Si infiamma la campagna elettorale a Guardiagrele: il duello tra il sindaco uscente Di Prinzio e lo sfidante professor Della Pelle si accende sul nuovo poolo scolastico. Si è svolto un incontro pubblico promosso da Grande Guardiagrele – Della Pelle Sindaco dedicato alla vicenda del nuovo polo scolastico di via Anello.
All’incontro hanno preso parte cittadini, famiglie, rappresentanti della comunità scolastica e operatori del territorio, ai quali sono stati illustrati i documenti ufficiali emessi dal Servizio Genio Civile di Chieti e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nell’ambito delle verifiche attualmente in corso sull’intervento finanziato con fondi PNRR.
Nel corso dell’iniziativa sono stati analizzati:
• i provvedimenti di sospensione dei lavori;
• la revoca delle autorizzazioni sismiche;
• le contestazioni relative alle varianti strutturali;
• il coinvolgimento della Procura della Repubblica;
• l’avvio delle verifiche ministeriali PNRR;
• le richieste di chiarimento avanzate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito;
• il coinvolgimento del Ministero dell’Economia, della Guardia di Finanza e degli organismi di controllo sui fondi europei.
Particolarmente rilevanti sono apparsi i passaggi nei quali gli organi tecnici contestano:
• la realizzazione di opere prima del completamento delle autorizzazioni sismiche;
• l’aggravio della vulnerabilità sismica dell’edificio scolastico;
• possibili difformità tra quanto progettato e quanto effettivamente realizzato.
“Quello che sta emergendo dagli atti ufficiali è un quadro inquietante e senza precedenti per la nostra città. Non stiamo parlando di semplici ritardi burocratici o di polemiche politiche: stiamo parlando di contestazioni che riguardano la sicurezza sismica di una scuola, la correttezza delle procedure amministrative e la gestione di quasi quattro milioni di euro di fondi PNRR destinati ai nostri studenti e alle famiglie di Guardiagrele”, ha dichiarato il candidato sindaco Piergiorgio Della Pelle, che poi ha aggiunto: “Il punto più grave è che oggi Guardiagrele rischia concretamente di perdere non soltanto finanziamenti e tempo prezioso, ma anche la possibilità di garantire finalmente una scuola moderna, sicura e stabile alle future generazioni. Una città che perde la scuola perde attrattività, famiglie, giovani e prospettive di sviluppo sociale. Senza una scuola adeguata, Guardiagrele viene condannata lentamente alla marginalità”.
Grande Guardiagrele sottolinea come la vicenda abbia ormai superato il piano del semplice confronto politico locale, assumendo una dimensione nazionale per effetto dell’intervento e interessamento a vario titolo del Genio Civile di Chieti; della Procura della Repubblica; del Ministero dell’Istruzione e del Merito; del Ministero dell’Economia e delle Finanze; della Guardia di Finanza; degli organismi di controllo PNRR.
Nel corso dell’incontro si è evidenziata la forte preoccupazione della cittadinanza per il prolungarsi della situazione di incertezza che continua a costringere studenti, famiglie e personale scolastico a convivere con collocazioni temporanee non adeguate alle esigenze educative e formative della comunità scolastica.
Grande Guardiagrele continuerà a chiedere piena chiarezza istituzionale e amministrativa su una vicenda che riguarda direttamente il futuro della scuola, della sicurezza e dello sviluppo sociale della città.



Altre Notizie
Saverio Gileno è il candidato unico alla segreteria del Giovani Democratici d’Abruzzo
Sicari: “Su Palazzo d’Achille la verità arriva dopo il voto. Chieti merita trasparenza, non illusioni”
Ambiente, cantieri, dissesto idrogeologico e Parco della Memoria. Sul cimitero il sindaco Legnini chiede una relazione urgente