La vicenda della mancanza dell’acqua nelle giornate delle festività patronali deve indurre i cittadini ortonesi ad una seria ed approfondita riflessione.
La città di Ortona, la perla dell’adriatico, la quinta dei 104 della provincia di Chieti, sicuramente per popolazione e per estensione, tra le prime per importanza economica e sociale, è fuori dalla gestione degli enti sovracomunali, Provincia, Regione e Parlamento, inoltre è fuori dalle istituzioni che gestiscono i servizi e lo sviluppo del territorio, come l’ARAP, Agenzia Regionale Attività Produttive, Autorità di Sistema Portuale, gestione del Porto, la Ecolan, gestione rifiuti e Sasi, gestione servizio idrico.
Fino al 2009 la città di Ortona ha avuto la fortuna di avere rappresentanti negli Enti e le Istituzioni sovracomunali e la città è cresciuta e non è stata mai maltrattata sotto l’aspetto politico ed amministrativo.
È una riflessione che oltre ai cittadini la devono fare necessariamente i rappresentanti delle forze politiche e dei gruppi civici locali che in questo periodo hanno la guida politica ed amministrativa della città.
Dobbiamo necessariamente recuperare la rappresentanza politica nelle istituzioni e negli enti sovracomunali per poter recuperare ciò che giustamente compete ad una città importante come Ortona nel momento della programmazione degli investimenti. Ortona necessità di una classe politica in grado di battere i pugni nelle sedi dove si assumono le decisioni che comportano la crescita dei territori e delle comunità locali. Speriamo che la vicenda della carenza idrica nei giorni di Perdono faccia svegliare la politica locale dal torpore in cui è caduta da vari anni.
Fernando Di Vaira



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