Cielo nuvoloso alla partenza dell’ottava tappa dell’edizione numero 109 del Giro d’Italia. E’ stato il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, con il sindaco Diego Ferrara bardato di tricolore, a dare il via alle ore 13,15 in punto. Festeggiatissimo Giulio Ciccone, l’idolo di casa che prima di salire in bici è stato visto salutare la moglie Bruna e il suocero.

Prima del via la clamorosa protesta dei tifosi del Chieti calcio dopo la sentenza che ha decretato la retrocessione della squadra in Eccellenza.

“Cercasi società” e così via. Striscioni esibiti in mondovisione. La corsa da piazza San Giustino e corso Marrucino è uscita da Chieti per andare verso Cepagatti, Pianella, Montesilvano, SS16 Adriatica Silvi, Pineto, Roseto, Giulianova, Tortoreto, Alba Adriatica, Martinsicuro, Marche, arrivo a Fermo al Girfalco. Lungo le strade tanata gente, come al solito, con striscioni, cori e slogan.
Uno curioso, probabilmente messo da qualche tifoso del Pescara, appena retrocesso in serie C, indirizzato al presidente Daniele Sebastiani con l’invito: “Sebastiani vattene”.

Nel Teramano la corsa è attesa intorno alle ore 14,15 da Silvi e percorrerà tutta la SS16 fino a Martinsicuro. I comuni interessati sono Silvi, Pineto, Roseto, Giulianova, Tortoreto, Alba Adriatica e Martinsicuro.

Lungo le strade abruzzesi, ma anche nel finale, il corridore teatino Giulio Ciccone è apparso in buona condizione, proponendosi spesso nelle prime posizioni.

A Fermo ha vinto Jhonatan Narváez.
Dopo vari tentativi di scatti e controscatti, tra cui all’inizio anche quelli di Alberto Bettiol e Filippo Ganna, alla fine tre corridori (Leknessund, Bjerg e Narvaez) hanno messo a segno la fuga prima che la tappa, disturbata dal forte vento laterale, si accendesse sui muri fermani. In seguito si è creato un gruppo di 21 contrattaccanti, seguiti da quello maglia rosa con Vingegaard (attuale maglia azzurra). La situazione è rimasta stabile, ma sul penultimo muro di giornata, quello di Capodarco, Narvaez ha attaccato e lasciato dietro di sé gli altri due fuggitivi. Leknessund ha provato a non perdere la scia dell’ecuadoriano, e alla fine riesce a chiudere secondo a 32 secondi di distacco.
Afonso Eulálio sul finale sprinta nel gruppo maglia rosa, che ovviamente conserva. Jonas Vingegaard e Giulio Pelizzari non hanno risposto allo scatto dell’attuale leader di classifica, che resta comunque pressoché invariata: il danese però guadagna 2 secondi sul portoghese, Pellizzari a 4 minuti e 28.



Altre Notizie
Insediate le commissioni per l’esame di maturità: sono 10.631 i candidati in Abruzzo
Lite e violenza nella notte: un accoltellamento in pieno centro a Pescara
“Giornalisti abusivi”, interviene anche ControCorrente Abruzzo per bacchettare l’ordine regionale