Si chiude tra gli applausi scroscianti di un pubblico da grandi occasioni l’ottava edizione dell’Abruzzo Open, il torneo Challenger ATP che ha confermato il Circolo Tennis Sporting Club di Francavilla al Mare come il vero “Foro Italico dell’Adriatico”. In una finale intensa, durata due ore e 38 minuti, l’argentino Facundo Diaz Acosta ha sollevato il trofeo superando in rimonta il brasiliano Gustavo Heide con il punteggio di 5-7, 6-1, 6-2.

Il match ha ricalcato l’unico precedente ufficiale tra i due, risalente al Montevideo Challenger del 2023. Anche in quell’occasione, l’argentino si era imposto in tre set dopo una battaglia serratissima (4-6, 6-3, 7-5). La storia si è ripetuta sulla terra rossa abruzzese: dopo un primo set vinto da Heide grazie a una potenza atletica straripante, Diaz Acosta ha saputo tessere la sua ragnatela tattica, approfittando dei 52 errori non forzati del brasiliano e dominando la seconda parte di gara.
Per Diaz Acosta si tratta di un vero punto di svolta. Alla sua prima settimana di collaborazione con il nuovo coach Federico Del Bonis (già eroe di Coppa Davis), l’argentino ha mostrato una solidità mentale eccellente. Grazie ai punti conquistati a Francavilla, Facundo compie un balzo importante nel ranking mondiale: da lunedì sarà infatti il nuovo numero 149 ATP, rilanciando ufficialmente la sua scalata. Succede nell’albo d’oro al pisano Francesco Maestrelli, che nell’edizione 2025 aveva superato in finale il monegasco Valentin Vacherot.
“La chiave è stata restare presente, giocare intenso e non perdermi nei momenti difficili”, ha dichiarato l’argentino dopo la finale, sottolineando come il primo match del torneo gli abbia permesso di trovare il miglior livello di gioco. Díaz Acosta ha indicato nella capacità di restare solido, non frustrarsi per gli errori e continuare a cercare soluzioni l’aspetto decisivo per arrivare alla vittoria finale. Ha inoltre elogiato l’organizzazione e il pubblico di Francavilla al Mare: “C’è stata un’atmosfera molto bella per tutta la settimana. Giocare la sera con tanta gente è stato speciale. Sono molto felice.”
Il successo della manifestazione è stato decretato innanzitutto dal calore della gente. Il pubblico ha risposto con entusiasmo sin da domenica scorsa, affollando le tribune già dalla prima giornata delle qualificazioni e mantenendo una presenza costante anche nei giorni feriali. Il culmine è stato raggiunto nel weekend conclusivo, con un doppio sold out nelle giornate di sabato e domenica per semifinali e finali.
Un’edizione che ha messo in mostra giovani dal futuro brillante: hanno destato un’ottima impressione il tedesco Max Schoenhaus, il francese Yannick Alexandrescou e lo svizzero Henry Bernet. Notevoli indicazioni sono arrivate anche dal fronte azzurro con il giovane Ciurnelli, capace di mostrare un tennis di grande prospettiva.
Il successo dell’evento porta la firma della macchina organizzativa guidata dal presidente Francesco Ugolini e dal direttore del torneo Gianluigi Quinzi. Un team che ha curato ogni dettaglio: dal coordinamento di Lucia Di Crescenzo fino al supporto di Marco Veri, Andrea Di Crescenzo, Simone Criber e del dottor Nicola Orlandi, senza dimenticare l’instancabile lavoro dei raccattapalle coordinati da Fernando Marchegiani.
Il momento solenne della premiazione ha visto la partecipazione delle autorità cittadine. La Sindaca di Francavilla al Mare, Luisa Russo, ha consegnato il trofeo al vincitore Diaz Acosta, mentre l’Assessore allo Sport, Domenico Iorio, ha premiato il finalista Gustavo Heide, applaudito dal pubblico per la grande sportività dimostrata in quasi tre ore di lotta.

La finale ha dovuto fare i conti anche con una sospensione per pioggia. Diaz Acosta nell’albo d’oro degli Internazionali di Francavilla succede a Francesco Maestrelli che l’anno scorso in finale ha superato il monegasco Vacherot.

Sabato Ryan Seggerman e Benjamin Kittay hanno vinto il torneo di doppio. (d.r.)



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