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17 Giugno 2026 home

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Guardiagrele al voto: i cento giorni di Della Pelle, una campagna elettorale costruita sull'ascolto

Piergiorgio Della Pelle

Guardiagrele al voto: i cento giorni di Della Pelle, una campagna elettorale costruita sull’ascolto

C’è un modo di fare politica che si misura nei metri percorsi, nelle porte bussate, nelle ore trascorse ad ascoltare. Piergiorgio Della Pelle e il movimento politico Grande Guardiagrele hanno scelto questo modo.

Gli incontri sono stati decine — vicini al centinaio — e hanno attraversato ogni angolo del territorio di Guardiagrele. Non convocazioni formali, non passerelle. Conversazioni vere, spesso prolungate fino a tarda sera, nelle quali i cittadini hanno parlato e la lista ha ascoltato.

Tutto è partito da una convinzione semplice: non si può governare bene un territorio che non si conosce in profondità. Per questo Piergiorgio Della Pelle ha scelto di incontrare prima di proporre. Ha girato le contrade — San Leonardo, San Donato, San Domenico, Comino, Caporosso, Bocca di Valle, le frazioni più lontane dal centro — portando non slogan ma domande. Cosa manca? Cosa non funziona? Cosa vorreste diverso?

Le risposte sono diventate programma. I problemi segnalati dai cittadini — la piscina chiusa, i parcheggi che mancano, i parchi abbandonati, le strade delle contrade dimenticate — sono entrati nelle priorità della lista. Non per calcolo elettorale, ma perché era giusto farlo.

Guardiagrele non può pensarsi da sola. È una convinzione che Della Pelle ha portato anche fuori dai confini comunali, incontrando i sindaci dei comuni del comprensorio e i rappresentanti del tessuto produttivo locale. Quegli incontri hanno confermato ciò che il programma sostiene con forza: la rete intercomunale non è un’opzione, è una necessità. Servizi condivisi, pianificazione coordinata, infrastrutture pensate su scala di area vasta — sono le condizioni minime per competere in un contesto che premia chi sa costruire alleanze. Le realtà imprenditoriali del territorio, incontrate direttamente, hanno ribadito la stessa esigenza: un Comune che facilita, che non ostacola, che mette a sistema le opportunità invece di disperderle.

Un incontro specifico è stato dedicato ai commercianti di Guardiagrele, e ha fatto emergere con chiarezza le esigenze di una categoria che ogni giorno tiene in vita il centro storico ma che si sente lasciata sola. Le richieste sono precise: sostegno alla piccola impresa locale, misure di fiscalità agevolata, un piano serio per i parcheggi che aiuti l’accessibilità al centro, attenzione al decoro e alla fruibilità degli spazi urbani. Il messaggio raccolto è stato netto — il centro di Guardiagrele ha un potenziale straordinario che rischia di non essere mai espresso per mancanza di una regia amministrativa capace. Grande Guardiagrele si impegna a essere quella regia.

Parallelamente al lavoro sul territorio, Della Pelle ha costruito una rete di relazioni che guarda oltre i confini comunali. L’incontro pubblico con il professor Luciano D’Amico — economista, rettore emerito, tra i più profondi conoscitori dell’economia delle aree interne abruzzesi — ha aperto una riflessione seria su lavoro, impresa e futuro delle zone collinari.

L’incontro con l’eurodeputata Benedetta Scuderi e il consigliere regionale Alessio Monaco ha portato a Guardiagrele il dibattito europeo su transizione industriale, precarietà e competenze.

Lunedì 18 maggio, sotto il titolo “Tessere il futuro: territori, reti e visione in comune”, Della Pelle ha incontrato una delegazione significativa del Partito Democratico: il senatore e tesoriere nazionale Michele Fina, il segretario regionale Daniele Marinelli, il segretario provinciale Leo Marongiu e il segretario regionale dei Giovani Democratici Saverio Gileno, con l’introduzione del coordinatore cittadino Toni Adorante. Un confronto aperto sul rapporto tra politica locale e partiti nazionali, sulla necessità di costruire un centrosinistra radicato nel territorio e capace di rispondere concretamente ai bisogni delle comunità. Una campagna civica che non ha paura del confronto politico, ma che lo affronta con la stessa chiarezza con cui affronta i problemi quotidiani della città.

Tra tutti gli appuntamenti, uno ha avuto un peso diverso. L’incontro con la comunità scolastica di Guardiagrele — genitori, insegnanti, operatori — ha messo sul tavolo una vicenda che la città non può continuare a ignorare: il nuovo polo scolastico di Via Anello bloccato dal Genio Civile, con le autorizzazioni revocate e la situazione sotto osservazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

È stato un incontro teso, necessario, a tratti drammatico. Perché drammatica è la situazione: ragazzi privati della loro scuola media da decenni, finanziamenti pubblici a rischio, una vicenda amministrativa che ha lasciato una comunità senza risposte. Della Pelle ha ascoltato, ha preso atto, ha assunto un impegno preciso: quella questione sarà la prima ad essere affrontata dalla nuova amministrazione, con determinazione e senza alibi.

Quello che è emerso da questi cento incontri è qualcosa che non si pianifica e non si costruisce a tavolino: il senso di una comunità che si riconosce in un progetto. Persone diverse, per età, per professione, per zona di residenza, che hanno trovato in Grande Guardiagrele un luogo in cui portare le proprie aspettative e scoprire di condividerle con i propri vicini.

È questo il risultato più importante di una campagna che ha scelto la strada lunga — quella delle scarpe consumate, delle serate in piedi nelle contrade, dei caffè bevuti ascoltando storie di ordinaria difficoltà quotidiana.

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