Acqua a singhiozzo. Con l’estate alle porte proseguono le interruzioni programmate per razionamento della risorsa idrica in 19 comuni del Chietino. La Sasi spa ha comunicato il nuovo calendario delle chiusure idriche destinate a proseguire fino a lunedì 8 giugno.
I Comuni interessati sono Casalbordino, Casoli, Cupello, Fraine, Fresangrandinaria, Furci, Guardiagrele, Gissi, Giuliano Teatino, Lentella, Liscia, Monteodorisio, Pennapiedimonte, San Buono, San Giovanni Lipioni, San Salvo, Tollo, Tufillo e Vasto. Le interruzioni scatteranno dalle ore pomeridiani e serali, fino alla mattina del giorno successivo.
A questo quadro occorre aggiungere il caso Cupello. Secondo il sindaco Graziana Di Florio dietro i gravi disagi che negli ultimi fine settimana hanno colpito le contrade Ributtini e Polercia ci sarebbe qualcosa di ben diverso: errori nella gestione della rete idrica e manovre non effettuate.
Per questo il primo cittadino ha inviato una formale diffida ai vertici della Sasi Spa, chiedendo spiegazioni dettagliate e interventi immediati dopo che circa 300 famiglie sono rimaste senza acqua, con il punto più critico raggiunto nella giornata di domenica 31 maggio.
«Alla base di questa ferma protesta non c’è la consueta carenza fisiologica delle sorgenti», afferma Di Florio. «Siamo invece di fronte, a mio parere, a una documentata approssimazione e a una cattiva gestione operativa delle reti».
Secondo quanto riferito dal sindaco, in contrada Ributtini il serbatoio risultava regolarmente pieno, ma l’acqua non arrivava nelle abitazioni perché non sarebbero state eseguite le necessarie manovre di apertura.
«Abbiamo constatato che il serbatoio era colmo», sottolinea. «Eppure le famiglie continuavano a restare senz’acqua. Questo significa che il problema non era la disponibilità della risorsa, ma la gestione della rete».
Una situazione che, sempre secondo il Comune, si sarebbe ripetuta anche in contrada Polercia. “È un fatto che lascia sconcertati e che non può essere considerato normale».
Il sindaco parla di una vicenda che ha provocato disagi evitabili a centinaia di cittadini.
«Parliamo di due contrade popolose che da anni attendono investimenti strutturali e interventi di miglioramento. Nonostante le nostre continue sollecitazioni, continuano a essere sistematicamente penalizzate».
A rendere ancora più difficile da accettare quanto accaduto, secondo Di Florio, è il periodo dell’anno in cui si è verificato il disservizio.
«Che episodi del genere si verifichino a inizio estate, con la neve ancora ben visibile sulla Maiella e le sorgenti quindi cariche, è semplicemente intollerabile», afferma. «Non siamo disposti ad accettare giustificazioni generiche».
Nella lettera di diffida trasmessa alla società che gestisce il servizio idrico, l’amministrazione comunale ha chiesto un riscontro scritto sulle cause tecniche dell’accaduto e l’adozione immediata di provvedimenti correttivi che garantiscano il rispetto rigoroso dei calendari di erogazione.



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