C’è vita a Roseto: la Liofilchem basket batte Ruvo di Puglia e può sperare nella salvezza in A2, domenica gara 4

C'è vita a Roseto: la Liofilchem basket batte Ruvo di Puglia e può sperare nella salvezza in A2, domenica gara 4

C’è vita a Roseto. L’effetto PalaMaggetti e il talento di Harrison tengono in vita le speranze di salvezza. La Liofilchem ha battuto (100-84) Ruvo di Puglia nella gara tre della finale play out del campionato di serie A2 di basket maschile in 40′ giocati (quasi) a senso unico. Ruvo di Puglia in vantaggio per 2-1 nella serie che, però, è al meglio delle cinque gare. Quindi domenica di nuovo in campo al PalaMaggetti per la quarta sfida. Anche nella prossima partita l’imperativo della Liofilchem sarà vincere per pareggiare i conti e guadagnarsi gara cinque.  Questa volta la spinta del PalaMaggetti si è fatta sentire, specialmente all’inizio con il primo quarto terminato 34-19 per i padroni di casa.  Anche il secondo appannaggio della squadra di coach Finelli per 27-16. Dopo l’intervallo lungo reazione della squadra di Rajola che si è imposta 24-13 nel terzo parziale.  Tentativo di rimonta non riuscito perché Roseto è rimasto sempre presente a se stesso, aggiudicandosi il quarto parziale (26-25) e l’incontro (100-84).  Sugli scudi D’Angelo Harrison con 34 punti; a seguire Cannon con 22. Come volevasi dimostrare Harrison si è rivelato un valore aggiunto e non averlo potuto impiegare nella prima gara (nella seconda era a mezzo servizio) per infortunio è stato davvero un peccato per la Liofilchem.  

Mercoledì si era imposta Ruvo di Puglia 87-83 con un finale palpitante: Roseto a inseguire Ruvo di Puglia, ma l’impresa non è riuscita. 26-21 il primo quarto per la squadra del coach pescarese Stefano Rajola; poi, reazione della Liofilchem che ha chiuso il secondo quarto 28-21; meglio (27-16) i padroni di casa nel terzo parziale. Così che negli ultimi dieci minuti di gioco la squadra di coach Finelli si è trovata a rincorrere.  Parziale di 13-16 per la Liofilchem, ma non è bastato per raddrizzare la partita. Coach Finelli ha utilizzato, sia pur a mezzo servizio, Laquintana e Harrison, non Giordano Durante infortunato. Roseto aveva ceduto (72-68) nel finale a Ruvo di Puglia anche domenica dopo essere stato in vantaggio per lunghi tratti. Entrambe le gare in terra pugliese si sono disputate senza i tifosi rosetani per disposizione del Prefetto di Bari che ha ordinato il divieto di vendita dei biglietti ai residenti della provincia di Teramo. Stessa cosa è avvenuta per gara3 con i tifosi di Ruvo rimasti a Casa, così come accadrà domenica. Se sarà necessaria gara 5 si giocherà a Ruvo di Puglia. La vincente si salverà, la perdente retrocederà in B Nazionale.  




Provincia dell’Aquila, ripresi i lavori sulla strada provinciale 22 tra Trasacco e Ortucchio

Provincia dell'Aquila, ripresi i lavori sulla strada provinciale 22 tra Trasacco e Ortucchio

Sono ripresi, dopo la sospensione dovuta alla stagione invernale, i lavori di rifacimento delle pavimentazioni stradali e di sostituzione delle barriere di sicurezza lungo la strada provinciale 22, nei tratti maggiormente ammalorati ricadenti nei territori comunali di Trasacco e Ortucchio.

L’intervento, finanziato dalla Provincia dell’Aquila con fondi propri dell’ente per un importo complessivo di 1 milione e 100 mila euro, rientra nel più ampio programma di messa in sicurezza della viabilità dell’area fucense portato avanti dall’amministrazione provinciale negli ultimi mesi. Le opere in corso rappresentano infatti la prosecuzione di un piano già avviato con gli interventi conclusi lungo i tratti Luco dei Marsi-Borgo Incile e San Benedetto dei Marsi-Ortucchio, arterie particolarmente strategiche per la mobilità del Fucino.

“Le strade – dichiara il consigliere provinciale delegato alla Viabilità per le aree Marsica e Alto Sangro Gianluca Alfonsi – costituiscono il segno concreto della presenza delle istituzioni nei territori e della cura dovuta alle comunità che li abitano. Restituire sicurezza e dignità a queste arterie significa preservare collegamenti essenziali per cittadini, lavoratori e imprese agricole di un comprensorio che rappresenta una delle anime produttive più rilevanti dell’intero Abruzzo”.

“Con questo intervento – prosegue Alfonsi – la Provincia continua un’opera silenziosa ma costante di ricucitura e manutenzione della rete viaria marsicana, troppo a lungo segnata da criticità stratificate nel tempo. È un lavoro che richiede perseveranza, programmazione e senso delle responsabilità, lontano da annunci effimeri e vicino invece alle necessità quotidiane delle nostre comunità”.




Il violoncellista Luigi Piovano e il pianista Giuliano Mazzoccante in concerto al Marrucino di Chieti

Il violoncellista Luigi Piovano e il pianista Giuliano Mazzoccante in concerto al Marrucino di Chieti

Il Teatro Marrucino di Chieti si appresta a ospitare un nuovo, imperdibile appuntamento della Stagione Concertistica 2026. Domenica 24 maggio alle ore 18, il palcoscenico teatrale vedrà l’esibizione di due straordinari interpreti del panorama musicale internazionale: il violoncellista Luigi Piovano e il pianista Giuliano Mazzoccante.

L’evento rappresenta una cooperazione artistica di altissimo livello e unisce due personalità straordinarie. Luigi Piovano, da oltre vent’anni primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, è considerato uno dei massimi esponenti del suo strumento in ambito internazionale. Piovano vanta una carriera eccezionale che lo ha visto esibirsi come solista con le più prestigiose orchestre mondiali e collaborare con leggende della musica del calibro di Maurizio Pollini e Antonio Pappano. Accanto a lui si esibirà Giuliano Mazzoccante, acclamato pianista che vanta una brillante carriera in tutta Europa, Asia e Stati Uniti, nonché stimato Direttore Artistico dello stesso Teatro Marrucino.

Il raffinato programma da camera metterà in luce la straordinaria ricchezza emotiva, la perfezione tecnica e la profonda sensibilità interpretativa dei due musicisti. Il duo affronterà capolavori assoluti della letteratura per violoncello e pianoforte, incentrati sulle monumentali e tardo-romantiche Sonate di Johannes Brahms e Sergej Rachmaninov. Brani di immenso fascino in cui il pianoforte evoca atmosfere intense e venate di profonda nostalgia, fondendosi in perfetto equilibrio con la voce calda, lirica e struggente del violoncello.

Il direttore del Teatro Marrucino, Cesare Di Martino, ha espresso soddisfazione per questo appuntamento di assoluto prestigio, sottolineando come la presenza sul palco di due interpreti di tale caratura confermi l’alto livello culturale e l’attrattività internazionale della stagione concertistica teatina.

I biglietti per il concerto sono disponibili con tariffe differenziate e riduzioni riservate ai giovani under 25 e agli over 65, per garantire l’accesso a una vasta platea.

I biglietti possono essere acquistati direttamente presso il botteghino del Teatro Marrucino di Chieti, aperto dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 20. In alternativa, è possibile effettuare l’acquisto online sulla piattaforma Ciaotickets o presso i punti vendita autorizzati.




Quindici milioni per le prime urgenze provocate dai danni del maltempo dei mesi scorsi

Quindici milioni per le prime urgenze provocate dai danni del maltempo dei mesi scorsi

Si è svolta all’Aquila una riunione operativa per affrontare l’emergenza maltempo legata agli eventi di febbraio e marzo, alla quale hanno partecipato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, l’assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti, Umberto D’Annuntiis, il direttore generale della Regione, Vincenzo Rivera, il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile, Maurizio Scelli, e il capo di gabinetto, Stefano Cianciotta.

L’incontro si è rivelato utile per definire le strategie successive alla nomina del presidente Marsilio a commissario per l’emergenza, con l’obiettivo di individuare con chiarezza i soggetti attuatori e accelerare l’avvio delle attività necessarie per fronteggiare la situazione.

Per la prima fase degli interventi urgenti sono al momento disponibili 15 milioni di euro. Una cifra, ovviamente, inferiore – e di molto – a una prima stima dei danni che solo in provincia di Chieti ammonta a 130 milioni. Le risorse serviranno anche a garantire il pagamento dei contributi di autonoma sistemazione alle famiglie evacuate durante i giorni del maltempo, oltre al rimborso delle spese sostenute da privati e aziende per i danni subiti.

L’Agenzia regionale di Protezione civile è stata individuata come soggetto responsabile del coordinamento delle attività, che faranno capo a Maurizio Scelli. In questo quadro, la Protezione civile e gli uffici per la ricostruzione saranno chiamati a mettere in campo competenze già consolidate e sperimentate in precedenti situazioni emergenziali.

“Come è accaduto in passato, possiamo contare su strutture e professionalità che hanno già dimostrato la loro capacità di affrontare emergenze complesse”, ha sottolineato il presidente Marsilio. “Procederemo con tutti gli interventi necessari previsti dal primo piano operativo.

Sul versante attuativo stiamo valutando di avvalerci di Sogesid, società che fa capo al Mit e al Mase, come supporto amministrativo per i diversi enti, soprattutto quei comuni medio-piccoli che non hanno strutture tecniche adeguate, chiamati a realizzare gli interventi”, ha concluso Marsilio.




A Cepagatti inaugurata la prima Casa di Comunità della Asl di Pescara

A Cepagatti inaugurata la prima Casa di Comunità della Asl di Pescara

La Regione Abruzzo ha inaugurato a Cepagatti la nuova Casa della Comunità della ASL di Pescara.

La struttura si trova al secondo piano del CERS, in Via Piano Ripa 1, ed è dedicata all’assistenza sanitaria e sociosanitaria di prossimità.

All’interno operano medici, infermieri, specialisti e operatori sanitari in un modello integrato pensato per offrire risposte rapide e servizi più vicini ai cittadini. La Casa della Comunità è aperta h24, sette giorni su sette.

La struttura di Cepagatti, prima Casa della Comunità inaugurata dalla ASL di Pescara, si sviluppa su circa 800 metri quadrati ed è inserita al secondo piano del CERS, dove opera in integrazione con i servizi territoriali già presenti.

Al suo interno trovano spazio assistenza primaria, ambulatorio infermieristico, Infermieri di Famiglia e Comunità, Punto Unico di Accesso (PUA), Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM), Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), attività di prevenzione, specialistica ambulatoriale e servizi sociosanitari. L’obiettivo della Regione è rafforzare la sanità territoriale, garantire continuità assistenziale e ridurre il ricorso improprio ai pronto soccorso.

All’inaugurazione presenti il presidente della Regione Marco Marsilio, l’assessore alla sanità Nicoletta Verì e altri amministratori pubblici e personaggi politici regionali.




Palestra di via Piemonte a Roseto: conclusi gli interventi di sanificazione e restyling in attesa di avviare i lavori sulle infiltrazioni dal tetto

Palestra di via Piemonte a Roseto: conclusi gli interventi di sanificazione e restyling in attesa di avviare i lavori sulle infiltrazioni dal tetto

 Si sono conclusi gli interventi di manutenzione, sanificazione e riverniciatura avviati dall’amministrazione comunale di Roseto nella palestra di via Piemonte. Il lavoro, iniziato dopo due recenti sopralluoghi tecnici, ha visto gli operai impegnati in una serie di azioni mirate per restituire decoro e igiene alla struttura, in attesa di un intervento più consistente necessario per rimuovere le cause delle infiltrazioni. 

Nel dettaglio, gli interventi hanno riguardato tutti gli ambienti del plesso sportivo. Negli spogliatoi si è proceduto con la rimozione e asportazione radicale delle muffe, la tinteggiatura di tutti i locali e la pulizia approfondita degli infissi. 

Nella palestra si è provveduto all’asportazione delle muffe, al lavaggio delle finestre e a una pulizia generale degli spazi. Sulle pareti è stato applicando un apposito prodotto antimuffa professionale; inoltre, si è intervenuti per chiudere le lesioni superficiali, coprire i ferri che risultavano scoperti e ripristinare l’intonaco ammalorato, completando l’opera con la tinteggiatura della parte bassa della parete.

Si tratta di interventi urgenti e strettamente necessari a garantire l’immediata salubrità degli ambienti, nelle more di procedere, auspicabilmente durante i prossimi mesi estivi e in concomitanza della pausa delle attività scolastiche, con i successivi lavori strutturali che riguarderanno il rifacimento della guaina del tetto e il ripristino dei cornicioni esterni.

L’amministrazione di Roseto degli Abruzzi ha accolto con la massima attenzione la mobilitazione e la raccolta firme sottoscritta da diversi cittadini che lamentavano lo stato dei locali della palestra. Precisando tuttavia che la situazione della palestra di via Piemonte era già costantemente monitorata dagli uffici comunali, che avevano eseguito un primo controllo ispettivo già nelle scorse settimane.

“Come annunciato ci siamo mossi per sanare, almeno momentaneamente, questa situazione e nei prossimi giorni convocheremo un confronto con genitori e portatori d’interesse – affermano gli amministratori di Roseto – L’attenzione di questa amministrazione per le strutture scolastiche e sportive è sempre altissima, come ampiamente dimostrato nel corso degli anni grazie a specifici investimenti dedicati proprio all’efficientamento e alla salubrità dei locali, con l’obiettivo di garantire ambienti idonei a chi li frequenta ogni giorno”.




Calcio, in Eccellenza l’Avezzano conferma il ds Di Genova: toccherà a lui trattare con Pagliarini

La neopromossa in Eccellenza FC Avezzano ha formalizzato il rinnovo del contratto del direttore Sportivo Luca Di Genova, che continuerà a guidare l’area sportiva biancoverde per altre due stagioni. Una conferma che veniva data per scontata, “una scelta di continuità, di identità e di fiducia nel lavoro costruito ogni giorno”, hanno rimarcato i dirigenti. “Si riparte da qui, con ancora più fame, ancora più ambizione”. Toccherà a Di Genova cercare di ottenere il sì del tecnico Mirko Pagliarini che ha accettato di ripartire dalla Promozione, dopo l’esclusione dalla serie D, ma che ora vorrebbe un progetto a vincere il campionato di Eccellenza. La dirigenza vorrebbe prima un campionato di assestamento, di medio alta classifica per poi cercare di dare l’assalto alla serie D. Sarà necessario confrontare idee e progetto per verificare se ci sono le condizioni per andare avanti.




Pallanuoto, Pescara a caccia della promozione in A2 contro la Copral Catania

Pallanuoto, Pescara a caccia della promozione in A2 contro la Copral Catania

Inizia sabato pomeriggio la finale play off del campionato di serie B tra Pescara Nuoto e Pallanuoto e Copral. L’appuntamento per gara-1 è alle piscine Le Naiadi alle ore 17,30. I biancazzurri, guidati da Franco Di Fulvio, arrivano all’ultimo atto della stagione dopo aver chiuso al comando la regular season nel girone 3 ed aver eliminato il San Mauro in semifinale con un netto 2-0. La Copral, squadra catanese, ha invece conquistato la seconda posizione nel girone 4, salvo poi eliminare in semifinale l’altra squadra di Pescara, il Club Aquatico, chiudendo la serie sul 2-1 grazie al successo nella “bella”. Sugli spalti del Palapallanuoto è atteso il pubblico delle grandi occasioni per spingere il Delfino verso il ritorno in A-2 che manca dal 2023. Gara-2 sabato prossimo a Catania. Eventuale gara-3 di nuovo a Le Naiadi sabato 6 giugno.




Omicidio di Casoli: confermata la pena di 25 anni, no agli arresti domiciliari al 77enne inglese condannato

Omicidio di Casoli: confermata la pena di 25 anni, no agli arresti domiciliari al 77enne inglese condannato

Nessuna marcia indietro. La corte d’assise e d’appello dell’Aquila ha confermato la condanna a 25 anni di reclusione e al risarcimento delle figlie della vittima per Michael Withbread, l’inglese che il 29 ottobre 2023 ha ucciso a Casoli la compagna Michele Faiers di 66 anni.

L’uomo 77enne è in carcere dal novembre dello stesso anno del fatto avvenuto in contrada Verratti. L’uomo era già stato condannato in primo grado a 25 anni per omicidio volontario aggravato. Oltre alla conferma della condanna di primo grado, i giudici aquilani hanno respinto la richiesta di arresti domiciliari.
L’uomo ha letto in aula una lettera sull’accaduto esprimendo il proprio pentimento per quanto accaduto.




“Voci dal mondo altro”: al Museo Barbella la presentazione della raccolta di racconti delle detenute della Casa Circondariale di Chieti

“Voci dal mondo altro”: al Museo Barbella la presentazione della raccolta di racconti delle detenute della Casa Circondariale di Chieti

Si è svolta al Museo d’Arte Costantino Barbella la presentazione della raccolta di racconti “Voci dal mondo altro – Storie dritte su righe storte”, volume che raccoglie gli scritti delle detenute della Casa Circondariale di Chieti, realizzato nell’ambito di un progetto promosso dal Comune di Chieti insieme alla struttura penitenziaria. L’iniziativa, partecipata da istituzioni, studenti e cittadini, ha rappresentato un momento di riflessione sul valore della cultura, della scrittura e dell’arte nei percorsi di recupero e reinserimento sociale delle persone detenute, nell’ambito delle azioni promosse dal programma “Chieti Città che Legge”, che vede il carcere fra i firmatari del Patto per la lettura del Comune di Chieti. Nel corso dell’incontro si sono alternate letture pubbliche dei racconti e interventi dedicati al significato umano e sociale dell’esperienza, condotta dalla scrittrice Kristine Maria Rapino con il personale carcerario. L’evento si è svolto in presenza della Garante dei detenuti Monia Scalera, del Prefetto Silvana D’Agostino, del sindaco Diego Ferrara, del direttore della struttura circondariale Franco Pettinelli, Barbara Di Roberto coordinatrice delle iniziative finanziate dal Cepell dopo il riconoscimento di Chieti Cirttà che Legge.

Soddisfazione è stata espressa anche dall’amministrazione comunale, che ha sottolineato il valore culturale e sociale dell’iniziativa: “Questo progetto dimostra come la cultura possa diventare uno strumento concreto di inclusione, ascolto e ricostruzione personale. Dare voce alle detenute attraverso la scrittura significa creare ponti tra il carcere e la comunità, favorendo percorsi autentici di crescita e reinserimento”.

“L’arte e, in generale, la scrittura e la cultura in carcere sono elementi fondamentali per il processo di recupero e rieducazione della persona – ha dichiarato il direttore della Casa Circondariale di Chieti Franco Pettinelli –. Non soltanto distolgono dall’ozio, ma costituiscono un mezzo di trasformazione del tempo detentivo in un’opportunità di crescita e di avvicinamento della realtà carceraria alla società civile, di cui il carcere è parte. L’arte contribuisce senza dubbio a rendere il nostro contesto più umano, a intrecciare migliori relazioni e a restituire alla persona quella dignità che talvolta è andata persa. Grazie a questo progetto straordinario promosso dalla consigliera comunale Barbara Di Roberto e alla scrittrice Kristine Maria Rapino che lo ha gestito le detenute della Casa Circondariale hanno avuto la possibilità di lasciare un segno della loro creatività e del loro vissuto in una raccolta intitolata Voci dal mondo altro – Storie dritte su righe storte. Per le detenute è stata un’esperienza che ha consentito loro di costruire un momento di riflessione e di valorizzazione della propria individualità ed a noi di integrare l’intervento artistico nel percorso di riabilitazione e reintegrazione sociale della persona”.

“La scrittura è stata uno spazio di libertà interiore e di autenticità – ha dichiarato la curatrice del progetto Kristine Maria Rapino che ha condotto il corso –. Quello di oggi è stato un incontro libero da pregiudizi. Abbiamo guardato alla persona, senza pensare alla colpa. Non per assolvere, ma per comprendere che si può ripartire, se viene data fiducia.  La scrittura non dovrebbe mai essere considerata un privilegio per pochi. Tutti hanno il diritto di raccontare e raccontarsi. Per usare le parole di Papa Francesco: “L’uomo non è solo l’unico essere che ha bisogno di abiti per coprire la propria vulnerabilità, ma è anche l’unico che ha bisogno di raccontarsi, di rivestirsi di storie per custodire la propria vita. Non conta il pedigree culturale, conta l’autenticità. La disponibilità a mettersi in gioco”. E loro l’hanno fatto.  Un laboratorio di scrittura in carcere non serve a occupare il tempo, ma ad abitarlo, imparare ad averne cura per restituirsi senso, dignità e futuro. Per molte di loro scrivere è stato un grido. Un modo per esistere davanti a qualcuno disposto ad ascoltare. Oggi la loro voce ha trovato spazio, e sono certa che lascerà il segno”.




A Teramo i carabinieri spiegano come evitare le truffe e come comportarsi

A Teramo i carabinieri spiegano come evitare le truffe e come comportarsi

Continua l’impegno dell’Arma dei Carabinieri nell’attività di informazione e prevenzione contro truffe, frodi e raggiri, con particolare attenzione alle persone anziane e ai soggetti più fragili.

Nella serata del 21 maggio, nella palestra annessa alla Chiesa Santa Rita, nel quartiere Piano della Lenta a Teramo, si è svolto un incontro formativo che ha registrato la partecipazione di oltre 50 cittadini.

Particolarmente significativa è stata la presenza dell’Arma dei Carabinieri, rappresentata dal capitano Ferdinando Filippelli, comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Teramo, che ha ribadito l’importanza della prevenzione, della prudenza nei rapporti con sconosciuti e della tempestiva segnalazione al 112 di ogni situazione sospetta.

L’iniziativa, promossa da “Konsumer Italia” Abruzzo in collaborazione con le associazioni “La Campanile” e “Robin Hood”, si inserisce nel più ampio percorso di sensibilizzazione portato avanti dall’Arma sul territorio, finalizzato a creare una rete di protezione tra cittadini, famiglie, associazioni e istituzioni.

Nel corso dell’incontro sono stati richiamati i principali consigli utili per difendersi dalle truffe: non aprire a sconosciuti, diffidare da richieste telefoniche di denaro o bonifici, non consegnare contanti o preziosi e contattare sempre le Forze dell’Ordine in caso di dubbio.

Sono intervenuti anche Gianmaria De Paulis e Pasquale Di Ferdinando, esperti in materia di frodi e consumerismo.

Nel corso dell’incontro sono state illustrate, in sintesi, alcune delle modalità più ricorrenti con cui vengono perpetrate le truffe.

Con un linguaggio semplice e accessibile, è stato raccomandato che:

  • “per nessun motivo deve essere consentito l’accesso agli sconosciuti che dovessero presentarsi al portone o sull’uscio di casa;”
  • “nessun Ente chiede per telefono di recarsi agli sportelli bancomat per prelievi o per bonifici;”
  • “nessun avvocato, Forza di Polizia o assicurazione chiede per telefono soldi per liberare congiunti a seguito di mancati pagamenti, sinistri stradali etc;”
  • “nessuna banca o ufficio postale si reca in casa per controllare le banconote prelevate allo sportello;”
  • “bisogna diffidare di telefonate di presunti congiunti che chiedono il pagamento per la consegna di pacchi;”
  • “giammai Carabinieri e altre FF. di Polizia si presentano presso le abitazioni, in uniforme o in abiti civili, per riscuotere soldi;”
  • “in ogni caso di dubbio sull’identità degli interlocutori, telefonare immediatamente al “112” per consentire alla più vicina pattuglia dell’Arma dei Carabinieri e delle altre Forze di Polizia di intervenire per evitare spiacevoli conseguenze;”
  • “occorre sempre denunciare alle Forze dell’Ordine eventuali truffe, così come vanno immediatamente segnalati contatti che possano apparire sospetti o chiari tentativi di truffa.”



Post contro Schlein e i dem, la Lega sospende dirigente lombarda che evoca i fattacci di Modena

Incredibile quanto accaduto a Lecco. «Non abbiamo qualcuno che guida con problemi di depressione disoccupato che offende i cristiani che passa di lì e ci fa un favore». Dodici ore online, sotto il video del comizio di Elly Schlein a Lecco. Parole che evocavano il fattaccio di sabato pomeriggio a Modena. Post salvato, rilanciato e oggetto di denuncia. E di un nuovo caso politico. A scriverlo è stata Debora Piazza, segretaria del Carroccio a Barzanò e responsabile lombarda del dipartimento tutela animali della Lega. 

Il post era comparso sotto la diretta social dell’iniziativa di giovedì 21 maggio in piazza Cermenati, dove Elly Schlein era arrivata per sostenere la ricandidatura del sindaco uscente Mauro Gattinoni. Una piazza piena, bandiere, applausi, slogan. E poi quel commento, nero su bianco, pubblicato da una dirigente locale della Lega. Parole su cui anche la premier Giorgia Meloni è stata netta: «Si è superato il limite». La Lega ha poi provveduto a sospendere Debora Piazza.




Anche Palazzo Tilli a Casoli aderisce alla Giornata Nazionale delle Dimore Storiche

Anche Palazzo Tilli a Casoli aderisce alla Giornata Nazionale delle Dimore Storiche

Anche Palazzo Tilli di Casoli aderisce alla sedicesima Giornata Nazionale Associazione Dimore Storiche (Adsi), in programma domenica 24 maggio. L’iniziativa celebra il patrimonio culturale italiano attraverso l’apertura gratuita di oltre 450 dimore storiche, castelli, ville, palazzi, rocche, parchi e giardini distribuiti in tutta Italia, offrendo ai visitatori un viaggio tra arte, storia e tradizioni.

Per l’occasione, Palazzo Tilli aprirà gratuitamente al pubblico le Cantine dell’edificio settecentesco, visitabili dalle ore 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30. Gli ambienti, ricchi di memoria storica, furono sede dei campi di internamento fascista durante la Seconda Guerra Mondiale.

Tra le attività speciali previste per la giornata anche la visita guidata “Un’emozione nel tempo”, un’esperienza immersiva arricchita dalla tecnologia VR (Virtual Reality), che permetterà ai partecipanti di vivere un percorso coinvolgente tra passato e presente.

“Aderire alla Giornata Nazionale ADSI significa condividere con il pubblico il valore storico, culturale e identitario di Palazzo Tilli e del territorio di Casoli – sottolinea la proprietaria della dimora Antonella Allegrino – Aprire questi spazi vuol dire offrire ai visitatori un’esperienza autentica, capace di far dialogare memoria, emozioni e innovazione attraverso percorsi che valorizzano la bellezza e la storia della dimora”.




Artualitalent 2026, al gran finale trionfa l’Istituto Comprensivo Corropoli-Colonnella-Controguerra

Artualitalent 2026, al gran finale trionfa l'Istituto Comprensivo Corropoli-Colonnella-Controguerra

Si è conclusa tra applausi scroscianti, forti emozioni e un’immensa energia la quarta edizione di Artualitalent, il progetto culturale e sociale promosso dall’associazione APS Artualità che quest’anno ha registrato numeri da record e un impatto straordinario sul territorio.

Il Parco della Scienza di Teramo ha ospitato il Gran Finale, un evento che ha visto l’Istituto Comprensivo Corropoli-Colonnella-Controguerra aggiudicarsi la vittoria finale e il premio di 1.000 euro, che verrà erogato sotto forma di donazione di beni (strumenti musicali o sussidi didattici) scelti direttamente dalla scuola per potenziare la propria offerta formativa.

I vincitori sono Elettra Gagliardi, Mattia Ianni, Iacopo Pignotti, Giorgia Ciavattini, Ginevra Recchiuti, Maila Muscella, Dajana Jasimi, Stefania Rubino Bonanni, Nicholas Capasso e Benedetta Santomo che ha preso con affetto il testimone da Ginevra Recchiuti.

La kermesse, nata con la profonda missione educativa di offrire ai giovani della scuola secondaria di primo grado uno spazio protetto e stimolante per mettersi in gioco, superare le timidezze e mostrare il proprio potenziale, ha visto quest’anno la partecipazione di ben cinque istituti della provincia – Torricella-Zippilli-Lucidi e il Delfico di Teramo, l’istituto di Isola del Gran Sasso-Castelli, quello di Mosciano-Bellante e l’omnicomprensivo di Corropoli-Controguerra-Colonnella – portando nei mesi sul palcoscenico circa 100 ragazzi per un totale di esibizioni variegate e di altissimo livello tra musica, danza, teatro e sport.

Le performance che hanno avuto accesso alla finale (20 esibizioni che hanno coinvolto 30 ragazzi) sono state valutata da una giuria d’eccezione composta dall’attore e regista Tonino Ranalli, da Tatjana Vratonjic, vicedirettore del conservatorio G. Braga nonché presidente della giuria, dalla danzatrice Valentina Tosti e dalla giornalista Serena Suriani, che hanno avuto l’arduo compito di esprimere un giudizio insindacabile basato non solo sulla tecnica, ma soprattutto sull’originalità, sulla forza comunicativa e sullo spirito di squadra mostrato dai ragazzi.

“Oggi non ha vinto solo una scuola, ha vinto il coraggio di sessanta ragazzi che hanno scelto di non essere spettatori passivi del proprio tempo, ma protagonisti assoluti delle proprie passioni – ha dichiarato il presidente di APS Artualità, Graziano Roila, a margine della premiazione –. Vedere la crescita esponenziale di questo progetto in soli quattro anni, l’entusiasmo dei dirigenti scolastici, delle famiglie e il supporto costante dei nostri partner ci conferma che la strada intrapresa è quella giusta: Artualitalent è ormai un laboratorio di vita e un punto di riferimento per l’intero territorio teramano.

Il nostro obiettivo principale era spingere questi ragazzi a tirare fuori il meglio di sé, e guardando i loro sorrisi e l’abbraccio finale sul palco tra i diversi istituti, posso dire con orgoglio che la missione è stata pienamente compiuta”.




Torna anche a Pescara la Notte Europea dei Musei: aperture straordinarie serali e appuntamenti speciali

Torna anche a Pescara la Notte Europea dei Musei: aperture straordinarie serali e appuntamenti speciali

Sabato 23 maggio 2026, torna anche a Pescara la Notte Europea dei Musei, l’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura francese e patrocinata dall’UNESCO, dal consiglio d’Europa e dall’ICOM, che si svolge in contemporanea in tutta Europa con l’obiettivo di incentivare e promuovere la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale nazionale ed europea. Il Ministero della Cultura partecipa anche quest’anno alla manifestazione con l’apertura serale dei musei e dei luoghi della cultura statali al costo simbolico di 1 euro (eccetto le gratuità previste per legge) , arricchendo la serata con eventi e iniziative speciali in collaborazione con enti e associazioni. A Pescara hanno aderito non solo i musei statali ma anche quelli civici e privati. 
“I musei di Pescara, sempre molto attivi, sono pronti per questo appuntamento dal sapore estivo. È una nuova tappa nel percorso che abbiamo avviato, come Comune, insieme ai musei, per far conoscere le strutture e il patrimonio della nostra città, in primo luogo ai pescaresi e agli abruzzesi e poi ovviamente anche ai turisti”, dice l’assessore comunale alla Cultura Maria Rita Carota.

Questi gli orari, i costi dei biglietti e gli appuntamenti previsti nelle varie strutture cittadine.

Museo Casa natale di Gabriele d’Annunzio
Orario: 20 – 23,30 (Ultimo ingresso ore 23).
Biglietto: 1 euro.
Iniziative: visita guidata alle ore 21 a cura di MusA.

Museo delle Genti d’Abruzzo
Orario: 18 – 24 (Ultimo ingresso ore 23).
Biglietto: 1 euro.
Iniziative: Visitabile la mostra d’arte contemporanea di Gabriella Ferri “Dal cuore del guerriero alle orbite terrestri”.

Museo civico Basilio Cascella
Orario: 18 – 24.
Biglietto: 1 euro.

Fondazione Museo Paparella Treccia-Devlet
Orario: 17,30 – 23,30.
Biglietto: 5 euro.

Museo dell’Ottocento
Orario: 17 – 23 (Ultimo ingresso ore 22).
Biglietto: 3 euro.

CLAP Museum
Orario: dalle ore 16 alle ore 23.
Biglietto: speciale ridotto a 5,00 euro.
Iniziative: Nel corso della serata, alle 18, sarà inaugurata la mostra temporanea “Caccia e Fresca – Andrea Pazienza”, dedicata al settantesimo anniversario della nascita dell’artista. In collaborazione con Accademia Sommeliers AIES sarà inoltre offerto ai visitatori un calice di vino omaggio.

Imago Museum e MicHub – Cantiere della creatività e della conoscenza
Orario: dalle ore 16 alle ore 23.
Biglietto: speciale ridotto a 5,00 euro.
Iniziative: Sarà possibile visitare le quattro collezioni permanenti e la mostra temporanea, esposizioni che attraversano la vita quotidiana del popolo abruzzese, l’espressionismo tedesco, il contemporaneo figurativo e la Pop Art italiana. Il MicHub accoglie invece la sezione “Imago Museum / Arte povera e oltre” e le recenti opere di Michelangelo Pistoletto, tra cui “Porta Verde” con Gianna Nannini, “Orchestra di stracci – Nuovo segno d’infinito”.

Maison des Arts
Orario: apertura prolungata dalle ore 17 alle ore 23.
Iniziative: Nel corso della serata si svolgeranno due visite guidate alla mostra “Il Guercino d’Annunzio”, curate da Marco Coppolaro, Funzionario Storico dell’Arte MAN di Chieti | DRMN Abruzzo e curatore della mostra. Le due visite si terranno dalle 20-21 e dalle 21-22..
Biglietto: ingresso gratuito.




Al Giro d’Italia è il giorno di Bettiol. Eulalio resta in maglia rosa in attesa del tappone di montagna

Al Giro d'Italia è il giorno di Bettiol. Eulalio resta in maglia rosa in attesa del tappone di montagna

Ha vinto Alberto Bettiol. L’Italia ha centrato la terza vittoria al 109° Giro d’Italia con il fiorentino.  Dopo Ballerini a Napoli e la super crono di Ganna a Massa, a Verbania nella tredicesima tappa della corsa rosa il colpo di Alberto Bettiol, 32 anni di Castelfiorentino, che in bacheca ha un Giro delle Fiandre, nel 2019, con un’azione di forza sui Muri di pavé. Un talento già nelle categorie minori. Bettiol non vinceva da due anni, dalla maglia tricolore conquistata a Sesto Fiorentino, nella sua Toscana. Al Giro il nono successo in carriera dopo 182 km di fuga, dei quali gli ultimi 13 da solo. A Verbania, il Giro accoglie di nuovo Bettiol, leader dell’Xds Astana: seconda vittoria della squadra kazaka dopo il colpo di Ballerini a Napoli. Staccato Leknessund in cima alla salita di Ungiasca e trionfo con 26” sul norvegese.  Il gruppo ha pedalato in assoluto relax e ha tagliato il traguardo a 13’05” da Bettiol con Damiano Caruso in prima posizione, davanti alla maglia rosa e suo compagno di squadra Eulalio. Nessun cambiamento in classifica, con il portoghese Afonso Eulalio in rosa per la nona giornata con 33” sul danese Jonas VIngegaard e 2’03” sull’olandese Thymen Arensman; nono Giulio Pellizzari a 3’42”. Domani il tappone valdostano di domani, con arrivo in salita nella stazione sciistica di Pila, destinato a stravolgere la classifica.




“Una notte all’Antiquarium”: il Comune di Martinsicuro aderisce alla Notte Europea dei Musei 2026

“Una notte all’Antiquarium”: il Comune di Martinsicuro aderisce alla Notte Europea dei Musei 2026

Il Comune di Martinsicuro organizza l’evento “Una notte all’Antiquarium”, in programma sabato 23 maggio a partire dalle ore 18 all’Antiquarium di Castrum Truentinum, situato all’interno del complesso monumentale del Torrione di Carlo V e della Casa Doganale, in Via Colle di Marzio n.1.

L’iniziativa rientra nel calendario della Notte Europea dei Musei, appuntamento internazionale dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e museale, e offrirà ai visitatori l’opportunità di partecipare gratuitamente a visite guidate all’interno del museo archeologico cittadino.

L’evento è stato organizzato dal Comune di Martinsicuro in collaborazione con il GAMA – Gruppo Archeologico del Medio Adriatico, associazione che curerà le visite guidate e l’intera organizzazione delle attività previste durante la serata.

L’Antiquarium di Castrum Truentinum rappresenta uno dei principali punti di riferimento culturali del territorio, custodendo importanti testimonianze archeologiche legate alla storia antica dell’area truentina. La serata sarà un’occasione speciale per cittadini, famiglie e visitatori di scoprire o riscoprire il patrimonio storico locale attraverso un percorso immersivo e divulgativo.




Chieti rafforza l’accoglienza turistica, culturale e universitaria: presentato il progetto “Teatinità” ed inaugurato un nuovo InfoPoint

Chieti rafforza l’accoglienza turistica, culturale e universitaria: presentato il progetto “Teatinità” ed inaugurato un nuovo InfoPoint

 È stato presentato il nuovo InfoPoint turistico-culturale nel cuore del centro storico di Chieti, un presidio dedicato all’accoglienza, alla promozione del territorio e ai servizi culturali e universitari, nato dalla sinergia tra Comune, università d’Annunzio, Provincia di Chieti, Camera di Commercio e partner privati. Il progetto punta a creare un sistema integrato di valorizzazione della città, mettendo in rete cultura, turismo e università attraverso strumenti innovativi, materiali informativi, audioguide multilingue, totem interattivi e una nuova rete di segnaletica urbana. Presenti il magnifico rettore Liborio Stuppia, il prorettore con delega alla cultura Carmine Catenacci, il sindaco Diego Ferrara, il vicesindaco e assessore a Cultura e al turismo Paolo De Cesare, il vicepresidente della Camera di Commercio Lido Legnini, i consiglieri Silvia Di Pasquale e Valerio Giannini.

“Sin dal nostro insediamento avevamo indicato come obiettivo il rilancio della presenza dell’Università a Chieti, un impegno che stiamo portando avanti concretamente, soprattutto dopo l’acquisizione di Palazzo De Mayo – così Liborio Stuppia, magnifico rettore dell’università degli studi Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara – . Le sedute di laurea organizzate nella struttura hanno già portato in città migliaia di persone e la previsione è di raggiungere circa 8.000 presenze nel corso dell’anno. Chieti deve diventare sempre più una città universitaria e, in questo contesto, riteniamo fondamentale la presenza di un InfoPoint nel centro storico, dopo quello inaugurato nel campus universitario. È un progetto che rafforza il legame tra Ateneo e città e che punta a riportare giovani, famiglie e studenti nel cuore di Chieti”.

“Questo progetto era tra gli obiettivi immaginati sin dall’inizio della consiliatura – così il sindaco Diego Ferrara – . Non è stato semplice realizzarlo, soprattutto a causa delle difficoltà economico-finanziarie che la città ha attraversato, ma oggi possiamo finalmente concretizzare un percorso costruito con impegno e determinazione. Non si tratta di annunci, ma di risultati concreti ottenuti grazie a un lavoro costante e condiviso”.

“Queste strutture sono fondamentali per la promozione culturale e turistica della città. L’università deve diventare una vera calamita per i giovani e per il turismo culturale – Il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna – . Ringrazio tutti per aver coinvolto la Provincia in questo progetto bellissimo, nato da una sinergia istituzionale autentica. Il rapporto con il Rettore Stuppia è straordinario, soprattutto per l’attenzione e l’amore dimostrati verso la città e verso l’università”.

“Abbiamo creduto fin dall’inizio a questo progetto, riconoscendone immediatamente la qualità e l’importanza strategica per il territorio – aggiunge Lido Legnini, vicepresidente della Camera di Commercio di Chieti e Pescara -. Oggi bisogna investire sulla qualità dell’accoglienza, sulla formazione e sulla professionalizzazione degli operatori turistici. In questi anni abbiamo sostenuto il territorio attraverso bandi, innovazione tecnologica e percorsi di formazione, favorendo anche una nuova cultura dell’incoming turistico. I risultati iniziano a vedersi e il lavoro svolto sul turismo in questi anni sta producendo effetti concreti”.

“Chieti è una città di cultura e turismo, ma per decenni queste potenzialità non sono mai state tradotte in un vero progetto di accoglienza e promozione integrata. In questi anni abbiamo riaperto i musei archeologici nazionali, valorizzato il Museo Barbella, rilanciato il Teatro Marrucino, recuperato spazi storici e investito sulla cultura – ha illustrato Paolo de Cesare – . Ora, però, era necessario creare un sistema coordinato di promozione e accoglienza. Nonostante le difficoltà economiche e il dissesto, non ci siamo arresi. Ringrazio la Provincia di Chieti per aver messo a disposizione i locali dell’ex biblioteca De Meis, chiusa dal 2005 e oggi restituita alla città, la Camera di Commercio per il sostegno economico fondamentale e l’università d’Annunzio per aver creduto nel rilancio culturale di Chieti. L’ateneo sta investendo concretamente sulla città, a partire da Palazzo De Mayo fino agli studentati e alle iniziative culturali condivise. Saranno distribuite guide turistiche dedicate ai luoghi della cultura e alle eccellenze enogastronomiche della città, cartine con percorsi storico-artistici e archeologici, audioguide multilingue e totem informativi inclusivi con sistemi tattili e contenuti accessibili. È già stata installata una nuova segnaletica urbana agli ingressi della città e saranno attivati punti informativi anche in luoghi strategici come il centro commerciale Megalò, frequentato da oltre 100.000 persone al mese. Chieti aveva bisogno di un progetto strutturato di accoglienza e valorizzazione turistica, e oggi finalmente questo percorso prende forma”.




Benessere animale, l’assessore Stella: «A Chieti catturati e salvati 520 cani in quattro anni»

Benessere animale, l'assessore Stella: «A Chieti catturati e salvati 520 cani in quattro anni»

«Il Comune di Chieti ha compiuto passi concreti e importanti sul fronte del benessere animale, intervenendo sia sulla gestione del randagismo sia sul miglioramento delle strutture dedicate all’accoglienza degli animali». Così Fabio Stella, assessore comunale del M5s con delega al Benessere animale.
«Grazie a un finanziamento da 187mila euro ottenuto attraverso un emendamento alla legge di Bilancio 2021 presentato dalla deputata pentastellata Daniela Torto, sono stati eseguiti lavori fondamentali per la messa a norma del canile rifugio cittadino. In particolare è stato realizzato il nuovo impianto di depurazione delle acque reflue, un intervento strategico che consentirà non solo di avere acque totalmente depurate, ma anche di ampliare la capacità della struttura, visto che il nuovo impianto è dimensionato per servire fino a 200 cani».
«Parallelamente – prosegue Stella – è stata già avviata la procedura per l’ampliamento del canile e per l’adeguamento rispetto ad altre piccole criticità che stiamo affrontando».
L’assessore traccia poi un bilancio dell’attività svolta negli ultimi anni: «Dal 2021 al 2025 nel territorio di Chieti sono stati catturati 520 cani. Di questi, circa 440 sono stati ospitati nel canile rifugio cittadino. Grazie al lavoro instancabile dei volontari, dei gestori della struttura e dei veterinari, oltre l’80% di questi animali ha trovato una famiglia». Non solo cani. «Sul territorio comunale esistono oltre 60 colonie feline e in questi anni sono stati recuperati più di 320 gatti, tra animali malati e feriti, successivamente curati e sterilizzati». Per Stella il lavoro però non è concluso: «Se mi chiedete se basta così, la mia risposta è no. Serve fare di più. È necessario attivare un fondo comunale dedicato alla cura degli animali feriti e malati, per garantire interventi tempestivi e continuità nelle attività di assistenza. Va strutturata la collaborazione con associazioni animaliste, le volontarie e i volontari e gli operatori del settore, con l’obiettivo di realizzare una collaborazione sinergica e coordinata soprattutto per il controllo delle nascite e per gli interventi in emergenza».
Infine l’affondo politico: «Per tutte le attività realizzate voglio ringraziare veterinari, associazioni e volontari che ogni giorno lavorano sul territorio. Ma la verità va detta: il Movimento 5 Stelle era riuscito a ottenere dalla Regione Abruzzo 100mila euro destinati al Comune di Chieti per la realizzazione delle aree di sgambamento. Quei fondi sono stati cancellati dal presidente Marco Marsilio e dal centrodestra. Domenica, quando vi recherete alle urne, diffidate da chi parla di amore per gli animali, ma poi sostiene chi quei fondi li ha tolti ai cittadini e agli animali di Chieti».




Bio Cantina sociale di Orsogna, Zulli: “Dal 2014 a fianco del Cervim e della Regione Abruzzo per sostenere sviluppo della viticoltura”

Bio Cantina sociale di Orsogna, Zulli: "Dal 2014 a fianco del Cervim e della Regione Abruzzo per sostenere sviluppo della viticoltura"

 “Le aree montane sono le vere casseforti della biodiversità: custodiscono specificità agricole e alimentari che il tempo rischia di cancellare per sempre. Recuperare vitigni significa preservare dunque un patrimonio genetico profondamente legato all’identità di questo territorio. Questo il valore inestimabile che una una bottiglia di vino eroico porta dentro di sè”.

Lo ha affermato Camillo Zulli, direttore della Bio Cantina Sociale Orsogna, intervertendo nel convegno “Vigne eroiche d’altura. Cultura, identità e futuro della viticoltura di montagna”, organizzato dal Cervim, il Centro di ricerca, studi, salvaguardia, coordinamento e valorizzazione per la viticoltura montana, uno degli eventi di punta della tre giorni dell’Aquila di Vinorum, organizzato dal Consorzio Tutela Vini Abruzzo, per celebrare l’indissolubile legame tra vino e territorio.

Proprio con l’occasione del convegno, alla presenza del presidente del Cervim, Nicola Abbrescia, il vicepresidente della Regione Abruzzo con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, ha annunciato l’adesione dell’Abruzzo al Cervim, al fine di promuovere e salvaguardare la viticoltura eroica, tra cui quella praticata in terreni con pendenza del terreno superiore a 30%, una altitudine superiore ai 500 metri di altezza.

Una pratica che vede già la Bio Cantina Sociale Orsogna pioniera in Abruzzo: dal 2014 porta con orgoglio la certificazione Cervim per la sua vocazione ai vigneti d’altura, in particolare su alcuni versanti, oltre 500 s.l.m., dei comuni di Guardiagrele, Pretoro, Filetto e Orsogna. Dal 2016 ad oggi i vini di Bio Cantina Sociale Orsogna hanno conquistato sei medaglie d’oro e una d’argento al prestigioso concorso internazionale Cervim Mondial Vins Extrême.

“La nostra idea di viticoltura che trae origini dalle nostre radici – ha aggiunto Zulli -, ha inteso sin dall’inizio unire ricerca scientifica e memoria rurale in un’unica missione. Il progetto ‘Pe’ nin perde la sumente’, in particolare, in collaborazione con la Banca del Germoplasma del Parco Nazionale della Maiella si pone l’obbiettivo ricercare e censire vitigni autoctoni nei territori montani della Maiella. Il materiale vegetale viene risanato e certificato dal Crea, e successivamente messo a disposizione della collettività, ed alcuni esemplari depositati nella Banca del Germoplasma della Maiella”.

Istituito nel 1987, il Cervim è un organismo internazionale nato con lo specifico compito di promuovere e salvaguardare la viticoltura eroica, presidio di biodiversità, cultura tradizione e paesaggi unici contrasto del dissesto idrogeologico. Una realtà in forte crescita, tanto che il suo evento di punta, Mondial Vins Extrême, nell’edizione 2025 che si celebrata a novembre scorso a Forte di Bard in Val d’Aosta, ha visto la partecipazione di oltre 1.000 vini e di 372 aziende di 17 Paesi.

“Il lavoro svolto in questi anni da Bio Cantina Sociale Orsogna è esemplare – ha detto il presidente Abbrescia -, ed per noi ora a maggior ragione prezioso perché l’obiettivo è quello di estendere la viticoltura eroica sul tutto l’arco dell’Appennino. Occorre nel contempo continuare ad operare anche su tre direttrici strategiche: il rapporto con le istituzioni, ed è una bella notizia l’adesione anche della Regione Abruzzo; la comunicazione, perché è fondamentale far capire al consumatore il valore di cui i vini eroici sono portatori, e anche perché è giusto che costino qualche euro in più. Infine la qualità del prodotto finale, da curare e valorizzare, in primis continuando al far leva sul concorso annuale dei vini estremi”.

Zulli, sulla stessa lunghezza d’onda, ha poi illustrato i prossimi progetti che insistono sulla viticoltura eroica e di alta quota.

“Un progetto presentato a finanziamento nell’ambito del Gall Maiella Verde, in collaborazione con la Banca del Germoplasma del Parco Nazionale della Maiella, attraverso fonti storiche e interviste ai viticoltori anziani della Maiella, custodi irripetibili di una memoria viva, intende ricostruire e preservare i vigneti dove ogni scelta era guidata da una conoscenza profonda del territorio e dei vitigni locali. Il contadino nel passato il vino lo costruiva dal vigneto in cui le viti non erano il frutto del caso, ma mosaici intenzionali di varietà autoctone, un’eredità di sapienza contadina tramandata di generazione in generazione”.

I vini eroici della Bio Cantina Sociale Orsogna premiati con una medaglia d’oro dal Cervim sono stati nel 2016 il Terre di Chieti Igt Pecorino “Calai” 2014, nel 2018 il l’Igt Terre di Chieti “Calai” 2014, nel 2019 il Terre di Chieti Igt Pecorino “Calai” 2015, ed anche il Terre di Chieti Igt Pinot grigio “Esodo” 2015, nel 2020 l’Igt Terre di Chieti “Myrrhis” 2014, infine nel 2025 l’Igp Chardonnay Nin perde la sumente “Polegra” 2023. Nel 2021 è stato premiato con una la medaglia d’argento l’Abruzzo pecorino Dop “Calai” 2017.




Nas in azione in provincia dell’Aquila: sequestrati 50.000 kg di sottoprodotti di origine animale

Nas in azione in provincia dell'Aquila: sequestrati 50.000 kg di sottoprodotti di origine animale

In provincia dell’Aquila, i carabinieri del Nas di Pescara, hanno ispezionato uno stabilimento attivo
nella produzione di pet-food, privo di qualsiasi requisito richiesto dalla normativa vigente ed in
pessime condizioni igienico sanitarie e strutturali.
Gli ispettori hanno individuato aree abusivamente impiegate per la lavorazione e lo stoccaggio di
materie prime utilizzate nella produzione di prodotti finiti, attrezzature ed imballi che di concerto con
i veterinari dell’Asl dell’Aquila, sono stati sottoposti a provvedimento interdittivo. Hanno proceduto,
inoltre, al blocco ufficiale di circa 50.000 kg di sottoprodotti di origine animale, lavorati in luoghi
non idonei e in difformità rispetto al piano di autocontrollo aziendale, che saranno avviati alla
distruzione.
All’operatore del settore alimentare saranno contestate sanzioni amministrative pari a circa 27 mila
euro, per le non conformità accertate.




Pallavolo A2 femminile, l’Altino riparte dal tecnico romano Tortorici

Pallavolo A2 femminile, l'Altino riparte dal tecnico romano Tortorici

L’Altino Volley ha formalizzato l’accordo per la prossima stagione con Gabriele Tortorici, che sarà il nuovo head coach rossoblù nel campionato di serie A2 femminile.

Romano, nato l’8 maggio 1985, Tortorici arriva ad Altino dopo un percorso professionale costruito tra settore giovanile d’eccellenza, Serie A, competizioni europee ed esperienze internazionali. Nel corso della carriera ha ricoperto ruoli tecnici in staff di alto livello, maturando competenze nell’analisi del gioco, nella programmazione del lavoro quotidiano e nella gestione tecnica del gruppo squadra.

Dopo le esperienze nel settore giovanile con realtà di riferimento come Volleyrò Casal de’ Pazzi e Igor Volley Novara, Tortorici è approdato in Serie A1 con la Bartoccini Fortinfissi Perugia, dove ha lavorato come secondo allenatore e scoutman. Successivamente ha fatto parte dello staff tecnico della Roma Volley Club, club con cui ha vissuto un percorso significativo tra serie A2, serie A1 e coppe europee.

Nel suo percorso figurano inoltre collaborazioni con la Nazionale italiana Under 16 e con la Nazionale canadese femminile, esperienze che hanno contribuito ad arricchire ulteriormente il suo profilo tecnico anche in ambito internazionale. Dopo l’esperienza con Roma, Tortorici ha proseguito il proprio percorso all’estero, in Romania, alla guida del CSM București.

La scelta di affidare a Tortorici la panchina della prima squadra nasce dalla volontà della società di dare continuità a un percorso tecnico ambizioso, puntando su un allenatore preparato, moderno e abituato a lavorare in contesti competitivi.

“Sono contento di ricevere la fiducia del presidente Aniello Papa e di entrare a far parte di una società che, insieme a tutti i collaboratori, i dirigenti e gli allenatori che mi hanno preceduto”, ha detto Tortorici, “ha saputo trasformare una piccola realtà in una realtà stabile nel campionato di Serie A. Sarà compito mio, dello staff e delle ragazze che abbiamo scelto insieme consolidare questo percorso e provare a portarlo sempre un passo più avanti. Abbiamo scelto atlete capaci di resistere, lottare e crescere insieme, perché il prossimo anno ci aspetta un campionato molto duro e queste caratteristiche saranno indispensabili per raggiungere il nostro obiettivo. Non vedo l’ora di iniziare, di conoscere da vicino la realtà di Altino, i suoi tifosi e tutte le persone che ci sosterranno in questa nuova stagione”.




Cantine Aperte 2026: in Abruzzo partecipano 53 cantine, è record regionale

Cantine Aperte 2026: in Abruzzo partecipano 53 cantine, è record regionale

L’Abruzzo del vino si prepara a vivere uno degli appuntamenti più attesi dell’anno. Sabato 30 e domenica 31 maggio torna “Cantine Aperte”, la storica manifestazione del Movimento Turismo del Vino, e per l’edizione 2026 saranno ben 53 le aziende vitivinicole abruzzesi coinvolte: la partecipazione più alta mai raggiunta nella regione.

Un dato che racconta la crescita continua dell’enoturismo abruzzese e la volontà delle cantine di investire sempre di più nell’accoglienza, nella valorizzazione del territorio e nell’esperienza diretta con il pubblico.

Per due giorni le aziende aderenti apriranno le porte a visitatori, appassionati e turisti con degustazioni, visite guidate, passeggiate tra i vigneti, esperienze gastronomiche, musica, eventi culturali e attività pensate per far conoscere da vicino il mondo del vino abruzzese.

Da nord a sud della regione, Cantine Aperte coinvolgerà territori simbolo della viticoltura abruzzese, offrendo un viaggio tra paesaggi, tradizioni e produzioni d’eccellenza che negli ultimi anni hanno contribuito a rendere l’Abruzzo una delle destinazioni emergenti del turismo del vino in Italia.“Cantine Aperte rappresenta molto più di un semplice evento – sottolinea Nicola D’Auria presidente del Movimento Turismo del Vino Abruzzo – è un’occasione per raccontare il lavoro quotidiano delle aziende, il legame con il territorio e l’identità autentica dell’Abruzzo attraverso il vino e l’ospitalità. Dieci anni fa erano circa 30 le cantine che partecipavano alla manifestazione, oggi il numero è quasi raddoppiato e alle aziende storiche che già dalla fine degli anni ‘90 hanno creduto nella manifestazione, si sono affiancate tante nuove e piccole realtà che vedono nell’evento uno strumento di promozione e ancor di più di aggregazione con tutti le cantine associate Movimento che sono ben 73”.Anche quest’anno ogni cantina proporrà un programma personalizzato, con iniziative differenti pensate per valorizzare le proprie produzioni e il contesto territoriale di riferimento. Confermata inoltre la formula del calice e della sacca ufficiale dell’evento – quest’anno di colore rosso con la scritta “Abruzzo State of Wine” – disponibili nella prima azienda visitata durante il week-end.

La manifestazione si inserisce nel calendario nazionale del Movimento Turismo del Vino, che ogni anno coinvolge centinaia di cantine italiane trasformando l’ultimo fine settimana di maggio in una grande festa dedicata all’enoturismo e alla cultura del vino.




Denominazione comunale di origine, la giunta avvia l’iter per l’istituzione della De.C.O. di Ortona

Denominazione comunale di origine, la giunta avvia l'iter per l'istituzione della De.C.O. di Ortona

La Giunta comunale di Ortona ha approvato l’atto di indirizzo per l’istituzione della Denominazione Comunale di Origine (De.C.O.), strumento finalizzato alla tutela e alla valorizzazione delle produzioni tipiche locali, delle tradizioni del territorio e delle eccellenze agroalimentari, artigianali e manifatturiere cittadine. Come le nevole, che rappresentano una vera e propria unicità.

Con il provvedimento approvato dall’esecutivo viene avviato il percorso che porterà alla predisposizione del regolamento comunale per la De.C.O. e alla definizione del relativo marchio identificativo, attraverso un apposito progetto grafico.

La Denominazione Comunale di Origine rappresenta una attestazione di identità territoriale legata a prodotti, tradizioni e produzioni strettamente connessi alla storia e alla cultura locale. Non si tratta di un marchio di qualità assimilabile alle certificazioni europee DOP o IGP, ma di uno strumento di valorizzazione promosso dai Comuni per riconoscere e tutelare le peculiarità del territorio.

Nella delibera viene sottolineato come le De.C.O. costituiscano “un reale mezzo sia di salvaguardia delle produzioni locali, poiché ne conservano le pratiche e le peculiarità storiche, che di promozione del territorio verso l’esterno”, configurandosi anche come uno strumento di marketing territoriale.

Il provvedimento evidenzia inoltre come la De.C.O. possa contribuire a rafforzare il legame tra prodotto e territorio, favorendo la valorizzazione delle tradizioni locali, della filiera corta e delle produzioni identitarie, “in controtendenza rispetto ad alcuni processi di omogeneizzazione dei prodotti e dei sapori”.

L’atto approvato dalla Giunta prevede inoltre la futura istituzione di un Registro pubblico comunale, o Albo, nel quale saranno iscritti i prodotti, le ricette e le produzioni locali che otterranno il riconoscimento De.C.O.

“Con questo atto avviamo un percorso importante per la valorizzazione dell’identità del nostro territorio – dichiara il vicesindaco e assessore alle Attività produttive, Simone Ciccotelli – Ortona possiede tradizioni, produzioni e saperi che meritano di essere riconosciuti e promossi. La De.C.O. rappresenta uno strumento concreto per tutelare e valorizzare le eccellenze locali, rafforzando al tempo stesso il legame tra territorio, cultura e comunità. La Denominazione Comunale di Origine – conclude – potrà diventare anche un’opportunità di promozione e crescita per le realtà produttive locali, contribuendo a rendere ancora più riconoscibile l’identità ortonese”.




Carlin Petrini nel ricordo di Raffaele Cavallo presidente onorario di Slow Food Abruzzo

Carlin Petrini nel ricordo di Raffaele Cavallo presidente onorario di Slow Food Abruzzo

Da Raffaele Cavallo riceviamo e pubblichiamo un ricordo di Carlo Petrini scomparso la scorsa notte:

Isolare tanti ricordi dovuti a una frequentazione durata 25 anni è difficile per me.

Ne voglio citare tre. La prima volta che ho avuto piacere di ascoltare Carlin Petrini durante un Consiglio nazionale Slow Food era l’anno 2000. Io muovevo i primi passi nell’associazione. Eravamo a Bologna. Tratteggiò in quell’occasione e con un’intuizione geniale il nuovo progetto dei Presidi Slow Food che vide la luce in quello stesso anno al Salone del Gusto.

Poi nel 2007 un simpatico episodio durante un Consiglio nazionale svoltosi a Vasto quando mi rimproverò per non averlo portato a cena su un trabocco. Da ultimo, un ricordo più recente, quando a febbraio 2025 ci ritrovammo in Piemonte con comuni amici. Carlin era appena tornato da un viaggio a Londra, ospite di Carlo d’Inghilterra e, divertito, ci raccontò una serata memorabile trascorsa con il re.

Carlin è stato in Abruzzo in diverse occasioni, dal Consiglio Nazionale che ospitammo a Vasto nel 2007, al teatro Civitella di Chieti nel 2010. Dopo due anni, tornò a Castel di Sangro per l’incontro “Antichi mestieri, nuove opportunità” quando ricordò come “In una società nella quale l’imporsi di sfrenate politiche liberiste ha svuotato il senso del lavoro, le conoscenze e il savoir faire legate all’artigianato e all’agricoltura rappresentano non solo validi strumenti sui quali basare l’attività lavorativa del singolo individuo, ma anche una prospettiva per intendere la realizzazione della collettività impostata sul riconoscimento del valore della cultura, del bello e del saper fare”. L’anno dopo, nel 2013, trascorremmo un’altra serata memorabile a Ortona parlando di “cibo e libertà”. Nel 2016, con Don Luigi Ciotti fu tra i protagonisti a L’Aquila, del Festival della Partecipazione. L’anno dopo tornò in Abruzzo a Bisenti per incontrare i produttori colpiti dal terremoto del Centro Italia del 2016-2017.

Tanti e straordinari sono stati poi i legami che Carlin ha coltivato per una vita con gli abruzzesi, e non solo con i fiduciari e il gruppo dirigente regionale.

Mi piace ricordare quelli con la famiglia Valentini, con Edoardo prima, che conobbe nel 1986, e con suo figlio Francesco; per arrivare al rapporto con Gianni Masciarelli che fu tra i primi a sostenere l’Agenzia di Pollenzo e le attività dell’Università di Scienze Gastronomiche. Per arrivare più di recente all’amicizia con i cuochi celebri di questa regione, a partire da Niko Romito che incoraggiò moltissimo quando lo chef tre stelle Michelin decise di avviare la sua Scuola alta formazione gastronomica. Un’amicizia fraterna lo ha poi legato a Peppino Tinari, alla moglie Angela, ai loro figli. Ogni volta che passava per Villa Maiella ricordava a tutti noi “di sentirsi bene come a casa”. Ma in assoluto, Carlin aveva uno straordinario legame con tutti i produttori che aveva conosciuto in tanti anni di militanza per tutti noi di Slow Food, erano la sua linfa e l’occasione di ragionamenti sempre nuovi.

 Grazie Carlin per essere stato una guida e un amico.

Raffaele Cavallo

Presidente Slow Food Abruzzo dal 2006 al 2014

Segretario Slow Food Abruzzo dal 2014-2018




Inaugurato il nuovo largo Margherita Lancia davanti al Liceo Marconi di Pescara

Inaugurato il nuovo largo Margherita Lancia davanti al Liceo Marconi di Pescara

Nel piazzale antistante il Liceo Marconi di Pescara, in via Marino da Caramanico, si è svolta la cerimonia di scopertura della targa del nuovo Largo Margherita Lancia, intitolato dal Comune alla docente di Lingua e Cultura Francese che ha insegnato nell’istituto dal 2012 al 2024, distinguendosi anche per il suo costante impegno sociale e sindacale come coordinatrice donne della Cisl Abruzzo e Molise. Lancia è morta due anni fa e l’intitolazione è stata proposta al Comune dalla scuola, dai suoi alunni. E’ stato un momento particolarmente sentito e partecipato, nel ricordo di una donna che ha lasciato un segno profondo nella comunità scolastica e nella vita di tanti studenti. Margherita Lancia non considerava la scuola un semplice luogo di insegnamento, ma uno spazio di crescita umana, educazione ai valori e formazione alla vita. La presenza di tanti ragazzi e ragazze alla cerimonia ha testimoniato il forte e autentico legame costruito negli anni con la comunità scolastica.

Alla scopertura della targa erano presenti il sindaco di Pescara Carlo Masci, il sindaco di Castiglione a Casauria Biagio Petrillo, comune di nascita di Margherita Lancia, l’assessore Patrizia Martelli (Servizi Demografici ed Elettorali), la dirigente scolastica del Liceo Marconi Giovanna Ferrante e numerosi familiari. Presenti il fratello della docente, don Camillo Lancia, le sorelle Carmelina e Maria, i figli Emilio e Alfredo Setta, oltre a Margherita, Caterina, Letizia e Demetrio Setta, con Francesca Ciafarone e Agostino Bavaro.

“Oggi è un giorno importante per Pescara”, ha commentato il sindaco Masci. “L’intitolazione del largo a Margherita Lancia è un modo per ricordare una donna che ha speso una vita intera ad insegnare i valori sani della nostra società. Ha combattuto per la parità di genere ed è stata un grande esempio da seguire. In un mondo in subbuglio, pieno di tensioni, Margherita Lancia è stato un faro nella tempesta. Meritava di essere ricordata e la cosa ancora più bella ed emozionante è stata che la richiesta sia arrivata dai suoi alunni”.

“Ringrazio tutti per aver reso possibile questa giornata”, ha commentato commosso il figlio dell’insegnante, Emilio Setta. “Per noi è un onore leggere questa targa e sapere che davanti alla scuola, davanti ai suoi ragazzi, ci sia il suo nome, ci emoziona tantissimo e sono certo che mamma oggi sia felicissima”.

Quelli di Petrilli è stato “un ricordo personale. Appena diventato sindaco a Castiglione, abbiamo fatto una prima riunione perché la chiesa del paese era chiusa da anni. Lei era la più battagliera e si è spesa per far sì che quella chiesa riaprisse le porte. I lavori sono in corso e il dispiacere è enorme nel sapere che non potrà vederla riaperta. Faremo in modo di ricordare Margherita, quando restituiremo la chiesa ai fedeli”.

Per Don Camillo Lancia “è una giornata molto emozionante, anche perché coincide con la festa di Santa Rita. Mia sorella, nel corso della sua vita, essendo cresciuti nel mondo cattolico, ha fatto propri i concetti di armonia, amore, spirito di comunione mettendoli a disposizione degli altri e instaurando rapporti di forte connessione con gli insegnanti, gli alunni, il dirigente scolastico e con tutta la famiglia. Ringrazio l’amministrazione comunale, che ha reso possibile tutto questo”.

“Essere qui oggi” – ha commentato Ferrante – “non è soltanto un atto di memoria, è un atto di restituzione. Intitolare una strada alla professoressa Margherita Lancia significa riconoscere che, nel corso del suo passaggio, ha lasciato una traccia indelebile che da oggi resta nella mappa e nella storia di questa comunità. La professoressa Lancia insegnava Lingua e letteratura francese. Passeranno in questa strada i residenti, i cittadini, i ragazzi, coloro che l’hanno conosciuta e anche chi non l’ha mai incontrata. E si chiederanno: chi era quella donna? La risposta è molto semplice: una persona che ha creduto fortemente nei ragazzi. Margherita Lancia ha insegnato ai suoi alunni, ai colleghi e a noi adulti a credere in se stessi e a navigare sempre verso il futuro”.




A Teramo conferita la cittadinanza onoraria al professor Marco Rossi-Soria

A Teramo conferita la cittadinanza onoraria al professor Marco Rossi-Soria

Grande emozione e partecipazione, all’Ipogeo, per l’evento di conferimento della cittadinanza onoraria della Città della Dignità Umana a Marco Rossi-Doria, presidente dell’impresa sociale Con i bambini.  Un riconoscimento che va a premiare il rilevante e prezioso contributo che quest’ultimo ha dato, nei tanti e prestigiosi incarichi svolti, per l’infanzia e l’adolescenza.

Filo conduttore della mattinata, che ha visto la partecipazione di una delegazione di studenti delle scuole superiori teramane, è stato l’impegno, oggi più che mai necessario, delle istituzioni e della società civile nel garantire i diritti dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze. Diritti che rappresentano la pietra miliare del rispetto della dignità umana.

“Ricevere la cittadinanza onoraria della Città della Dignità Umana è per me un motivo di profonda commozione, ma soprattutto un richiamo alla responsabilità collettiva – ha sottolineato Marco Rossi-Doria – Questo riconoscimento non appartiene a me soltanto, ma a quella vasta comunità di maestri, educatori e volontari che ogni giorno, con pazienza e ostinazione, abitano le ‘frontiere’ educative del nostro Paese. Teramo, con questa iniziativa, riafferma un principio cardine: la dignità umana non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana che inizia dalla tutela dei più piccoli. I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sono la bussola per una società che voglia definirsi autenticamente democratica. Ogni bambino a cui viene restituito il diritto di sognare e di imparare è un seme di futuro che salviamo dall’abbandono.  Dedico questo riconoscimento a tutti i ragazzi che ancora faticano a trovare il proprio posto nel mondo: il nostro compito è continuare a costruire ponti affinché nessuno rimanga indietro. Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine al Comune di Teramo e al Sindaco per questo onore, e un ringraziamento profondo agli enti che hanno promosso e patrocinato questa iniziativa: l’UNICEF (Comitato di Teramo), con cui condivido da anni la missione per i diritti dei minori, l’ANCI e l’Istituto Internazionale del Teatro del Mediterraneo – Sezione italiana A.P.S.“.

Istituita quest’anno per la prima volta dall’Istituto Internazionale del Teatro del Mediterraneo – Sezione italiana A.P.S. – Ente di Terzo Settore presieduto da Leandro Di Donato, l’onorificenza si pone l’obiettivo di promuovere la diffusione dei valori e dei principi codificati nelle Dichiarazioni dell’ONU sui diritti dell’uomo, del bambino, dei rifugiati e sulla diversità culturale.

“In un tempo come quello odierno e in un contesto internazionale sempre più caratterizzato da guerre e scelte politiche che stanno cancellando quell’insieme di relazioni e di regole essenziali per il dialogo e la convivenza tra i popoli – ha spiegato Di Donato – ribadire il valore dei principi sanciti dal diritto internazionale e dalle diverse Carte è un dovere morale. La dignità dell’uomo, in particolare, rappresenta lo statuto sociale di ogni condizione umana e non possiamo tutelarla e garantirla se non partendo proprio dai diritti dei minori. Consegnare la prima cittadinanza onoraria della Città della Dignità Umana al professor Marco Rossi-Doria, vuol essere un riconoscimento del rilevante e prezioso contributo che quest’ultimo ha dato, nei tanti e prestigiosi incarichi svolti, per l’infanzia e l’adolescenza”.

Il riconoscimento e la tutela della dignità umana rappresenta oggi una priorità. Diritti e futuro vengono infatti negati in diverse parti del mondo e i primi a farne le spese sono innanzitutto i minori. In base agli ultimi dati Unicef, solo nel 2024 sono state registrate oltre 41.000 gravi violazioni ai danni dei bambini: il numero più alto mai registrato. E anche il 2025 mostrerebbe lo stesso un andamento.

Un’emergenza globale che evidenzia l’importanza di iniziative come quella odierna, volte a sensibilizzare la società civile e le istituzioni sull’importanza di lavorare tutti insieme per garantire i diritti e la dignità dell’uomo, partendo proprio dalle bambine e dai bambini.

“Da sempre Teramo è città dei diritti – ha detto il sindaco Gianguido D’Alberto – quei diritti che devono essere garantiti ovunque,lavorando tutti insieme per un mondo dove nessuno sia lasciato indietro, dove i valori della solidarietà, della pace intesa anche come creazione di una società più giusta, del rispetto della dignità umana, siano alla base di ogni nostra azione. E non possiamo che farlo partendo proprio dai diritti dei minori. Consegnare questo riconoscimento a Marco Rossi-Doria, vero e proprio educatore civile che ha fatto della scuola uno strumento concreto di inclusione, va proprio in questa direzione”.

La mattinata, moderata dal giornalista Rai Antimo Amore e che si è conclusa con una lectio magistralis di Marco Rossi-Doria sui diritti dell’infanzia, ha visto numerosi interventi, tra i quali quello  del presidente del comitato provinciale Unicef di Teramo Giammaria De Paulis e della direttrice dell’ufficio scolastico provinciale Clara Moschella.

“Come UNICEF di Teramo siamo lieti di sostenere un momento così significativo per la nostra comunità – ha sottolineato De Paulis – Il conferimento della cittadinanza onoraria a Marco Rossi Doria rappresenta un riconoscimento alto del valore umano, educativo e sociale di una persona che ha dedicato la propria vita ai diritti, all’inclusione e soprattutto alla crescita delle nuove generazioni. È un gesto che rafforza l’identità della nostra Teramo, già “Città aperta al mondo” dal 1989, e da sempre attenta alla dignità della persona, alla solidarietà e alla costruzione di una comunità più giusta e vicina ai bisogni dei bambini.”

“Questa giornata è particolarmente importante, sia per la presenza di una figura come quella di Marco Rossi-Doria, capace di unire il rigore scientifico alla nuova frontiera della sperimentazione – ha detto Moschella – sia perché  ci permette di guardare contemporaneamente i modo diaconi o e sincronismo alla storia del Mediterraneo, superando la mera prospettiva dei fatti ma concedendosi come fenomeni di lunga durata. Rileggere la storia del Mediterraneo ci permette di avere una visione  più  lucida sull’attualità e la geopolitica  e adottare comportamenti improntati a un’integrazione  che passi per la centralità  della persona”.

A portare i saluti dell’amministrazione, oltre al sindaco Gianguido D’Alberto, il Presidente del Consiglio Alberto Melarangelo e l’Assessore alla Cultura e al Sociale Stefania Di Padova.

“Riaffermare, con iniziativa come quella odierna, il valore della dignità umana, non è un gesto formale, ma una scelta politica nel senso più alto del termine – ha detto Melarangelo – una scelta di civiltà di responsabilità, di impegno verso la comunità e le generazioni presenti e future”.




A Pescara arresti e denunce per droga: la Polizia sequestra 2,5 chilogrammi di hashish

A Pescara arresti e denunce per droga: la Polizia sequestra 2,5 chilogrammi di hashish

Ancora droga, ancora arresti a Pescara. La Polizia di Stato ha fermato un 23enne ed un 54enne, chiamati a rispondere di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio; altre due, invece, sono state denunciate.

L’inchiesta è partita da una segnalazione giunta tramite YouPol, l’applicazione che consente ai cittadini di inviare, anche in forma anonima, informazioni su episodi di spaccio, bullismo, violenza domestica e altri contesti illeciti. Proprio l’utilizzo dell’app, in più occasioni, è stato evidenziato dal Questore di Pescara Carlo Solimene, come valido strumento di collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine.

Gli accertamenti condotti dagli agenti della squadra mobile hanno riguardato un condominio in cui erano stati segnalati movimenti sospetti. Le indagini hanno portato a una perquisizione domiciliare nei confronti delle due persone successivamente arrestate. Nel corso dell’operazione i poliziotti hanno sequestrato oltre due chilogrammi e mezzo di hashish (sostanza stupefacente psicotropa derivata dalle infiorescenze femminili della pianta di cannabis), un bilancino elettronico e tutto il materiale necessario per il confezionamento delle dosi.

Il 23enne ed il 54enne sono stati arrestati e altre due persone sono state denunciate in stato di libertà per il medesimo reato. L’attività si inserisce nel piano di implementazione del controllo integrato del territorio nelle aree periferiche della città, in particolare nel quartiere Rancitelli.




Presentato a Chieti il Pacchetto sostegno per gli studenti della d’Annunzio

Presentato a Chieti il Pacchetto sostegno per gli studenti della d'Annunzio

E’ stato presentato dal magnifico rettore, Liborio Stuppia il Pacchetto “Sostegno agli Studenti”, che contiene una serie di provvedimenti adottati dagli organi di governo dell’università degli studi Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara per andare incontro alle diverse esigenze di studentesse e studenti dell’ateneo. Alla conferenza stampa, svoltasi nell’aula consiliare del rettorato, nel Campus di Chieti della d’Annunzio, insieme al rettore, hanno partecipato il responsabile della Divisione Servizi Studenti, Marco Costantini, e il rappresentante delle studentesse e degli studenti, Basher Amuri. Il Pacchetto contiene provvedimenti relativi d’interventi mirati per il rimborso delle spese di trasporto degli studenti con disabilità, rimborsi per le spese sanitarie agli studenti fuori sede e internazionali, interventi sulla mobilità per gli studenti pendolari e interventi per il supporto di consueling psicologico. Ciascuno degli interventi è stato oggetto di rispettivo bando contenente tutte le informazioni sui criteri di concessione dei singoli sostegni, oltre che la modulistica per fare la domanda di accesso ai benefici e richieste i rimborsi. L’intervento complessivo da parte della “d’Annunzio” è stato di 480.900,00 euro.

“Le misure introdotte – ha detto Basher Amuri, rappresentante delle studentesse e degli studenti della d’Annunzio – sono un punto di partenza per costruire una università migliore per tutti noi e anche per le future generazioni. E evidenziano l’importanza della collaborazione tra studenti e dirigenza di ateneo”.

“Spero che gli studenti siano soddisfatti –ha detto il rettore della d’Annunzio, Liborio Stuppia– perché siamo andati incontro alle loro richieste e stiamo ancora lavorando per altre soluzioni, come la no tax area.  L’importante – ha sottolineato infine il rettore Stuppia – è che loro abbiano la percezione che per noi i nostri studenti sono il motivo per cui siamo qua, il motivo per cui lavoriamo, la nostra principale preoccupazione”.




Cgil e Sunia Abruzzo Molise: “Il Piano Casa del Governo è solo propaganda”

Cgil e Sunia Abruzzo Molise: "Il Piano Casa del Governo è solo propaganda"

“Un piano di dismissione del patrimonio pubblico che non risolve l’emergenza abitativa, ma punta solo a fare cassa e ad alimentare rendite speculative”. Lo hanno affermato la Cgil Abruzzo Molise e Sunia Abruzzo Molise a proposito del nuovo decreto legge “Piano Casa” varato dal Governo, definito dai sindacati come ”un’operazione puramente elettorale e priva di efficacia strutturale”. Il punto della situazione è stato fatto nel corso di una conferenza stampa, nella sede della Cgil, a Pescara.

Il segretario del Sunia Abruzzo Molise, Geppino Oleandro, ha illustrato i numeri della crisi, che “si riflettono pesantemente soprattutto in Abruzzo. A livello nazionale – ha detto – ci sono 650mila famiglie in attesa di un alloggio popolare, mentre l’Italia si colloca agli ultimi posti in Europa per dotazione di edilizia sociale (meno del 3%). In Abruzzo le famiglie in attesa di un alloggio popolare sono stimate in 6.050. Inoltre, a livello regionale, nel periodo 2021-2024 i provvedimenti di sfratto emessi sono stati 5.341, mentre gli sfratti eseguiti 4.592”.

Complessivamente, evidenziano le due sigle, le famiglie in affitto nella regione Abruzzo rappresentano il 20% delle oltre 562mila famiglie residenti: 112mila nuclei familiari per un totale di 330.000 persone coinvolte che rappresentano però il 49% di tutte le famiglie in povertà assoluta. Famiglie per le quali diventa difficile affrontare, ad esempio, una spesa improvvisa o i costi della crisi energetica. Sono colpiti soprattutto i nuclei con figli piccoli e anziani, mentre il maggior disagio e fragilità si riscontra soprattutto nelle grandi città e nelle aree interne della regione.

“La promessa del Governo di riqualificare 60 mila alloggi sfitti, entro un anno è smentita dai fatti – ha affermato il segretario del Sunia nazionale, Nicola Zambetti – poiché i 970 milioni di euro stanziati, spalmati su quattro anni, basteranno a recuperarne meno di 35mila. Nel frattempo, 100mila alloggi pubblici restano vuoti per mancanza di fondi, in Abruzzo sono circa mille gli alloggi sfitti.  L’Articolo 5 del decreto spinge Comuni ed ex Iacp (Ater) ad alienare le case popolari per ridurre il debito pubblico. Si liquida il patrimonio pubblico, privando chi è già in attesa di una casa a canone sociale, per fare cassa”.

Critiche dei due sindacati arrivano anche sulle misure di welfare abitativo: il previsto fondo di garanzia per la morosità incolpevole nell’edilizia pubblica verrà alimentato trattenendo quote dai canoni degli inquilini stessi. Un paradosso, sottolineano Cgil e Sunia, atteso che oltre il 60% degli assegnatari è composto da pensionati a basso reddito.

Il segretario della Cgil Abruzzo Molise, Carmine Ranieri, ha posto l’accento sul nesso tra emergenza abitativa, blocco dei salari e speculazione immobiliare: “Intere famiglie, lavoratori e studenti fuori sede – ha osservato – vengono espulsi dalle case in cui abitano perché non riescono più a sostenere canoni in costante aumento a fronte di lavori precari, licenziamenti e stipendi fermi. Il privato preferisce riconvertire gli immobili verso forme più redditizie, come gli affitti brevi, e il Governo risponde indebolendo il ruolo pubblico, bypassando i piani urbanistici e svuotando di competenze Regioni, Ater e Comuni”.

“In una società giusta – ha detto ancora Ranieri – nessuno dovrebbe restare escluso dai beni essenziali: un lavoro dignitoso e una casa sicura. Pertanto bisognerebbe intervenire sulle cause che determinano il fenomeno degli sfratti per morosità incolpevole che si ha ad esempio quando le persone non pagano l’affitto perché perdono il lavoro”.

I sindacati, infine, hanno contestato duramente il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per aver rifiutato qualsiasi confronto con le organizzazioni degli inquilini, continuando a favorire fondi e operatori privati.