D’Alessandro leggenda delle bocce racconta talento, sacrificio e orgoglio abruzzese in un libro che è stato presentato a Roseto degli Abruzzi in una sala consiliare gremita. “Millimetri di Gloria – Dall’Abruzzo al Mondo: il viaggio del campionissimo Dante D’Alessandro”, scritto dal giornalista molisano Giuseppe Formato.
La serata ha richiamato appassionati, dirigenti sportivi, amministratori e cittadini. Inoltre, ha restituito alla comunità il valore umano e sportivo di un atleta capace di portare il nome dell’Abruzzo nel mondo. Nello scritto si ripercorre la carriera di Dante D’Alessandro, oggi 75 anni e una bacheca senza eguali con tutoli di ogni genere. Attraverso immagini, ricordi e testimonianze, oltre cinquant’anni di vita da atleta. Che non ha smesso perché anche l’ultima stagione è stato in organico nella Capriotti Mosciano in serie A.
L’opera non si limita ai successi. Infatti, mette al centro anche i sacrifici, la dedizione e i valori che hanno accompagnato il campione rosetano.
Dall’Abruzzo ai vertici internazionali, il percorso di D’Alessandro diventa così una testimonianza preziosa. Inoltre, il libro restituisce il senso profondo di uno sport fatto di precisione, disciplina e passione.
Il titolo “Millimetri di Gloria” racchiudel’essenza delle bocce. Ogni risultato nasce da concentrazione, talento e cura del dettaglio.
Per questo motivo, la storia di Dante D’Alessandro parla anche alle nuove generazioni. Il suo esempio dimostra che la grandezza sportiva si costruisce con costanza, rispetto e amore per la propria disciplina.
A moderare l’incontro è stata la giornalista abruzzese Edda Migliori, collaboratrice della FIB Abruzzo. Alla presentazione hanno preso parte il sindaco di Roseto degli Abruzzi Mario Nugnes e il presidente della federazione italiana bocce Roberto Favre.
Erano presenti anche il presidente della Confederazione Europea Raffa Moreno Rosati, il presidente del Settore Italiano Paralimpico della FIB Vincenzo Santucci e il presidente del Coni Abruzzo Antonello Passacantando.
Inoltre, hanno partecipato il vicesindaco di Roseto Angelo Marcone, il vicepresidente della Provincia di Teramo Giuseppe Marziani e il consigliere regionale Giovanni Cavallari.
Tra gli ospiti anche il professor William Di Marco, autore di numerosi scritti dedicati a Dante D’Alessandro nei volumi sulla storia di Roseto.
Erano presenti Domenico Sposetti per l’Abruzzo, Umbro Brutti per l’Umbria e Gianluca Simoncini per le Marche. Inoltre, la delegazione della FIB Molise ha preso parte all’incontro al gran completo.
Due le prefazioni del libro. La prima porta la firma del presidente federale Roberto Favre. La seconda è del presidente del Comitato Italiano Paralimpico Marco Giunio De Sanctis.
Quest’ultimo ha ricordato una tournée in Sud America con la Nazionale, vissuta insieme a Dante e ad altri campioni dell’epoca.
Il momento più intenso della serata è arrivato con l’intervento del protagonista. Dante D’Alessandro è stato accolto da un lungo applauso.
“Rivedere tante persone qui per condividere con me questo momento è un’emozione difficile da descrivere”, ha dichiarato.
Il campione ha poi ricordato il suo legame con lo sport e con le proprie radici. “Ho vissuto lo sport con passione e dedizione, senza mai dimenticare le mie radici”, ha aggiunto.
Per Dante D’Alessandro, il libro rappresenta un dono prezioso. Non solo perché raccoglie ricordi e successi, ma anche perché restituisce il senso di una vita dedicata allo sport.



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