Un pezzo della storia politica abruzzese ben custodito. Enrico Graziani nato a Paglieta in provincia di Chieti nel 1937, dopo un eccellente percorso politico ed amministrativo, alla veneranda età di 89 anni, si è ritirato nella cittadina che gli ha dato i natali e segue con attenzione le vicende internazionali e nazionali, senza trascurare i problemi della piccola comunità dove il figlio Ernesto ricopre la carica di sindaco.
Enrico Graziani, comunista sin da quando era un giovanotto, ha ricoperto la carica di primo cittadino per ben due volte nella sua Paglieta negli anni 70 e negli anni 80. E’ stato anche consigliere della Provincia di Chieti negli anni in cui era impegnato in politica e nelle istituzioni a livello locale. Negli anni in cui sugli scranni della Provincia si arrivava attraverso la legittimazione popolare, non come adesso con il voto ponderato dei consiglieri comunali.
In un contesto in cui la Democrazia Cristiana aveva il potere assoluto nei Comuni, in Provincia ed in Regione, conquistare la guida di una comunità, anche se piccola come Paglieta, era una impresa ardua e per questa ragione il suo partito, il PCI, lo ha premiato candidandolo al Senato della Repubblica.

Enrico Graziani ha ricoperto la carica di Senatore della Repubblica nell’XIII e nella IX legislatura impegnandosi nella commissione Giustizia e nella commissione d’inchiesta nata per verificare lo stato di attuazione della ricostruzione del Belice.
Il senatore Graziani viene ricordato dai cittadini della Provincia di Chieti e da quelli abruzzesi per le grandi battaglie politiche che ha condotto contro l’insediamento della Sangro chimica in val di Sangro che, se fosse stato realizzato, avrebbe compromesso lo sviluppo turistico dell’intera costa della Provincia di Chieti. Graziani ha guidato le lotte degli amministratori locali e delle associazioni che si opponevano a questo insediamento con coraggio e determinazione fino a quando la società sostenuta dalla Democrazia Cristiana dell’epoca non ha rinunciato all’iniziativa.
Bisogna riconoscere che la battaglia contro la Sangro Chimica è stata giusta e positiva per questo territorio. Dopo la rinuncia della Sangro Chimica nella vallata del Sangro, con l’autorevole sostegno del ministro Gaspari, si è insediata la SEVEL che ha fatto la fortuna della popolazione della provincia di Chieti, soprattutto, di quelle dei piccoli comuni dell’entroterra dove tanti giovani in attesa di occupazione hanno trovato spazio in questa nuova azienda che tutt’ora da lavoro a migliaia e migliaia di nostri concittadini.
Tante altre battaglie ambientali sono state promosse dal Senatore Graziani come quella contro l’insediamento della raffineria di metano nei pressi della diga del Lago di Bomba e quella contro l’insediamento sul territorio della provincia di Chieti del Centro Oli. Il senatore Graziani, laureato in Giurisprudenza, è un grande amante della pittura e del disegno ed ha creato, e continua a creare, opere importanti ispirandosi a fatti e personaggi del territorio.
Inoltre il senatore Enrico Graziani è stato ed è ancora autore di numerose pubblicazioni riguardanti la vita della nostra comunità. Queste le più importanti: “Cittadini, Compagni, cortesi avversari”-editrice Carabba – 1991; “La Sangro Chimica, una vittoria per il futuro” – 2009; “L’inquinamento in Agricoltura” e tante altre ancora.
In sintesi Enrico Graziani è un altro personaggio, come la Nenna, per fortuna ancora in vita, che, pur da una posizione di minoranza nelle istituzioni, si è sempre battuto per il bene delle comunità, con onestà e con correttezza, rispettando il pensiero degli avversari politici con i quali ha mantenuto sempre un rapporto di cordialità personale con la convinzione che tutti i rappresentanti delle istituzioni, anche se con visioni diverse, intendevano fare gli interessi dei cittadini.
Gennaro Del Bosco



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