Una corsa spesso all’attacco, la maglia azzurra assegnata al migliore scalatore del Giro d’Italia, più un giorno in rosa. È buono il bilancio di Giulio Ciccone dell’edizione n. 109 della corsa vinta dal danese Jonas Vingegaard. Il 31enne corridore teatino guarda avanti: “Farò il tour e penso anche al mondiale”.
“È stato un Giro molto difficile – la sua considerazione – ho speso una quantità enorme di energie. Ho fatto di tutto per vincere una tappa, non ci sono riuscito pur provandoci sempre, ogni giorno”.
“È la seconda volta che conquisto la maglia di migliore scalatore del Giro ma questa volta tutto è stato più sofferto e complicato. Alla fine sono soddisfatto. Adesso sento il bisogno di un po’ di riposo. Andrò al Tour”. Magari per conquistare la maglia a pois di leader della montagna anche in Francia? “Sarebbe bello”. Alla luce di quanto visto al Giro e del divorzio dal ds Guercilena, probabile che a fine stagione Giulio Ciccone lasci la Lidl Trek.



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