Non è tipo da passare inosservato il maestro teramano Enrico Melozzi, violoncellista, compositore e direttore d’orchestra. Ha scelto di far parlare di sé anche per duro sfogo affidato ai social contro alcuni colleghi musicisti.
Melozzi ha collaborato con artisti del calibro di Ludovico Einaudi, partecipato a festival internazionali e fondato nel 2016 a Roma l’Orchestra Notturna Clandestina, progetto innovativo capace di fondere musica classica e sperimentazione contemporanea.
Ha diretto l’orchestra al Festival di Sanremo, collaborato con il Teatro dell’Opera di Roma e firmato colonne sonore per cinema e teatro. Tra i progetti più originali, anche la co-fondazione di 100Cellos, ensemble che riunisce violoncellisti da tutto il mondo.
Nel 2023 ha ideato e diretto “La Notte dei Serpenti”, evento musicale dedicato alla tradizione abruzzese riletta in chiave pop-rock, sostenuto dalla Regione Abruzzo e dal Comune di Pescara. Manifestazione trasmessa su Raiuno pe due anni nel 2024 e 2025. Ora un post per cercare di distinguere tra critica costruttiva e insulto.
«Io sto dirigendo una mia opera. Musica scritta da me, suonata da un’orchestra costruita negli anni», scrive Melozzi. «Se non ti piace, scorri. Oppure critica, ma con contenuto. Non con “idiota”, “rozzo”, “degrado”. Così non è critica, è solo rumore».
E poi: «Le manifestazioni si fanno contro meccanismi sbagliati, non contro un singolo bersaglio».
Un appello, infine. “Le sale non si riempiono con il silenzio inamidato. Si riempiono creando, rischiando, parlando alle persone».



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