Calcio serie A, Di Francesco vince alla fine e resta davanti a Giampaolo nella lotta salvezza a 90′ dalla fine

Calcio serie A, Di Francesco vince alla fine e resta davanti a Giampaolo nella lotta salvezza a 90' dalla fine

Un gol di Stulic alla fine ha permesso al Lecce di vincere a Reggio Emilia quando ormai il 2-2 sembrava cosa fatta. Così come sembrava cosa fatta il sorpasso della Cremonese di Marco Giampaolo sul Lecce di Eusebio Di Francesco nella lotta salvezza a 90’ dalla fine del campionato di serie. E invece le posizioni in classifica non cambiano: Lecce davanti alla Cremonese. Cagliari al sicuro grazie al successo (2-1) sul Torino del pescarese Roberto D’Aversa.  La Cremonese ha vinto 1-0 a Udine ed è salito a quota 34; il Lecce si è fatto rimontare due volte dal Sassuolo di Fabio Grosso (all’ultima casalinga), ma sul 2-2 al Mapei Stadium è accaduto l’incredibile con Volpato che fallisce il gol del 3-2 e Stulic che, sul ribaltamento di fronte, realizza il 2-3 con l’arbitro che stava fischiando la fine. Giallorossi quart’ultimi a quota 35. Duello tra allenatori abruzzesi nei bassifondi più che mai vivo a 90’ dalla fine.

Intanto, i nomi delle due formazioni che la prossima stagione giocheranno in Champions insieme a Inter e Napoli verranno decisi quasi certamente domenica sera, alle 20.45, quando verrà piazzato il blocco delle gare che vedranno impegnate Milan, Roma, Como e Juventus. Il calendario sarà reso noto dalla Lega di A, ma questa è la soluzione più probabile. 

Dando un’occhiata alle gare dell’ultimo turno, dunque, domenica sera dovrebbero giocarsi Milan-CagliariVerona-RomaCremonese-Como e Torino-Juventus. Probabile che anche Lecce-Genoa sarà piazzata domenica sera e, negli altri slot del week end, andranno in scena le altre sfide che non avranno impatto sulla classifica, in termini di Europa e retrocessione.

Questo il programma della 38° giornata della serie A:

Bologna – Inter, Cremonese – Como, Fiorentina – Atalanta, Hellas Verona – Roma, Lazio -Pisa, Lecce-Genoa, Milan – Cagliari, Napoli – Udinese, Parma – Sassuolo e Torino – Juventus.




Festa per i 18enne di Luco dei Marsi tra Carta Costituzionale, Avis e cena

Grande emozione a Luco dei Marsi per il debutto in società dei diciottenni della classe 2008. Dal 1991 è ormai tradizione, per i giovani luchesi, entrare nell’età adulta con un evento in particolare: la festa organizzata dalla locale sezione Avis, ideata con l’intenzione di sensibilizzare i neodiciottenni sull’importanza della donazione di sangue.
Da programma, i festeggiamenti sono iniziati nel primo pomeriggio al municipio, dove il
sindaco facente funzioni Giorgio Giovannone ha omaggiato i festeggiati con una copia della Carta
Costituzionale.
A seguire, si è tenuta la celebrazione liturgica con la benedizione del parroco Don Giuseppe Ermili,
presso la chiesa di San Giovanni Battista.
La serata si è poi conclusa con i festeggiamenti presso il ristorante Angizia, dove i neodiciottenni
hanno potuto celebrare il giorno speciale con un menù a base di prodotti del territorio.
“Ringrazio tutto il direttivo per il supporto manifestatomi”, ha commentato il presidente Cambise,
già vicepresidente dell’Avis provinciale dell’Aquila, il quale ha proseguito: “A nome del direttivo
tutto, ringraziamo l’amministrazione comunale per la sempre presente collaborazione, per il
patrocinio accordatoci e per aver omaggiato i festeggiati di un simbolo così importante come la
nostra Costituzione. Come ricordato anche nel discorso di apertura della serata: donatori non si
nasce, si diventa. Tutti possono diventare donatori e al momento c’è una forte necessità di
donazioni. Ci auguriamo di vedere tanti di questi ragazzi come donatori e cittadini attivi in un
domani.
Rinnoviamo gli auguri a Amadoro Liliana, Angelini Alessia, Angelucci Giuseppe,
Angelucci Rosanna, Aurunzo Samuele, Barbonetti Antonio, Belmaggio Karol, Bianchi Riccardo,
Bianchi Rita, Biancone Arianna, Camaioni Virginia Rosa, Capoccitti Domenico, Capone Martina,
Ciaffone Simone, Colangelo Luigi, Crescenzi Chiara, Crocenzi Giulia, Del Bove Orlandi Vittorio,
Fina Domenico, Iacobacci Giulia, Iori Arianna, Marini Lorenzo, Massaro Domenica, Mignini Luigi,
Pace Greta, Panella Mario, Ripaldi Francesco, Santellocco Maria, Silvestri Angela, Stati Maryenne,
Tommasoni Martina, Venditti Eleonora, Venditti Serena




Basket in carrozzina, la Deco Amicacci saluta i play off scudetto dopo il ko di Cantù

Basket in carrozzina, la Deco Amicacci saluta i play off scudetto dopo il ko di Cantù

La Deco Amicacci Abruzzo saluta i play off scudetto, dopo la sconfitta esterna sul parquet della Unipol Briantea84 Cantù, che chiude la serie 2-0 e accede alla finale che vale il titolo. La compagine abruzzese lotta ma deve arrendersi in una gara 2 giocata al meglio dalla squadra guidata da coach Cristian Gomez, che prevale 65-50 davanti al pubblico del PalaMeda.

Parte bene l’Amicacci, con un 6-0 firmato dai canestri di Tanghe, Benvenuto e Mehiaoui. La risposta della Briantea è affidata a Filippo Carossino, che sfoggia tutte le sue abilità realizzative. I padroni di casa trovano il sorpasso con due canestri consecutivi del tedesco Kai Pralle, chiudendo avanti il primo quarto (16-13).

Nel secondo quarto Cantù prende margine grazie alle giocate nel pitturato di Carossino e Gabas. L’Amicacci soffre la difesa canturina ma resiste, chiudendo il primo tempo a -6 grazie a due canestri consecutivi dalla distanza di Dimitri Tanghe (28-22).

All’inizio della ripresa la squadra di coach Di Giusto prova a restare in partita, piazzando due tiri dal mezzo angolo con Tanghe e Wallace, per il -4. La Briantea però torna ad allungare fino alla doppia cifra di vantaggio, trascinata in attacco da uno scatenato Adolfo Berdun. Nel finale del terzo quarto per l’Amicacci arrivano i canestri del brasiliano Wallace Carvalho, a mitigare il distacco (50-36).

Si entra nell’ultimo quarto con la squadra abruzzese che non si rassegna, trovando punti nel pitturato da Benvenuto e Topo, in risposta alle giocate di Pralle. Le speranze degli ospiti però si spengono dopo alcuni errori dalla lunetta puniti dalle prodezze balistiche del solito Berdun (65-50).

L’Amicacci Abruzzo esce a testa alta, chiudendo un’altra stagione al vertice che ha portato in bacheca la prima Coppa Italia della propria storia. La Serie A vedrà il suo epilogo nella finale tra Briantea84 Cantù, chiamata a difendere il titolo di Campione d’Italia, e i marchigiani del Santo Stefano, che hanno eliminato a sorpresa la testa di serie Dinamo Lab Sassari.

Tabellino

Unipol Briantea84 Cantù: Makram, Poggenwisch, Gabas 4, Patzwald, Tomaselli, Pralle 17, Berdun 17, Carossino 21, De Deus Ramos, De Maggi 6, Bedzeti. Coach: Gomez.

Deco Amicacci Abruzzo: Benvenuto 12, Carvalho 12, Mehiaoui 2, Topo 6, Hansson, Tanghe 16, Giuranna, Mandjam 2, Boganelli, Greco Brakus, McIntyre. Coach: Di Giusto.

Serie A – Play-off

Semifinali

Briantea84 Unipol Cantù – Deco Amicacci Abruzzo 65-50 (Gara 2)

Briantea84 vince la serie 2-0

Banco di Sardegna Dinamo Lab – Santo Stefano KOS Group 59-64 (Gara 2)

Santo Stefano vince la serie 2-0

Finale

Briantea84 Unipol Cantù – Santo Stefano KOS Group

Gara 1 @ Porto Potenza Picena: 23/05
Gara 2 @ Meda: 30/05
Gara 3 @ Meda: 31/05 (eventuale)




Play out basket A2, Roseto senza Harrison accarezza il sogno del colpo, ma nel finale cede a Ruvo di Puglia

Play out basket A2, Roseto senza Harrison accarezza il sogno del colpo, ma nel finale cede a Ruvo di Puglia

Parte male la Liofilchem Roseto. La squadra di Finelli ha ceduto (72-68) nel finale a Ruvo di Puglia dopo essere stata in vantaggio per lunghi tratti nella gara 1 della finale play out della serie A2 di pallacanestro maschile. Un peccato perché gli ultimi minuti hanno vanificato una grande prova offerta nuovamente senza l’apporto di D’Angelo Harrison, l’elemento in grado di fare la differenza. Partita senza i tifosi rosetani per disposizione del Prefetto di Bari che ha ordinato il divieto di vendita dei biglietti ai residenti della provincia di Teramo per la partita di domenica e quella di martedì 19 maggio tra Crifo Wines Ruvo di Puglia e Liofilchem Roseto. La Crifo Wines ha messo fuori rosa Scott Ulaneo, che non sarà quindi disponibile per le gare di playout, pur restando sotto contratto. Serie al meglio delle cinque gare che si sposterà a Roseto venerdì per gara 3 ed eventualmente domenica per gara 4. Se sarà necessaria gara 5 si giocherà a Ruvo di Puglia. Gara 1 ha dimostrato che Roseto può giocarsela. Primo tempo avanti anche di undici punti, poi la progressiva rimonta di Ruvo di Puglia complice un calo nei cambi della Liofilchem. Nuovo infortunio per Giordano Durante, nelle prossime ore se ne saprà di più. “Siamo orgogliosi della prestazione, nonostante l’arrabbiatura per la sconfitta”, ha detto coach Max Finelli. “Se avessimo vinto non avremmo rubato nulla. Forse siamo arrivati un po’ corti con le energie”. Martedì non ci sarà il baby Filippo Gaeta impegnato nelle finali nazionali giovanili. Finelli spera di recuperare Harrison e Laquinatana o uno dei due.




Sinner batte anche Ruud e conquista gli Internazionali di tennis a Roma 50 anni dopo Panatta

Sinner batte anche Ruud e conquista gli Internazionali di tennis a Roma 50 anni dopo Panatta

Jannik Sinner, davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha vinto gli Internazionali d’Italia di tennis al Foro Italico, a Roma. In finale ha battuto il norvegese Casper Ruud 6-4 6-4. Cinquanta anni dopo Panatta Sinner ha scritto il suo nome sull’albo d’oro. E’ il secondo giocatore al mondo a vincere tutte le prove del Masters 1000 dopo Djokovic.  A completare il trionfo azzurro anche il successo di Vavassori e Bolelli nel doppio. Un momento magico per il tennis del Belpaese. Ancor più per la federazione e per gli organizzatori degli Internazionali.

Un miliardo di euro di impatto economico, 470 milioni di impatto sociale, 164 milioni di entrate fiscali, 417mila spettatori paganti. Gli Internazionali d’Italia continuano a crescere e si confermano un caso di successo piuttosto unico nel panorama sportivo nazionale.  Angelo Binaghi, e l’amministratore delegato di Sport e Salute, Diego Nepi, hanno illustrato il bilancio organizzativo di questa edizione. 

Il totale dei paganti è passato da 399mila a 417mila (più i biglietti staccati oggi per i ground), con un incremento del 509% dal 2005. È aumentata del 4% la quota delle presenze internazionali, ora pari al 24,2%. Il prossimo balzo — con una proiezione di almeno 35mila spettatori in più — arriverà nel 2028, quando entrerà in funzione il nuovo Centrale  da 12.500 posti.




Calcio Eccellenza, la Santegidiese domenica ripartirà da Ferrara. In Promozione eliminato il Francavilla

Calcio Eccellenza, la Santegidiese domenica ripartirà da Ferrara. In Promozione eliminato il Francavilla

L’Ars et Labor batte il Medicina Fossatone 1-0 e vince la finale regionale play off del girone B di Eccellenza dell’Emilia-Romagna. Ora si apre il cammino nazionale per la meglio conosciuta Spal, con i biancazzurri che nel primo turno sfideranno la Santegidiese, squadra che ha vinto i play off dell’Eccellenza abruzzese. La partita d’andata andrà in scena domenica il 24 maggio, al Mazza alle 16,30. Ritorno a Sant’Egidio alla Vibrata il 31 maggio. La vincente sarà attesa da un altro doppio scontro al termine del quale c’è la promozione in serie D. In Promozione, dopo il trionfo del San Giovanni Teatino nella Coppa Mancini-Papponetti, si sono giocati play off e play out.

In Promozione, dopo il trionfo del San Giovanni Teatino nella Coppa Mancini-Papponetti, si sono giocati play off e play out. Nel girone B, sorpresa nella semifinale play off tra Francavilla e Vis Pescara. E’ terminata 1-2 (gol di Gridelli, Falco e Criscolo) a favore dei pescaresi che, quindi, affronteranno (in trrasferta) il Montesilvano nella finale play off del raggruppamento; successivamente la sfida contro la Rosetana che metterà in palio l’ultima promozione in Eccellenza. La semifinale play out del girone A tra Hatria e Pizzoli è terminata con il successo per 2-1 (reti di Dettler, Fulvi e Cappelletti) del Pizzoli al termine dei tempi supplementari. L’Hatria è retrocessa aggiungendosi a Paganica NG e Tornimparte. Il Pizzoli domenica giocherà la finale play out a Mutignano: chi vincerà si salverà e chi perderà avrà un’altra chance per evitare la prima categoria spareggerà contro la perdente di Roccaspinalveti-Rosciano. La vincente si salverà e la perdente retrocederà. Nel girone B, sempre per quanto riguarda i play out, Elicese-Roccaspinalveti 4-1  (reti di Tiberi, Passeri, D’Anteo, D’Anteo e Harouf) e Rosciano-Atessa 0-1 (gol di Meubry). Quindi Elicese e Atessa hanno conquistato la permanenza in Promozione. Domenica spareggeranno Roccaspinalveti e Rosciano.




Chieti al voto: Bonaccini (PD) non arriva al dibattuto con Legnini perché deve accompagnare Mattarella in visita a Modena

Chieti al voto: Bonaccini (PD) non arriva in città per accompagnare Mattarella in visita a Modena

Stefano Bonaccini non è presente all’incontro previsto per oggi pomeriggio con Giovanni Legnini, candidato sindaco del centrosinistra a Chieti. Il presidente del Partito Democratico nonché europarlamentare ha comunicato che si recherà a Modena per essere vicino alle vittime, ai feriti e alle loro famiglie a seguito dei gravi fatti che sabato hanno sconvolto il centro della città emiliana, dove un’auto ha travolto a folle velocità un gruppo di pedoni in via Emilia Centro. Ha anche accompagnato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in visita in ospedale ai feriti.

Bonaccini ha ritenuto prioritario essere presente sul territorio per ragioni istituzionali e per testimoniare la propria vicinanza a una comunità duramente colpita. La visita di Bonaccini a Chieti potrebbe slittare nei prossimi giorni. Bonaccini avrebbe dovuto partecipare al 110 Risto&Bar di via Pescara, al dibattito pubblico “Chieti Capoluogo. La città che unisce i Comuni, i territori, le persone”, promosso dal Partito Democratico di Chieti .
L’incontro, moderato dalla giornalista Monica Di Fabio, ha visto la partecipazione di amministratori locali chiamati a confrontarsi su una nuova idea di capoluogo: quella di una Chieti che non guarda solo a se stessa, ma si pone come riferimento per l’intero territorio provinciale e regionale.
Sono intervenuti il candidato sindaco Giovanni Legnini, Tiziana Di Renzo, sindaca di Lama dei Peligni e presidente del PD Abruzzo; Luisa Russo, sindaca di Francavilla al Mare; Francesco Menna, presidente della Provincia di Chieti e sindaco di Vasto, Michele Fina senatore PD.
Presenti inoltre il sindaco di Chieti Diego Ferrara, la sindaca di Spoltore Chiara Trulli, il sindaco di Casoli Massimo Tiberini, i sindaci di Rapino e Vacri, Mario Santovito e Marcello Ferrara, quello di Alanno Oscar Pezzi, Silvio Paolucci, capogruppo PD in Consiglio regionale e tanti amministratori del territorio provinciale.
Bonaccini ha comunque inviato un video.
“Non potrò essere presente alla manifestazione di Chieti e me ne scuso con Giovanni e con tutti gli organizzatori ha detto Stefano Bonaccini – sono a Modena, città che sento profondamente mia anche per i ruoli istituzionali che ho ricoperto in passato, e insieme a Elly Schlein nel pomeriggio andrò dal sindaco per portare la vicinanza delle istituzioni dopo il grave fatto criminale avvenuto, ringraziando forze dell’ordine, personale sanitario e cittadini che sono intervenuti anche mettendo a rischio la propria vita. Voglio esprimere la mia soddisfazione per la candidatura di Giovanni Legnini a sindaco di Chieti, di cui conosco da anni le qualità politiche e umane: competenza, serietà e onestà. Sono certo che Chieti saprà affidarsi a mani solide e sicure”.
Al centro del dibattito, la proposta di costituire un’Unione dei Comuni con Chieti capofila: una struttura capace di esprimere una forza collettiva che i singoli enti, spesso troppo piccoli per reggere la complessità amministrativa, non riuscirebbero a sviluppare da soli. L’idea è costruire servizi condivisi concreti: una centrale unica di committenza per la gestione delle gare pubbliche, un ufficio comune per l’attrazione e l’utilizzo dei fondi regionali e comunitari, a partire dal Programma Regionale Abruzzo FESR 2021-2027, nell’ambito del quale Chieti sarebbe comune capofila dell’Area Urbana Funzionale. Sul piano dei servizi ai cittadini, la cooperazione intercomunale punta a una pianificazione coordinata della mobilità, a una ridefinizione delle dislocazioni sanitarie di base in accordo con la ASL e al rilancio delle aste fluviali. A fare da cornice, protocolli di legalità per garantire trasparenza, sicurezza sul lavoro e rispetto dei contratti collettivi negli appalti pubblici.
La visione si estende a una pianificazione strategica di area vasta, con un’attenzione particolare alla mobilità sostenibile, dentro cui dovrà inserirsi anche il futuro Piano Urbanistico Comunale di Chieti.
“Ringrazio gli amministratori del territorio che ci stanno sostenendo nel nostro ambizioso programma – ha detto Giovanni Legnini, sono una presenza e una risorsa preziosa. Un pensiero oggi va alle vittime dei tragici fatti di Modena, cui esprimiamo tutta la nostra solidarietà. La sicurezza delle nostre comunità è un tema centrale, e va intesa in senso ampio: sicurezza non significa soltanto ordine pubblico, per il quale va espressa gratitudine alle Forze dell’Ordine e ai vertici istituzionali. Significa innovazione, con la videosorveglianza e l’illuminazione pubblica Smart, significa cura del territorio, di tutte le aree anche quelle cosiddette marginali. Significa sicurezza idrogeologica, sismica, ambientale, e sicurezza nei luoghi di lavoro, e manutenzione delle strade. E significa attenzione alle fragilità sociali. Su tutti questi fronti, il governo di centrodestra ha fallito: era il suo mantra, era la promessa principale, e i risultati parlano da soli. Oggi con i tanti amministratori che ci hanno raggiunto”, ha concluso Legnini, “vogliamo condividere una progettualità fondamentale per Chieti e per tutto il territorio”.




Chieti al voto: il candidato del centrodestra Sicari a Roma per parlare della città alla premier Meloni

Chieti al voto: il candidato del centrodestra Sicari a Roma per parlare della città alla premier Meloni

Un tempo i candidati del centrodestra, alle amministrative o alle politiche andavano a palazzo Grazioli, per la foto di rito con Silvio Berlusconi. Una sorta di benedizione in campagna elettorale. Oggi invece si va in vai della Scrofa dove c’è la sede di Fratelli d’Italia per la foto e il video con Giorgia Meloni, il premier del governo nonché la leader del primo partito alle ultime politiche del 2022. Così ha fatto anche Cristiano Sicari, il candidato sindaco del centrodestra alle amministrative di Chieti. Lunedì scorso è stato nella Capitale per le foto di rito e per il video. Così come tutti i candidati del centrodestra alle amministrative. Sicari però è andato oltre. Approfittando dello stretto legame tra Carla Di Biase e la premier, si è intrattenuto a colloquio per parlare del più e del meno e, soprattutto, di Chieti. “ Poterle raccontare il progetto che stiamo costruendo per Chieti, parlare della nostra città, delle persone, delle idee e della voglia di riportare entusiasmo e concretezza nel dibattito politico è stato per me motivo di grande orgoglio.

Ho trovato una donna forte”, ha scritto Sicari sui social, “determinata e autorevole, ma anche capace di trasmettere umanità e attenzione nei gesti più semplici. Un confronto sincero che mi ha lasciato ancora più motivazione e senso di responsabilità.

Le sue parole di stima e il sostegno nei confronti del nostro percorso mi onorano profondamente. Così come mi rende orgoglioso rappresentare la coalizione di centrodestra insieme anche alla mia lista civica, costruita con persone che hanno scelto di mettersi in gioco con serietà e amore per Chieti, tra volti nuovi e persone con esperienza.

Torno da questo incontro con ancora più convinzione e con la certezza che credibilità, presenza e competenza siano la strada giusta per costruire qualcosa di importante per la nostra città”. Nelle prossime ore lo stato maggiore deciderà il programma dell’ultima settimana di campagna elettorale. Fermo restando il viaggio nei quartieri e gli incontri di Cristiano Sicari, dopo Salvini potrebbe arrivare qualche cosiddetto big. Ad esempio, Galeazzo Bignami, bolognese, capogruppo di Fratelli d’Italia alla camera.




Finale play off serie D: il Teramo non tradisce, batte (3-1) il Notaresco e ora può sperare nel ripescaggio in C

Finale play off serie D: il Teramo non tradisce, batte (3-1) il Notaresco e può sperare nel ripescaggio in C

Il Teramo, per il secondo anno di fila, ha vinto la finale play off del girone F della serie D. 3-1 sul Notaresco. Nel primo tempo le reti di Carpani e Pietrantonio; nella ripresa, dopo un quarto d’ora l’ex Arrigoni ha riaperto la gara con un gol su punizione. Al 24’ la rete di Njambe che in pratica ha chiuso la contesa davanti a circa tremila spettatori (268 ospiti) allo stadio Bonolis.  Il successo permette al Diavolo di sperare (concretamente) nella promozione in C.

Sì, perché questa volta c’è il rischio concreto che la finale play off della serie D possa davvero valere qualcosa. Se, ovviamente, l’estate, produrrà rinunce e/o mancate iscrizioni ai campionati professionisti.  Vincere i play off non comporta un’automatica acquisizione di un diritto. Ma esistono dei parametri in base ai quali poi sarà stilata una classifica dalla quale si attingerà in caso di necessità. Ovvero se alcuni club non saranno iscritti alla prossima stagione. E il Teramo sarebbe in pole position, anche perché, a differenza di altri pretendenti, ha lo stadio a norma. Pronto per la C.   

Il Teramo ha chiuso il campionato in terza posizione, dietro ad Ancona e Ostiamare, promossa in C. I dorici sono stati eliminati in semifinale e al Bonolis il Teramo ha prima pareggiato contro l’Atletico Ascoli e poi ha vinto il derby contro il Notaresco.  Un cammino che potrebbe essere premiato in estate quando ci sarà da comporre gli organici dei campionati professionistici. Le possibilità di ripescaggio sono considerevoli. La Ternana sembra destinata a ripartire dai dilettanti, il Vado ha vinto il girone A ma ha annunciato che non farà la C. E poi ci sono altre situazioni in bilico. Esistono dei regolamenti nei quali trovare le soluzioni, ma il Teramo è convinto di poter fare la C. Magari senza Marco Pomante, la cui conferma in panchina non sembra scontata. Ma, comunque, sarebbe il coronamento di un progetto ripartito dalla Promozione.

TERAMO (3-4-2-1): 1 Torregiani, 29 Botrini, 13 Alessandretti, 23 Bruni; 17 Salustri (45′ st Costanzi), 11 Carpani, 4 Angiulli (21’ st Bortgagrello Vitali), 3 Pietrantonio; 19 Pavone (45′ st Cipolletti), 10 Sereni (36′ st Mariani); 94 Njambe (31’ st Persano).
A disp.: 22 Barbacani, 20 Della Quercia, 25 Maiga Silvestri, 27 Kunze.
All.: Pomante.

NOTARESCO (3-5-2): 1 Boccanera, 16 Di Cairano, 5 Formiconi (K), 72 Quacquarelli; 21 Pulsoni (27’ st Gaetani), 23 Belli 31’ pt Forcini), 6 Arrigoni, 56 Andreassi, 3 Palazzese (18’ st Ciutti); 32 Infantino, 69 Pistillo.
A disp.: 12 Perri, 2 Taddei, 8 Zancocchia, 17 Scarpantoni, 27 Tataranni, 70 Rossano.
All.: Vagnoni.

Arbitro: sig. Ambrosino di Torre del Greco (NA)
Reti: 6’ pt Carpani24’ pt Pietrantonio; nel st 15’ Arrigoni  e 24’ Njambe.

Note: spettatori tremila circa. Espulso Pietrantonio al 45′ st.




Al Giro d’Italia il teatino Ciccone in evidenza ma vince ancora Vingegaard. Eulalio resta in maglia rosa

Al Giro d'Italia il teatino Ciccone in evidenza ma vince ancora Vingegaard. Eulalio resta in maglia rosa

Una dimostrazione di forza. Jonas Vingegaard a Corno alle Scale fa vedere ancora una volta di essere il migliore in salita e vince la 9^ tappa del Giro d’Italia davanti a Felix Gall e a Davide Piganzoli. Rimpianto Giulio Ciccone, il teatino ha provato l’attacco da lontano ma è stato ripreso negli ultimi 3 km. Perde terreno invece Pellizzari. Domani riposo, si riparte martedì con la crono Viareggio-Massa.

Afonso Eulalio riesce a mantenere la maglia rosa dopo la 9^ tappa che ha visto il trionfo di Jonas Vingegaard a Corno alle Scale. Perde terreno Pellizzari, anche nella classifica giovani dove però entra in top 5 un ottimo Piganzoli. Di seguito l’ordine d’arrivo odierno, la top 10 della classifica generale e la top 5 delle graduatorie speciali (punti, miglior scalatore e miglior giovane).

Questa la classifica generale:

1 Eulálio Afonso Bahrain – Victorious 20 38h49’44
2 Vingegaard Jonas Team Visma | Lease a Bike 2’24
3 Gall Felix Decathlon CMA CGM Team 2’59
4 Hindley Jai Red Bull – BORA – hansgrohe 4’32
5 Scaroni Christian XDS Astana Team 4’43
6 Arensman Thymen Netcompany INEOS 5′
7 Rondel Mathys Tudor Pro Cycling Team 5’01
8 O’Connor Ben Team Jayco AlUla 5’03
9 Pellizzari Giulio Red Bull – BORA – hansgrohe 5’15
10 Storer Michael Tudor Pro Cycling Team 5’20




Al Teatro Marrucino debutta “Elisabetta da Messina” con la regia di Enrico Stinchelli

Al Teatro Marrucino debutta "Elisabetta da Messina" con la regia di Enrico Stinchelli

Un appuntamento con la lirica contemporanea si appresta a fare il suo debutto in Abruzzo. Il prossimo 21 maggio alle ore 21, il Teatro Marrucino di Chieti ospiterà la prima esecuzione di “Elisabetta da Messina”, opera lirica in un atto composta dal maestro David Boldrini. L’evento si preannuncia come uno dei momenti culturali più significativi della stagione teatrale, unendo la drammaticità del melodramma a una produzione di altissimo livello.

L’opera si avvale della regia di Enrico Stinchelli (nella foto), nome di spicco nel panorama lirico internazionale, capace di infondere dinamismo e profonda sensibilità a ogni allestimento. Ad arricchire la serata sarà l’introduzione dell’opera affidata a Enrico Beruschi, che guiderà lo spettatore nell’atmosfera del dramma prima dell’inizio dello spettacolo. La direzione musicale è firmata dallo stesso compositore, David Boldrini, che guiderà l’Orchestra da Camera IOF attraverso una partitura intensa ed evocativa, completata dalle scene curate da Nico Paladini e dalla direzione di produzione di Marco Iezzi.

Il dramma, liberamente tratto dalla celebre e dolorosa novella del Decameron di Giovanni Boccaccio, ruota attorno alla figura di Elisabetta, una donna il cui amore per il modesto Lorenzo viene tragicamente stroncato dall’opposizione feroce e violenta dei fratelli di lei. La scelta di trasporre in musica questa narrazione non è solo un omaggio alla grande letteratura trecentesca, ma risponde alla precisa volontà di esplorare la modernità di un racconto che affronta dinamiche relazionali e sociali purtroppo ancora attuali. La partitura orchestrale di Boldrini si sviluppa in un unico, incalzante atto, dove la tensione emotiva cresce costantemente attraverso un linguaggio musicale che fonde la tradizione melodrammatica italiana con suggestioni armoniche contemporanee, enfatizzando l’isolamento psicologico e la sofferenza della protagonista.

A proposito dello spettacolo, il regista Enrico Stinchelli ha dichiarato: “Sono molto felice di portare in scena Elisabetta da Messina a Chieti, un’opera di grande forza evocativa, arricchita dalla bellissima musica di David Boldrini. Ho voluto attualizzare il racconto del Boccaccio perché i suoi temi — il patriarcato, la violenza sulle donne, il femminicidio — parlano ancora drammaticamente al nostro presente. È sorprendente quanto questa storia antica riesca ancora a interrogarci e a emozionarci con straordinaria forza”.

Il cast vocale schiera interpreti di grande talento: il soprano Melissa D’Ottavi vestirà i panni della protagonista Elisabetta, affiancata dal tenore Xun Zhou nel ruolo di Lorenzo. Le voci maschili vedono inoltre impegnati il basso Gaetano Merone (Orso), il baritono Gabriel Nani (Gherardo) e il basso Diego Colli (Cecco). Una sinergia di talenti che promette di regalare al pubblico una performance indimenticabile, supportata dal patrocinio del Comune di Chieti e dalla collaborazione di importanti partner culturali come il Kiwanis Chieti Pescara G. D’Annunzio, Abruzzo Spettacoli e Power Eventi.

I biglietti per assistere a questo atteso debutto sono già disponibili in prevendita sul circuito Ciaotickets. Per ricevere ulteriori informazioni ed effettuare prenotazioni, è possibile contattare direttamente la biglietteria del Teatro Marrucino al numero 0871 330470.




Toppetti e Seccia (FI) in corsa per prendere il posto del dimissionario Pignoli nella giunta comunale di Pescara

Toppetti e Seccia (FI) in corsa per prendere il posto del dimissionario Pignoli nella giunta comunale di Pescara

Le dimissioni di Massimiliano Pignoli sono uin colpo non da poco per la giunta Masci.  L’esponente di Forza Italia è indagato per corruzione elettorale nell’ambito di un’inchiesta della Procura per una vicenda avvenuta in occasione delle elezioni bis dell’8 e 9 marzo scorsi, con cui è stata sancita la conferma del sindaco Carlo Masci dopo la sentenza del Consiglio di Stato che aveva parzialmente annullato l’esito del voto del 2024. Colpo non da poco vuoi per l’accusa vuoi perché l’esponente di Forza è stato uno dei quattro a superare quota mille preferenze. Il consigliere che ne ha incassate di più è Cristian Orta (FdI): 1.200 i voti ottenuti. Segue Massimiliano Pignoli (Forza Italia) con 1.136 voti. Terzo più votato Piero Giampietro (Partito Democratico) che di voti ne ha presi 1.041. Con loro, nella “rosa” dei “più mille voti” anche Marcello Antonelli (Forza Italia) che ne ha incassati 1.017. Le dimissioni aprono un buco da colmare in una rosa di nomi che Forza Italia fornirà al sindaco Masci. Che ha due opzioni: dare al nuovo assessore le deleghe che erano di Pignoli oppure rimescolare le carte. I nomi più accreditati per la sostituzione di Pignoli sono quelli di Eugenio Seccia e Valeria Toppetti, i grandi esclusi nel varo della giunta Masci avvenuto qualche settimana fa. Entrambi già assessori.




Di Marco (PD) corre in aiuto della protesta dei medici di base: pronta una mozione in consiglio regionale

Di Marco (PD) corre in aiuto della protesta dei medici di base: pronta una mozione in consiglio regionale

Il consigliere regionale Antonio Di Marco corre in aiuto di Mauro Petrucci. “Raccogliamo il monito lanciato dalla FIMMG Abruzzo e rilanciamo una richiesta chiara al Governo regionale: servono certezze immediate sul futuro delle Case di Comunità e sull’organizzazione della medicina territoriale. Non possiamo permettere che strutture nuove e importanti restino contenitori vuoti o privi di una reale integrazione con la medicina generale”, dichiara il consigliere Dem Antonio Di Marco annunciando la presentazione di una mozione in consiglio regionale sul tema della sanità territoriale e del ruolo delle Case di Comunità.

“La lettera del segretario regionale FIMMG, Mauro Petrucci, pone questioni serie che la politica regionale non può ignorare. Dopo anni di annunci, inaugurazioni e investimenti, oggi manca ancora un modello organizzativo chiaro. Molte Case di Comunità sono state realizzate o sono prossime all’apertura, ma non esistono ancora indicazioni certe su personale, integrazione dei servizi, ruolo dei medici di medicina generale, sostenibilità organizzativa e tempi di piena operatività – sottolinea Di Marco -. Il rischio concreto è che si costruiscano strutture senza costruire contemporaneamente la rete sanitaria necessaria a farle funzionare davvero. Sarebbe un errore gravissimo, soprattutto per le aree interne e per i piccoli comuni, dove il medico di famiglia rappresenta spesso l’unico presidio sanitario stabile e di prossimità.

La mozione chiederà alla giunta regionale di riferire in consiglio sullo stato di attuazione delle Case di Comunità, sui tempi previsti per la loro piena operatività, sul coinvolgimento della medicina generale e sull’Accordo Integrativo regionale ancora atteso. La sanità territoriale non si rafforza svuotando il ruolo dei medici di famiglia, ma costruendo integrazione vera tra strutture, professionisti e comunità locali. Serve una scelta politica chiara: investire davvero nella prossimità e garantire ai cittadini servizi accessibili, continui ed efficienti”.




A Pescara nuovo regolamento Taxi e NCC, il provvedimento approda in Consiglio dopo il via libera della commissione Mobilità

A Pescara nuovo regolamento Taxi e NCC, il provvedimento approda in Consiglio dopo il via libera della commissione Mobilità

 “Per la prima volta a Pescara, i taxi e i Noleggi con Conducente (NCC) potranno usufruire di permessi temporanei, legati o alla stagionalità, oppure a particolari eventi. La decisione di aprire a queste licenze temporanee nasce dal fatto che c’è stato un aumento significativo dei flussi turistici e per questo che stiamo valutando di attivarle da aprile a settembre. Poi, l’altra novità importante, è che ci sarà un rafforzamento dei mezzi che potranno portare persone con difficoltà motorie”. Questo il commento dell’assessore alla Mobilità, Alfredo Cremonese, al termine della riunione della Commissione Mobilità, presieduta da Maria Luigia Montopolino, durante la quale l’assessore ha illustrato ai consiglieri il nuovo Regolamento comunale per la disciplina del servizio Taxi e del servizio di Noleggio con Conducente (NCC). 

Nel corso della seduta, Cremonese ha esposto i contenuti principali del provvedimento, nato dall’esigenza di adeguare la normativa comunale all’evoluzione del sistema della mobilità urbana, profondamente cambiato negli ultimi anni anche per effetto dell’innovazione tecnologica, delle nuove modalità di fruizione dei servizi di trasporto e della crescente attenzione ai temi della sostenibilità ambientale, della sicurezza e dell’efficienza organizzativa. 

Il nuovo regolamento punta a modernizzare e rendere più flessibile l’organizzazione dei servizi pubblici non di linea, valorizzando il ruolo integrativo di taxi e NCC rispetto al trasporto pubblico tradizionale e introducendo strumenti innovativi per migliorare il servizio a beneficio degli utenti. 

Tra gli aspetti illustrati in commissione figurano la ridefinizione delle competenze degli organi comunali e della Commissione Consultiva, l’introduzione di criteri più moderni per la determinazione del numero delle licenze taxi e delle autorizzazioni NCC, l’incentivazione dell’utilizzo di veicoli a basso impatto ambientale e l’implementazione di strumenti tecnologici e digitali per la gestione delle corse e dei pagamenti. Particolare attenzione è stata inoltre riservata alla possibilità di utilizzare piattaforme digitali e applicazioni per l’acquisizione delle corse, all’introduzione del taxi multiplo e dell’uso collettivo del taxi, oltre che a un sistema strutturato di monitoraggio della qualità del servizio e dei livelli di soddisfazione dell’utenza. 

Al termine dell’illustrazione, la Commissione Mobilità ha espresso parere favorevole sul provvedimento. La delibera approderà ora in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva.

“Voglio fare un ringraziamento – commenta Cremonese – al mio predecessore, l’assessore Adelchi Sulpizio, che ha portato avanti questo importante lavoro, e al dirigente Antonio D’Alessandro, ma anche tutti gli uffici che hanno lavorato al nuovo Regolamento e chiaramente a tutta la Commissione, in particolare la presidente Montopolino che mi ha dato la possibilità di presentare queste importanti novità”.

“Era necessario rinnovare il regolamento di Taxi e NCC – dichiara la presidente della commissione Mobilità, Montopolino – perché non veniva fatto da troppo tempo e Pescara non era al passo con i tempi. Tutto il mondo cambia, anche per i trasporti privati, dall’estero arrivano tante novità e bisogna regolamentare alcuni aspetti necessari alla coesistenza di NCC e taxi.  L’introduzione della App, l’aumento di mezzi adatti a persone con difficoltà motorie, al trasporto di animali, sono tutti aspetti necessari che mancavano e che non potevano più essere rimandati. Adesso Pescara è allo stesso piano delle grandi città e questo era l’obiettivo che volevamo cogliere”.




A Martinsicuro il Comune a Villa Rosa illustra alla città il Piano Urbanistico

A Martinsicuro il Comune a Villa Rosa illustra alla città il Piano Urbanistico

L’amministrazione comunale di Martinsicuro invita tutta la cittadinanza a partecipare all’incontro pubblico dedicato all’illustrazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale, in programma lunedì 18 maggio alle ore 21, nella Sala del Buon Pastore di Villa Rosa, adiacente alla Chiesa di San Gabriele dell’Addolorata.

L’appuntamento rappresenta un momento di confronto e partecipazione per condividere con i cittadini  le linee guida del nuovo strumento urbanistico che delineerà lo sviluppo futuro della città.

Durante l’incontro saranno illustrati gli obiettivi principali del Piano, con particolare attenzione ai temi della riqualificazione urbana, della sostenibilità ambientale, della mobilità, della valorizzazione del territorio e della qualità della vita dei residenti.

L’amministrazione comunale sottolinea l’importanza della partecipazione pubblica in un percorso strategico che guarda al futuro di Martinsicuro, favorendo un dialogo aperto con la comunità e raccogliendo contributi utili




Chieti al voto: Sicari del centrodestra denuncia lo strappo dei manifesti elettorali

Negli ultimi giorni diversi manifesti elettorali della campagna di Cristiano Sicari sono stati strappati o danneggiati in varie zone della città, in alcuni casi a poche ore dall’affissione.

Una situazione che, per modalità e diffusione, secondo Sicari, non sembra riconducibile a episodi isolati. I danneggiamenti hanno infatti interessato più quartieri e diversi punti della città, lasciando pensare a gesti compiuti in maniera volontaria e ripetuta.

“In questi giorni, insieme ai candidati, ai volontari e a tante persone che stanno partecipando con entusiasmo e impegno a questa campagna elettorale, abbiamo affisso manifesti in moltissime zone della città, come avviene normalmente durante ogni competizione elettorale” dichiara Sicari.

“Purtroppo, più volte, quei manifesti sono stati strappati o danneggiati. L’ultimo episodio si è verificato nella notte, a poche ore dall’affissione. Le immagini pubblicate rappresentano soltanto alcuni esempi di quanto accaduto, ma potremmo mostrarne molte altre.”

“Trovo tutto questo deplorevole. Non soltanto per il danno materiale, ma soprattutto per il significato che questi gesti assumono nei confronti di chi ha scelto di candidarsi, metterci la faccia e partecipare con serietà e correttezza al confronto politico cittadino.”

“Ho sempre cercato di portare avanti una campagna rispettosa, senza attacchi personali e senza esasperare i toni del dibattito pubblico. Continuerò a farlo. Ma proprio per questo credo sia giusto ricordare che le idee si contrastano con altre idee, con i programmi e con il consenso dei cittadini. Non danneggiando manifesti.”

Per l’accaduto è già stata effettuata una segnalazione e nella giornata di domani verrà formalmente presentata denuncia. Dove possibile, verranno inoltre verificate le immagini delle telecamere presenti nelle aree interessate per cercare di individuare i responsabili.

“Mi auguro che si possa riportare il confronto politico su un piano di rispetto ed equilibrio. Chieti merita una campagna elettorale seria, civile e all’altezza della città.”




L’aquilano Vivarelli leader Confsal Abruzzo: “Tutela del lavoro e della dignità al primo posto”

L'aquilano Vivarelli leader Confsal Abruzzo: "Tutela del lavoro e della dignità al primo posto"

L’aquilano Marcello Vivarelli è stato  nominato segretario regionale abruzzese della Confsal, organizzazione di cui fa parte il sindacato Fesica-Confsal (settore assicurativo agenziale in Italia) del quale è da tempo è segretario regionale. A questa responsabilità si aggiunge anche la nomina a segretario provinciale Federcasa L’Aquila, federazione impegnata nella tutela degli inquilini e delle categorie sociali più fragili.

“Sono incarichi che rappresentano il riconoscimento del lavoro svolto negli anni sul territorio abruzzese, caratterizzato da un impegno costante a difesa dei lavoratori, dei precari e delle fasce più deboli della popolazione”, afferma Vivarelli in una nota.

“La tutela del lavoro, della dignità delle persone e del diritto alla casa continueranno a essere priorità assolute della nostra azione sindacale”,  conclude Vivarelli.




Chieti al voto: Legnini aspetta l’abbraccio di Bersani e indica la cultura come traino per la città

Chieti al voto: Legnini aspetta l'abbraccio di Bersani e indica la cultura come traino per la città

Si entra nell’ultima settimana di campagna elettorale anche a Chieti. E il centrosinistra annuncia l’arrivo di Pierluigi Bersani, ex segretario Dem, che martedì sarà in città per un comizio a piazzale Marconi, alle ore 18 nella stessa zona dove è stato sabato Salvini. Nel frattempo, il candidato sindaco Giovanni Legnini continua ad avere incontri con gli elettori. Sala piena e grande partecipazione per “La Cultura per la Rigenerazione” al Caffè Vittoria. Un confronto a più voci che ha messo insieme ricerca accademica, arte, patrimonio e visione amministrativa per ridare centralità alla cultura nel rilancio della città. Con Pierluigi Sacco, professore universitario ed esperto di economia della cultura; Simone D’Alessandro, ricercatore di Sociologia all’università G. D’Annunzio Chieti-Pescara; Arianna Rosica, curatrice e direttrice del Festival del Paesaggio; Cinzia Di Vincenzo, promotrice culturale e candidata al consiglio comunale per la lista Sindaco Legnini; Paolo De Cesare, assessore alla Cultura; moderato dalla giornalista Selenia Secondi.

Durante il suo intervento il candidato sindaco Giovanni Legnini ha presentato il programma culturale della coalizione per la città.

“Chieti è già, per storia e patrimonio, una città della cultura – così Giovanni Legnini – ma la sfida decisiva non è dichiararlo, bensì trasformare le potenzialità in realtà operative. A partire dal metodo: costruire politiche culturali fondate sulla partecipazione reale, con il coinvolgimento strutturato dell’associazionismo, dei cittadini e delle imprese, secondo un modello di amministrazione aperta e collaborativa.
Il secondo asse strategico è la creazione di un soggetto unico per la gestione e promozione culturale: una fondazione, un’azienda speciale o altra forma giuridica adeguata, cui affidare la programmazione e il coordinamento stabile delle attività culturali della città, superando l’attuale frammentazione. L’obiettivo è dotare Chieti di uno strumento operativo per la gestione del calendario culturale annuale, la promozione dei beni culturali e la realizzazione degli eventi”.

Legnini ha evidenziato che la sostenibilità finanziaria rappresenta una condizione essenziale, in un quadro che resta legato al superamento definitivo della fase di dissesto finanziario, ancora in corso di risanamento.

“Il terzo pilastro riguarda gli spazi della città: il recupero e la valorizzazione del patrimonio immobiliare e urbano come infrastruttura della cultura – ha aggiunto Legnini – . I luoghi simbolici e strategici del centro cittadino e delle aree in rigenerazione possono e devono diventare poli culturali diffusi: spazi per studio, coworking, attività artistiche, esposizioni, teatro e produzione culturale. Particolare attenzione daremo alla valorizzazione della Chieti sotterranea e dei percorsi identitari della città, come parte integrante di una nuova narrazione urbana capace di rafforzare attrattività e turismo culturale.
Il progetto prevede l’impiego di giovani professionalità e competenze già presenti sul territorio, insieme all’utilizzo di strumenti fiscali e incentivi, compatibilmente con il quadro finanziario comunale, per sostenere investimenti e attività culturali.
La cultura è strettamente connessa ai temi dell’accoglienza, della mobilità e della qualità urbana: una città deve essere leggibile, accessibile e accogliente per cittadini e visitatori. Il nostro obiettivo – ha concluso Legnini – è restituire a Chieti una città viva, piena di giovani, di turisti e di attività culturali diffuse. La cultura è la leva principale per costruire questo futuro”.




Auto fuori strada: avevano origini abruzzesi i due uomini morti in Alto Molise

Auto fuori strada: avevano origini abruzzesi i due uomini morti in Alto Molise

Avevano radici abruzzese, precisamente di Sulmona, i due uomini morti della notte scorsa nel comune di Castel Del Giudice, in Alto Molise. Simone e Alessio Gentile, rispettivamente di 45 e 41 anni, hanno perso la vita in un grave incidente stradale avvenuto poco dopo le 23 sulla bretella della zona artigianale del paese, in provincia di Isernia.

I due fratelli viaggiavano a bordo di un’Audi A3. Per cause ancora in fase di accertamento, l’auto è uscita di strada e si è ribaltata violentemente. Secondo le prime ricostruzioni, uno dei due è morto sul colpo, mentre l’altro è deceduto durante il trasferimento all’ospedale Veneziale di Isernia.

Simone e Alessio erano i nipoti del sindaco Lino Gentile.




“Scialacca” sempre più inclusivo: il romanzo di Kristine Maria Rapino approda sulla piattaforma UICI come romanzo parlato

"Scialacca" sempre più inclusivo: il romanzo di Kristine Maria Rapino approda sulla piattaforma UICI come romanzo parlato

Il panorama letterario si arricchisce di un importante traguardo all’insegna dell’inclusione e dell’accessibilità culturale. Proprio in questi giorni, in cui l’autrice abruzzese si trova al Salone Internazionale del Libro di Torino, il romanzo Scialacca di Kristine Maria Rapino, edito da Sperling & Kupfer, è stato inserito sulla piattaforma dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) in formato di romanzo parlato. La notizia è stata accolta con grande entusiasmo dai vertici dell’associazione, che hanno manifestato profonda gratitudine e soddisfazione per la disponibilità di un’opera capace di toccare corde emotive così profonde e universali.

“Scialacca” è una storia potente, un viaggio intimo e coraggioso che vede al centro della narrazione anche una ragazza albina che convive con importanti problemi alla vista. Attraverso le vicende di questa protagonista, il romanzo scava nelle radici dell’identità, affrontando con delicatezza e forza i temi del riscatto personale, dei legami familiari e della percezione del mondo. Proprio per la centralità di queste tematiche, il progetto si avvale della preziosa collaborazione con l’associazione Albinit, impegnata in prima linea nella diffusione di informazioni corrette e nella sensibilizzazione sull’albinismo. L’approdo sulla piattaforma UICI acquisisce così un valore ancora più profondo e simbolico, rappresentando un passo fondamentale per abbattere le barriere alla lettura e permettendo anche ai ciechi e agli ipovedenti di immergersi completamente nelle atmosfere e nelle sfide di questa straordinaria opera.

A proposito di questo importante traguardo, l’autrice Kristine Maria Rapino ha espresso la sua profonda commozione: “Sapere che Scialacca è ora accessibile sulla piattaforma UICI mi riempie il cuore di gioia. La letteratura deve essere un luogo senza barriere, un’esperienza democratica e inclusiva. Incontrare i responsabili allo stand e percepire il loro entusiasmo è stato un momento indimenticabile, che dà un significato ancora più profondo al mio lavoro di scrittrice.”

Il viaggio del romanzo, tuttavia, non si ferma qui e si prepara a toccare un altro palcoscenico culturale tra i più prestigiosi d’Italia. Il prossimo 26 maggio, Kristine Maria Rapino sarà infatti nuovamente a Torino per presentare il suo libro nello storico contesto del Circolo dei Lettori. Si tratta di un’opportunità straordinaria, in un tempio della cultura che l’autrice stessa definisce un traguardo quasi inaspettato e un’occasione più unica che rara per condividere la genesi e l’anima di “Scialacca” con una platea di grandi appassionati.




“Ambiti applicativi della Psicologia”: 350 corsisti all’università d’Annunzio a Chieti

"Ambiti applicativi della Psicologia": 350 corsisti all'università d'Annunzio a Chieti

Si è concluso con grande partecipazione l’evento Ambiti Applicativi della Psicologia, svoltosi il 14 e 15 maggio nell’aula Manzoli dell’università G. d’Annunzio di Chieti e promosso da AltraPsicologia Abruzzo ed Erga Omnes, con il patrocinio dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi d’Abruzzo e del Dipartimento di Psicologia dell’università G. d’Annunzio.

L’iniziativa ha registrato la presenza di oltre 350 studenti e studentesse dei corsi di Psicologia, confermandosi come un importante momento di orientamento, approfondimento e confronto sul futuro della professione psicologica.

Nel corso delle due giornate, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino i numerosi ambiti applicativi della disciplina grazie agli interventi di professionisti ed esperti del settore, che hanno condiviso esperienze, competenze e prospettive concrete sul mondo del lavoro.

Tra i temi affrontati: psicologia del lavoro, neuropsicologia, psicologia scolastica, psicologia dell’emergenza, etnopsicologia, psicologia giuridica, psicologia ambientale e psicologia di comunità, offrendo una panoramica ampia e attuale delle possibilità professionali legate alla formazione psicologica.

L’evento ha rappresentato un’occasione preziosa per creare uno spazio di dialogo e crescita condivisa tra studenti, professionisti e realtà associative del territorio, valorizzando il ruolo della Psicologia come disciplina sempre più centrale nei contesti sociali, educativi e lavorativi.




Ministero degli Interni: trasferte vietate fino al primo febbraio 2027 per i tifosi del Pescara calcio di tutta la regione

Ministero degli Interni: trasferte vietate fino al primo febbraio 2027 per i tifosi del Pescara calcio di tutta la regione

Dopo la retrocessione in serie C, arriva anche un nuovo provvedimento interdittivo per i tifosi del Pescara. Trasferte vietate fino al primo febbraio 2027. Lo ha deciso il ministero degli Interni con un decreto datato 15 maggio scorso. Divieto questa volta non circoscritto ai residenti di Pescara e provincia, ma a tutto l’Abruzzo. Questo è avvenuto dopo gli incidenti seguiti alla partita contro lo Spezia che ha decretato la retrocessione dei biancazzurri in serie C. Fino a febbraio niente trasferte. Un pugno duro non del tutto inatteso dal momento che i tifosi del Pescara erano già stati sottoposti a provvedimenti restrittivi dopo quanto accaduto allo stadio Stirpe di Frosinone. Trasferte vietate nel finale di stagione. Oltre il danno la beffa per i sostenitori biancazzurri, ma va ricordato che all’Adriatico-Cornacchia l’8 maggio scorso si sono verificate scene di devastazione e che diversi poliziotti sono stati feriti. Inoltre ci sono stati sei arrestati, di cui uno minorenne. Per la frangia più violenta, come al solito, paga anche la tifoseria corretta.




Chieti al voto: mancano alcuni nomi su una lista elettorale, chiesto un incontro in Prefettura

Chieti al voto: mancano alcuni nomi su una lista elettorale, chiesto un incontro in Prefettura

Scoppia il caso dei nomi mancanti sui manifesti alla vigilia del voto amministrativo a Chieti. La lista “Chieti in Comune”, che
sostiene il candidato sindaco Giancarlo Cascini alle elezioni
comunali del 24 e 25 maggio prossimi, ha chiesto una
convocazione urgente alla Prefettura di Chieti e al Comune di
Chieti dopo l’affissione dei manifesti elettorali da cui si
evince l’assenza dei nominativi di 9 dei 32 candidati, in
particolare dal 24esimo al 32esimo.

Secondo Riccardo
Di Gregorio, candidato nonché tra i promotori della lista e
della richiesta di convocazione, “se si trattasse di un errore
di trascrizione e di trasmissione a monte, ciò potrebbe
inficiare la produzione del materiale elettorale”.

Di Gregorio
non esclude, alla luce di ciò, “che ci possa essere un rinvio
delle elezioni”.




Marketing elettorale, l’evoluzione dai santini fino ai social, passando per agenzie di comunicazione e fai da te

Marketing elettorale, l'evoluzione dai santini fino ai social, passando agenzie di comunicazione e fai da te

Il comizio in piazza, il santino elettorale, i manifesti e il porta a porta: nel 2026 come funziona la campagna elettorale? La propaganda come avviene? E’ la stessa di 20-30 anni fa. A Chieti, per esempio, dove prima di Tangentopoli la Dc prendeva il 50-60%. E non mancavano i monolocolore democristiani. Chi non ricorda Domenico Di Fabrizio ras delle preferenze fino al 2010, dipendente della Cassa di Risparmio. Prima democristiano, poi di centrodestra. Una macchina da guerra elettorale. All’epoca non c’erano i social, men che meno i post o le sponsorizzate.

Altri tempi, più genuini, in cui il rapporto era più diretto tra elettore e politico. Non solo candidati, ma anche filosofie di marketing a confronto nella corsa a Palazzo d’Achille. Oggi la campagna elettorale per le comunali si fa diversamente. Ci sono gli addetti stampa, in primis. Quelli che prima fanno volontariato e poi, in caso di vittoria, strappano un posto in Comune nello staff del sindaco. E poi le aziende che si occupano di comunicazione. Sicari e Legnini hanno scelti dei pezzi da novanta: Comin & Partners il centrosinistra e Mirus il centrodestra. Michele Russo, 30 anni di esperienza Made in Abruzzo con clienti in tutta Italia; uno dei quali, il centrodestra abruzzese, è particolarmente affezionato.

E così, a pochi giorni dalle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, le strade di Chieti si trasformano in un laboratorio. Da una parte i big e le tecnologie, dall’altra i manifesti di Amoroso, l’approccio elegante di Carbone e la macchina che gira la città con l’altoparlante per annunciare un appuntamento elettorale o per invitare a votare questo o quell’altro, come fa Mario Colantonio. Che alle spalle ha una famiglia che lo sostiene. Negli spot elettorali la voce del fratello Lorenzo, giornalista, è inconfondibile. Ma la sensazione è che non ci metta solo la voce. Certe iniziative di Mario Colantonio potrebbero essere frutto della fantasia e dell’ingegno del fratello.  La partita per la poltrona di sindaco non si gioca più solo su liste e programmi, ma anche sulla capacità dei grandi apparati di comunicazione di plasmare la percezione degli elettori attraverso linguaggi diametralmente opposti. Da una parte l’approccio empatico scelto per Legnini dai  romani di Comin & Partners; dall’altra l’estetica  alta gamma, dell’avvocato Cristiano Sicari, firmata dalla pescarese Mirus di Michele Russo.

La strategia che accompagna la campagna elettorale di Legnini è una lezione di umanizzazione del leader. Comin & Partners ha scelto di spogliare l’ex vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura della sua corazza istituzionale per restituirlo alla dimensione cittadina attraverso l’immagine dell’abbraccio. A bassa voce, senza polemiche. Con il piglio del leader. È una scelta comunicativa calda, in cui il candidato non guarda l’obiettivo ma si perde nel contatto con l’altro. Addirittura improvvisa un comizio sulla panchina di un parco. Il claim “Chieti può, con Giovanni” utilizza il nome proprio come un ponte emotivo, cercando di trasformare la sua esperienza politica e istituzionale in una forma di protezione rassicurante.

Sul fronte opposto, la strategia di Mirus per Sicari punta sul cambiamento dello status quo e sulla “Voglia di Futuro”. Il noto avvocato teatino viene presentato con un’estetica impeccabile e solare che sembra rompere con la politica d’altri tempi. A volte con aplomb inglese. Il blu profondo e le linee grafiche pulite proiettano l’immagine di un professionista che presta la sua competenza alla gestione della cosa pubblica con la precisione di uno studio legale di successo.

Due visioni che devono però fare i conti con la rottura degli schemi operata dall’estro creativo degli altri candidati sindaci. A cominciare da Mario Colantonio (Lega, Azione politica e Udc), che si presenta come il “sindaco del fare”. C’è un problema? Ci pensa Mario, l’uomo della concretezza.

E poi c’è chi rompe gli schemi: la campagna di Olinto Amoroso, candidato sindaco della civica Rinascita per Chieti. La comunicazione abbandona i toni solenni per abbracciare l’ironia.

Alessandro Carbone è stato il primo a scendere in campo con un polo civico e liberale (Chieti sceglie, Liberali per Chieti, ChietiScaloNoi e Chieti al centro), che punta su una netta discontinuità con il passato e su temi che spaziano dal globale al localissimo. Sulla comunicazione Carbone si avvale di volontari che si sono messi a disposizione gratuitamente. I suoi manifesti hanno un tono istituzionale, sfondo blu, striscia tricolore e loghi delle liste: “Rimettiamo Chieti al centro”, il suo slogan.

Giancarlo Cascini sceglie il contatto fisico, lo preferisce a slogan e manifesti elettorali. Ognuno ha la sua ricetta, le urne diranno quale sarà la soluzione più performante, fermo restante che a meno di sorprese la campagna elettorale proseguirà con il ballottaggio. Curiosità per curiosità, quella di Marco Di Paolo candidato dell’Udc che si fa immortalare mentre affigge i propri manifesti oppure in giro per la città con la macchina tappezzata della sua immagine. Un santino elettorale permanente.