide che attendono l’amministrazione in questi due anni di fine mandato, sia alle nuove esigenze legate alla riorganizzazione degli uffici.
La verifica, che si è chiusa con la conferma di tutto l’esecutivo, non ha inciso in alcun modo sull’operatività degli uffici e si era resa necessaria per un confronto trasparente sugli obiettivi raggiunti così come sulle criticità registrate. Questo, con l’obiettivo di definire il programma di fine consiliatura e potenziare l’efficienza e l’efficacia della macchina amministrativa, dando nuovo slancio all’attività dell’ente. L’unico avvicendamento ha riguardato l’assessore uscente Alessandra Ferri – che per motivi personali ha deciso di non proseguire l’attività politico-amministrativa – sostituita da Anastasia Liouras.
“Nel corso della vita di un’amministrazione arriva fisiologicamente un momento in cui fermarsi a fare un bilancio sull’attività svolta e sugli errori commessi, nel dialogo con le forze politiche e civiche di maggioranza – sottolinea il sindaco Gianguido D’Alberto – una verifica che la maggioranza chiedeva da tempo e che ho deciso di portare avanti, con i tempi e le modalità che ho ritenuto più opportune, dopo aver portato a compimento atti importanti e definito tutta una serie di procedimenti volti a portare a conclusione opere e progetti fondamentali per il presente e il futuro di Teramo Città Capoluogo. Nel corso del confronto che ho avuto in questi giorni con tutte le forze che hanno sostenuto e sostengono questo progetto, è emersa la piena consapevolezza del grandissimo lavoro svolto in questi anni per lo sviluppo e la crescita della nostra Città, possibile grazie al lavoro di una giunta che ha sempre operato avendo come faro solo il bene delle città. Questa rivisitazione delle deleghe risponde proprio all’esigenza di dare nuovo slancio all’attività politico-amministrativa, per portare a termine il programma con il quale ci siamo presentati ai cittadini. Programma che, ovviamente, a seguito dei cambiamenti intervenuti in questi anni, anche nell’assetto della nostra città e legati alle opere in corso, ha avuto bisogno di un momento di rodaggio. Come è evidente, questi passaggi non sono stati dettati da meri equilibri politici, ma esclusivamente dalla necessità di confrontarci nel metodo e sui contenuti per proseguire nel raggiungimento dei nostri obiettivi e degli obiettivi della città preservando, come è sempre stato, la fisionomia di un’amministrazione forte, dinamica, libera da ogni forma di condizionamento. Un ringraziamento particolare va all’assessore uscente Alessandra Ferri, che per motivi personali ha deciso di non proseguire questo percorso e che in questi tre anni ha contribuito, con il suo impegno, a garantire il raggiungimento di importanti obiettivi”.
Al termine della verifica politico-programmatica il sindaco ha ritenuto anche di potenziare il raccordo tra giunta e gruppi consiliari e di rafforzare il ruolo e l’impegno dei consiglieri comunali.
“Il rapporto tra giunta e gruppi consiliari è fondamentale, per questo saranno convocate apposite riunioni con tempistiche cadenzate finalizzate a un maggior confronto sui temi da affrontare e sulle questioni da portare avanti – conclude il primo cittadino – inoltre, proprio nell’ottica di un maggior coinvolgimeto dei consiglieri e di un rafforzamento del loro ruolo, procederò ad attribuire ad ognuno specifiche deleghe, per le quali i riferimenti non potranno che essere gli assessori e gli uffici, oltre che garantire rappresentatività a tutte le forze politiche di maggioranza”.
I nomi e le deleghe della nuova giunta:
Marco Di Marcantonio: Lavori pubblici, viabilità e traffico
Graziano Ciapanna: Rigenerazione urbana, governo del territorio, pianificazione strategica di area vasta e sicurezza
Graziella Cordone: Risorse umane e pari opportunità
Domenico Sbraccia: Manutenzioni e valorizzazione del patrimonio
Miriam Tulli: Comunità educante, diritto allo studio e programmazione economico-finanziaria
Anastasia Liouras: Sport e protezione civile
Antonio Filipponi: Vicesindaco con delega alla rivitalizzazione e rigenerazione economica di Teramo città capoluogo
Pina Ciammariconi: Agenda digitale e servizi civici e generali, trasparenza, partecipazione e collaborazione tra le comunità
Stefania Di Padova: Welfare e politiche della casa, cultura
Immediata la reazione del centrodestra, minoranza al consiglio comunale, che per bocca di Carlo Antonetti ha detto:
“Con la nomina della giunta di oggi raggiunto il punto più basso della politica teramana. SUBITO AL VOTO. Avevo definito da subito il finto azzeramento della giunta una farsa!
E come prevedibile la nomina della nuova giunta rappresenta il degno epilogo della farsa.
In perfetto stile gattopardesco il sindaco si è preso gioco dei cittadini praticamente confermando tutti i componenti della giunta, ad eccezione di un assessore che aveva già manifestato l’idea di lasciare.
Era necessario un azzeramento di giunta? No! È stata la solita tecnica del celebre personaggio manzoniano, Don … D’Alberto, che ha fatto finta di governare i suoi “capi” per poi dimostrare tutta la sua debolezza e incapacità amministrativa. Davvero uno spettacolo indecoroso con totale presa in giro dei cittadini!
E la città muore….!
Certo”, aggiunge il candidato sindaco battuto da D’Alberto alle ultime elezioni, “a voler leggere tra le righe è evidente che le dinamiche interne di alcuni partiti, dei quali il sindaco è prigioniero, hanno dettato un rimescolamento delle deleghe.
Ma la cosa grave che ciò non è avvenuto in base a competenze specifiche o particolari inclinazioni dei neo assessori ma, esclusivamente, sulla base di interessi dei partiti e beghe di bottega.
Tuto ciò rappresenta la definitiva e irreversibile certificazione della totale confusione in cui il Sindaco versa ormai da ben otto anni e del totale fallimento dell’ amministrazione.
Di fronte a una città in ginocchio”, secondo Antonetti, “che si trova in balia delle sue scelte amministrative scellerate e dannose e che avrebbe bisogno di una guida forte che non sperperi, tra l’altro, le ingenti risorse del Pnnr e della ricostruzione, il sindaco haavuto la faccia tosta di mettere in atto questa triste pantomima che non merita ulteriori commenti”.



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