A fare più rabbia, probabilmente, è che certe storie non fanno più notizia. O quantomeno non più come dovrebbero. Diventano sempre più frequenti e quindi destano meno scalpore. Di recente quattro giovani minorenni sono stati arrestati indiziati di aver commesso una rapina in un supermercato a Pescara. E’ l’ennesimo episodio di violenza i cui protagonisti sono tutti minorenni che deve far riflettere sia le istituzioni che le stesse famiglie.
L’aumento del numero dei reati commessi dai minori è l’indicatore di un profondo disagio psicosociale e relazionale. La devianza giovanile raramente è riconducibile a scelte individuali, ma quasi sempre è il sintomo di problematiche più profonde.
Molti giovani accusano vuoti educativi dovuti ad un uso distorto del mondo digitale. Inoltre, la povertà educativa dovuta a contesti familiari fragili, o assenti, insieme al vivere in quartieri privi di adeguati presidi educativi e formativi spingono i ragazzi verso la devianza. E poi la scuola, altro cardine del sistema educativo.
In più la ricerca di identità e di affermazione spingono i minori verso l’illegalità e il vandalismo attraverso l’adesione a piccole bande per esprimere prove di coraggio al fine di ottenere visibilità sociale.
Purtroppo i reati commessi da minori, oltre che ad essere in aumento, mostrano anche una forte carica di aggressività. Rapine, estorsioni, lesioni dolose e percosse, reati a sfondo sessuale, fanno parte del notiziario quotidiano e scuotono le coscienze dei cittadini.
Occorrono delle risposte istituzionali e sociali al fine di imitare e reprimere problematiche del genere, Le risposte repressive, come l’inasprimento delle misure punitive per reati minorili del genere, non sempre ottengono l’effetto desiderato.
Bisogna, necessariamente, orientarsi verso risposte preventive ed educative. Occorrono investimenti a lungo termine sui giovani attraverso il rafforzamento della rete scolastica e territoriale ed il supporto alle famiglie in difficoltà al fine di far crescere i ragazzi in ambienti sani lontani dalle occasioni malavitosi.
Il sistema giudiziario minorile, invece, deve rafforzare la sua funzione rieducativa attraverso i servizi sociali per ricostruire il legame tra i minori che hanno commesso reati e la comunità di appartenenza oltre che con il proprio futuro. Ha senso condizionare il proprio avvenire per rapinare un supermercato con un bottino di duemila euro?
Gennaro Del Bosco



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