Le dimissioni di Massimiliano Pignoli sono uin colpo non da poco per la giunta Masci. L’esponente di Forza Italia è indagato per corruzione elettorale nell’ambito di un’inchiesta della Procura per una vicenda avvenuta in occasione delle elezioni bis dell’8 e 9 marzo scorsi, con cui è stata sancita la conferma del sindaco Carlo Masci dopo la sentenza del Consiglio di Stato che aveva parzialmente annullato l’esito del voto del 2024. Colpo non da poco vuoi per l’accusa vuoi perché l’esponente di Forza è stato uno dei quattro a superare quota mille preferenze. Il consigliere che ne ha incassate di più è Cristian Orta (FdI): 1.200 i voti ottenuti. Segue Massimiliano Pignoli (Forza Italia) con 1.136 voti. Terzo più votato Piero Giampietro (Partito Democratico) che di voti ne ha presi 1.041. Con loro, nella “rosa” dei “più mille voti” anche Marcello Antonelli (Forza Italia) che ne ha incassati 1.017. Le dimissioni aprono un buco da colmare in una rosa di nomi che Forza Italia fornirà al sindaco Masci. Che ha due opzioni: dare al nuovo assessore le deleghe che erano di Pignoli oppure rimescolare le carte. I nomi più accreditati per la sostituzione di Pignoli sono quelli di Eugenio Seccia e Valeria Toppetti, i grandi esclusi nel varo della giunta Masci avvenuto qualche settimana fa. Entrambi già assessori.
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