Riceviamo e pubblichiamo la lettera dell’avvocato Luigi Spina sul tema della Nuova Pescara
“In risposta alla presentazione del disegno di legge da parte dell’onorevole Giulio Sottanelli (Azione) ed altri su Pescara città metropolitana, si rileva che il disegno, ad un anno dalla fine della legislatura (forse anche meno), non riuscirà neppure ad essere calendarizzato, rappresentando in questo modo solo fumo negli occhi per chi spera in questa presunta ma irreale alternativa alla Nuova Pescara.
Per quanto riguarda le città metropolitane, esse sono enti territoriali di area vasta, istituiti dalla Legge Del Rio n. 56.2014, che sostituiscono le omonime province. I requisiti principali includono la natura di ex capoluogo di provincia e la capacità di pianificazione strategica, viabilità, mobilità e gestione dei servizi integrati del territorio.
Tuttavia, le uniche città metropolitane, costituite in regioni a a statuto ordinario, hanno riguardato esclusivamente capoluoghi di regione: Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria e Roma Capitale con organi istituzionali come il Sindaco metropolitano (solitamente il sindaco del comune capoluogo), il Consiglio metropolitano e la Conferenza metropolitana (vedasi l’art. 114 della Costituzione per l’adesione). A questo punto ci chiediamo anche se l’Onorevole presentatore voglia mettere in discussione il capoluogo di regione L’Aquila, che non sarebbe affatto toccato dalla fusione dei tre comuni di Spoltore, Montesilvano e Pescara nella Nuova Pescara. Ai posteri l’ardua sentenza ed amici aquilani fate attenzione”.
Avv. Luigi Spina vicepresidente del Comitato Spoltore per la Nuova Pescara
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