Tenetevi forte perché accadrà di tutto e di più nella campagna elettorale per il ballottaggio del 7 e dell’8 giugno per l’elezione del sindaco di Chieti. Giovanni Legnini contro Cristiano Sicari? Centrosinistra contro centrodestra? Non solo. Di tutto e dipiù. E ci sarà poco di politica.

E’ iniziata la battaglia delle immagini: più gente al comizio del centrodestra a piazzale Marconi o in piazza Gb Vico? Qualche fotomontaggio con i tre moschettieri del centrodestra. La presenza di D’Alfonso al comizio di Legnini vista come l’invasore pescarese che ha depredato Chieti dimenticando la presenza fissa di Guerino Testa e tanti altri del centro destra pescarese agli appuntamenti di Sicari.
Michele Russo di Mirus – uomo vicino a Marco Marsilio – che indica a Carbone, Sicari e Colantonio come mettersi sul palco in modo tale da rendere l’idea dell’unità del centrodestra. L’infaticabile Carla Di Biase a sistemare i cartelli.

E poi Alessandro Carbone preso di mira per il suo appoggio a Sicari: dal suo passato nel centrodestra alla candidatura civica fino a domenica scorsa, passando per la candidatura alla regione a sostegno di Luciano D’Alfonso. Per non parlare di quando, fino a un mese fa, scriveva comunicati contro Sicari che non sapeva leggere un bilancio del Comune. Tutto passato, tutti insieme appassionatamente. Sarà battaglia, tutti contro tutti. Sul palco si dice di tutto e di più pur di strappare applausi o galvanizzare il proprio popolo. Bugie colossali scambiate per verità.

Chi ha scheletri negli armadi può tremare. Si scaverà nel passato di tutti pur di denigrare l’avversario o esaltare il proprio candidato. Fino a dieci giorni fa era tutto abbastanza tranquillo: ci ha pensato il presidente della Regione Marco Marsilio a infiammare la scena dando dello scemo a Ferrara e del pallone gonfiato a Legnini. Sì, perché – sostiene – sul palco in campagna elettorale si può fare. Poi, la spiegazione etimologica della signora Marsilio. E il video dello stesso Governatore che nel tentativo dichiarato di attenuare i toni ha finito per alzarli. Infine gli accordi per il ballottaggio.

Il controvideo di Paride Paci in cui il consigliere PD pone domande scomode a Marsilio. Cristiano Sicari fatica a emergere in questo contesto. E allora da Pescara Lorenzo Sospiri (Forza Italia) dice: “Sarebbe stato meglio puntare su Colantonio”. Si finisce il mondo, il presidente del consiglio regionale è costretto a rettificare: “Forza Sicari, con Sicari si vince”. Ognuno si porta dietro la propria claque agli appuntamenti elettorali per fare numero. Anche perché – vale per entrambi gli schieramenti – ti voglio bene e ti voto, ma non ho mica tutto questo tempo da perdere per seguire tutti i comizi.

E adesso si scava nel passato di ognuno per scoprire i punti deboli. Tizio sta con quello e Caio con quell’altro. “Siete impresentabili”, “Siete la rovina di Chieti”. E chi ne ha più ne metta. E’ una sfida a chi è più teatino. “Negli ultimi cinque anno non avete fatto niente”, “abbiamo fatto quel che potevamo dopo il dissesto del comune che avete provocato voi”.

Da qui al prossimo fine settimana i cittadini di Chieti faranno bene a prepararsi ai fuochi d’artificio. Una guerra santa fatta di video e di montaggi ad hoc. Più di denigrazione che di problemi della città. Di sogni più che di programmi. Un’arena. Poi, lunedì giugno si tornerà alla normalità. Ma per i prossimi giorni ci sarà da divertirsi. E una raccomandazione: occhio ai sogni spacciati per progetti! (r.c.)



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